Il giorno dei genitori di Penn.

di Fedex_
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Il giorno dei genitori per Penn.
Luce poteva sperare nel giorno dei genitori, anche dopo tutto quello che aveva passato. Ma Penn?
Lei aveva perso i suoi genitori e così era stata invitata da Luce a passare la giornata con lei, sua madre e suo padre.
Aveva accettato, anche se non era particolarmene entusiasta all'idea di passare una giornata all'insegna di un falso sorriso. Solitamente passava quella orrenda giornata vicino a suo padre e si faceva film mentali dove lei pranzava con lui e lei le accarezzava la testa proprio come faceva quando lei era piccola. Oppure camminava per il cimitero (nascondendosi da Mr. Cole che accompagnava i genitori in giro) e faceva finta di parlare con suo padre: gli descriveva le tombe e gli parlava di cosa aveva fatto durante il lasso di tempo che non si erano visti. Dopo tornava alla tomba e gli lasciava una lettera, come tutti gli alunni che salutano i propri genitori e gli lasciano per ricordo un grosso bacio sulla guancia. Lei poteva solo lasciare una lettera.
Le lacrime le offuscarono la visuale, però riusciva a distinguere tre figure che si avvicinavano. Battè più volte le palpebre: erano Luce, la madre e suo padre.
Li salutò e cerco di non piangere. Ringraziò il cielo di non ricevere domande delicate dai genitori di Luce e fece finta di sorridere ogni volta che i genitori di Luce dicevano qualcosa. Ma lei neanche li ascoltava. Immaginava come sarebbe stata una giornata del genere con suo padre affianco. Magari i genitori di Luce avrebbero legato con i suoi e avrebbero parlato delle solite cose di cui parlano gli adulti: il tempo, il ribasso della borsa eccetera eccetera... Quando i genitori di Luce andarono via, lei decise che era il momento giusto di andare dal padre. La accompagnò Luce e quando si trovò davanti alla tomba non riuscì più a trattenere le lacrime. Eccolo, suo padre. Ridotto a un cumulo di terra, un tutt'uno con essa.




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