Blossom's Darkness

di Hinny109
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Questa storia mi girava in testa da un po' di tempo a questa parte e, sinceramente, mi ci è voluto un po' per decidermi a provare a scriverne una mia di questo genere... Lo so, lo so... Ho ancora l'altra da concludere, ma non ho potuto fare a meno di iniziare questa, immaginandomi per una volta Sakura come la cattiva, la potente e terribile della storia.
​ Detto ciò, buona lettura sperando che vi piaccia :)






<< Mi hai deluso. >>
​ Quelle tre parole messe insieme riuscirono a farla stare male così come non era mai stata. Migliaia di kunai e shuriken piantati per tutto il corpo ed una katana che le trapassa il cuore.
​ Quando Sakura era stata avvicinata da un Anbu in ospedale ricevendo il messaggio di ritrovarsi immediatamente nell'ufficio dell'Hokage, subito un brutto presentimento si era insinuato nella sua mente. Aveva pensato a qualcuno ferito gravemente, ad una missione particolarmente difficile da compiere, ma mai, mai, si sarebbe immaginata una tale situazione.
​ Lei, in piedi davanti alla scrivania della persona più importante del Villaggio, con la testa china, i capelli color pastello a coprirle il volto sconcertato, mentre il suo cervello cercava una risposta logica a tutto quello.
​ Non c'era.
​ Una spiegazione logica non c'era.
​O si trattava di uno scherzo ben architettato, o di un potente Genjutsu perché altrimenti, la realtà le avrebbe schiaffato in faccia la verità.
​ Aveva deluso la sua maestra.
 Ma che cosa aveva fatto di così grave da meritarsi quelle parole?
​ Quando rialzò il volto, i suoi occhi verdi incontrarono lo sguardo duro e freddo della donna bionda.
<< Ma Shisho... Cosa ho fatt- >>
​<< Evita di fare l'ingenua Sakura. Lo sai bene cosa hai fatto e mi stupisco che dopo essere stata scoperta tu ti sia comportando ancora così. >>
​<< Davvero maestra, io non capisco... >>
​<< Allora vediamo di rinfrescarti la memoria! >>
​ La voce squillante di Ino Yamanaka risuonò tra le pareti dell'ufficio, facendo ingresso insieme agli altri componenti dei Rookie 9.
​<< Yamanaka! Vi avevo detto di aspettare fuori diamine! >>
<< Mi dispiace Tsunade-sama ma anche noi vogliamo sentire ciò che ha da dire questa traditrice. >> disse Kiba Inuzuka avvicinandosi alla rosa
​<< Che cosa!? Traditrice!? Io non potrei mai tradire Konoha! È casa mia! >>
​<< Basta così Sakura. Ci sono troppe prove e indizi che riconducono a te, insieme anche a dei testimoni oculari... Ormai è inutile che tu faccia così. >>
​<< N-Naruto, tu davvero credi che io abbia tradito il Villaggio!? >>
​ Prima che potesse finire di parlare la voce severa e imperiosa dell'Hokage annunciò:
​<< Per l'assassinio di una squadra Anbu e dei jonin del team 13, di aver sottratto loro con la forza i due rotoli segreti indirizzati a Suna e l'attacco a dei civili in viaggio che hanno tentato di fermati, per decisione unanime del Consiglio e su mio suggerimento, Sakura Haruno ti dichiaro ufficialmente Nukenin del Villaggio della Foglia, bandita da questo momento per i prossimi 5 anni. Preparati e vattene. Ringrazia la clemenza di cui disponiamo... Saresti dovuta essere giustiziata. Ora vattene. >>
<< Shisho non starà mica scherzando! Konoha è la mia casa! Non saprei dove andare, la prego mi di- >>
​<< Basta così! Non ti rivolgere più in quel modo a me. Non sei più l più la mia allieva da quando hai deciso di tradirci.
​ Se entro mezz'ora non sparisci dalla mia vista e dal Villaggio sarò costretta a rinchiuderti e giustiziarti. Non ti voglio più vedere qua. Addio. >>
E mentre iniziava a correre via, sentì Kiba dire:
<< Mi stupisce che sia riuscita a sconfiggere così facilmente gli Anbu... Credevo fosse debole, Ma essere stata l'allieva dell'Hokage aiuta. >> gli altri annuirono.

​ In quel momento tutto le cadde addosso.
​ La vista si appannò fino ad oscurarsi totalmente e qualcosa si spezzò dentro di lei.

​Spalancò gli occhi di colpo e iniziò ad annaspare con fatica.
Il petto si alzò velocemente riempiendo i polmoni della giovane con l'aria fresca del bosco.
​Le mani andate ad appoggiarsi al mando erboso strinsero tra le dita qualche manciata di terriccio umido e sassolini. Rallentato il respiro, la ragazza sbuffò infastidita e con maggiore calma iniziò ad ascoltare il cinguettio mattiniero degli uccelli che risiedevano tra i rami degli alberi.

​<< Hey Fiorellino... Un altro brutto sogno? >>
​un uomo dalla pelle azzurrina con i tratti somatici da squalo, che indossava una tunica nera a nuvole rosse, si avvicinò alla rosa mantenendo salda nella mano destra la spada con cui si divertiva a portare via la vita dalle sue vittime.

​<< Taci pesce lesso. Non sono affari tuoi... Piuttosto che ore sono? Non dobbiamo metterci in marcia? Deidara e gli altri ci staranno aspettando. >>
​<< Quanta scortesia Fiorellino! E dire che abbiamo aspettato che ti svegliassi da sola senza disturbarti! Hai dormito per circa 11 ore ed è già pomeriggio inoltrato... >>
​<< Cosa? Così tardi? >>
​<< Sì. Ora che sei sveglia possiamo procedere e dirigerci al luogo dell'incontro. >>
​Una figura alta e snella, dai capelli neri legati in una coda bassa e gli occhi costantemente rossi e ipnotici segnati da due profonde occhiaie giunse con passo calmo e cadenzato giunse verso i due compagni e fermatosi tra i due aggiunse:
​<< Abbiamo concluso la missione affidataci ma, dopo poco che abbiamo iniziato a camminare verso il punto di raccolta ti sei addormentata. >>
​ nel mentre che spiegava il tutto, spense il fuoco utilizzato per cucinare e ritirata la roba iniziò ad inoltrarsi all'interno della boscaglia.

​<< Eh già Sak, hai fatto tutto da sola. Non ci hai lasciato neanche divertirci un po'... Hai preso davvero sul serio questa missione... >>
​alla vista del volto crucciato della giovane donna Kisame concluse di parlare dandole qualche dettaglio in più:
​<< Dovevamo conquistare quel villaggio, non raderlo al suolo... Ma a quanto pare non eri d'accordo. Hai perso il controllo et voilà! Niente più Villaggio della Cascata. >>
​ Ricevendo un grugnito in risposta l'Hoshigaki decise di seguire l'Uchiha più grande camminando a fianco del loro Fiorellino che manteneva un'aria impassibile anche se, in fondo, il turbamento era parecchio: ritornare alla Foglia dopo 5 anni passati a scappare e a nascondersi come una bandita insieme ai suoi compagni dell'Akatsuki, non le portava alla mente buoni ricordi e presentimenti.

​<< Muoviamoci prima che Deidara e Sasori decidano di fare tutto da soli. Non voglio perdermi nulla. >> un ghigno divertito si dipinse sul volto di entrambi gli uomini.

 Sakura Haruno stava tornando a casa e non aveva intenzioni amichevoli.

​ La Foglia doveva prepararsi.




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