she wasn't really loved.

di _165998
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'Ciao mamma,ti voglio bene'. Dopo aver salutato mia madre iniziai a camminare verso il cancello,dove mi aspettavano Florence e sua madre in macchina. Non sapevo chi delle due era piú insopportabile,ma sono certa che la differenza era poca. Erano due stronze egoiste,ecco,entrambe continuamente elogiate...e proprio i complimenti le avevano rese tanto insopportabili e fiere di se stesse. Ora vi chiederete "E che ci fa con loro?!"...bhe,sono costretta a 'starci' ,perchè la mia scuola si trova in un altro quartiere di Londra e tra le mie 'amiche',Florence è l'unica che vive a Primrose Hill,dove vivo io,e quindi a turno l'una accompagna l'altra a scuola. Approposito,io sono Violet Grew,16 anni ed originaria di Londra,come avete ben capito. 'Ciao Florence,ciao Julie' 'Ciao' tutte e due in coro. L'unico motivo per cui trovavo la forza di entrare in quella macchina era che la radio era sempre accesa,perchè normalmente le reginette non mi rivolgevano nemmeno la parola. Arrivammo fuori la Charton High School dopo circa 20 minuti,c'era molto traffico. Florence inizió a salutare tutti i suoi amici,la maggior parte del quale erano le persone piú popolari del liceo,che non conoscevo e non avrei voluto nemmeno conoscere. Decisi di entrare. Arrivata in classe assunsi subito il comportamento che tutti associavano a me,Violet Grew,cioè quello della simpatica casinista. Salutai tutti e mi andai a sedere,in prima ora avevamo chimica,il giorno prima non avevo studiato ed ora dovevo copiare tutto. Arrivó Liliane,la mia migliore amica,e subito le saltai addosso,come al solito. La giornata passó come sempre velocemente e in maniera monotona,come al solito con Florence come compagna di banco che non faceva altro che messaggiare con le sue amiche e prendere voti alti,a differenza mia. Finalmente arrivó l'ora di uscire da quell'inferno fatto di puttanelle piene di fard e lucidalabra e fighettoni con cappellini da baseball. Quella stronza di Florence incontró un suo amico che le diede un passaggio fino a casa lasciando me sola (non che mi importasse tanto,ho già espresso il mio parere su di lei),quindi iniziai a camminare verso la fermata del pullman da sola. Mi piaceva osservare la gente intorno a me,le abituni,il modo di vestire..mi ispiravano. Arrivai alla fermata esausta e mi sedetti su degli scalini poggiando la borsa di fianco a me. Dopo circa cinque minuti mi accorsi che seduto ad una distanza di circa 2 metri c'era uno dei tanti stronzetti di scuola mia,Harry Styles,che si ostinava a fissare il vuoto di fronte a lui,diverso da come lo vedevo ogni giorno a scuola,piú..puro.




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