It's just a concert.

di Elle98
(http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=183002)

Disclaimer: Questo testo proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Capitolo 1; ***
Capitolo 2: *** Frullato alla Fragola ; ***
Capitolo 3: *** Concerto; ***
Capitolo 4: *** Ecco, anche loro devono cominciare a conoscermi, no?! ***
Capitolo 5: *** The party (part 1) ***
Capitolo 6: *** Potremmo persino diventare amici, sai? ***
Capitolo 7: *** Acciminchia. ***
Capitolo 8: *** Promettimi che domattina sarai ancora qui. ***
Capitolo 9: *** Amica. ***



Capitolo 1
*** Capitolo 1; ***


«It's Gotta Be Youuu, Only Youuu!» Oh, eccola. La mia sveglia mattutina, poteva mancare?? Certo che NO! Adesso starete pensando 'Oooh, ma che cariina! Anche lei ascolta i One Direction!!', beh, no. Toglietevi questa benedetta idea dalla testa, perché non è così! Quella sirena ambulante(?) che avete sentito cantare è Girasole, mia sorella. Nome strano, lo so, chiamatela semplicemente Sole. Continuo a pensare che quando i miei genitori hanno scelto il suo nome erano strafatti di canne, non so perché u.u Comunquue, Sole è una fan sfegatata di quei cinque fighetti ed io sono costretta a sorbirmela tutte le santissime mattine, normale? Io credo di no. Io sono la maggiore, Alice, ho 17 anni e mezzo, e non è che odi i One Direction, semplicemente non li sopporto perché per mia sorella sono un'ossessione ed io devo sentirmi le loro canzoni anche involontariamente, attraverso lei. Pensate solo una cosa: l'altra notte mi ha cantato tutto il cd di Up All Night, nel sonno! No e poi uno non si deve incazzare, ma io dico: che minchia! D: Quindi, per favore, vi imploro e vi scongiuro, non parlatemi di loro, almeno voi!
IO: Soooooole! Smettila con queste canzoni, ti prego!!- ma tanto anche se la smette adesso, dopo cinque minuti ricomincia, quindi perché perderci le energie?! Mi alzo trascinandomi dal letto (oooh, amatissimo lettino bello *^*) alla cucina (ooh, amatissimo frigo *^*).
IO: Buongiorno famiiglia!- dico allegramente, anche se di allegro ho ben poco. Oggi?? Primo giorno di scuola alla London High School, cosa ci può essere di più perfetto?! Oh, io giusto un'idea ce l'avrei: TUTTO! Non che non mi faccia piacere tornare a scuola e rivedere tutti quanti..ma..cavolo, solo al pensiero di passare un'altro anno con la McCarry, mi deprimo. La McCarry è la prof di matematica, materia che peraltro io odio dal profondo dell'anima dalla prima elementare..insomma, un'odio-amore (che è più odio che amore..-.-) tra me e i numeri *-*
S: Ehii, sorella. Oggi mi puoi accompagnare in auto a scuola? Ti preeeeeego!- eccoli, i famigerati occhi da cucciolo di Girasole Wilson, non perdono un colpo. E poi su di me hanno doppio effetto, infatti l'unica che mi smuove è esattamente Sole.
IO: Ok, va bene. L'unica condizione è che non mi parlerai dei One Direction per tutto il tragitto.- io detto le mie leggi u.u èwé
S: Per tutto il tragitto hai detto?- annuisco. Cos'è, è diventata sorda durante la notte? L'unica spiegazione sono i One Direction. Con la loro musica hanno mandato a farsi fottere il cervello di mia sorella (viva la grazia yee(?)).
S: Quindi...Adesso no! Bene, devi sapere che Liam e Louis...- bene, è partita. Fantastico. Se il buongiorno si vede dal mattino.. D: Mi metto due toast sulle orecchie per evitare di sentire oltre: inutile. La voce squillante di quella ragazza quindicenne in piena fibrillazione di ormoni che è mia sorella, arriva oltre la mollica delle fette di pane. Perché, Madre Natura, l'hai dotata di una voce cosìì?! L'hai fatto apposta, eh?! Dici la verità!
Mi dirigo verso il bagno dove mi guardo allo specchio: guarda, più mostro di così non si può. Ma sì, dai. Cerchiamo di sistemarci alla meglio i capelli. Aspetta! Voi non avete idea di come io sia fatta, vero? Scusate, troppi pensieri di prima mattina, si sovraccarica il cervello e non va bene perché io già di mio sclero.. D: Comunque, sono abbastanza alta, magra anche se un po' di carne sulle ossa ce l'ho..ho i capelli castani e gli occhi dello stesso colore, una ragazza nella norma, insomma. La mattina non ci metto molto a prepararmi, massimo un quarto d'ora. Non vado appresso alla moda, e né tanto meno vado in cerca di un ragazzo. La mia filosofia? 'Se viene, bene. Se non viene, vivo lo stesso.', ed è indirizzata all'amore come anche alle altre cose ella vita. Non mi piace forzare le cose, preferisco che vengano da sé. Mi preparo velocemente per la scuola, indosso una maglietta a maniche corte, un cardigan da sopra, un jeans e le mie Dr Martens, che sono le mie scarpe preferite oltre alle Supra e alle Converse. I capelli li lego in una semplice treccia, prendo lo zaino, ed eccomi qua: pronta! No, non mi trucco. Niente 'filo di trucco e via', come certe ochette che fanno così e poi dicono 'sono una tipa acqua e sapone' e invece si spalmano quintali e quintali di fondotinta in faccia. In quei casi mi viene da pensare:'Hai un brufolo?! Bene, ci sono passati tutti, cazzo! Non ti scandalizzare per un puntino rosso sul naso, tesoro, che non è la fine del mondo.' Intanto ecco arrivare mia sorella. Lei ci mette di più a prepararsi, è più...femminile? Di me. Pensate che una volta mi ha detto:«Metti che vengano i One Direction a scuola..ma ti immagini?? Devo essere presentabile.» Beh, sì, lo è e lo ammetto. Che male c'è? Io non mi interesso delle cose che di solito interessano le mie coetanee, ma so avere i miei momenti di femminilità, e sto bene così. Saliamo in macchina.
S: Ehi, Ali, ma lo sai che i One..-no! Avevamo stretto un patto noi due! La interrompo prima che possa proseguire.
IO: Ssh! Avevi detto 'Niente One Direction'.- dico, tappandole la bocca con la mano e lei farfuglia un 'Ah, giusto..' Bene, argomento '1D' scampato, fortunatamente. Arriviamo in fretta a scuola e scendiamo. Dopo avermi salutata, Sole si avvia col suo gruppo di amici verso l'entrata. Io, invece, cerco tra la folla una testolina azzurra che spicca subito. Sì, avete capito bene: azzurra. Ashley, la mia migliore amica, da tre mesi, cioè la fine della scuola, si è tinta i capelli di blu, che piano piano è andato schiarendosi diventando un azzurrino pallido. Beh, a me piacciono un casino i suoi capelli. E poi, dopo i miei ragionamenti contorti, eccola. Che corre verso di me in preda all'agitazione, solito comportamento Ashleyiano(?).
A: Aliceeee! Quanto teeeeeeeempo!- mi salta letteralmente addosso, facendomi cadere, davanti a tutti. Bene, prima figura di merda della giornata, fatta! Watson, metti un segno sulla mia agenda(?) u.u
IO: Ash, ci siamo viste l'altro giorno!- dico rialzandomi e levandomi la polvere dal pantalone. Quanti cazzo di acari ci sono in quel cortile?! o.o
A: E beh?! Ti pare poco?- chiede, ovvia. Ok, o si è fatta troppe canne o un macaco le ha rubato il cervello, per diventare più intelligente e poi conquistare il mondo.. D: No, ok, optiamo per la prima ipotesi, vi va?
IO: Sì, ok, macaca(?) andiamo in classe, va'.- prima ora? McCarry. Cosa vuoi di più dalla vita?? Un Lucano u.u Anzi, meglio: portami un biglietto per il concerto dei Coldplay e la chiudiamo qua, ok? *-
Prof: Signorina Wilson, è ancora sul nostro pianeta?- bene, anche la prima sgridata della giornata! Segnalo, Watson u.u D:
IO: Prof, mi è mancata anche leii!- dico, falsamente, e suscitando le risate dell'intera classe.
Prof: Faccia poco la spiritosa, Wilson. Non vorrà farsi un bel giro dal preside il primo giorno di scuola, giusto?-
IO: Oh, George sarà felice di vedermi! Sa', ho sentito la sua mancanza in questi tre mesi :')- altre risate e altra occhiataccia dalla McCarry, beeene *w*
Prof: Guardi, gliela lascio passare solo perché è il primo giorno di scuola. E ora stia attenta alla lezione, prego.- sì, ok, l'importante è crederci.
Le ore passano in fretta, a parte quelle della McCarry, ovvio! Esco dalla scuola e guardo il cellulare, ci sono due messaggi, apro il primo:'Ehi, sistaah! Sono già a casa, senza che mi aspetti. Baci, ti voglio bene. -Sole xx ♥'. Apro anche il secondo:'Bonjour! Sentimi bene, cara. Oggi io e te usciamo, niente obbiezioni. Alle quattro da Nandos, e se non ti presenti vengo io a farmi muovere il bel sederino d'oro che ti ritrovi. T voglio bene, a dopo. -Ash xx ♪' Bene. Oggi si esce, tanto non avevo nulla da fare. Torno a casa e mangiamo tranquilli, poi Sole va a prendere la posta e lancia un'urlo che alle protagoniste dei film horror gli fa un baffo v.v
IO: Sole! Ma che minchia ti sei fumata?!- sbraito dal soggiorno. Subito dopo vedo entrarmi una sorella in iperventilazione che si sventola con la posta, cercando inutilmente di parlare.
S: S-s-s-sono..A-a-a-a-arrivati!- urla. Prima o poi le metterò una museruola, ci credete?!
IO: Cosa è arrivato?? E, cazzo, non urlare!!-
S: I b-b-b-b-biglietti!- urla. Bene, le mie suppliche non servono ad un'emerita minchia qui dentro, no, ma questo me lo segno u.u
IO: Che biglietti?-
S: I biglietti per il concerto dei One Direction!! Ci credi? Cazzo, ci credi?!- e te pareva se non centravano quelli là. .-.
IO: Ok, ora calmati!-
Mamma: Ali, tu accompagnerai tua sorella e la sua amica a quel concerto.- no, scusa?! Cosa cavolo hai detto? No, tutto, anche la ghigliottina, ma non questo, vi supplico!
IO: Cosa?! No. Mi dispiace. Ho un'impegno.-
S: Ma se non sai nemmeno quand'è! E comunque è sabato e tu ci accompagnerai, perché se no non mi mandano!-
IO: E' la convinzione che fotte la gente, ricordalo!-
Mamma: E invece ci andrai, sempre se vuoi ancora quel cd..di come si chiama..Emigio..Emiliano..-
IO: Eminem, mamma. Si chiama Eminem! E questo si chiama ricatto bello e buono.-
Mamma: Chiamalo come ti pare, ma tu ci vai e basta, senza discussioni.- ok, per il cd di Eminem posso farlo. DEVO farlo. D: Passano le ore ed io mi preparo ad uscire con quella cogliona di Ashley. Mi vesto semplice: top azzurro con cardigan bianco, shorts di jeans e converse azzurre e bianche. Non mi trucco e i capelli li lego in una coda alta. Esco velocemente e vado verso Nandos, dove trovo già seduta Ley (potete chiamarla come vi pare, o Ley, o Ash, io la chiamo in entrambi i modi u.u)
IO: Ehi! Non sono in ritardo, eh!- per la cronaca: Ashley è di una puntualità sconvolgente, non so come faccia, mistero O.O
A: Ehi, ciao! No, tutto ok, tranquilla :D- ci sediamo insieme e cominciamo a parlare. Poi ci alziamo e decidiamo di fare un giretto. Mentre sto guardando il cellulare, tenendo un frullato di fragola ghiacciato in mano ed Ash parla ininterrottamente, qualcuno si scontra su di me. Cadiamo entrambi a terra e il frullato mi finisce su tutto il top. Solo ora capisco com'è ghiacciato! Cazzo, com'è freddo!
IO: Ma vuoi guardare dove cazzo vai?!- alzo lo sguardo dal top ormai irrimediabilmente macchiato e incontro due iridi castane. Ho la sensazione di aver già visto questo ragazzo..

