The Vampire Princess

di fantasy28
(/viewuser.php?uid=555484)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Ikuto camminava in modo instabile. Gli arti gli tremavano e i sensi di colpa lo stavano divorando. Si strinse nelle spalle per smettere di tremare. Non capiva se tremava a causa della mancanza di sangue da due giorni o perché aveva quasi ucciso Amu.  Non aveva importanza in quel momento. Arrivò barcollante in soggiorno e si sdraiò su divano. I tremolii non si fermarono neanche allora. Non poteva dormire, eppure chiuse lo stesso gli occhi. Rimase fermo, mentre le ombre e i fantasmi del suo passato gli fecero visita.
 
Amu si alzò lentamente dal letto. Aveva caldo e i piedi a contatto con il pavimento gelato le diedero sollievo. Si lisciò il vestito stropicciato  e si voltò verso il materasso sfatto. Sfatto. Quella parola le risuonava in mente. Già, erano stati lei ed Ikuto a renderlo così. La cosa che la imbarazzava di più era il modo in cui tutto quel disordine sul letto di lui, era stato provocato. Questa volta non riuscì a trattenersi a darsi una pacca sulla fronte .Stupida, pensò. Si ripetè che doveva andarsene e più in fretta possibile. Corse fuori dalla stanza. Arrivò in soggiorno e vide il ragazzo . Era sdraiato sul divano e sembrava stesse avendo un incubo.
-No!!-urlò lui.
Amu si precipitò ad abbracciarlo. Si inginocchiò e li prese la testa tra le braccia accarezandogli i capelli e sussurandogli di stare tranquillo. Lui spalancò gli occhi e guardò la ragazza con la bocca semiaperta. Lei si staccò di colpo, mentre il ragazzo si alzò in piedi. Lei lo seguì a ruota.
-Amu- mormorò il ragazzo.
Inaspettatamente si accasciò sulla ragazza che quasi perse l’equilibrio dalla sorpresa. Amu si allarmò.
-Ikuto, che cosa ti succede? Ti senti bene?
Ikuto sentiva il cuore di lei battere furiosamente. Sentiva il suo profumo e  vedeva i marchi dei suoi baci sul collo. Aveva fame, molta fame. Ma non voleva mordere. Non sapeva il perché, ma era ciò che intendeva fare. Non mordere Amu.
-A-mu ti prego non andartene. Non lasciarmi solo-la supplicò lui, mettendosi alla sua altezza e  guardandola con occhi imploranti.
Quello sguardo per Amu fu come ricevere un pugno allo stomaco. Non guardarmi così ti prego. Non posso resistere, ti supplico, pensava lei. Non avrebbe mai creduto che un tipo come Ikuto –presuntuoso, vanitoso, pervertito, arrogante e insistente e dannatamente bello, questo non poteva negarlo- potesse supplicarla così. Non avrebbe mai immaginato che si sentisse così solo. Sospirò rassegnata e lo assecondò con un cenno del capo.
-Vado a prepararti qualcosa da mangiare, aspettami qui-disse lei dirigendosi verso la cucina
Lui la prese per un braccio e la attirò a sé.
-Non scomodarti. Esco a mangiare qualcosa poi torno subito. Sai , nel caso tu voglia avvelenarmi con qualche tuo piatto.
Lei gonfiò le guance offesa e incrociò le braccia.
-Bene, ingrato!Non cucinerò mai per te sappilo! E non cambierò idea-strillò lei arrabbiata.
Lui rise, incantando la ragazza. Amu arrossì e distolse lo sgurado.
Ikuto se ne accorse e le prese il mento con le dita facendola voltare verso di lui.
-Cosa c’è, Amu? Sono così bello che bisogna distogliere lo sguardo?
Il solito sorriso malizioso fece la sua comparsa sul volto di lui. Amu arrossì ancora di più, ma non potè fare a meno di pensare: E’ più bello quando ride sinceramente, ma anche così non mi dispiace. Arrossì violentemente e si mise le mani sulle guance. Ikuto spalancò gli occhi e sorrise. Ma voleva sapere cosa la faceva imbarazzare. Lo divertiva troppo vederla in quello stato.
-Allora?-insistette lui.
Lei farfugliò qualcosa di incomprensibile ed Ikuto  alzò un sopracciglio. Amu deglutì e –se possibile-divenne ancora più rossa.
-E’ c-che-e sei d-davv-ero… devo dirlo per forza?!-urlò lei battendo i pugni sul petto marmoreo di  lui.
Lui le blocco le mani e la avvicinò più a sé.
-Sì- le mormorò all’orecchio prima di baciarla
Amu spalancò gli occhi, ma subito si lasciò andare ai dolci baci del ragazzo.
Ikuto dal canto suo, non vedeva l’ora di assaggiarla tutta, ma per ora si accontentava del sapore delle sue labbra.
Le succhiò il labbro superiore. Senza accorgersene la ragazza  dischiuso la bocca, lasciando libero accesso alla lingua di lui. Le esplorò la bocca con una pericolosa sensualità. Le ginocchia di lei cedettero, ma Ikuto la resse. Le gambe di lei si allacciarono intorno al suo bacino, sotto la sua direttiva. Amu gli mise le braccia intorno al collo per reggersi meglio. Ikuto le mise le mani sotto le cosce e si diresse verso la parete. Fece aderire la schiena di lei contro il muro, mentre non smettevano di baciarsi.  I baci ormai avevano perso l’iniziale dolcezza, diventando selvaggi e passionali. Soprattutto quelli di lui. Ad Amu mancava l’aria. Il ragazzo si fermò e sorrise vedendo la ragazza che prendeva fiato e le guance arrossate.
Lei lo guardò male.
-Ma tu non avevi fretta di andare a mangiare fuori per evitare un mio eventuale avvelenamento?
Ikuto rise e la mise giù. Le leccò le labbra e si diresse verso l’uscita della villa.
-Torno subito- disse per poi sparire dietro la porta d’ingresso.
Mi son dimenticato di chiederle a cosa stava pensando prima. Oh beh sarà per la prossima volta. Il mio premio l’ho ricevuto lo stesso
Angolo autrice:
Lo so. Sono in ritardo. Un mostruoso ritardo. Ma vi avevo già accennato i problemi con il mio computer, che purtroppo sono ancora da risolvere. Tornando a noi. Il capitolo è moolto più corto del solito per i seguenti motivi: 1) Ho poco tempo 2) Il computer è attualmente in uno stato confusionale( mi spiace per lui L) 3) il prossimo capitolo sarà pieno di sorprese perché probabilmente saranno due capitolo insieme.XD Bene, le news sono terminate. Che ne pensate del capitolo? Spero vi sia piaciuto e ringrazio tutti <3
Un bacio e un abbracci




Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=2779995