Una vita non troppo normale

di AnotherAlice
(/viewuser.php?uid=773286)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Era lì, seduta sul davanzale, con lo sguardo rivolto al grande giardino adornato dai coloratissimi fiori primaverili. I capelli lunghi e castani dall’aspetto ondulato, le ricadevano sulle spalle, incorniciandole il viso dalla carnagione caffelatte.

Gli occhi colori smeraldo erano fissi ad ammirare la fronda di una quercia secolare muoversi al vento come se, quella lastra di vetro che la separava dal mondo esterno, non esistesse. L’abito lungo e bianco come la neve invernale in stile medievale le copriva le gambe incrociate, per poi scendere fino a toccare il pavimento. Le scarpe con il tacco abbinate, invece, giacevano ai lati opposti del corridoio sul quale era posta l’enorme finestra.

Sospirò, arresa a quella sensazione estranea che le pervadeva il petto.

Un uomo le si avvicinò lentamente, le mani nascoste dietro la schiena in una postura tanto rigida quanto elegante.

- Signorina è ora di scendere, gli ospiti la stanno aspettando –

La voce calma e suadente rimbombò nel corridoio vuoto riportando la giovanissima ragazza alla realtà.

Alzò lo sguardo fino ad incontrare gli occhi scarlatti di quell’uomo che, in frac, se ne stava lì in piedi a guardala con sguardo impassibile.

Si alzò goffamente tentando di srotolarsi dall’ingombrante vestito. Raccolse le scarpe e sbuffando cominciò a saltellare tentando di infilarle nuovamente ai piedi.

- Uffa! La mia vita sarebbe anche quasi normale se non fosse per questi fottuti balli stile 800’-

L’uomo le porse il braccio…





Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=4041485