Ritorna all'indice


Capitolo 2
*** Frullato alla Fragola ; ***


Come ho già detto, mi sembra di aver già visto questo ragazzo...ma non so dove. Ok, ammettiamo pure che è abbastanza carino, ma non riesco a focalizzare il luogo dove l'ho visto. Maledetta memoria inesistente! D: E se lo conoscessi e non me ricordassi, mentre lui si ricorda di me?! Che figura di merda ci faccio, eh?? o.o E non mi guardate così, è una cosa seria u.u Alzo lo sguardo e lo guardo meglio: capelli corvini alzati in una cresta che sfida la legge di gravità, pelle ambrata e fisico scolpito. No, se avessi già conosciuto questo ragazzo me ne ricorderei, fidatevi u.u
X: Ehi, stai un po' più attenta! Se mi hai rovinato i capelli ti avverto che non risponderò delle mie azioni u.u- dice il ragazzo, alzandosi. Ma sentitelo! Lui mi macchia il mio top preferito con del frullato alla fragola, peraltro ghiacciato, e ha pure la faccia tosta di dirmi 'Stai un po' più attenta!', no ma dico: vogliamo scherzare?! Se mai quello a cui manca il senso dell'equilibrio è lui, mica io! °-°
IO: Senti, coso, se mai quello che deve stare più attento sei tu, non io! Guarda qua, mi hai macchiato tutto il top! D:- dico, fissandomi la mia amata maglietta tutta depressa..
X: Oh, andiamo. Per un top.. Comunque tu sei?-
IO: Ehm...A...Alex!.- ok, ho sparato un nome a caso, problemi? Ammetto di stare male psicologicamente per fare una cosa simile, ma che ci volete fare!? Io non voglio scocciatori in giro u.u
X: Ok, Alex. Io sono...Oh, senza chi mi presento, giusto? Saprai già chi sono.- ecco, pure le manie di protagonismo! D:
IO: No, mi dispiace deluderti, ma non ho idea di chi tu sia, coso.-
X: La smetti di chiamarmi coso?!?- olèè, calmino eh u.u
IO: Ti chiamo come voglio. E dato che non so il tuo nome, 'coso' mi sembra adatto, no?-
X: Ma è impossibile che tu non sappia il mio nome, non se sei di Londra! Possibile che non mi riconosci??- sono confusa D: Chi minchia è questo qui?? E che vuole? Io ho solo un consiglio da dargli, dato che sono già irritata per il ghiaccio stanziato in posti dove il ghiaccio non dovrebbe essere(!), se non vuole ritrovarsi sterile, è meglio che mi sta lontano u.u
IO: Siamo stati in vacanza insieme e non me ne ricordo??- provo a chiedere..cioè, non mi viene proprio in mente dove l'ho visto! D:
X: Oooh, Santa Pace! Sono Zayn Malik, hai presente?- dice indicandosi la faccia. Aspetta...Zayn, Zayn, Zayn Malik..L'ho sentito, giuro che l'ho sentito!! Ce l'ho sulla punta della lingua..ma non mi esce!! Aaah, che nervii! Comincio a saltellare sul posto cercando di farmi venire in mente qualcosa su questo qui.
X: Ah, finalmente hai capito!- dice, sbattendosi una mano in fronte. No, caro, ti sbagli. Non ho capito una ceppa di minchia, giusto per la cronaca èwé
IO: No, mi dispiace. Sto cercando di farmelo venire in mente..ma..niente.- e alla parola 'niente' smetto di saltellare in giro con un'espressione afflitta sul viso. Ashley intanto se la ride, eh, brava, ridi delle mie disgrazie, ingrata che non sei altro! D:
Z: Ma..oddio.- sembra meravigliato.
IO: Ma perché, scusa. Chi sei, Mister Universo, che devo conoscerti per forza?! No, per capire sai..- eh sì, odio la presunzione u.u
Z: No, ma mi ci avvicino. *-*- dice pavoneggiandosi.
IO: No ma, tesoro, l'importante è crederci.-
Z: Che vuoi insinuare?- chiede sorpreso. Che c'è?? Ho detto che è carino, non che la sua bellezza mi ha accecata ç.ç
IO: Che non sei tutta questa bellezza, mi dispiace deluderti u.u-
Z: Oh, ti sei già innamorata? Non credevo di avere questo effetto istantaneo sulle ragazze, e invece..-
IO: Oh, ma ci senti?? Ho detto che non sei tutta questa bellezza e tu mi vieni a dire che mi sono innamorata di te?! Fatti meno hashish, dammi retta. E comunque ancora non mi viene in mente chi sei-
Z: One Direction, ti dice qualcosa??- oh, no. Ti prego, no. Ora ho capito dove l'ho visto!
IO: Aaah, ora capisco! Tu mi guardi dalle pareti di camera mia tutti i giorni!- lui mi guarda allibito, mentre Ashley mi sorride comprensiva. Mi capisce sempre, questa ragazza *-*
Z: Fan sfegatata con un vuoto di memoria??-
IO: No, la fan sfegatata è mia sorella e dato che dividiamo la stanza ci sono vostri poster appiccicati ovunque..a volte è inquietante o.o-
Z: Oh, e tu non sei una nostra fan?-
IO: No, direi proprio di no..u.u-
Z: Peccato. Sarebbe stato un punto a nostro favore avere una fan così carina.- ooh, ma quanta dolcezza! Crede che io caschi ai suoi piedi con una frase del genere. L'ingenuità della gente, signori.
IO: Appunto, perché vuoi rovinarmi così?? D:-
Z: Ahah, simpatica. -.- Comunque, salutami tua sorella, ok?- e mi fa l'occhiolino. Ok, sto per prenderlo a sprangate sui denti, con un palo di piombo. u.u
IO: Sì, ok, come ti pare. Ciao! A mai più, eh!- lui si volta facendomi 'ciao' con la mano e avviandosi per la sua strada. A mai più? Purtroppo l'avrei visto sabato, al concerto. Fantastico. Eminem, sappi che lo faccio solo per quel tuo santissimo cd, ringraziami! Saluto Ashley e mi avvio verso casa, con i brividi per via del frullato nella maglietta. Arrivata a casa volo(?) in camera mia a cambiarmi.
Mamma: Che hai fatto a questo povero top?!- si affaccia alla mia porta con la maglietta macchiata in mano.
IO: Niente, un'idiota mi è venuto addosso e il frullato ghiacciato che avevo in mano mi è finito sui vestiti.- dico, frugando nei cassetti alla ricerca disperata di qualcosa di comodo.
Mamma: Ah, è per questo che sei nervosa?- chiede. No, guarda, uno yeti mi ha camminato in faccia(?) ed io mi sono incazzata per questo, come no!
IO: E per cos'altro, mamma?-
Mamma: Che so, io...problemi adolescenziali..-
IO: Mamma!- sbraito, indicandole la porta, invitandola così ad uscire.
Mamma: Ok, ok. Vado prima che mi sbrani..- ahah, simpatica mia madre, davvero D:
In quel preciso momento suona il campanello.
Mamma: Soole, va ad aprire!-
S: Aliceeeee, va ad aprire!-
IO: Sono sotto la doccia! Va' tu!- urlo. Sì, non sono sotto la doccia, ma mi sto cambiando e poi mi rompo, quindi.. Sento i passi pesanti di Sole, scocciata. Poi la porta che si apre ed infine una voce maschile che parla ed un urlo di Sole. Ok, che diamine succede?!
La voce maschile parla di nuovo.
S: Aliceee, c'è qualcuno per tee!! Oddio, oddio..- e chi è così degno di far andare in iperventilazione Girasole?? Boh, scopriamolo. Scendo le scale. La scena che vedo non è delle più normali. C'è Sole che saltella per tutta la stanza con un foglietto stretto al petto e che urla felice «Oddio, oddio, è proprio lui, oddio, oddio!» poi volgo lo sguardo verso un ragazzo: Zayn. Che ci fa qua quel ragazzo con il cervello che la scienza ha modificato rendendolo più piccolo di quello di una cavalletta, eh?? D: xD
Z: Ehm, ciao. Sono venuto a chiederti scusa e a riportarti questo.- mi mostra un braccialetto, il mio braccialetto!
IO: E come ce l'hai tu?!-
Z: Quando ci siamo scontrati ti è caduto e io l'ho trovato, non scaldarti.- dice, con una faccia tipo: u.u
IO: Sì, ok. Grazie. Aspetta, come sai dove abito?!- ecco, mo mi viene il lampo di genio, idiota! t.t
Z: Ho incontrato di nuovo la tua amica, Ashley, e le ho chiesto il tuo indirizzo per restituirti il bracciale, tutto qui.- ammazzerò dopo Ashley, ora pensiamo al morettino qui davanti.
Z: Ok, ehm..ora vado. Aspetta! Perché tua sorella ti ha chiamato Alice e non Alex??- chiede. Bene, e ora che gli dico? Semplice, la verità u.u
IO: Ok, ammetto che il mio vero nome è Alice e che dato che mi stai su quello che non ho ti ho detto che mi chiamavo Alex, è una cosa stupida, ma non ci ho riflettuto..ed..eccoci qua.- termino con un bel sorriso da angioletto ad effetto. YEAH! Questo sì che è stile u.u
Z: Oh, ma bene! Quindi ti sto 'su quello che non hai', ok, davvero. Allora, dato che la cosa è reciproca, io da oggi in poi per te sono Joe!- termina anche lui con un sorriso, un BEL sorriso, devo dire.. D:
Z: Bene, Alex. Io vado.- e si avvia verso la sua macchina, poi a metà vialetto si ferma e mi guarda di nuovo:- Ah, e comunque bel look! Mi piace ;)- e se ne va. Mi guardo addosso e solo allora mi rendo conto che non indosso una maglia, ma solo il pantalone del reggiseno e la tuta. Merda!
IO: Cosa? Perché bel look...Oh, cazzo!- sento una sua risatina e non vedo altro, perché chiudo di scatto la porta e mi fiondo in camera per indossare qualcosa. Poi scendo di nuovo al piano inferiore.
S: TU, tu conosci Zayn Malik e non me l'hai mai detto!- mi dice Sole, indicandomi.
IO: Mi è venuto addosso oggi, mentre stavo camminando! E non è stato nemmeno un'incontro piacevole u.u-
S: Come cavolo hai fatto a resistere alla tentazione di saltargli addosso?!- bene, pure arrapata la mia sorellina, questa mi mancava O.O
IO: Sole, basta oppio, per oggi!- dico, tornandomene di sopra. Mi metto sul letto con le cuffie nelle orecchie, troppi eventi per oggi, basta così. u.u


---------------------------------------------

Ciiao! :33 Dato che non ho scritto al primo capitolo, scrivo ora u.u Alloraa, questa storia mi piace perché (come 'Mi hai rubato il cuore, irishboy; ma ora restituiscimelo, grazie') mi diverto un casino a scriverla! Spero che faccia ridere o sorridere anche voi quanto me. E soprattutto spero che vi piaccia! Fatemi sapere, eh, ci conto! :)) Bacii ♥



