Don't let the colors fade to grey

di calumseyez
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Hope. Speranza. Era quello il suo nome, forse non c'era nome migliore per identificarla perché l'unica cosa che le era rimasta era la SPERANZA di un domani migliore.
Era bella, bellissima ma con un vuoto e una tristezza incolmabile.

Aveva 17 anni, con una brutta storia alle spalle.
Nessuno riusciva a capirla, così si chiuse sempre più in se stessa.


Veniva da Birmingham, in Inghilterra. 
I suoi genitori si erano trasferiti in Italia, a Milano, per lavoro quando Hope aveva 9 anni.
I primi anni in Italia andavano bene, Hope andava a scuola, imparava l'italiano, faceva amicizia con i nuovi compagni.
I genitori lavoravano, avevano una bella vita fin quando tutto finì.


Erano passati 3 anni, era un pomeriggio di settembre.
Hope aveva 12 anni e aspettava che il suo papà andasse a prenderla a scuola.
Un'ora o forse due.
Il tempo passava e Hope rimase lì, ad aspettare fin quando Lea, la sua vicina di casa, grande amica di sua madre andò a prenderla piangendo.


"Cosa succede?" chiese Hope. 


Lea non rispose alla domanda; "Vieni con me, ti porto a casa." Fu l'unica cosa che riuscì a dire.
Le lacrime le rigavano il viso e Hope non si spiegava perché.
Dov'erano i suoi genitori?
Perché non erano venuti a prenderla a scuola?
Perché Lea piangeva?

Queste domande le riempivano la testa e non riusciva a pensare ad altro.


Arrivarono a casa e Hope vide che sulla poltrona dove di solito si sedeva il suo papà c'era la sua nonna.
La nonna che amava tanto e che non vedeva da più di un anno.


Anche la nonna aveva il viso rigato dalle lacrime.

Hope le si avvicinò "Granny, almeno tu dammi una risposta.
Dov'è la mamma? Le è successo qualcosa? E papà? Dov'è anche lui?
Avevano promesso di venirmi a prendere all'uscita di scuola e di stare del tempo insieme.
Loro mantengono sempre le promesse.
Deve essere successo qualcosa di brutto."


Allora la nonna la guardò, le prese il viso tra le mani e le disse nel modo più dolce possibile
"La tua mamma e il tuo papà adesso sono due angeli, sono volati in cielo, Hope." 


Hope si sentì sprofondare, non ci credeva;
continuava a ripetersi che forse aveva capito male.
Non poteva essere, li aveva salutati poche ore prima ed ora non c'erano più. 


La nonna le spiegò che un pirata della strada li aveva investiti mentre attraversavano sulle strisce pedonali. 

Hope, bambina felice e solare, da quel giorno non fu più la stessa.




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