Alfabeto.

di Cable
(/viewuser.php?uid=140449)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


A era Alessandro,
poeta ucciso lentamente dal dolore,
B era Beatrice,
morta per la delusione d’un lungo Amore,
C era Claudio,
dottore dal suo stesso lavoro avvelenato,
D era Diana,
che bevve ignara morte in distillato,
E era Elia,
ragazzo troppo grande per giocare,
F era Francesca,
vecchia che non poteva nemmeno ricordare,
G era Giovanni,
attore consumato dalla propria vanità,
H era Helga,
donna sfuggita per sempre alla verità,
I era Ivano,
così solo da non lottare,
J era Julia,
nel bisogno tanto orgogliosa da rifiutare,
K era Kevin,
soffocato perché divertente e ambizioso,
L era Laura,
ricca donna dal carattere stizzoso,
M era Marco,
anima scialba indecisa su ogni cosa,
N era Nunzia,
modella stufa di stare sempre in posa,
O era Orazio,
gentiluomo con segreti,
P era Paola,
inciampata nel sentiero dei roveti,
Q era Quirino,
che di un nome fece il suo solo vanto,
R era Roberta,
amante che nascose in silenzio il suo eterno incanto,
S era Sandro,
cacciatore diviso in due da una tagliola,
T era Teresa,
bellezza a cui per pochi spiccioli tagliarono la gola,
U era Ugolino,
semplice tanto da svanire,
V era Vania,
insonne che non riuscì più a dormire,
W era William,
che si addormentò mente guidava,
X era Xavi,
che tutta la notte per la strada camminava,
Y era Yashal,
scomparso dal mondo senza preavviso,
Z era Zoe,
che se ne andò con un sorriso.
Per tutti loro è ormai finita,
eppure ancora continua la vita.




Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=2647621