I've come home

di AlnyFMillen
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I've come home


Una filastrocca, due gambine smunte.
Vento, capelli ribelli: ciocche scure a solleticare il naso.
Sopra i cespugli di ribes rossi, polpacci pallidi, oscillanti.
Sul cornicione malridotto, una bimba nel vuoto, ciondolante.

Infelice.
Infelice, infelice, infelice.
Č infelice l'espressione della giovane.
Eppure canta, di un dolce e perpetuo lamento, gemente.

Occhi lampeggianti nel buio della notte, squarci vividi sul chiarore del volto.
Pelle liscia, biancore del latte, leggerezza divina.
Sfiora la casa, il muro antistante.
Lisce, le cosce contro il freddo del marmo; gelidi, i polsi poggiati alle ginocchia.
 
Piume, cadenti dal cielo, adagiate sul prato.
Labbra socchiuse si agitano, magre, spettrali.
Attendono.
Attendono e scalpitano, impazienti di essere scaldate.






Le modifiche riguardanti la sostituzione della «E'» con la «Č», di «liscie», «coscie» e «impezienti» con le rispettive correzioni sono state attuate in seguito al giudizio emesso da meiousetsuna  




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