La mia scelta

di Giuls_BluRose
(/viewuser.php?uid=446426)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Questa raccolta è stata scritta in collaborazione con Camillapierucci, passate anche da lei mi raccomando. Commentate perchè ci tengo davvero tantissimo e anche lei!!

Ecco cosa ha spinto Megure a diventare un poliziotto*****************************
**********************************************************

Juzo Megure

 

Da piccolo sognavo di fare il pilota di auto da corsa, mi piacevano veramente tanto. Mi immaginavo di correre in pista a tutta velocità e di arrivare primo. Vincevo coppe su coppe, la mia vita era tutta lusso e divertimento, un vero sogno. I miei sogni da ragazzo finirono ben presto però. Durante il secondo anno di liceo classico incontrai una ragazza fantastica e me ne innamorai perdutamente così alla fine ci fidanzammo. Un pomeriggio decidemmo di andare al cinema per divertirci un po', scegliemmo un poliziesco, lo ricordo ancora come fosse ieri. I miei genitori mi dissero di fare attenzione, io uscii di casa e andai a prenderla verso le 4:30. Il film iniziava alle 5:15, comprammo i pop-corn, delle bibite poi andammo a sederci ai nostri posti. Il film fu davvero molto bello e il tempo passò velocemente. Uscimmo dal cinema con l'intenzione di andare a cena insieme e poi passare la notte in discoteca. Il telefono squillò e io risposi serenamente: era la polizia a chiamare, ricordo ancora lìintera telefonata, corta ma intensa

Parlo con il signore Juzo?”

Si mi dica..”

Chiamo dalla polizia di Tokyo, mi spiace informarla che i suoi genitori sono deceduti per colpa di un pirata della strada che oggi verso le 5:30 li ha investiti uccidendoli sul colpo. Non siamo stati in grado di risalire all'omicida. Gli interventi dei medici sono stati inutili. Mi spiace condoglianze. Venga all'ospedale centrale per vederli l'ultima volta.”

Quella telefonata mi aveva straziato, non ci potevo credere, i miei genitori erano morti e non si sapeva neanche chi era stato, era una cosa incredibile!!

Decisi di dedicarmi alla vita nella centrale di polizia, studiai a fondo e riuscii a diventare poliziotto, poi aumentai di grado fino ad arrivare a essere ispettore. Non potevo sopportare si lasciare colpevoli liberi, dovevano avere la giusta punizione! Da anni ormai mi occupo di questo e mi sento davvero realizzato!

 

 

 





Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=1939707