Il Diario di un futuro incerto

di Sir T
(/viewuser.php?uid=1256066)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Data: 10 marzo 2057

Diario,

Non so se qualcuno leggerà mai queste parole, ma ho deciso di tenere questo diario come un registro dei miei pensieri e delle mie esperienze in questo futuro incerto. Sono Thom Skitur, ventisette anni, residente di Estarif. Questa città, un tempo viva e prospera, è stata cancellata dalla faccia della terra dalla misteriosa "Catastrofe". Il mondo che conoscevo è scomparso, trasformato in una landa desolata.

Cammino tra le rovine di Estarif come un'anima errante. Il rumore dei miei passi risuona in mezzo alle macerie, un triste richiamo di una civiltà ormai scomparsa. Le strade, un tempo erano piene di vita, sono ora silenziose, vuote. Solo il vento sussurra tra gli edifici caduti, come se cercasse di dirmi qualcosa, ma le sue parole sono incomprensibili.

Mi domando spesso cosa abbia causato questa catastrofe. Nessuno lo sa, o almeno nessuno che io abbia incontrato. Non ci sono resoconti né testimonianze, solo un grande vuoto di conoscenza. Eppure, ogni tanto, trovo indizi sparsi tra le rovine, come pezzi di un puzzle che non riesco ancora ad assemblare. Oggi ho trovato un medaglione, abbandonato tra le macerie, lucente e inaspettatamente intatto. È un segno di vita passata, un frammento dell'umanità che non può essere completamente cancellato.

Ho deciso di portare questo medaglione con me come un talismano. Mi ricorda che, nonostante tutto, siamo stati qui, siamo esistiti. E anche se Estarif è una città in rovina, la speranza brucia ancora dentro di me. Ho un obiettivo, un motivo per andare avanti: trovare altri sopravvissuti.

So che non sono l'unico rimasto. Ho sentito voci, sussurri che parlano di altri come me, che cercano di sopravvivere in questo mondo spoglio di civiltà. Forse sono solo leggende, o forse sono verità nascoste tra le ombre. Ma non posso permettermi di smettere di cercare. Sono determinato a trovare queste persone, a riunirci e a ricostruire il nostro mondo distrutto.

È un compito monumentale, lo so. Ma ho visto ciò che siamo capaci di fare quando lavoriamo insieme, quando ci sosteniamo a vicenda. Sono convinto che l'umanità abbia ancora molto da offrire, anche in mezzo a queste macerie. E se io posso essere un faro di speranza per gli altri, se posso guidarli verso un futuro migliore, allora ogni passo sarà valsa la pena.

Continuerò a scrivere in questo diario, nella speranza che un giorno possa leggerlo qualcuno che condividerà il mio scopo. Le pagine di questo diario saranno il testimone delle nostre sfide e delle nostre vittorie, del nostro impegno nel costruire un nuovo inizio. La strada è lunga e oscura, ma la mia determinazione è ferma. Sono Thom Skitur, l'ultimo di Estarif, e non mi arrenderò. Troverò le tracce dell'umanità in questo deserto di macerie e le seguirò fino a quando non avrò creato un futuro degno di essere chiamato nostro...




Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=4057683