I'll be your keeper for life

di Bookseater
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I'll be your keeper for life


I’ll be you keeper for life…
Le prime parole che mi disse e che mi continuò a ripetere, mentre gli raccontavo tutto della mia vita, di me.
Non commetterò gli errori dei tuoi genitori.
Ti terrò sempre con me e ti proteggerò dalle cattiverie della gente.
Non ti lascerò mai da sola.
Non ti farò mai soffrire.
I’ll be your keeper for life.

*

- … I dottori dicono che c’è la possibilità che non arrivi a Natale, - dissi, molto lentamente e con difficoltà, a causa del groppo che avevo in gola.

Stavo parlando con la sorella di Samuele, Virginia, l’unica che capisce veramente cosa sto provando, perché è l’unica a vivere con noi quest’esperienza.
 Dopo che l’avevo chiamata, è arrivata subito, ansiosa di conoscere le novità sulla salute del fratello.
- Hanno dovuto interrompere il secondo ciclo di chemio… perché sigh… non ha abbastanza anticorpi... Se continuano con la chemio potrebbe mo… mo… Non riesco neanche a dirlo! Sigh… Non posso vivere senza di lui. Non riesco a immaginare di vivere in un mondo in cui lui non esiste-.
- Stai tranquilla Barbara, stai tranquilla. Andrà tutto bene, lo penso davvero. Si sistemerà tutto, vedrai. Sam dov’è?-
- In camera sua. Hanno detto che deve rimanere per la notte, per fare degli esami di accertamento. Sono uscita mentre dormiva per venirti incontro e dirtelo…. Non lo lascerei neanche un secondo se fosse sveglio. –
- Ti capisco. Neanche io lascerei Christian da solo se avesse il cancro e fosse sveglio.- - La guardai con gli occhi lucidi, preoccupata. Parlava di suo marito. Quando Virginia notò come la guardavo, mi disse: - Ehi, tranquilla, passerà anche questa! Ti ricordi quante cose avete affrontato insieme? Avete già superato tutte le avversità presentatevi dalla vita, supererete anche questo.-
Virginia mi ha detto delle parole bellissime, mi ha ricordato quanto eravamo forti, ma era lui la roccia nella nostra relazione, io ero e sono tuttora la più fragile. Non riesco ad affrontare tutto da sola. Per fortuna c’è lei che mi supporta e mi aiuta.
Questa situazione è troppo difficile per me. Scoppio a piangere. Virginia mi strinse tra le braccia e mi abbracciò forte. E intanto continuava a consolarmi come poteva, ma io continuavo a piangere. Così cominciò semplicemente a dire lo so, lo so… passerà… non piangere…
Ma anche lei si rendeva conto di quanto suonassero vuote e stupide quelle parole, che erano sempre dette dagli altri quando muore qualcuno di caro a un amico o a un conoscente. Ma quelle cose le stava vivendo anche Virginia, e sapeva cosa si provava, così, dopo pochi minuti, rimase semplicemente in silenzio, continuando ad abbracciarmi.
Virginia, come Samuele, è sempre stata una persona forte, caratteristica ereditata dalla madre, parecchio forte di carattere. Eppure, mentre scioglievo l’abbraccio per andare a controllare Samuele, ho notato che aveva gli occhi lucidi a causa delle lacrime che stavano per scendere abbondantemente sulle sue guance. 




ANGOLO AUTORE
Per questa storia mi sono ispirata a due canzoni di due artiste, e lo so che è pubblicità, ma vorrei ringraziarle: Alanis Morrissette e Taylor Swift, rispettivamente con Guardian e Mine.

Ma soprattutto vogio dedicare questa storia a mio nonno, che spero guarisca presto, e a mia nonna, che sta vivendo quest'esperienza.





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