#Peace&Love -Elle xoxo ♪

Ritorna all'indice


Capitolo 3
*** Concerto; ***


Sabato. Concerto. Che Dio mi aiuti! No, è solo un concerto, lo so; però, cavolo! Io non voglio andarci! D: Non voglio arrivare lì e sorbirmi: 1) Le urla di mia sorella in macchina, mentre mi urla che sta per vedere i suoi idoli dal vivo, in concerto.
2)La calca della fila per entrare a quel maledetto concerto.
3)Le urla di fan rincitrullite al concerto.
4) La vista rivoltante di quelli là.
Bene, si prospetta una bella serata, piena di..urla. E concerto. Fantastico. Come si potrebbe trascorrere meglio un sabato sera? Mmmh..uscita con Ash? Sì. Musica, pizza, e l'intera stagione di Gossip Girl? Ooh, sì. Ripetizioni di matematica con la McCarry? Anche questo sarebbe meglio, sul serio. E se sono arrivata a nominare la McCarry, ragazzi, preoccupatevi. o.o Scendo giù, sono stata tutta la mattinata in camera, a letto. Speravo di riuscire a surriscaldare il termometro tanto da far credere che avevo la febbre e saltare il concerto..e magari qualche giorno di scuola. Ma no! Quella stupida lampada sul mio comodino non surriscalda un'accidenti! -.-
Lo spettacolo che mi ritrovo davanti? Mia madre, che praticamente dorme in piedi, con la padella in mano, che in teoria dovrebbe stare sui fornelli, che, sempre in teoria, dovrebbero riscaldare le mie frittelle.
IO: Mamma..?- niente. Non accenna a svegliarsi. Che poi, com'è possibile dormire in piedi??? Questa donna mi sorprende. O.O
IO: Mamma?!- finalmente si sveglia. Ripeto: come fa?! D:
Mamma: Tesoro! Che ci fai nella mia camera da letto?- no, vi prego, mamma in preda all'eroina, no! D:
IO: Mamma! E' la cucina!-
Mamma: Oh! E come ci sono finita qui?- è andata.. D:
IO: E' tutto ok? C'è qualcosa che devi dirmi, mamma?- chiedo, aprendo il frigo e ficcandomi la bottiglia del latte in bocca.
Mamma: Devo essermi addormentata, scusa, Alice. Ho un sonno incredibile, il turno fino a tardi in ospedale mi uccide. Ma fa niente.- sì, mia madre è un'infermiera. E da poco fa il turno notturno: questi sono gli effetti.
IO: Mamma, vatti a riposare. Ci penso io alla colazione e a sparecchiare.-
Mamma: Grazie, sei un angelo. Ma tanto al concerto ci vai comunque, ti voglio bene!- mi stampa un bacio in fronte e scompare su per le scale. Grazie, eh! D:
Comincio a preparare i pancake che mi riescono piuttosto bene. Nel giro di un quarto d'ora ho finito, e li metto nei rispettivi piatti e in quell'istante ecco che scende di corsa Sole, seguita da mio padre, tutto calmo.
Papà: Turno di notte?- mi chiede calmo papà, alludendo alla mamma.
IO: Mh-mh.- annuisco.
Papà: Addormentata in piedi?-
IO: Mhmh.- annuisco di nuovo. Lui a questo punto si siede e comincia a mangiare calmo, mentre mia sorella e tutta euforica, e corre tutto intorno gridando 'Oggi. Concerto.' ok, è più gasata di quanto pensassi. D:
IO: Sì, lo so. Lo so. Non me lo ricordare.- borbotto, mentre con la forchetta infilzo un pancake come se questo potesse alleviare le mie pene.
Finito di mangiare, sparecchio e me ne torno di sopra, chiamando Ashley.
A: Ciiiiiiiiiiiao!- urla. Come fa ad essere così esuberante di prima mattina? Coome?
IO: Non urlare! Comunque, ti va di fare un giro?-
A: Sperando di non incontrare scimmioni palestrati che ti verseranno il frullato alla fragola addosso!- frullato alla fragola..mmh..scimmione..mmh.. Ashley!
A: Questo forse non avrei dovuto dirlo..giusto?-
IO: Giusto.-
A: Mi ammazzerai appena ci vedremo per avergli dato il tuo indirizzo?-
IO: Puoi scommetterci la macchina sportiva che non hai, ragazza.- dico, il mio tono fa paura persino a me(?) xD
A: Ok, correrò il rischio. Ci vediamo da Starbucks!- e così dicendo chiude. Mi preparo, pantaloncini e top, e vado da Starbucks.
A: Stai per ammazzarmi? No, perché avrei da dire delle cose.-mi dice, venendomi incontro.
IO: E sarebbero?-
A: Allora, vorrei ringraziare i miei genitori per essermi stati vicini in questa vita, seppur breve, vorrei ringraziare il mio parrucchiere (sarcasticamente) per avermi sbagliato il taglio, ma io sono uno schianto anche così..poi, beh, vorrei ringraziare la mia migliore amica, nonché assassina, che sta per ammazzarmi. GRAZIE. Siete fantastici.- comincia in tono solenne. A volte mi faccio delle domande sulla sanità mentale di questa ragazza :')
IO: Guarda che stai per morire, non per prendere un premio nobel. xD-
A: Sì, e con questo? Volevo morire con stile.- oddio xD
IO: Idiota!- mi sbatto una mano sulla fronte. Passiamo la giornata a fare una beata minchia e poi io sono costretta a tornare a casa, perché è arrivato il momento D:
Entro in casa e mi ritrovo mia sorella che saltella, con la maglietta dei One Direction e i biglietti stretti in mano. Sono le 16.00, il concerto inizierà alle 19.30
IO: Ma perché sei già vestita?-
S: Perché dobbiamo muoverci, siamo in ritardo!- controllo meglio l'orologio..forse mi sono sbagliata, forse...no! Sono le 16.00 spaccate!
IO: Ma se sono appena le quattro!-
S: Forse prima firmeranno gli autografi! E poi, se arriviamo prima, possiamo prendere i posti migliori!- mi rassegno, salgo sopra e indosso un paio di Nike bianche, un pantaloncino nero, e un top bianco con dei disegni astratti neri. Sono pronta. I capelli li lascio sciolti. Saliamo in macchina e passiamo a prendere l'amica di mia sorella, Dafne. Arriviamo al luogo del concerto: incredibile. E' già pieno di gente! Tutte queste ragazzine in calore, fanno quasi commuovere :') xD Nonostante la folla e le urla, grazie alle gomitate di Sole e Dafne, riusciamo ad arrivare alle transenne. Dopo dieci minuti ecco che arrivano le star(?) see xD Le ragazze sono tutte eccitate: no, ma fatevi un calmante o.o Siamo in prima fila. Sinceramente? Vorrei essere all'ultima! Ci sono ragazze che mi schiacciano da dietro, quasi potessero attraversarmi il corpo e raggiungere i cinque. All'imporvviso, il biondo (non ricordo come si chiama), prende il microfono e parla: 'Ciao! Scusate, ma non potremo fare gli autografi oggi. Siamo molto dispiaciuti, ma il tempo stringe. Comunque, fra un paio di giorni faremo sicuramente un M&G dove recupereremo! Ah, un'ultima cosa. Non perdete i biglietti del concerto perché verrà sorteggiato il numero del posto, e tre di voi avranno un pass per il backstage! Adesso, ci vediamo sul palco!',ok. Speriamo che finisca in fretta. Chiedo a Sole i biglietti e lei me li da: 'A13' 'A14' e 'A15', almeno siamo tutte vicine e non dovrò uccidermi a cercarle nella folla. Ecco una cosa che non mi piace: prima fila, fantastico. Di bene in meglio, guarda -.- Prima di andarci a sedere, facciamo scorta di patatine e bibite: dovrò pur nutrirmi mentre mi annoio, no? Poi prendiamo posto: io mi metto al 13, Sole affianco a me e l'amica di seguito. All'improvviso le luci si spengono, un grande schermo si illumina e appaiono delle immagini dei One Direction; le fan urlano impazzite. Poi ecco che appaiono le sagome dei cinque di spalle, poi le luci si accendono e loro cominciano a cantare una canzone che, dalle urla di mia sorella, ho appreso si chiami 'Na Na Na', che razza di nome è?! D: Guardandomi intorno, con mia grande sorpresa, vedo che ci sono anche un sacco di ragazzi al concerto. Ok, ammetto che non sono così orribili..anzi, sono piuttosto bravi, ma non li credevo così famosi! La canzone finisce e un ricciolino(?) prende parola, credo si chiami Harry.
H: Ciao, ragazzi!- urla. Poi, dopo una breve pausa riempita dalle urla, riprende:- Buonasera! Spero che vi divertirete! Ora, vorrei annunciare chi ha vinto i pass per il backstage!- fa una pausa piuttosto lunga, credo che voglia creare suspance(?) e dice:- Le postazioni sorteggiate sono...A...15,14e13!- dice l'ultima frase tutta d'un fiato. Ed io, da parte mia, appena realizzo che il 13 è il mio posto, grazie a dei fari che si accendono sulle nostre teste rimango un po'...così. Mia sorella e Dafne, invece, urlano come pazze. Io non mi sono nemmeno alzata xD non lo voglio nemmeno quel pass! D:
H: Bene, ragazze! Allora ci vediamo dopo il concerto!- e fa l'occhiolino: no, ragazzo, con me non attacca. Con me no, con le altre due scalmanate .


------------------------

Ehii, capitolo di passaggio! Scusate se è un po' cortino o-o ed è pure scritto male xD Nel prossimo, però, ne vedrete delle belle. Comunque, volevo presentarvi Alice! Eccola qua:

Sì, è quella faiga(?) della Nina Dobrev *-* Nel prossimo vi presenterò anche quella pazza di Ashley xD Un kiiiss gigante ♥ -Elle xx ♪♥

Ritorna all'indice


Capitolo 4
*** Ecco, anche loro devono cominciare a conoscermi, no?! ***


Siamo a metà concerto, ed io non mi sono alzata nemmeno una singola volta da questa poltrona a cui io, ormai, mi sono affezionata..sto per chiederle di sposarmi *-* Mi sento costantemente degli occhi addosso e vi dirò la verità, non capisco chi è che mi fissa; anche se, in mezzo a più di mille ragazzine è un pochettino impossibile capirle, certe cose. Stanno cantando What Makes You Beautiful, nonché canzone preferita di mia sorella. Mi sta facendo paura °-° No, ma voi dovreste vederle. Sto cominciando a pensare che l'unica sana di mente qua in mezzo sia la sottoscritta. E pensare che queste, nella vita di tutti i giorni, dovrebbero essere persone normali, con una vita normale. Sì, come no -.-""
Vedo che sul palco vola di tutto: dai peluche ai reggiseni. Potrei giurare di aver visto un tanga che cadeva addosso a quello riccio, che rideva divertito ç.ç No, ma quanta dignità hanno questa ragazze? Quanta? Proprio tanta o.o
Io sono qui, che aspetto che questo benedetto concerto finisca, smanettando sul cellulare, messaggiando con Ashley.

A: 'Beh, allora. Come va?'

IO: 'Ti dico solo una cosa: S A L V A M I.'

A: 'Oh, andiamo. E' solo un concerto. Durerà ancora per poco.'

IO: 'Fosse solo il concerto...! Ti immagini la mia sfiga? Io, mia sorella e la sua amica abbiamo vinto i pass per il backstage!'

A: 'Sì! Questa è quella che io chiamo sfiga!'

IO: 'Non me ne parlare, cazzo. Non me ne parlare!'

A: 'Quanto cazzo sei fine, te? Comunque, dai. Magari lo scimmione ti riconosce e ti versa qualcosa addosso! Così, giusto per completare la serata!'

IO: 'E tu non solo non sei fine, ma sei pure un'idiota! Chi è che sta peggio?!'

A: 'Sempre tu! Perché, oltre ad essere idiota, hai la finezza di uno scaricatore di porto e sei pure sfigata! Ma nonostante tutto, ti adoro *^*'

IO: 'Oh, ma vaffanculo, Ashley! ♥'

A: 'Ti amo anche io. *-* Comunque fammi sapere come va nel backstage, ora vado. xx -La tua babbuina.'


Sorrido all'ultimo messaggio e comincio a prestare un po' di attenzione a cosa stanno cantando sul palco. E' una bella canzone, se devo essere sincera.
IO: Sole! Girasole!- urlo scuotendo mia sorella, nel tentativo di attirare la sua attenzione e quando finalmente la ottengo, chiedo:- Che canzone è ?-
S: Bella, vero? E' Same Mistake.- annuisco e mi concentro sulla musica. Arriva l'assolo di quello che mi ha versato il frullato..Zayn..o, meglio: Joe. xD Cazzo, se è bravo. Ma che minchia di mazza dico?! No, Alice. Ammettilo: sono tutti e cinque fantastici. Ecco, l'ho ammesso. Mentalmente..ma sempre l'ho ammesso, no? c: Il concerto va avanti e devo dire che sono stata attenta ad ogni singola canzone e ad ogni singola parola. La canzone che mi ha colpito di più? Beh, quella che si chiama 'Moments', quella è davvero bella. Dopo un'altro quarto d'ora circa, cominciano i saluti.
Harry: Ragazzi, è stato fantastico stare in vostra compagnia, stasera! Speriamo di rivedervi ancora!- detto questo tutti i ragazzi si mettono in fila e fanno un lungo inchino. Mentre stavamo per alzarci un gruppo di omaccioni ci vengono vicino, dicendoci di seguirli. Ci fanno entrare in una specie di tunnel buio, che sospetto siano le quinte.
X: Bene, seguite il corridoio, i ragazzi vi aspettano. Comportatevi bene, ragazze.- ci dice uno, per poi dileguarsi insieme agli altri.
IO: Ok, Sole e Dafne, statemi bene a sentire..- dico, frugando nella borsa in cerca del cellulare. Ma, alzando lo sguardo mi accorgo che sono praticamente sola. Non vale! Nei cartoni animati i protagonisti si accorgono di essere rimasti soli grazie alle folate di vento, ed io non l'ho sentito il vento, cazzo! T.T Bene, ora devo andare alla ricerca dei funghi perduti(?) Aspetta un attimo. Da che parte ha detto che devo andare? Oh, cazzo. Vabbé, tiriamo ad indovinare..o tiro una monetina. Sì, la monetina! Ne esco una dalla tasca e la lancio in aria..allora, croce vado a destra e testa, vado a sinistra. Croce: destra. Bene, andiamo a destra. Comincio a seguire il corridoio nella direzione sopracitata e mi avventuro nel buio. Sento dei passi ma non mi fermo, potrebbe essere solo la mia immaginazione. All'improvviso scorgo una figura scura girata di spalle: mi avvicino, così da chiedergli informazioni.
Il tizio si gira di scatto e vedo una cresta di capelli corvini supergellata che mi sembra familiare.
X: Oh, Alex! Come mai da queste parti?- chiede una voce, che conosco bene. Zayn. Joe u.u
IO: Salve, Joe. Signore, mi dispiace disturbarla, ma mi saprebbe dire dove cazzo è mia sorella?!- dico, fingendomi educata ^-^
Z: Tanta delicatezza mi sconvolge! Comunque l'area relax è dall'altra parte.- dice cominciando a camminare verso la parte che ha indicato. Stupida monetina -.-
Z: Come mai qua?-
IO: Te l'ho detto che mia sorella è una vostra super fan. Bene. Ha avuto il culo di vincere il pass, e per me è stata una sfiga colossale. Tutto più chiaro, adesso?- dico, avvicinandomi ad una porta.
IO: Ho paura di aprire..e se trovo mia sorella che pomicia con uno dei tuoi amici?! Sarebbe uno shock da cui non potrei riprendermi.-
Z: Beh..sarebbe da Harry. Ma sono passati solo cinque minuti! A quest'ora le starà semplicemente palpando il sedere, tranquilla.- risponde lui, aprendo tranquillamente.
IO: Ehi, mia sorella non è una prostituta!- dico, esattamente nel momento in cui mi trovo sei paia di occhi che mi fissano straniti e la risatina di Zayn-Joe da dietro.
S: Ehm..grazie?- dice scoppiando a ridere mia sorella. Bene, prima figura di merda. FATTO.
IO: Salve! Io sono Alice, piacere. E voi senza che vi presentate.. :D- dico tutta squillante, come se il mio tono potesse recuperare alla figura fatta due secondi prima .-.
Louis: Allora, ragazze..che fate stasera?-
Dafne: Niente!-
Louis: Fantastico! Eleonor ci ha invitato ad un party e ci ha detto di portare degli amici.-
IO: Veramente io..avrei da fare..ecco..-
Z: Oh, andiamo! E' un party pieno di vip!- vip? Vip tipo che so... Chris Brown?
IO: Vip?-
S: Sì, sorellina. Vip come Chris Brown.- cazzo, questa ragazzina sa come comprarmi.
IO: Beneee! Si va ad un party!- esclamo tutta contenta. Gli altri scoppiano a ridere ed io li seguo.
Harry: Sai, sei bellissima, Alice.- dice facendomi l'occhiolino. Oh, caro mio: non sai chi hai davanti, vero? u.u
IO: Grazie, lo so. Ma se mi guardi troppo mi sciupi.- e gli faccio un buffettino sulla guancia. Ecco, anche loro devono cominciare a conoscermi, no?! u.u


-----------------------------------

Ciiao! Sono tornata anche qua v.v Beh, vi avevo promesso che vi avrei presentato la pazza Ashley...ed, eccola qua!



