The world of chaos

di Antonio_jackson00
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mi chiamo Antonio Renna e sono un ragazzo molto movimentato e cerco sempre di nascondere tutti miei problemi sotto una maschera di sorrisi e battute.
Sono abbastanza alto per avere 16 anni, sono 1.90, con delle spalle abbastanza larghe, occhi verdi e capelli neri a cui non riesco mai a dare una forma, essendo movimentato amo il basket, mi grande passione oltre al mare e sport che pratico da ben 9 anni, devo dire che ho una vita di cui non posso lamentarmi: Vado bene a scuola nonostante vada al liceo scientifico e non riesco quasi mai a stare attento. 
Oggi è una giornata come tante altre, un martedì per l'esattezza, mi sveglio alle 7.00, faccio colazione, mi lavo, scendo i miei due bellissimi cani (che adoro) e mi preparo per andare a scuola, esco con mia sorella germana di 13 anni e con mio padre Fabio. 
Dopo aver lasciato mia sorella arrivo a scuola e mi precipito nel solito luogo di ritrovo della mia classe e parliamo del più e del meno fino al suono della campanella: prima ora con il mio amatissimo professore di matematica superata, ora mi aspettava educazione fisica, tutti andammo al campo scuola e facemmo lezione normalmente, ma quando l'ora finii, la mia prof mi chiese in maniera abbastanza sgarbata di rimanere ad aiutarla.
-Professoressa ma la prof di storia si arrabbierà- risposi io
Lei ribatté subito dicendo:-non ti preoccupare per la professoressa, ci parlerò io-
A quel punto non ribattei perché non avevo nulla in contrario a saltarmi l'ora di storia.
Iniziammo a sistemare tutto, ma a un certo punto si fermò e mi guardò come se dovessi essere il suo prossimo pasto
-Renna penso proprio sarai un gran bello spuntino- cosa che mi fece rimanere di sasso e aumentò i miei sospetti sul conto del suo futuro pranzo. Detto questo si trasformò io un orribile creatura e cercò di attaccarmi, ma io la respinsi con una scopa che avevo in mano, così continuo per almeno 10 minuti che a me sembrarono un'eternità e quando finalmente riuscì a disarmarmi, la creatura si disintegro e divenne polvere.
Quando mi ripresi dallo shock vidi che dietro al mostro c'erano un ragazzo e una ragazza sui 17 anni, non molto più grandi di me comunque, il ragazzo era poco più basso di me con un gran fisico da nuotatore, capelli neri spettinati e occhi verde mare, un po come i miei, al suo fianco c'era una ragazza con dei capelli biondi, un fisico asciutto e molto abbronzato, ma la cosa che mi stupì più di tutte furono i suoi occhi grigi come ad annunciare una tempesta in arrivo. Lui fu il primo a parlare
-piacere io sono Percy Jackson, mente lei é Annabeth Chase, so che avrai molte domande da farci, ma sarà meglio se ne parliamo in un posto più sicuro, che dici?-
Io annuii debolmente con la testa, ancora scosso di quello che era successo.
-Devo dire che oggi é stata una giornata abbastanza movimenta- dissi, accennando a un sorriso.
dopo un po che ero in macchina con Percy al volante e Annabeth sul posto accanto al suo, entrambi si girarono e mi sorrisero divertiti, ma percepivo in loro che provavano compassione perché avevano passato la stessa cosa
-cosa faremo?- chiesi io 
Annabeth mi rispose dicendo:- andremo in un posto sicuro, al campo mezzosangue. Angolo autore So che è un capitolo corto, ma era solo per dare una breve introduzione, ho già pronto il secondo capitolo, devo solo sapere attraverso le recensione se volete che lo pubblichi




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