Sentimenti nascosti.

di OnniL
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Lontana da tutto e tutti. Immagino. Mi piacerebbe! E invece, sono qui. Seduta in un panchina di un parco stranamente poco affollato. Meglio così! Mi guardo intorno ed ho come la sensazione di non appartenere a questo mondo. Mi guardo intorno ed è come se fossi lontana da questo mondo. Non appartengo a questo mondo, come non mi sono mai sentita parte di qualcuno o qualcosa. Sono qui, seduta in una panchina di un parco stranamente poco affollato. Mi congelano le mani, ma non mi è facile smettere di gettare su foglio ciò che penso. Forse mi basterebbe una sigaretta, Chesterfield Blue. Mi servirebbe, non per smettere di scrivere, forse anche per questo. Mi servirebbe per svuotare la testa e riempire il cuore. Avrei voglia di urlare. Potrei farlo dato che il parco è stranamente poco affollato. Ma che dovrei urlare? Non lo so nemmeno io. Non so neanche il motivo per il quale mi ritrovo qui. Seduta in una panchina di un parco stranamente poco affollato. Non appartengo a questo mondo. Forse è questo il motivo. Forse è questo che dovrei urlare. Passa la gente e mi guardano tutti sorridendo. Vorrei dire "vaffanculo, non mi sorridete". Vorrei dire che mi ricordano quelle persone che entrano ed escono dalla tua vita, prendendosi pezzi di te, ridendo. Vorrei dire che odio i sorrisi perché mi hanno sempre ingannata, perché sorridevo troppo, anche quando non volevo. Non appartengo a questo mondo, ma ora sono qui, seduta in una panchina di un parco stranamente poco affollato e sorrido, ingannandomi.




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