Babbé(?), mi dileguo ♥ *fa ciaociao con la manina* -Elle xx ♪

Ritorna all'indice


Capitolo 5
*** The party (part 1) ***


Image and video hosting by TinyPic

Lou: Bene, allora, vi passiamo a prendere alle nove, ok? Aspetta.. dove abitate?-
IO: Sì, adesso vengo a dire il mio indirizzo ad un depravato come te, aspetta.- dico, seria.
Z: Io lo so, il vostro indirizzo!-
IO: Ecco, tu sei più depravato di lui. Vabbé, in questo caso credo che anche lui possa saperlo.- acconsento.
Lou: Ehi! Io non sono un depravato!-
Z: E nemmeno io!-
S: Basta! Questa conversazione sta diventando stupida! Allora, Zayn, tu dirai il nostro indirizzo agli altri e tanti saluti. Adesso noi ci andiamo a preparare..cioè, andiamo a casa. Arriveeeederci!- cinguetta mia sorella, interrompendomi prima che potessi rispondere per le rime.
IO: Aspetta! Posso portare anche Alice, la mia amica?- urlo, cercando di liberarmi dalla morsa di mia sorella, che mi tira per il braccio. Vedo i ragazzi lanciarsi un'occhiata e poi Louis si rigira verso di me.
Lou: Certo! Più siamo, meglio è!-
S: Benissimo! Ciao, a stasera!- urla, per poi trascinarmi definitivamente fuori. Come avrete ben capito (almeno lo spero..perché se no vi consiglio un buon psicanalista :D) eravamo ancora con quei.. ragazzi? No, scimmie.
Adesso, invece siamo in auto e indovinate un po'? Quelle due pazze ai sedili di dietro stanno urlando come assatanate perché andranno ad una festa con i One Direction. Non ne posso più di urla. SALVATEMI. Dopo une mezz'oretta di strilli finalmente arriviamo a casa.
S: Oh, cavolo e adesso che mi metto, eh? Che mi metto?!!?- urla mia sorella, mentre saltella per la casa. Sembra una rana che deve andare in bagno(?)
IO: E io che ne so? Mettiti una maglia e vai più che bene!-
S: Una maglia?! Una maglia?! Ma sei impazzita o cosa?-
IO: Non sono né impazzita né cosa. Sono Alice! :D-
S: Grrrr..! Io vado di sopra, va'.- ringhia, per poi avventurarsi su per le scale. Ora che ci penso.. che mi metto? No, non per le scimmie, ma per i fighi come Chris Brown! Cioè, avete presente? Vado di sopra anch'io e a metà strada la voce di mia madre mi ferma.
Mamma: Ehi, cos'è tutta questa agitazione?-
IO: Oh, nulla. E' agitata perché ci hanno invitate ad una festa..con quelli lì.-
Mamma: Ooooh, avete fatto colpo, eh?- chiede maliziosa. Mia madre è da rinchiudere. Prendete nota?
IO: Ma che dici?!-
Mamma: Non fare la finta tonta! L'ho visto come ti guardava quel ragazzo sulla porta di casa. Non mentirmi!-
IO: Beh, lo hai visto solo tu! Io e lui ci prendiamo a mazzate ogni due secondi, cara.-
Mamma: Beh, si vedrà!-
IO: Ma che si vedrà? Mamma, una camomilla, te la consiglio.- dico, cominciando di nuovo a salire le scale. Mi arriva un urlato «Me la sto preparando!» da parte di mia madre, e poi mi chiudo la porta alle spalle. Sorrido: sono poche le persone che possono dire di avere una mamma così fuori di testa e infondo.. mi piace. In camera ecco si apre la porta della cabina armadio e ne esce una Sole che quasi non si vede sotto la montagna di vestiti che ha addosso.
IO: Cosa cavolo hai fatto? Svaligiato un negozio d'abbigliamento?!- sbotto allarmata.
S: No! Sono tutti nostri questi. Tu avevi idea di avere tanti vestiti?- chiede con voce da angioletto, facendo uscire la testa dalla montagna di tessuto. Si avvicina barcollando al suo letto e ci butta sopra il peso, e poi sospira guardandolo.
S: Ho da provarmi tutta sta' roba! Via, via!- sbraita, prendendo al volo tre o quattro vestiti e chiudendosi nuovamente nella cabina armadio. Guardo anch'io il cumulo di roba: e chi se lo immaginava che avevo comprato tanta roba D: A questo punto mi viene in mente una cosa fondamentale: chiamare Ashley! Sì, mi ero dimenticata T.T Prendo al volo il cellulare e compongo il suo numero, che so a memoria.
Uno squillo.
Due squilli.
Ashley, mi rispondi?!
Tre squilli.
A: Dimmi, bella baldraccona!-
IO: Ciao, anche a te!- rido -Vabbé, comunque. Te la faccio breve, quindi apri le orecchie.-
A: Ok, spara.-
IO: C'è una festa. Ci hanno invitate quelli con cui è fissata mia sorella, e anche tu sei invitata.-
A: Oh, festa! Me gusta. Quando?-
IO: Stasera, alle nove.-
A: Oh, cacchiolina di un cavolino! Sono da te in due... no, un minuto!- sorvoliamo sull'imprecazione che ha usato, vi prego. ç.ç
IO: Ok, sbrigati!- e chiudo.
Intanto che arriva Ashley mi metto a frugare anch'io tra i vestiti, nel tentativo di trovare qualcosa di carino.
A: Dai, levati e fa' vedere a me.- mi dice, facendosi spazio tra me e l'infinita quantità di vestiti che sto ispezionando.
IO: No, tu no! Sai com'è, non vorrei andare vestita ad una festa nel tuo solito modo strampalato.-
A: Oh, andiamo! Devo pur vestirmi anch'io, no? Prometto che non proporrò nulla fuori dal mondo.- sì, ci credo poco u.u
IO: Ehm.. ok, ma sbrighiamoci che abbiamo poco tempo.- replico poco convinta.
A: Tranquilla tu, comincia a farti la doccia e lascia fare a me.- Fidarsi o non fidarsi? E' questo il problema. Beh, la maggior parte delle volte di Ash è meglio non fidarsi. MA stavolta ho deciso di darle una chance, dai c":
Mi avvio verso il bagno, dato che mia sorella ha finito e si sta asciugando i capelli, dove Ashley è all'opera con le sue "manine d'oro" che tanto d'oro non sono u.u
Apro il getto d'acqua tiepida e mi immergo nella sensazione che solo una bella doccia rigenerante sa darmi. Quando esco, e mi dirigo di nuovo in camera trovo quelle due con i vestiti già addosso e Dafne in camera. Quanto cavolo sono stata in doccia?! Do' un'occhiata all'orologio: 20.40 Oh, minchia! Mi devo muovere, mettere il turbo insomma.
A: Questo è quello che indosserai. Su, muoviti, piccola lontra in calore! :3-
IO: Delicata quanto un mammut incinta, tesoro! *-*- intanto Dafne e Sole ci guardano tipo così O.O ed io e Ash scoppiamo contemporaneamente a ridere vedendo la loro faccia. Poi volgo lo sguardo a quello che c'è sul letto e che tecnicamente io dovrei indossare. Beh, c'ha fatto centro stavolta. Non ricordavo nemmeno di averlo quel vestito! Però, a prima occhiata è stupendo, indipendentemente dai miei pregiudizi sulle "manine d'oro" di Ley.
E' un vestito blu, con delle applicazioni argento. Le scarpe sono argento come le decorazioni, un po' altine forse, ma carine xD. In sintesi, per non farla troppo lunga, sono vestita così:
Image and video hosting by TinyPic">
Carino, no? E tutto grazie a quell'ippopotamo amoroso(?) che io chiamo migliore amica. A proposito di Ashley, anche lei è assolutamente stupenda. E' vestita così, tutta in tinta con i suoi capelli xD:
Image and video hosting by TinyPic">
Poi, beh, poi ci sono le due "piccoline" che sono altrettanto belle.
Questo è il look di Sole, mia sorella:
Image and video hosting by TinyPic">
Ed infine c'è Dafne, l'amica di mia sorella:
Image and video hosting by TinyPic">
Insomma, siamo tutte tirate a lucido u.u E in più, mostrandovi direttamente gli abiti, mi sono risparmiata le descrizioni tecniche xD Spero sia stato meglio così anche per voi u.u (e potete starne sicure, perché a descrivere faccio leggermente pena). Sinceramente, non so come abbiano fatto ad arricciarmi i capelli, perché di solito sono lisci come spaghetti. Però stasera sono venuti splendidamente ricci. Ormai si sono fatte le nove, e i 'One Direction' dovrebbero arrivare a minuti. Infatti, dopo due minuti precisi ecco che suonano al campanello. Sole si precipita giù e quasi si rompe l'osso del collo.. ma sorvoliamo, va' u.u Quando apre la porta si ritrova davanti i cinque ragazzi, anche loro tirati a lucido.
H: Ragazze, permettetemi di dirvi che siete bellissime stasera.- oh, quant'è Don Giovanni questo ragazzo -.-
IO: Perché? Negli altri giorni facciamo schifo?- mi fingo offesa mentre esco dalla porta. Lui ammutolisce per un attimo e poi scoppia in una fragorosa risata.
H: Ok, sai come mettermi al mio posto.- bravo, perspicace ù.ù
IO: Finalmente l'hai capita, riccio.- gli faccio un buffettino(?) sulla guancia e mi avvio verso l'auto. Mi sento osservata, così mi giro e incontro due iridi castane terribilmente scure. Le conosco bene. Zayn. Alla faccia della minchia, stasera è uno schianto. Lasciatemelo ammettere. Insomma, jeans scuri, giacca nera elegante con sotto una semplice maglietta bianca con scollo a "V" che con la sua pelle ambrata risalta in modo fantastico... Aspetta! Alice?! Ma ti senti? Ritorna sulla terra, su.
Quando finalmente il mio cervello che era andato momentaneamente in vacanza, ritorna con i piedi per terra, sento una voce.
Lou: E tu sei?- domanda, rivolgendosi alla mia Azzurra amica(?), ossia Ashley.
A: Ashley, piacere.- sorride cordiale.
Lou: Ah, quindi è lei la tua amica, Alice?- mi chiede, ma Ash risponde al posto mio.
A: Indovinato. Sei perspicace, ragazzo.- risponde sarcasticamente, per poi entrare nell'enorme limousine con cui sono arrivati i ragazzi. Io la seguo a ruota, e poco dopo anche gli altri. Non ho mai viaggiato su un'auto tanto grande xD Il viaggio per il luogo della festa è breve, dato che non è molto lontano. In macchina parliamo del più e del meno, e cerchiamo di conoscerci meglio. Sotto sotto quei ragazzi non sono così male, dai. :')

