Un nuovo amore

di Betty
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** CAPITOLO 1 ***
Capitolo 2: *** Capitolo 2 ***



Capitolo 1
*** CAPITOLO 1 ***


 

 

 

 

Cosa succede quando ti accorgi che non ami più il tuo primo amore? E se succede proprio quando lui si decide a dichiararsi davanti a tutti?

 

 

 

CAPITOLO 1

Patty vide Holly inginocchiarsi davanti a lei, in mezzo al campo di calcio e rimase di stucco. Non poteva essere non dopo tutti quegli anni.

“Patty, so che ho forse aspettato troppo tempo, ma prima ho voluto realizzare il mio sogno e adesso manchi solo tu per rendere la mia vita perfetta. Ti amo, ti ho sempre amata e voglio stare con te!” la voce di Holly le giungeva come in un sogno.

Lontana appena udibile. Il suo desiderio più grande si stava realizzando ma allora perché si sentiva così strana? Perché non esplodeva della gioia?

Riportò l’attenzione alle parole di Holly “.. in poche parole ti sto chiedendo di sposarmi!”

Intorno a loro tutte le facce dei loro amici aspettavano trepidanti la risposta che erano certi di conoscere ma le parole di Patty gelarono tutti.

“No..” disse la ragazza con voce flebile.

“Come.. non ho capito” le rispose Holly sicuro di aver frainteso la risposta della ragazza.

“Ho detto che non posso sposarti!” disse più forte Patty

“Perché?” la voce di Holly era quasi stridula

Patty alzò lo sguardo verso quello del ragazzo e con un leggero sorriso rispose “perché non ti amo più, non chiedermi quando è successo, ma me ne sono resa conto solo ora. Mi spiace, io…. io non posso.”

Appena pronunciate queste parole Patty corse verso il cancello per uscire dal campo, sotto lo sguardo incredulo di tutti i loro amici.

Quando fu abbastanza lontana da tutti scoppiò a piangere, cosa aveva fatto? Perché il suo cuore aveva smesso di battere per Holly?

Chiuse gli occhi e vide il viso di un uomo, un viso che le fece battere il cuore veloce, sorrise capendo che un altro amore aveva bussato al suo cuore senza che lei se ne accorgesse.

Ma era sicura che questo fosse un amore ancora più complicato di quello che provava per Holly.

 

 

 

Da parecchi minuti Holly non riusciva a proferire parola, come poteva essere Patty era sempre stata innamorata di lui, adesso cos’era cambiato? Chi dei due era cambiato?

Lui non di certo, era anche vero che era stato lontano molti anni ma si scrivevano con regolarità e poi era sicuro che non avesse conosciuto nessun altro uomo, Eveline glielo aveva appena confermato; ed Eve sapeva tutto di Patty.

“Non ti preoccupare, sarà stato lo shock! Insomma diciamo la verità ha aspettato un bel po’ di tempo. Vedrai che dopo averci riflettuto cambierà idea. Insomma Patty è nata innamorata di te.” Disse Bruce battendo una mano sulla spalla di Holly.

“Non so Bruce, il suo sguardo non era quello di sempre, quando ha detto quelle parole era così diverso.”

“Diverso?” chiese Bruce

“A me Patty sembrava solo un po’ spaesata, sei tornato da due giorni e di certo lei non si aspettava questa dichiarazione” disse Tom.

“A me invece sembrava molto convinta di quello che diceva.” Disse Susie. Non le sembrava vero che Patty avesse risposto così a Holly; forse per lei c’era ancora un piccolo spiraglio di speranza.  

“Cosa dici Susie! Lo sanno tutti che Patty è innamorata di Holly” le disse Bruce.

“Bruce le persone possono cambiare, i sentimenti possono cambiare... Se Patty ha detto così avrà un motivo!” continuò intestardita la ragazza.

“Basta! Vi prego.” Disse Holly infastidito. Aveva già preso un bel colpo e le loro parole potevano solo peggiorare il suo umore.

“Holly noi volevamo solo aiutarti” disse Bruce dispiaciuto.

“Lo so, lo so. Adesso devo andare.”

Holly uscì dal campo a testa bassa e si diresse verso la casa di Patty. Doveva parlare con lei da sola.

 

Patty invece era seduta all’ombra di un albero secolare nel parco dove amava fare jogging, aveva bisogno di capire quando aveva smesso di amare Holly, era successo in modo così lento che non se ne era neanche accorta. Com’era possibile?

Certo la sua vita era continuata anche senza lui, aveva ventisei anni e si era laureata in lingue straniere in tempi brevissimi. Dopotutto, senza Holly da seguire passo a passo, aveva molto tempo libero e si era buttata a capofitto nello studio; grazie ai suoi sforzi adesso faceva un lavoro che le piaceva.

Purtroppo il suo capo era un po’ meno simpatico, infatti era il temuto e rispettato Edward Price, sì proprio il padre di Benji. Lei si occupava di tradurre alcuni dei numerosi documenti che dovevano essere sottoposti all’attenzione del grande capo.

Era persino arrivata a consegnare alcuni faldoni a casa Price, perché il sig. Price a volte dimenticava dei documenti in ufficio. Essendo lei l’ultima arrivata, quell’incombenza era ricaduta sulle sue spalle. Di certo sei mesi prima non si aspettava che ad aprire la porta non fosse la solita governante.

