Oblivion

di Magic Kismet
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*(Consiglio di lettura associato a questa musica : https://www.youtube.com/watch?v=lcyxYT-EdnI)


Nel corso dei secoli e delle loro diverse vite, l'anima li aveva spinti a rincorrersi e per qualche strano motivo anche a ripercorrere gli stessi errori, sbagli che li qualificavano diversi dagli altri. La tensione nell'anima, il dolore allo stomaco ed al petto quando lontani l'uno dall'altra non potevano incontrarsi, quando il roteare del mondo gli impediva di stringersi in un unico abbraccio. Che cos'è l'amore si domandavano? Un artefatto costruito dagli uomini? Amore, anche la parola stessa limitava il senso della loro reciproca appartenenza, la vita sembrava vissuta solo in relazione di un unico obiettivo, trovarsi. Trovare chi? Qualcuno, qualcosa in grado di placare l'urlo silenzioso del cuore e dell'anima. Impossibile compensare con altri, perchè la loro vita continuava ad apparire come una vecchia fotografia ingiallita dal tempo sempre immutevole. Nelle epoche e nelle successive stagioni, alcune volte riuscirono ad incontrarsi, molte altre no e, quando ormai arrivava la fine sentivano entrambi che quello che avevano vissuto non era stato nient'altro che un sogno; già perchè in quelle circostanze l'unica soluzione restava quella di chiudersi e vivere almeno di immagini quella che avrebbe potuto essere la loro vita. Arrabbiati con il mondo, sempre in lotta, soli, non compresi, anime di tutto il mondo infelici, questa era la motivazione, alcune volte più presente altre volte era solo un flebile sussurro nelle orecchie che ricordava qualcosa che loro stessi definivano bizzarro, "il destino" una parola derivante dalla cultura di appartenenza, "un segno", "una testimonianza" inspiegabile ma presente.

Se solo lo avessero saputo, se solo fossero stati in grado di riconoscerlo o di ricordare, se solo il tempo gli avesse lasciato memoria della loro completezza, gioia e felicità, eliminando il tormento, forse avrebbero poturo ritrovarsi e iniziare a vivere. Una vita a colori, senza rimpianti o rimorsi. Senza la necessità della speranza di un futuro incontro.

Dicono che Dio ci punisca concedendoci ciò che desideriamo, forse in parte quel ricordo lo possediamo, infondo, infondo all'anima è solo più facile far finta di non averlo mai incontrato.




FINE.




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