Ashley's POV

Arriviamo all'hotel dove si svolgerà la festa. All'entrata c'è un lunghissimo tappeto rosso ad attenderci e, inaspettatamente, anche un sacco di fotografi. Alcuni ci fermano addirittura e ci fanno mettere in posa. Mi sento come una star, ed è proprio una bella sensazione. In macchina ho avuto l'occasione di cominciare a conoscere i ragazzi e devo dire che sono molto simpatici. Però, c'è stato uno che non ha parlato molto, ed è stato un peccato perché era proprio quello da cui volevo sapere di più. E' un biondino.. Niall, mi pare che si chiami. E' davvero molto carino, ma non è questo ad avermi colpita. Ciò che ha attirato la mia attenzione è stato il suo modo di comportarsi: nonostante fosse taciturno e non parlasse molto di sé, rideva per ogni cosa e la sua allegria si espandeva tutto intorno. Penso che si sia accorto che lo guardavo, perché a un certo punto ha smesso di ridere, ha abbassato lo sguardo ed è arrossito. E personalmente l'ho trovata una cosa dolcissima.
Qui, all'entrata, ci sono anche alcuni giornalisti, uno di loro si avvicina e chiede a.. Liam, sì, Liam.
X: I One Direction ormai li conosciamo, ma diteci, chi sono le vostre giovani accompagnatrici? Nuove fiamme per i restanti single del gruppo?-
L: Veramente sono delle nostre amiche, che abbiamo conosciuto oggi ad un concerto. E adesso ci scusi tanto, ma non possiamo trattenerci.- e così dicendo, evita un'altra domanda del giornalista e si avvia all'entrata, e noi lo seguiamo. Una volta entrati, quello che deve essere un cameriere o qualcosa del genere, ci scorta fino al retro dell'hotel dove c'è un'enorme giardino con tanto di piscina, dove si terrà la festa vera e propria. E' tutto bellissimo, ci sono delle luci soffuse che consentono di vedere il meraviglioso cielo stellato di questa sera, e ad un lato della piscina c'è un tavolo lunghissimo pieno di delizie. Un segreto? Io amo mangiare. E' per questo che a volte quella stronza patentata di Ali mi chiama 'ippopotamo' o cose così. Eppure, mangiando come non so cosa, non ingrasso di un grammo.
Vedo due ragazze avvicinarsi a noi, sono davvero bellissime, sembrano modelle. Liam e Louis si lanciano su quelle che ho capito essere le rispettive ragazze e le abbracciano come se non le vedessero da mesi. Quando si staccano, le due si avvicinano a noi, e quella riccia e dalla pelle scura porge la mano a Ali, che la stringe.
X: Ciao, io sono Danielle.- si presenta, poi si fa avanti anche l'altra, con i capelli a boccoli.
X: E io sono Eleonor, piacere.- seguono le nostre presentazioni. C'è già un sacco di gente che, o balla, o parla con dei drink in mano. E soprattutto ci sono un sacco di vip. La musica non è molto alta, ma consente sia di ballare che di parlare. Dopo un po' di tempo con le altre, mi allontano di poco in un'angolino appartato, dove nessuno mi vede. Mi accendo una sigaretta e faccio un bel tiro guardando il paesaggio dalla piccola ringhiera. Perché c'è una ringhiera? Oh, nemmeno io l'avevo capito, ma guardando giù ho capito che l'hotel affaccia su una fantastica scogliera. L'odore della salsedine si sente benissimo dal punto in cui sono. Mentre sono a metà della mia amata sigaretta, sento dei passi avvicinarsi, mi giro e vedo il biondino dietro di me.
IO: Oh, ciao, biondo.- lo saluto.
N: Ciao..- sembra così timido. Beh, a me piacciono i tipi timidi; sempre meglio di quelli spacconi che odio profondamente.
IO: Che ci fai qua?-
N: Giravo..- e così dicendo viene ad appoggiarsi sulla ringhiera accanto a me.
IO: Fumi?- dico, porgendogli la sigaretta, nel caso voglia fare un tiro. Ma, sono sicura che lui non fumi, scommettiamo?
N: No.. e nemmeno tu dovresti, sai?- ho vinto u.u
IO: Oh, io fumo per rilassarmi, biondo.- gli spiego.
N: Perché mi chiami 'biondo'? Ho un nome, io. xD-
IO: Ti chiamo biondo perché sei biondo. E poi come faccio a sapere il tuo nome se non ci siamo nemmeno presentati per bene?-
N: Giusto. Sono Niall.- lo sapevo, ma volevo presentarmi per bene v.v Sono strana? Lo so :D
IO: Ashley.- mi giro di scatto e scopro che siamo veramente vicini. Occhi negli occhi. Vi giuro che non ho mai visto degli occhi così limpidi. Il colore si avvicina vagamente ai miei, la differenza è che nei suoi riesco quasi a specchiarmi. Ci avviciniamo, piano piano l'uno all'altra. Quando poi mi riprendo e noto che la distanza tra le nostre labbra è un soffio, mi sporgo in avanti e all'ultimo secondo gli schiocco un bacio sulla guancia e mi ritiro indietro.
IO: Che credi, che baci il primo che mi capita a tiro? Eh, biondo?- gli faccio l'occhiolino, per poi avviarmi di nuovo verso gli altri. Lo lascio lì, con gli occhi spalancati e la sua faccia che piano piano acquista un colore rossastro. Adoro quando arrossisce, ma giocherò un altro po' prima di dirglielo.

---------------------------------------------------

Alloooora! Bonjour! Ho due cose per cui essere fiera in questo capitolo.
1. Il banner!
2. Le immagini.
Per mettere queste due cose ci ho messo ben 2 ore e mezza (CONTATE). Quindi, vedete dove sono disposta ad arrivare per voi? xD Per il resto, la parte del che mi piace di più è l'ultima. Povero Niall xD Vabbé, spero che sia di vostro gradimento. Un bacio e scusate per il ritardo! :D -Elle xoxo ♥♪

Ritorna all'indice


Capitolo 6
*** Potremmo persino diventare amici, sai? ***


Image and video hosting by TinyPic

Potremmo persino diventare amici, sai?
The party (part 2)




Beh, che dire: è proprio una bella festa. E' proprio come mi sono immaginata le feste dei vip: gente che si diverte senza freni. E mi piace. Potrei abituarmi, no? No, avete ragione. I One Direction stasera sono proprio belli, e lo posso dire con certezza.. ce li ho davanti! Ma.. posso dirlo? Ma sì, che posso dirlo.. tanto chi mi sente?! Zayn/Joe è proprio.. stupendo. Si sta guardando intorno come se cercasse qualcuno, poi vedo il suo sguardo illuminarsi rivolto a qualcuno, seguo la direzione (LOL) dei suoi occhi e mi accorgo che sta guardando una ragazza: una biondina, molto carina, che a sua volta gli sorride. Aspetta.. "molto carina"?! Oh, ammettiamolo: io a confronto sembro un ranocchio handicappato. ç.ç Ma chi è? Cioè, si sorridono da mezz'ora.. che sia la sua ragazza?
E anche se fosse, a me che importa?! Certo che sono proprio strana, io. Vedo la biondina avvicinarsi e.. e fiondarsi sulle labbra del moro. Oh.
Mi giro quando mi accorgo che qualcuno mi sta picchiettando sulla spalla, impegnata com'ero a fissare i due "innamorati". Non so perché, ma comincio a..sentirmi male. Una strana stretta allo stomaco, che non avevo mai provato. Sarà qualcosa che ho mangiato.
Sì, proprio qualcosa che hai mangiato..
Oh, no. Ora pure le vocine, sono caduta proprio in basso.
Ammettilo che sei gelosa.
Gelosa?! Io? Ma quando mai?! E poi, gelosa di chi?! Ma per favore. E adesso basta con queste conversazioni inquietanti, fammi concentrare sul mio interlocutore.
Finalmente mi giro e mi accorgo che dietro di me c'è Ashley.
IO: Ehi!- ok, Alice, un bel sorriso. Ricorda, un bel sorriso. Sì, come no -.-
A: Ehi, ma che hai? Hai una cera..- è così evidente? Dev'essere proprio qualcosa che ho mangiato, sì.
Convinta, eh?
Ancora tu?! E fottiti, cazzo! Scusate, ma quando ci vuole, ci vuole u.u
A: Alice..?- la voce della mia migliore amica mi riporta alla realtà.
IO: Eh?- risposta intelligente, Alice. Complimenti.
A: Ma che ti sei fumata?! Ti ho chiesto se va tutto bene.-
IO: Oh, scusa mi ero distratta un attimo..-
A: Un attimo?? Sono almeno dieci minuti che stai lì imbambolata e non dai segni di vita.- stupida vocina che mi estranea dal mondo! °-°
IO: No, no.. sto.. sto bene. Sarà qualcosa che ho mangiato.. sai dov'è il bagno in questo posto? Voglio sciacquarmi un po' la faccia.- cerca di essere convincente, Alice. Ce la puoi fare anche con una come Ashley, DEVI.
A: Sì, ci sono andata prima. Vieni, ti accompagno.- e comincia a camminare tra la gente. La seguo, anche se con la testa sono da un'altra parte.
Perché ho avuto quella strana sensazione? Mi sono sentita così.. così.. non ero me stessa, ecco. Non dovrebbero succedermi cose del genere. E non sto mentendo se vi dico che è la prima volta che provo quella stretta allo stomaco.
Intanto che io proseguo con i miei pensieri contorti, siamo arrivate davanti a una porta bianca e vedo Ashley agitarmi una mano davanti agli occhi.
A: Ali..? Ci sei?- è come se mi risvegliassi all'improvviso da un lungo sogno.
IO: Uh..? Sì, io..- balbetto. E da quando io balbetto?! Bene, di bene in meglio!
A: Stai proprio messa male, eh?-
IO: Te l'ho detto.. non mi sento molto bene.- dico cominciando ad aprire la porta e faccio per entrare ma Ashley mi ferma.
A: Ah, comunque si chiama Perrie.- sono confusa. Lo so che Ashley se ne esce con le cose più strane.. ma non aveva mai nominato persone di cui io non sapevo l'esistenza xD
IO: Eh? Chi?-
A: La ragazza di Zayn.- mi pietrifico. E' così evidente, davvero? Oddio.
IO: E.. e perché me lo dici?-
A: Oh, beh.. credevo che, mentre li fissavi baciarsi, ti importasse, sai com'è..- la fisso sconvolta. I poteri paranormali di questa ragazza a volte (quasi sempre) mi spaventano. '-'
A: Ali..- sussurra, spingendomi in bagno e chiudendosi la porta dietro.
A: Siediti.- mi indica la vasca da bagno. Posto fantastico, aggiungerei(?)
Faccio come mi ha detto, tanto per non contraddirla, dato che potrebbe diventare potenzialmente pericolosa..
IO: Ti sembra il posto per parlare?!- esclamo, guardandomi intorno.
A: Meglio delle scale. Lì pomiciano come conigli.- scoppio a ridere.
IO: Conigli?!-
A: Sì, i conigli si riproduc.. ma non stiamo parlando di questo!- tentativo di salvarmi in exstremis.. fallito miseramente.
IO: Ok..ok. Vai avanti.-
A: Ti piace Zayn?- sentirlo dire da altri, a parte la vocina fastidiosa nella mia testa, è.. scioccante. Negherò fino alla morte, giuro(?)
IO: Ma certo che no!..- sospiro - Un po'.- ammesso.
E meno male che dovevi negare fino alla morte! Ancora? Ma che fai, mi perseguiti?!
Sono la tua coscienza, idiota! Non puoi mica liberarti di me!
Si può fare un omicidio ad una cosa che non esiste?
No!
Non parlavo con te.. ma con.. loro.
Però a lei lo hai ammesso che ti piace! Eh?
Ma per favore! Sto parlando da sola, ci rendiamo conto?! Mi sa che ho alzato troppo il gomito con quei drink, sì.
Continua a trovare scuse poco credibili, tu.
VAI VIA.
Silenzio.
Silenzio.
Ah, se n'è andata. Aspetta.. Portatemi in un manicomio, vi prego T.T
Almeno quella stupida vocina si è spenta, ma... se ne accende un'altra. Ashley.
A: Alice?! Ma perché continui ad estraniarti?!-
IO: Oh, scusa. E' questa stupida vocina che mi sta mandando fuori di testa... dicevi?-
Ash spalanca gli occhi e la bocca:-Vocina?! E' peggio di quanto credessi, porco bradipo!- scoppio a ridere per l'imprecazione, ma lei si avvicina seria, mi prende per le spalle e mi scuote violentemente.
A: Ti prego, ritorna in tee!-
IO: A-Ash..ley!- esclamo, cercando di riprendermi dallo stordimento dello.. "scuotimento". Mi gira la testa, minchia!
IO: Sto bene! E qualunque cosa io provi per Zayn.. che sarà solo attrazione fisica.. mi passerà a breve, tranquilla.-
A: Lo spero! Insomma.. ha la ragazza. E se per te dovesse diventare qualcosa di più serio ci staresti malissimo, lo so. Non voglio vedere la mia migliore amica piangere, ok?- mi scappa un sorriso, è bello poter contare su una persona così speciale e... stravagante.
IO: Stai tranquilla.- dico, aprendo la porta del bagno e uscendo, seguita da Ashley.
La saluto e vado verso il bancone delle bibite. Alcolici, alcolici e ancora alcolici. Ma qualcosa che non riduca il mio fegato a un sacchetto di cellofan, no?! (Lo so che non ha senso quello che ho detto.. sono sconvolta!)
Alla fine prendo una bella vodka. Così, tanto per buttarmi giù un altro po'. Mentre sto alzando il bicchierino verso la mia bocca, qualcuno da dietro parla.
X: E tu, sei?- mi giro lentamente verso il poveretto che ha interrotto il mio momento "Alcool", che dovrà subirsi la mia sfuriata ma.. mi fermo. HO JUSTIN BIEBER DAVANTI, cazzarola!
IO: Oh, cazzo! Ma tu sei Justin Bieber! E sei più figo di persona!- ok, forse l'ultima frase non avrei dovuto dirla.. e forse non avrei dovuto dire nemmeno la parola "cazzo".. e forse non avrei dovuto nemmeno urlare come una pazza. Ma, ormai, è fatta. E poi, chi acciminchia se ne frega?! Cioè, ho JB davanti! Ok, ammetto che non sono una sua grandissima fan, ma è un figo della madonna comunque.. quindi..
JUS: Ahahah, sì, sono io.- rimango un attimo così *--* Cioè, ha una bella risata. Ok, ok.. calmati, Alice.. è solo figo, ed è solo davanti a te. Trattieni i tuoi istinti stupratori.(?)
IO: Beh.. io.. io sono.. Alice.- ecco, ora ho fatto pure la figura di quella che sbava davanti ai bei ragazzi, fantastico.
Ma, ripensandoci, è quello che sono, quindi.. va bene. u.u
JUS: Oh, beh..se posso permettermi, sei proprio carina, Alice.- "OMG, Jùstìn Bìebér mì a déttò ke sn carììììnà!!!!1!" ecco quello che direbbe una bimbominkia qualunque, giusto? Ma io sono una persona seria e matura.
Oh, my God! Justin Bieber mi ha detto che sono carina!
Sì, seria e matura.. come no.
Oh, senti, vocina. Non è il momento. Devo farmi prendere per pazza da.. cioè, volevo dire: devo fare conoscenza con Justin. LEVATI DALLE COSIDDETTE PALLE, GRAZIE.
Silenzio. Perfetto, ragazzi.
IO: Grazie mille.- rispondo calma. Sì, calmissima.
JUS: Beh, questo è il mio numero.. se vuoi fare un giro.. chiamami!- mi fa l'occhiolino e mi porge un fogliettino tutto scarabocchiato e accartocciato. Io lo prendo e mentre lo vedo allontanarsi gli urlo:-Ti chiamerò sicuro!- mentre dentro sto ballando una specie di conga, con tanto di trenino con i miei amici mammut.
All'improvviso qualcuno mi prende da dietro. Ma cos'è?! La serata "Prendiamo Alice da dietro, tanto non le prende un colpo"?! Mi giro: Harry. Mi metto a saltellare in giro.
IO: Styles! Bieber mi ha dato il suo numero!-
H: Justin? Oh, sì, lo conosco. Ragazzo carino, non quanto me.. ma carino.-
IO: Ma nel vostro gruppo siete tutti così modesti?!- dico, sorridendo al ricordo del mio incontro/scontro con Malik.
H: Sì.. ehm.. ti andrebbe di..- stava per chiedermi qualcosa, ma qualcuno lo interrompe.
-Scusa, Styles, te la rubo un attimo.- quel qualcuno mi prende per i fianchi e io mi giro. Zayn. Malik. Zayn Malik. Perfetto. -.-
Vedo Harry allontanarsi borbottando un: «E certo, prima Bieber e poi Malik, perché no!» scoppio a ridere a quella frase, e Zayn mi segue. Porco Bieber! Ha una risata anche più bella di quella di Bieber! Mentre smetto di ridere lui mi prende per mano e mi porta dove ci sono dei divanetti, dove ci sediamo.
Z: Allora? Ti diverti, Alex?- chiede sghignazzando.
IO: Sì, Joe! Eccome! Pensa che Bieber prima mi ha fatto il filo e poi mi ha dato il suo numero!-
Z: Ah, sì? Fantastico.- eh, non ti sprecare troppo con le parole! Non sono mica gratis, attento! °-°
IO: Mi ha detto che sono carina.. questo è fare il filo, no?-
Z: Veramente è più un complimento.- dice ancora sghignazzando. Ma che minchia hai da sghignazzare, eh?!
IO: Scusa, ma che ti ridi?-
Z: Hai..hai tutto il mascara sbavato e.. beh, sembri un panda!- scoppia a ridere definitivamente. Prendo lo specchietto dalla borsetta e mi specchio. Oddio, sembro Mamma Panda! Scoppio a ridere a mia volta.
Z: Però sei bella lo stesso.- dice d'un tratto serissimo. Deglutisco. Mi ha davvero fatto un complimento?!
IO: Gr-Grazie..- balbetto? Ancora? Io l'ho detto che sto messa male.
Z: Niente. Vieni qui, che ti aiuto con quella sbavatura.- mi fa avvicinare il viso e con il pollice comincia a fare pressione sul punto sbavato, tanto che dopo un po' non si vede neanche più. Abbiamo i visi così vicini. Solo un soffio ci separa. Ha delle labbra così.. perfette, diamine! Mi allontano di scatto e, cercando di non far vedere che sono arrossita.. parecchio, prendo specchietto e controllo gli occhi.
IO: Devo dire che in versione "Mamma Panda" sono uno schianto!- dico, per smorzare la tensione, e sembra funzionare, perché si mette a ridere.
E che risata, ragazzi!
Z: Potremmo persino diventare amici, sai?- se ne esce, tra una risata e l'altra. Già, perché no.

