Zaffira... come scoprii che Hogwarts esiste!

di didylanda01
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Avevo appena finito di leggere il penultimo capitolo del settimo libro di Harry Potter. Cielo se mi piaceva quella saga!
Purtroppo il mio tempo settimanale per leggere i miei libri preferiti era esaurito, e mi toccava aprire un noioso opuscolo datami dalla professoressa. Tuttavia morivo dalla voglia di scoprire come andava a finire “Harry Potter e i doni della morte”, così, furtivamente, feci un’esplorazione della casa in punta di piedi:
  • Mia madre dormiva beata.
  • Mia sorella di un mese piangeva.
  • Quella di tre anni dormiva russando come un maialino.
  • Quella di sei anni giocava con le bambole.
  • Mio fratello di otto anni mangiava.
Perfetto! Dunque sapendo che mio padre era al lavoro, era come se fossi sola in casa… Maliziosa buttai con un pallonetto ineguagliabile l’opuscoletto su Galileo nel cesto dei giocattoli, coprii con un calzino la telecamera con cui mia madre maniacalmente mi controlla tutto il giorno e aprii, assaporando il momento, il mio libro.
Mentre mi destreggiavo tra le parole abilmente trascritte con fantasia dalla Rowling, la mia mente vagava tra le figure di Harry e i suoi amici, ero completamente assorbita dalla magia…
Pensavo a quanto sarebbe stato… strabiliante, dover vedere ogni giorno la professoressa McGrannit di trasfigurazione, al posto dell’odioso Mr. Vaywcowsky, di lettere.
No! Harry ha appena spezzato la bacchetta di sambuco! Ma è pazzo? Stupita, mi misi più comoda sul morbido letto a una piazza e mezzo e rilessi più attentamente il passaggio, fino a capire che la motivazione di Harry era altruismo e responsabilità. Wow che finale!
Ero sollevata per essermi finalmente tolta il pallino che mi era venuto di finire di leggere la saga, ma allo stesso tempo dispiaciuta da morire di non poter più trovare conforto, ogni sera, nella lettura di quel capolavoro. Mi venne un’idea! Presi un foglio di carta dalla candida risma che aveva messo mia madre la mattina sulla scrivania, impugnai una camosciata matita rosa che avevo fregato a mia sorella e cominciai a scrivere con l’intento di mandare a J. K. Rowling una lettera nella quale esprimevo la mia richiesta di un ottavo libro.
Carissima J. K. Rowling,
Ti scrivo per…
No, troppo colloquiale.
Egregissima e rispettabile signorina Rowling,
Vorrei scrivervi…
No, troppo regale.
Così, di questo passo stracciai e buttai via un sacco di fogli prima di decidermi:
 
Cara signorina Rowling,
mi chiamo Zaffira e sono una sua grandissima fan.
Adoro come scrive e fino a che non li ho finiti tutti, non mi sono potuta staccare dalla saga di Harry Potter. La capirei se rifiutasse la richiesta, ma ci devo provare: potrebbe scrivere un altro libro? Spero che legga questa lettera.
La sua affezionata Zaffira
 
Dopo essermela riletta quattro volte, in un attacco di stizza, seguito a una macchia di penna che aveva rovinato il lavoro, presi il foglio e lo strappai, fino a che di esso non rimasero che striscette.
Con la mente confusa mi distesi sul letto, fino a che mio fratello non mi chiamò dal piano di sotto. Dal quel momento la mia vita sarebbe cambiata…
 
 
 
Angolo autrice
 
Ciao ragazzi! Spero che questa storiella vi piaccia, mi è venuta in mente ieri notte prima di addormentarmi, è spuntata su come un funghetto. Io l’ho raccolto e l’ho coltivato! Spero davvero che sia di vostro gradimento e che la leggiate, recensite e seguite! Ci saranno molte sorprese… cose che nemmeno potreste immaginare. 1… 2…3… Via! Via al contatore!
 
 
-PS: dimenticavo di dirvi che ho fatto un piccolo movieverse sulla bacchetta di sambuco (Harry la spezza nel film non nel libro invece io ho scritto che lo faceva nel libro) non ho segnato l’avvertimento nelle caratteristiche della storia perché sarà l’ultimo (e il primo) movieverse in tutta la storia quindi non valeva la pena! Ciaooo 




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