Non voglio dimenticare

di ninety nine
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 Prima di iniziare, vi lascio questa canzone. Ne consiglio l'ascolto prima , durante o dopo la lettura. Aiuta davvero tanto ad entrare nel contesto e a rivivere il clima e gli avvenimenti di quei giorni. La frase finale è semplicemente spiazzante: 
https://www.youtube.com/watch?v=CCbYoF_7vMQ





 
QUI FUMMO TRUCIDATI
VITTIME DI UN SACRIFICIO ORRENDO
DAL NOSTRO SACRIFICIO
SORGA UNA PARTIA MIGLIORE
E DURATURA PACE FRA I POPOLI



Il mio respiro si condensa al contatto con l'aria umida delle fosse, mentre i miei occhi indugiano sulla targa commemorativa.
Penso a come si siano sentiti quei 335 uomini, quella sera del 24 marzo 1944. Trecentotrentacinque morti in meno di una notte. Non in Germania, non ad Auschwitz, ma qui, alle porte di Roma.


Sento la loro paura, la loro rabbia, la loro incomprensione.
Li vedo, in ginocchio, sei alla volta. Vedo la pistola poggiare sulla loro nuca, le spalle premere contro quelle dei due compagni che hanno a fianco.
Immagino il loro ultimo pensiero, rivolto alla moglie, alla madre, alla figlia, alla fidanzata. Li sento sospirare. Poi, il gendarme preme il grilletto.
C'è fumo, si sente ben distinto il rumore dello sparo. Un attimo e tutto diventa nero.

Silenzio, c'è un silenzio tombale.

I sei che entrano in seguito non lo spezzano, quasi a voler onorare i compagni. Quattordicienni, diciottenni, quarantenni. Amici o perfetti sconosciuti. Commercianti, partigiani, padri di famiglia. Ora sono tutti uguali di fronte alla morte.


Il suono di una goccia d'acqua mi riporta bruscamente alla realtà, insieme ad un vuoto nello stomaco che non avevo mai sentito prima.
Osservo la punta della mia scarpa smuovere la polvere, polvere che settantuno anni fa era rossa di sangue.
Io posso fare solo una cosa per questi uomini: ricordare.
Prendo la piccola margherita bianca che ho raccolto qui fuori e la lancio ai piedi della targa, accompagnandola con una promessa.

-Io non dimenticherò. Non voglio farlo. Mai.-

 

 

BUONGIORNO! Ho scritto questa breve flashific per il giorno della memoria. E' un giorno che per me ha molto significato e ci tenevo a celebrarlo in qualche modo. Per ricordare. Per onorare. Per ribadire che che tutti quei morti sono stati inutili. Sono morti per niente. Per alimentare la follia umana. Perchè questo non si deve ripetere.

Ora, voi direte, allora perchè scrivere delle Fosse Ardeatine se si parla di Shoah? Innanzitutto, perchè questa è una vicenza un po' meno conosciuta, ma più vicina anoi. Un vicenda tutta italiana che si inserisce in questo contesto. E poi, perchè il giorno della memoria è a memoria di tutte le stragi compiute dall'insensatezza dell'uomo. Questa è una di quelle.
Se riesco, farò di questa storia una raccolta, ma c
i tenevo a pubblicare la prima storia proprio questo giorno.

 

Dedico questa storia agli ebrei, ai partigiani, ai prigionieri politici, agli uomini comuni, alle donne e ai bambini morti durante la Seconda Guerra sotto un governo malato e senza senso. Perchè tutto questo non si ripeta. A voi!


Katniss_jackson

 





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