Ritorna all'indice


Capitolo 7
*** Acciminchia. ***


Image and video hosting by TinyPic


La festa è andata bene, tutto sommato. Se escludiamo quel piccolo.. ecco, "equivoco"? "Malinteso"? "Scoperta"?, come lo volete chiamare? Comunque, se escludiamo quello mi sono divertita molto. E poi, ragazzi! Ho conosciuto Justin Bieber. E a proposito del canadese carino(?), sono sul mio letto a rigirarmi tra le mani il foglietto col suo numero sopra. E Ashley è vicino a me che continua a blaterare. All'improvviso scende un momento di silenzio. Mi giro verso la mia amica.
IO: Che devi dirmi?- le chiedo con fare inquisitorio. Ho imparato a capire quando ha qualcosa sulla punta della lingua, ma non vuole dirla: si morde il labbro inferiore, lato destro. E se è il lato sinistro.. è più grave del previsto.
La guardo ancora una volta: abbassa lo sguardo e si morde il labbro, lato sinistro. Appena si accorge che la sto fissando smette subito di torturarsi le labbra, consapevole che so a cosa corrisponde quel gesto.
A: Io? Io? Niente!- parla veloce. Secondo sintomo. O le piace qualcuno, o si è fatta mettere incinta: due sono le cose. E considerando che se fosse incinta, la ammazzerei (ma le starei vicino, eh.. dalla tomba), spero vivamente che sia la prima opzione.
IO: Non mentirmi!- faccio una pausa e la guardo intensamente, poi riprendo:- Oh, cazzo! Ti sei fatta mettere incinta?!- sbotto.
A: Ma sei cogliona?! NO!-
IO: E lo spero! Allora ti piace qualcuno!- abbassa gli occhi, si tortura le mani, e torna a mordersi il labbro, ancora lato sinistro. Ho centrato il punto. BINGO!
IO: Chi è?! Brutta lontra incinta, non mi dici nemmeno niente?!- salto sul letto, facendo ballonzolare anche lei. Sembra uno tsunami o.o xD
A: La smetti?! E poi che ti devo dire?!-
IO: E c'è bisogno che te lo dico? Sputa il rospo, ragazza! Dimmi ORA chi ti piace!-
A: Nessuno!-
IO: Non ci credo!-
A: Nessuno!-
IO: Non ci credo!-
A: Non ci credo!-
IO: Nessuno!-
A: Appunto!- mi fa un sorrisetto soddisfatto. Cacchiola -.- mi sono fatta imbrogliare. ç.ç
IO: Non ci provare nemmeno! Dai, perché non vuoi dirmelo?!- faccio gli occhi da cucciolo, con tanto di labbruccio sporgente: irresistibile.
A: Non farmi quella faccia, tanto non ti dico niente!- Ah! Mi fa incazzare quando fa così, diamine!
IO: Ma perché?!-
A: Perché non sono sicura che mi piaccia, mi sembra ovvio!-
IO: Ma allora c'è qualcuno!-
A: Sì.. ma..- non la lascio nemmeno finire, tanto non m'interessa. DEVO sapere chi è questo bel fustaccione(?) che piace a Ashley.
IO: Niente "ma". Devi parlare, daaaaaaai.- faccio un sorrisetto malefico e poi riprendo:- Vorrei ricordarti che ho quella foto, signorina.- vedo un'espressione terrorizzata farsi spazio sul suo viso. Muahahahahha(?)
A: Non è possibile. L'avevi bruciata, davanti ai miei occhi.- cerca di assumere un tono fermo, ma scorgo lo stesso una nota d'incertezza.
IO: Ne ho fatto una copia! Tua madre mi disse che un giorno ne avrei avuto bisogno. A proposito, ricordami di ringraziarla dopo.- faccio un risolino.
Ma quanto sono malefica?! Taaaaanto. (?)
A: E tu ricordami di ammazzarla.- sospira la mia amica.
IO: Ok, ma ora parla.. sempre se non vuoi che la scannerizzi e la posti su.. Facebook, Twitter, Tumbrl e chi più ne ha più ne metta..- la minaccio.
A: Ok, ok.. ma se te lo dico tu mi dai quella foto.-
IO: Promesso.- sì, come no.. tanto ne ho altre cento copie u.u
A: Ok.. beh.. sì, non sto dicendo che mi piace, ma.. ecco, vorrei conoscere meglio il biondino.. Niall.- e così il biondino timidone ha fatto colpo, eh? Oléé! Punto al biondo, yeah!(?)
IO: Niall? Niall Horan? Quello lì?- chiedo un pochettino scioccata. Cioè.. non ci credo
A: Sì..- spiega in un sussurro. Però, dai, è carino.
IO: Approvo.- dico semplicemente, guadagnandomi un'occhiata interrogativa della mia amica.
IO: Certo, non credevo che ti piacessero i ragazzi.. come lui.. ma, dai, l'importante è che ti rende felice, che ti ami, che..- stavo avviando un felice monologo senza fine, ma la carissima TROTA che è Ashley mi blocca.
A: Ehi, ehi, frena! Non ci stiamo mica sposando! Ho detto che non sono nemmeno sicura che mi piaccia.!- ecco, i miei castelli in aria sono miseramente caduti.. cattiva! E io che già me li vedevo all'altare, mentre si scambiavano gli anelli, il bacio..
STOP!
Ma ditemi, cos'ho fatto per finire ad essere la coscienza di questa qui?!, impreca la mia coscienza.
Ehi, chi ti costringe ad esserlo! Io non ho mica bisogno di una coscienza, eh!
Ne hai bisogno più di quanto credi, ragazza.
Ma smettila e fidati di me!
Io non mi fiderò MAI di te. Ricordalo bene!
Oh, beh, grazie! Fai come vuoi! Ti dimostrerò che sono una ragazza matura!
Come quando hai urlato addosso a Justin Bieber, ieri sera?
Ma come sei perfettina! Questi sono.. dettagli! Sì, dettagli..
Mi alzo dal letto su cui ero comodamente spaparanzata, dopo esserci saltata sopra, e mi dirigo verso il computer.
IO: Secondo te dovrei chiamarlo?- chiedo ad Ash, indicando il numero di Bieber sulla scrivania.
A: Beh.. non è lui il ragazzo che ti piace..- la guardo male. Perché deve tirare fuori quella storia?!
IO: Ma.. non lo conosco nemmeno! Sarebbe un'occasione per.. distrarmi.- considero.
A: Beh, in questo caso.. chiamalo!-
IO: Ma non posso chiamarlo! Farei la figura della disperata!-
A: E allora non lo chiamare!-
IO: Eh, ma mi faccio sfuggire quest'occasione?! Cazzo, ragiona Ashley!-
A: E mi hai scassato i maroni! Chiamalo o lo faccio io!- eh, come siamo aggressive! Che ho detto di tanto esasperante?!
Tu sei esasperante già di tuo, cara.
Non sapevo che la mia coscienza fosse più acida di me.. è una scoperta!
IO: Ho trovato! Gli mando un messaggio!-
A: Brava.- prendo al volo il telefono che mi lancia Ley e compongo il numero scritto sul foglietto e poi scrivo il testo del messaggio.
'Ciao, Justin! Sono Alice, quella della festa! Ti ricordi di me?' sono indecisa, e sono cinque minuti che fisso il tasto di 'invio' nella vaga speranza che la risposta mi appaia davanti agli occhi. All'improvviso, il dito smaltato d'azzurro di Ashley, si posa sul display e preme "invio". Avete notato che ama particolarmente l'azzurro? Io sì, vagamente..
A: Fatto. Ora aspetta.- la risposta non si fa attendere molto, infatti subito dopo il gattino Virgola, quello italiano, mi annuncia: "Hai un messaggino, hai un messaggino!" non so voi, ma io lo trovo tenero u.u Anche se è esasperante.. forse è per questo che è sul mio telefono(?)
'Ciao, Alice! Certo che mi ricordo! Stavo giusto pensando a te.. ti andrebbe di fare un giro insieme? Sono ancora a Londra. :)' mi va? Mi va? Ma sì, divertiamoci!
'Certo! Ci vediamo al parco vicino a Black Rose Street, tra mezz'ora, va bene per te? :)'
'Perfetto.. a dopo! xx' ah! Le 'x' *-* xD Comunico ad Ashley che tra mezz'ora ho un'appuntamento con Justin Bieber e lei comincia a saltellare per tutta la stanza come un canguro, per poi cominciare a cacciare vestiti su vestiti.
Dopo dieci minuti di ricerca obiettiamo per qualcosa di semplice: jeans, converse e maglietta a maniche corte fucsia fluo. Oh, quanto adoro i colori fluo!
Intanto, tra doccia, capelli eccetera, la venticinque minuti passano come niente ed io mi avvio al parco. Arrivo in cinque minuti esatti e trovo Justin già lì, sta firmando un'autografo, ma fortunatamente non è sommerso dalle fan, che gli passano semplicemente accanto sorridendo come ebeti e facendo risolini. Carine!(?)
Mi avvicino sorridendo.
IO: Ciao, Justin!- esclamo, e lui si gira all'istante, sorridendomi.
JUS: Alice!- si avvicina e mi da un bacio sulla guancia. Poi parla: -Allora, che ti va di fare?- è davvero molto carino, è inutile negarlo. Ha una maglietta con lo scollo a "V" grigia, dei jeans scuri, e delle Vans nere.. è.. bello, cacchio!
IO: Ehm..- adocchio il chiosco dei gelati un po' più in là e sorrido:-Ti va un gelato?-
JUS: Sì!- mi prende per mano e camminiamo verso il chiosco. Una volta arrivati la ragazza dietro al bancone riconosce Justin e emette un "urletto".
X: Oddio, tu sei Bieber!-
JUS: Ehm.. sì..- risponde, un po' imbarazzato.
X: Potresti farmi un'autografo? Ti prego!-
JUS: Certo.- prende il foglio e la penna che la ragazza gli porge e lo firma, ridandoglielo gli dice che vorremmo due coni.
X: Certo, che gusti?-
JUS/IO: Nocciola e stracciatella.- diciamo all'unisono. Mi volto sorpresa verso di lui, e sorrido.
IO: A quanto pare abbiamo gli stessi gusti in fatto di gelato!-
JUS: Già sembra così!- mi sorride, prendendo i due coni, dandomene uno e andiamo alla cassa. Paga e ci dirigiamo fuori, io faccio per dargli i soldi ma lui rifiuta.
IO: Devo pagare il mio gelato, Justin!- protesto.
JUS: No, non devi.- fa un sorrisetto divertito e io comincio a impormi.
IO: Sì, che devo!-
JUS: No! E' la nostra prima uscita, il gelato te lo pago io.-
IO: "Prima uscita"? E' una cosa seria, allora!- scherzo, mettendomi a ridere.
JUS: Per me sì.- risponde serio. Lo osservo meglio, è serissimo. Lo guardo negli occhi.. e che occhi! Certo, niente a che vedere con quelli di Malik, ma..
Su, non guardatemi così! Che c'è? Non posso dire che Zayn/Joe abbia dei begli occhi? E' inutile negarlo!
ASPETTA.
Perché sto pensando a Malik in un momento così?!
Dio, io l'ho detto che sto messa male, ma male, male, male..
Beccata..
Non ti ci mettere anche tu, eh!
IO: Per te sì? In che senso?- cerco di tornare con i piedi per terra.
JUS: Nel senso che sei carina, e simpatica, e mi piacerebbe conoscerti meglio, tutto qui.- detto questo, guarda avanti e comincia a mangiare il suo gelato. Lo guardo un'altro po' e poi, di slancio, mi alzo sulla punta dei piedi (maledetta nanezza..) e gli lascio un bacio sulla guancia.
JUS: E questo a cosa lo devo?- sorride.
IO: Per me è lo stesso.- dico semplicemente, sempre sorridendo.
Sì, come no.. "lo stesso"...Non sparare minchiate, dai!
E taci un po' trota! u.u
Chi ti dice che sono femmina, eh?!
Mmmh.. il fatto che sei me, no?!
Ok.. un punto per te!
Grazie! Finalmente! Aspettavo da tanto di avere ragione, per una volta.
Cominciamo a camminare e di tanto in tanto le nostre mani si sfiorano.
Sembriamo due ragazzini delle medie al primo appuntamento; così decido di fare il grande passo, e gli prendo saldamente la mano e la stringo. Sorrido quando mi rendo conto che ricambia la stretta. Camminiamo così in silenzio, per un po'.
Ho fatto questo gesto della stretta anche per un altro, ottimo, validissimo, motivo.
L'immagine (fighissima, lasciatemelo dire..) di Zayn Jawaad Malik continua a vagare per la mia mente.
Ho solo una parola per questo:
Acciminchia.


