Se mai finirà quest'inverno.

di Chiamatemi Nessuno
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Il ticchettio scandiva il tempo rimbombando per le pareti del salone principale. A momenti sarebbero scoccate le dieci del mattino, ed avrebbero risuonato per tutta la stanza spezzando il silenzio che albergava nell'abitazione. L'unico suono percettibile, per ora, rimaneva il ticchettio, che leggero si insinuava nei corridoi, sfiorando le porte, urtando i muri, raggiungendo anche lo studio, in cui gli spettatori di quella giornata fredda osservavano ciò che offriva loro la grande finestra posta sulla parete opposta all'entrata.
Un leggero manto bianco ricopriva piante, alberi e steli d'erba, rendendo il paesaggio candido ovunque l'occhio osasse posarsi. Leggiadri fiocchi volteggiavano nell'aria, giocando tra loro fino all'incontro con il suolo, rendendo tutto ancora più bianco. Il sole giocava a nascondersi, sottraendosi all'occhio per dar maggior visibilità al paesaggio leggermente innevato.
« Questa sera vedrete quanta ne sarà caduta » disse Al, rompendo il silenzio definitivamente, « probabilmente chiuderanno la strada per il paese ».
Dave levò gli occhi verso suo padre, per poi tornare ad osservare quello spettacolo. Dave amava la neve, era l'unica cosa su cui poteva fare affidamento nel periodo invernale, l'unica compagna di giochi a cui poteva ambire. Volse lo sguardo verso la madre, con la speranza di un consenso, un "certo Dave, va' pure", ma non fu ciò che ottenne.
L'influenza era ormai passata, ma per sua madre non sarebbe potuto uscire per ancora qualche giorno, una settimana forse, meno se fosse stato fortunato.
« Lo sai... » provò a giustificare lei bisbigliando ed abbassando lo sguardo, « troverai qualcosa da fare in casa, ne sono sicura ».
Terminò con un sorriso, per poi lasciarlo lì, solo, ad osservare tutto quel candore che non poteva ancora sfiorare.
« Benvenuto dunque, caro inverno» bisbigliò.




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