Emesis

di Elly Priest
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Sembrava tutto irreale. Vedeva la nave esplodere, ma non sentiva nulla, solo qualche rumore ovattato. Iniziava a perdere il senso delle cose, sentiva che l' ossigeno stava per esaurirsi. Il suo respiro era un debole suono roco che appannava irregolarmente la visiera.
Fluttuava nel nulla, la tuta nera e viola si fondeva con l' oscurità del cosmo, puntellato dalle numerose stelle. Vide l' Emesis che andava distrutta, un esplosione dietro l' altra la illuminava a tratti.
Una ferita profonda le tranciava il petto da parte a parte. Il sangue fluttuava a gocce attorno a lei, copioso e lento. Il senso di vuoto che la attorniava lo sentiva fin dentro lo stomaco, assieme ai brividi ed alla nausea.
Stava morendo, ne era consapevole. Peró non provava panico, perchè lei aveva superato la prova più grande per l’essere umano: la paura di morire.
Quando la nave si ridusse ad una tempesta di metallo che si stava dissolvendo, capí che ce l' aveva fatta. La vita era un costo che aveva dovuto pagare, perchè se non l' avesse fatto sarebbe successo il peggio. L' Emesis si sarebbe abbattuta sul suo pianeta natale: la Terra.
Tutte quelle persone innocenti sarebbero morte, il pianeta che chiamava “casa” sarebbe andato perduto er sempre. Non poteva permetterlo, aveva prestato giuramento per questo.
Pensò a Malika, il suo primo ufficiale che le aveva fatto una domanda prima di partire per quella missione.
Ricordava alla perfezione le parole che aveva usato.
-Capitano, vale la pena perdere la vita per darla agli altri?
Sorrise. Il Sole la illuminava e sentí sulla pelle il suo calore confortante. Le scese una lacrima e chiuse gli occhi. Ora aveva raggiunto la completa consapevolezza, con tutta se stessa e con tutta la sua anima.
Sapeva qual' era la risposta.




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