Penombra

di Oxis
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questa e' una storia che ho modificato e di cui ho tolto le parti piu' noiose...

secondo me e' piu' scorrevole di prima che era davvero un po' noiosetta, spero che la recensiate in tanti... =) buona lettura!




Io amo il buio. E' la cosa he mi rispecchia di piu'. E' il buio che ti accoglie quando non sai dove andare, quando hai voglia di stare da solo, staccare tutto. 

Ricaricarti un po'.

E' il silenzio della notte.

Adoro quel buio totale che ti preme sugli occhi e ti fa sognare. Solo col buio puoi immaginare. E' affascinante.

Da piccola ho sempre guardato perplessa le mie amiche che avevano paura del buio, di stare da sole, del silenzio.

 Le guardavo e ridevo, pensando che io non avevo quei problemi.

Mia nonna mi raccontava sempre storie sul buio, sulle creature della notte, sulle streghe.

Le volevo molto bene, ma mi ha lasciato quando avevo tredici anni. 

Sono passati due anni da allora e non c'e' giorno che non senta la sua mancanza, sembrava l'unica che mi capisse.

Abito in un appartamento, primo piano, periferia di un citta'  come tante: grigia, rumorosa, piena di gente indifferente.

Insomma, come tante.

Vivo con mia mamma, Delia, attrice, donna di mondo, sempre presa da mille impegni che molte volte dimentica di avere tre figli e delle responsabilita' .

Una sono io, poi c'e' mio fratello Mike, diciassette anni. Incredibile crederci, ma ci vado d'accordo. 

L'ultima volta che ha parlato a mia madre risiede al giorno di Natale: gli ha dato il suo regalo e lui l'ha ringraziata. Stop. Con me invece parla, non e' arrivato al punto di confidarsi, ma mi apprezza. 

Sa che lo capisco, o almeno molto di piu' di mia madre.

La piu' piccola e' Amy, otto anni, un amore. 

E' cresciuta senza un padre e praticamente senza una madre, mi imita in tutto e le voglio un bene dell'anima. 

Avrei voluto che non crescesse cosi' ma faccio di tutto perche' diventi come me. Forte. Debole. Pero' pronta a tutto.

Mio padre non me lo ricordo bene. Ci ha lasciati quando avevo dieci anni, ho rimosso perfino il suono della sua voce.

La mia famiglia, se si puo' definire tale. In cui la persona che tira avanti tutto sono io, principalmente.

Io, che da sempre sono cosi' legata alla natura, che sento quello che prova la gente.

Che sono sempre in perenne contraddizione. Come Luce e Buio.





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