 

Sono tornata! Finalmente dopo tutto questo tempo… non mi sembra vero! Sono mesi che non scrivo niente, quindi vi chiedo di accettare queste mie prime parole dopo quasi due anni.

Piccola nota personale, mia figlia Isabel ormai ha un anno e ringrazio (anche se molto in ritardo) tutte le persone che mi hanno fatto gli auguri. La mia piccola mi da molte soddisfazioni e anche molto da fare.

Con affetto Betty

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Capitolo 2
*** Capitolo 2 ***


 

 

CAPITOLO 2

 

Due occhi neri profondi del colore della pece incontrarono i suoi, il respiro le manco per un secondo o forse due.

“Mi dica” la voce burbera, come sempre e neanche un sorriso.

“Ciao Benji, io dovrei consegnare questi documenti a tuo padre.” Disse Patty con un sorriso.

“Scusi ma ci conosciamo?” chiese Benji osservando la donna che gli stava di fronte.

“Oddio Benji ma stare in Germania ti ha fatto dimenticare i vecchi amici?” la voce allegra di Patty parve riscuoterlo.

“Patty??? Ma dov’è finito il maschiaccio che ricordavo. Insomma sei uno… cioè una … donna!”  concluse la frase Benji. Stava per dire che era diventata uno schianto, ma era riuscito a trattenersi. Da dove era uscito quel corpo mozzafiato, il tailleur rosso le fasciava ogni forma; la gonna anche se non era corta lasciava intendere che c’erano sotto due gambe di tutto rispetto e la giacca evidenziava un generoso decolté.

Patty rise di gusto, non si aspettava un Benji così impacciato.

“Sono sempre stata di sesso femminile stupido!”

“Sì scusa.. sono ancora confuso a causa del jet lag. Ma come mai sei qui?”

“Devo consegnare alcuni documenti a tuo padre, sono piuttosto urgenti.”  Rispose Patty indicando la cartellina che aveva in mano.

“Tu lavori per mio padre??” chiese Benji sorpreso.

“Signorina Gatsby! L’aspettavo più di mezz’ora fa!”

“Mi scusi sig. Price ma c’era traffico.” Disse Patty abbassando leggermente lo sguardo.

“Mi dia i documenti, devo partire tra tre ore con l’aereo e non so neanche cosa devo discutere con i miei acquirenti.” Borbottò l’uomo strappando letteralmente la cartella dalle mani di Patty.

La ragazza era ormai abituata alla scortesia di Price e lo guardò rientrare in casa scuotendo la testa.

“Ciao Benji è maglio che vada, si è fatto tardi.”

“Ciao, Patty.” Disse Benji avrebbe voluto aggiungere che sperava di rivederla, ma quelle parole gli rimasero bloccate in bocca. Osservò Patty dirigersi verso il cancello, la camminate sinuosa e sexy, ma lei si rendeva conto di essere diventata bellissima?

 

Patty si chiuse il cancello alle spalle e sospirò, rivedere Benji le aveva fatto mancare il respiro, sarà stata la sorpresa. Dopotutto non si aspettava di trovarlo a casa; lui viveva già da parecchi anni in Germania e a quanto raccontavano i giornali si trovava benissimo. Sempre in compagnia di belle donne e non aveva perso neanche la sua bravura in mezzo ai pali.

Ma non erano problemi che riguardavano lei. Alzò lo sguardo verso il cielo, le stelle erano sempre lì che la osservavano; chissà se anche Holly guardando le stelle ogni tanto pensava a lei.

 

Benji osservava il padre che borbottava da solo e infischiandosene del fatto che avessero appena litigato gli chiese:

“Da quanto tempo Patricia Gatsby lavoro per te?”

“Vorrai dire per noi, dopotutto la società è anche tua.” Disse suo padre cercando di riportare la discussione sull’argomento che aveva poi originato il litigio tra di loro.

“Va bene pensala come vuoi. Comunque ritornando alla mia domanda, da quanto tempo..”

Suo padre non gli fece finire la frase “Da qualche mese e devo dire che è abbastanza in gamba, ma non devi mai fare capire ai tuoi dipendenti che valgono. Se no te li ritrovi trai piedi che cercano di avere continuamente degli aumenti di stipendio!”

Benji sbuffò, suo padre sapeva solo pensare la lavoro, se solo avesse potuto andarsene. Ma non poteva e suo padre purtroppo lo teneva in pugno, cercava di resistere ma sapeva che prima o poi avrebbe dovuto cedere e lasciare tutto ciò che amava di più.

“Benjamin mi stai ascoltando?” chiese brusco Edward Price.

“Certo, certo..” rispose senza convinzione il ragazzo.

“Bene allora è deciso la settimana prossima, quando torno dal viaggio verrai con me in ufficio. Finalmente imparerai cosa vuol dire guadagnarsi da vivere!”

L’uomo non aspettò la risposta del figlio e se ne andò, Benji imprecò stringendo i pugni, un dolore improvviso gli fece digrignare i denti. “Maledizione perché doveva succedere a me? Perché?”

Cerco di ricacciare indietro le lacrime, odiava qui momenti di debolezza ma ormai si rendeva conto che era tutto finito. Il suo sogno era giunto al capolinea.

 

 

***scusate il ritardo con cui aggiorno, ma tra il lavoro e la famiglia ho veramente poco tempo, vi chiedo di portare pazienza.

Ringrazio hikarisan, lady snape, makiolina e purple per i loro commenti. Grazie!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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