------------------------------------------------------------

Ciaaaaaaaao, popolo(?). Allora, in questo capitolo compare ancora Justino nostro(?) xD, nei prossimi ritorneranno anche i nostri ragazzi, tranquille! Un bacio, spero che il capitolo non spinga al suicidio nessuno per quanto fa schifo e... niente! Alla prossima, beeeelle! -Elle xx ♥♪

P.S. Volevo lasciarvi con qualcosa che vi spingesse a sbavare sulla tastiera..e.. BANG! Godetevi sto' Malik u.u
Image and video hosting by TinyPic

Ritorna all'indice


Capitolo 8
*** Promettimi che domattina sarai ancora qui. ***


Image and video hosting by TinyPic


Promettimi che domattina sarai ancora qui.


Ok, Justin è davvero carino. E potrei sul serio provarci. Voglio solo vedere come va’. Tanto non devo mica sposarmici. Quando mi ha accompagnata sotto casa, mi ha chiesto quando potevamo rivederci ancora e io gli ho risposto che gli avrei scritto un messaggio se per lui andava bene, lui ha annuito, mi ha dato un bacio sulla guancia e se ne è andato. E io mi sentivo una merda. Senza un motivo preciso, ma è così. E ancora adesso mi sento nel medesimo stato d’animo, ancora senza un motivo. Bella merda. In ogni caso, sto passando la serata su un divano , a guardarmi “50 volte il primo bacio”, con una ciotola extra di pop-corn al burro e una lattina di Coca-Cola in mano. Sono sola a casa, perché i miei sono a Metropolis per trovare dei parenti e mia sorella è da una sua amica a dormire, e forse è meglio così, perché non ho voglia di vedere nessuno. Perché mi sento così? Dio, sono così confusa. Afferro un pop-corn che mi è caduto sul mio mega-pigiamone di pail nonostante sia solo settembre. Ma avevo bisogno di calore, e l’ho messo. E poi ho davvero un’inspiegabile freddo addosso, che è alternato a momenti di caldo; il mio naso è una fabbrica di moccio inesauribile e la gola mi brucia da matti. E mi sento male, non solo emotivamente, ma pure fisicamente. Più schifo di così!
Mentre i due stanno per baciarsi ecco che suona il campanello. Ma si può? Mi alzo e solo ora mi preoccupo del fatto che mi farò vedere dall’ignaro visitatore in questo stato. Mi guardo per un attimo, ma poi decido di sbattermene altamente, anche perché oggi sono acida, quindi si suppone che chiunque sia alla porta scapperà a gambe levate in meno di cinque secondi. Nuovo record.
Mi avvicino alla porta e la spalanco, con la faccia più scocciata che posso fare. Ma rimango per un attimo interdetta. Che ci fa LUI qua?!
Z: Ho portato le crocchette di pollo!- esclama il moro, alzando un sacchetto con il logo di Nando’s sopra. Poi il suo sorrisone lascia spazio ad una faccia perplessa. Forse perché sono immobile. Forse perché ho smesso di respirare. Forse perché sto per collassare. Dipende dai punti di vista.
Z: Ehi.. tutto ok?- e solo in quel momento mi riprendo. Zayn Malik a casa mia. Quando Zayn Malik era proprio l’ultima persona che volevo incrociare anche solo per sbaglio, oggi.
Se questa non è sfiga, cos’è?!
IO: Sì, sto bene.. vieni.- lo lascio entrare e lui si dirige in cucina, posando il sacchetto sul tavolo. Poi torna da me e mi squadra e io mi sento terribilmente a disagio, mannaggia.
Z: Non hai caldo vestita così?- mi chiede, indicando il mio pigiamone. Io scuoto la testa, abbassando lo sguardo.
IO: In realtà ho freddo.- non ho nemmeno il tempo di realizzare, che Zayn è vicino a me e mi ha messo una mano sulla fronte. Ma che..?
Z: Scotti!, dov’è il termometro?- cosa? Io non scotto. Io mi sento una meraviglia, mai stata meglio. Sì, come no.
IO: In bagno, prima porta a destra, nel mobiletto. Cassetto destro.- recito, sapendo a memoria la posizione di tutti gli oggetti in casa. Lui annuisce e comincia a salire le scale, intanto il film è finito e stanno facendo i titoli di coda. Mi siedo sul divano a gambe incrociate, fissando il vuoto. Riflettendo. Perché diamine, quando mi ha messo la mano sulla fronte, una scarica elettrica mi ha attraversato le ossa? Perché, quando l’ho visto sulla porta, stavo praticamente per collassare? Perché questo cazzo di ragazzo mi fa questo effetto?
Z: Ehi, che fai?- mi chiede, mentre fa il giro del divano e si siede vicino a me. Di nuovo quella sensazione, cavolo.
IO: Pensavo.- dico semplicemente, tenendo ancora gli occhi puntati su qualcosa di imprecisato.
Z: A cosa?-
IO: A tutto.. credo.- trasalisco, quando una sua mano si posa sul mio mento, fino a girarlo nella sua direzione. In meno di un secondo, finisco col termometro in bocca. Faccio un’espressione sorpresa, mentre lui se la ride beatamente. Poi si rigira verso lo schermo e vede il film che stavo guardando.
Z: Vediamo un film? Sono sicuro che di questo non hai guardato molto.- in effetti non è che abbia capito molto. Ma l’ho visto. Teoricamente l’ho visto. Però, dato che sto come starebbe una lumaca col raffreddore(?), un altro film me lo vedo con piacere.
IO: Mmh-mmh.- annuisco, dato che ho il termometro in bocca e non posso parlare. Lui fa un altro risolino e si alza per poi dirigersi verso la libreria dove teniamo anche i dvd.
Z: Com’è questo?- mi mostra il dvd di “La vita è bella”, un film originariamente italiano, che è uno dei miei preferiti in assoluto. E’ qualcosa di stupendo, quel film. Mi metto a saltellare sul divano, da seduta, annuendo e facendo versi strani (maledetto termometro che non mi fa parlare).
Z: Deduco che sia bello!- sorride, mentre si avvicina al televisore e inserisce il dischetto. In quel momento il termometro suona e lui si avvicina lentamente a me, sfilandomelo dalle labbra altrettanto lentamente e intanto mi guarda negli occhi.
Perché devo affogarci ogni santa volta, in quelle iridi?
Z: 39. E’ proprio una bella febbre! Dai, vieni. Appoggiati.- si siede accanto a me e si indica, invitandomi a stendermi. Non me lo faccio ripetere due volte, anche perché la testa mi scoppia e mi appoggio con la testa sulle sue gambe.
IO: Però è meglio se vai.. non vorrei contagiarti.- sentenzio, alzandomi di poco. Ma lui mi mette una mano sulla spalla, per farmi aderire nuovamente alle sue gambe.
Z: Non ti lascio da sola con la febbre, mi dispiace.- a me non dispiace, invece.
Mi stupisco da sola del pensiero che ho appena formulato. Sarà la febbre a farmi delirare.. infondo la temperatura è abbastanza alta.. e fa piuttosto caldo.
Sicura che faccia caldo solo per la febbre?
Oh, amata coscienza. E tu sei sicura di dover scassare i maroni anche quando sto male?
Hai ragione.. ti do tregua fino a domani. Voglio proprio vedere che disastri combini senza di me.
Io non faccio disastri! In queste condizioni, poi..

Intanto il film è iniziato da almeno cinque minuti; e sento la mano calda di Zayn accarezzarmi i capelli in un modo così dolce e rilassante che il mal di testa quasi non lo sento più.
Alla fine del film, come da copione, scoppio a piangere come una fontana rotta. Verso più lacrime di.. boh. Fatto sta’ che sto piangendo come una bambina.
IO: Lo amo, questo film.-
Z: Già.. è stupendo.- mi giro e noto che non sta guardando lo schermo, ma fissa me. Arrossisco all’istante e lo guardo negli occhi.
IO: Zayn?- lo richiamo.
Z: Sì?- non interrompe il contatto visivo ed io sento sempre più sangue fluirmi verso le guance.
IO: Ho la febbre molto alta, vero?- chiedo.
Z: Sì.- occhi negli occhi.
IO: E quindi, tecnicamente, domani ricorderò poco e niente, vero?- probabilmente mi pentirò di quello che sto per fare, ma non ce la faccio. Non ce la faccio più, davvero.
Z: Sì..- la sua voce si roca e bassa, mi fa impazzire, lo giuro.
IO: Allora io ti devo dire una cosa, perché non ce la faccio più. Perché se me la tengo ancora dentro muoio. Ti chiedo scusa in partenza per lo shock che stai per subire.. ma devo farlo.. Tu mi fai impazzire, Zayn.- e detto questo lo bacio, lo bacio a stampo in partenza. Ma sorprendentemente, lui ricambia il mio bacio, come se lo aspettasse anche lui. Bussa con la lingua sulle mie labbra, per farle schiudere. Invito che non mi faccio ripetere due volte. E quello che era partito come un casto bacio a stampo, diventa un gioco di lingue che non mi sarei mai sognata di fare. Mi metto velocemente a cavalcioni su di lui, con non so che coraggio. Il gioco che avevamo interrotto per qualche secondo, riprende, più acceso di prima. Le sue mani finiscono sulle mie guance, per poi passare velocemente ai fianchi, fino a esplorare ogni parte del mio corpo. Invece, le mie vanno nei suoi capelli, spettinandoli, ma con mia grande sorpresa lui non se ne importa granché. Le sensazioni che provavo quando una sua mano semplicemente mi toccava, non sono paragonabili a ciò che sto provando ora. Le sue labbra soffici si muovono in sincrono con le mie, la sua lingua gioca con la mia come se si conoscessero da tempo immemorabile. Le sue mani sorpassano velocemente la maglia del mio pigiama, facendomi fremere sotto il loro tocco gelido, e prendono ad ispezionare attentamente la mia schiena, fino ad arrivare al gancetto del reggiseno; lì si fermano e prendono ad accarezzare dolcemente le mie spalle, mentre le nostre bocche si separano soltanto ed unicamente per prendere aria. E’ tutto così dolce e perfetto, da sembrare finto, da sembrare solo un sogno ad occhi aperti. Quando anche le mie mani cercano di intrufolarsi sotto la sua maglietta, si stacca da me col respiro affannato e le labbra leggermente arrossate. Levo all’istante le mie mani, ma lui non sposta le sue.
Z: Stai delirando, Alice. Non è quello che realmente vuoi, è la febbre a parlare. Ora stenditi.- cerca di spostarmi e farmi stendere. Mi lascio trasportare dai suoi gesti e alla fine mi ritrovo distesa sul divano. Lancio uno sguardo all’orologio: 00.00
Non credevo fosse così tardi. Le palpebre si fanno pesanti e il mal di testa torna a bussare violentemente alle porte della mia mente. Guardo il moro davanti a me che sta raccattando le sue cose in giro per la stanza. Quando realizzo che sta per andarsene, lo fermo.
IO: Non andartene, ti prego. Rimani qui con me, solo stanotte. Ti prego.- i nostri occhi si incrociano per l’ennesima volta e, come sempre, non riesco a decifrare le emozioni che attraversano i suoi.
Z: Ok, va bene. Ma ti metto a letto.- si avvicina e fa passare un braccio sotto le mie gambe e un altro sotto le spalle, per poi sollevarmi come fossi una piuma. Va al piano di sopra ed io gli indico la porta di camera mia, ancora accoccolata al suo petto. Apre la porta e mi adagia sul letto con una dolcezza sovraumana, spostando le coperte e mettendomi sotto. Quando sta per alzarsi, lo fermo per un braccio e senza dire niente, gli faccio un po’di spazio nel letto. Senza una parola si mette affianco a me e mi abbraccia, mi stringe nell’abbraccio più bello che io abbia mai ricevuto. Mi ritrovo con la faccia schiacciata sul suo petto e il fiato corto per questa vicinanza che mi ricorda cosa è successo su quel divano.
IO: Zayn?- chiedo flebilmente.
Z: Dimmi.-
IO: Ma dato che non posso proprio piacerti, almeno mi vuoi bene?- mi sento tanto una bambina che chiede conferma dell’affetto che prova per lei un suo amico. Mi sento una bambina in tutti i sensi. Perché mi sento fragile, posso essere delusa anche dalle più piccole cose, e sono inspiegabilmente ingenua.
Z: Ti voglio molto più che bene, piccola Alice. E ora dormi.- faccio un sorriso amaro per quell’affermazione, ma un altro dubbio mi attanaglia. E devo togliermelo.
IO: Un’ultima cosa e poi dormo, giuro.- lo sento ridacchiare e sorrido spontaneamente.
Z: Dimmi.-
IO: Promettimi che domattina sarai ancora qui.-
Z: Promesso.- risponde serio.
A quel punto sorrido e chiudo gli occhi, mentre una lacrima amara mi scende dalla guancia, perché sono consapevole del fatto che comunque quello che voglio non potrà mai essere mio. Perché appartiene a qualcun altro, perché appartiene ad un altro mondo, a cui io non posso accedere.
Ma tanto vale accontentarsi delle piccole cose.


-----------------------------------------------------------------

Ciao, beeelle! Beh, questo capitolo mi piace.. dai, è venuto bene u.u Povera Alice T.T Spero che vi piaccia, ditemi cosa ne pensate, vi prego! Vorrei sapere cosa ne pensate, perché comincio a credere che la storia non vi piaccia più :( Un bacio --Elle xx ♥♥♪

Ritorna all'indice


Capitolo 9
*** Amica. ***


Image and video hosting by TinyPic


Amica.



Ho mal di testa.
Ho mal di testa e sono rincretinita.
Giusto, concordo.
Taci, coscienza.
Vorrei tanto aprire gli occhi, ma non ce la faccio.
Le palpebre sono così pesanti, che sembra ci sia Dumbo L’elefantino seduto sopra, che mangia una torta ai pistacchi.
Torta ai pistacchi?
Eh? Pistacchi? Ma dove, come, quando, chi, come e perché?
Si vede che hai la febbre.
Ma taci. Piuttosto, sono sola, giusto? Cioè, cos’è questo calore che sento dietro la schiena?
Apri gli occhi e guarda, no?!
Ma.. mi scoccio!
Apri.
No.
Apri.
No.
TI HO DETTO APRI!
«E IO TI HO DETTO NO!» apro di scatto gli occhi e mi porto a sedere. Oh, l’ho urlato. Vabbé, tanto sto sola a casa. I miei tornano domani, e Sole è da Dafne. Perfetto.
Mi giro alla mia destra e il letto è vuoto. Il calore me lo sarò sognato, infondo avevo la febbre ieri. A proposito di ieri.. che è successo? Non mi ricordo niente. E io non ti dico niente.
STRONZA.
«Ma che diamine ti fumi la mattina?!» mi urla qualcuno. Oh, CAZZO. Un maniaco.
«Ah! Chi ha parlato?!»
«Guarda in basso, genio.» mi sporgo dal lato destro del letto e vedo un Malik insonnolito che massaggia il didietro e borbotta qualcosa di incomprensibile.
Aspetta.

MALIK?!

No, il criceto che hai in testa.
E STAI ZITTA, TE.
«Che ci fai qui?» mi alzo sul letto e mi sporgo verso di lui.. per vederci meglio. E, porca minchia, non è che può levare la mano da didietro? No, perché l’occhio cade. MA CONCENTRIAMOCI.
Z: Ma rispondi prima alla mia domanda, ti fai di crack o hashish, la mattina?- ah, simpatico, il kebabbaro.
IO: In realtà preferisco la cocaina. La mattina ho bisogno di qualcosa di forte.-
Z: E si vede!- ora lo sbrano, sisi.
IO: Senti, Mister Kebab, dimmi che ci fai qua.- mi metto a braccia e gambe incrociate sul letto, non so se avete presente: sembro un fachiro.(?)
Z: Mister Kebab?- chiede con un risolino. Nuoo, non lo sbrano. Lo strozzo direttamente.
Però, sarebbe un peccato sprecare tanta.. OK , BASTA.
IO: Taci, oppure ti infilo i gatti della signora Rosemberg in gola. Sono tre. E sono moolto grossi, ok?- lo minacciai col dito.
Z: E chi è la signora Rosemberg?- la donna anziana con le sembianza di una statua, che muove soltanto il braccio per accarezzare meccanicamente uno dei gatti accoccolati sulle sue ginocchia, tenuti al caldo dalla copertina di lana stile ‘100 anni fa’. E’ la signora che non fa altro che guardare fuori da quella finestra e chiedere alla nipote di comprarle scatolette di cibo per gatti. E’ semplicemente raccapricciante, quella donna.
Se non ti trovi un uomo, finirai pure tu così, sai?
Cosa?! Io non finirò così. Mai e poi mai. Al massimo mi prendo un micino, ma continuerò a muovere tutte le articolazioni, promesso.
Ne riparliamo tra trent’anni.
IO: E’ la vicina.- mi limito a rispondere -E non cambiare argomento. Mi dici perché sei qui?!- il suo viso per un attimo si irrigidisce, poi fa scontrare i suoi occhi nei miei.
Z: Ieri avevi la febbre ed io ti sono venuto a trovare, tutto qui.- abbassa gli occhi. Ed è qui che capisco. Io capisco sempre quando le persone mentono, un po’ come con Ashley. Lei ha un modo tutto suo di farlo capire (non se ricordate: si mordicchia il labbro), ma più in generale, di solito, la gente abbassa lo sguardo.
IO: E poi?- chiedo con nonchalance, come se questa conversazione fosse normale. Certo, come no. Perché è normale avere un Malik senza maglietta in camera, alle 8 e trenta del mattino, dopo una serata di cui non ricordo una ceppa di minchia. E fortuna che è domenica, se no perdevo pure scuola. Non che m’importi granché, ma.. In ogni caso, dicevo, non è una situazione normale, oh.
Z: Niente.- risponde titubante. Lo incenerisco con lo sguardo, sperando che capisca che non può mentirmi -Niente, sul serio.- riprende, più risoluto. Vabbé, io mi arrendo. Cosa puoi pretendere da un carciofo come Malik?
Tra carciofi e pistacchi non capisco più nulla.
Ma sempre in mezzo stai, te?!
Sì.
E.. fuck. Ok? Fuck.
Ok. Capirai e che grande insulto.
I miei, sono grandi insulti, invece.
Certo.
IO: Zayn?- chiedo. Il silenzio comincia a farsi imbarazzante.
Z: Sì?-
IO: Io insulto bene, vero?- ok, non è una grande domanda. Ma, capitemi, sono stata appena insultata dalla mia coscienza, sono le otto e trenta del mattino e.. ed è domenica! Io di domenica, per capirci qualcosa della vita, devo dormire fino all’una: se no, addio mondo.
Il moretto scuote la testa sconsolato: «Io direi hashish.»
Eh? «Eh?», do voce ai miei pensieri.
Z: No, dico, tu la mattina non ti fai di cocaina. Ti fai di hashish.- naah.
IO: Pff. Figuriamoci! L’hashish è per il dopocena, sciocco.- lui ride, ride di gusto ed io come sempre mi incanto a guardare quel sorriso così.. perfetto, diamine.

All’improvviso sento una vibrazione, come di un telefono che squilla (ammettetelo, che alla parola ‘vibrazione’ avete pensato male *perversione mode ON mlmlml*(?)). Zayn comincia a girare in tondo, come un cane che cerca di acchiapparsi la coda, e fa pure abbastanza ridere.
Quando finalmente si ferma, ha il suo cellulare in mano e scruta con la fronte corrucciata quello che suppongo sia un messaggio. Finisce di leggere e torna con lo sguardo a me.
Z: E’ Perrie. Devo andare. Ti.. Ti voglio bene, Alice. Davvero. Non sto scherzando, sei un’amica davvero preziosa per me. Non voglio perderti.- mi dice.
A..Amica? Certo, sì. Amica. E’ questo che sono. Io sono l’amica. Ok.
Abbozzo un sorriso che mi esce piuttosto bene, considerando che vorrei prendere a pugni Perrie faccia da cavallo Edwards. Ma non mi abbasso a certi livelli, no. Io sono superiore.
IO: Anche per me è lo stesso, davvero. Siamo partiti col piede “sbagliato”, ma infondo non si sta tanto male con te.- rido, e lui si unisce a me. Poi, inaspettatamente, con un braccio mi circonda il collo avvicinandomi al suo fianco e stringendomi in uno pseudo-abbraccio. Ma infondo, non mi dispiace.
Si stacca da me, e dopo avermi sorriso esce dalla stanza.
Esce dalla stanza e mi lascia da sola, con un sorriso che piano piano va sbiadendo e con la voglia di prendere e fracassare la prima cosa che incontro. Di fatti, prendo Brandon La Coccinella, il pupazzo sul mio letto. Sì, la mia coccinella è maschia. Where’s the problem?!
La prendo e la scaravento verso la porta. Ovviamente, com’era progettabile, nel lanciare il pupazzo, prendo in pieno con la mano la lampada sul comodino. E..

Cazzo, che male.



#Paaaace.

Ciiao. Sentite, prima che mi picchiate, ho una cosa da dire.
I'M BACK.
Ok? Sì, sono tornata. La scuola mi uccide, è vero, ma voglio cercare di essere presente nelle storie, perché voi tutte avete riposto la vostra fiducia in me, e non è per niente giusto mollarvi e deludervi così. SPERO che per questi 'piccoli' inconvenienti (tra cui il ritardo, la cortezza(?), e obbrobriosità(?) del capitolo) non abbandoniate la storia.
Sappiate che vi amo con tutto il cuore e non smetterò mai di ringraziarvi, cocche. ♥ -La vostra Elle xx

Ritorna all'indice


Questa storia è archiviata su: EFP

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1088143