Manuale del buon convivente

di Sery_Vargas
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Come cucinare una torta ***
Capitolo 2: *** Come resistere ai capricci ***



Capitolo 1
*** Come cucinare una torta ***


MANUALE DEL PERFETTO MEMBRO DI FAMIGLIA
COME PREPARARE UNA TORTA

Con: Benedetta Parodi Serafina


INGREDIENTI per un esercito greco di ritorno da Troia:
- 400 grammi di farina 00. Mi raccomando, se è 01 la cucina potrebbe esplodere.
- 1 bicchiere di latte di mucca lilla.
- 1 stecca di vaniglia o in alternativa buccia di arancia finemente ed immensamente grattugiata.
- 4 uova di Rosita.
- 40 grammi di burro.
- 1 bustina di lievito. Se non la mettete la torta non lievita ed Achille buona forchetta [epiteto] vi ucciderà tutti.

Vi sembra poco per un esercito? State tranquilli, Ulisse non c’è, ci basta.



PROCEDIMENTO:

1) LAVATEVI LE MANI, CAPRE!

2) Dividete tuorlo da albume perché se li mettete insieme i tuorli fanno i bulli ed attaccano gli albumi nella torta e non vogliamo feriti.

3) Montate a neve gli albumi. Come si fa? Salite sulle alpi mescolando gli albumi, chiamate Heidi a gran voce, promettendo che se riuscirà a montare a neve quegli albumi avrà un’altra dose di eroina per vedere le caprette che fanno ciao. Lei vi butterà dentro Fiocco di Neve, continuando a mischiare il composto, e poi se ne andrà saltellando.

4) Mettete da parte questo composto spumoso, facendo attenzione che qualche capra di passaggio non ci caghi dentro.

5) In un’altra ciotola prendete i tuorli che intanto nutrono profondi istinti omicidi per non aver potuto picchiare quelle femminucce degli albumi ed aggiungere lo zucchero, che li addolcirà facendoli calmare.

6) Mentre tuorli e zucchero fanno l’amore con il sapore [cit.] aggiungete il latte che vuole unirsi a loro.

7) Aggiungete la farina setacciandola. Come si setaccia? Prendete uno di quei cosi con la retina, buttate la farina dentro la ciotola facendola passare per il setaccio –controllando che la dose promessa a Heidi non si sia mischiata nel bianco della farina- e scuotete il setaccio facendo cadere la farina stile Bianco Natale. Così avrete salvato il Natale e le renne. E la pace nel mondo. E avrete rubato il lavoro a Superman, quindi morirete fra sette giorni investiti da un meteorite di kriptonite.

8) In un qualcosa a parte mettete il burro e fategli dei complimenti: si scioglierà dall’imbarazzo. A quel punto traditelo e unite un po’ di lui a tuorli, zucchero e latte in settimana bianca nella farina.

9) Per ultima cosa, ma non meno importante, o forse sì, aggiungete la vaniglia o la buccia d’arancia, che non servirà ad un bel niente, ma c’è scritto così su internet.

10) Aggiungete a questa bella compagnia gli albumi e Fiocco di Neve, mischiando in modo da omologarli e non far capire ai nazi-tuorli di averli mischiati a quegli ebrei degli albumi.

111) Prendete la tortiera, in alluminio o in cellulosa o in titanio o in Titani mangia-uomini e renderla liscia facendole la ceretta. Dopo aver ottenuto un risultato come dall’estetista mettete il burro ancora rimasto – che si sta riprendendo dall’emozione dei complimenti – e spalmatelo come marmellata in tutta la teglia.

122) Accendete il forno a 250° e lasciatelo esplodere. Poi compratene uno nuovo e accendetelo, stavolta, a 180° lasciandolo là a riscaldarsi ben bene e a domandarsi che fine avrà mai fatto quel catorcio del vecchio forno.

133) Versate il contenuto della ciotola nella tortiera, notando con stupore che tra tuorli e albumi è stata dichiarata la terza guerra mondiale ed il burro non sa da che parte stare. Avvertite i tuorli che state usando la soluzione adatta a loro, in altre parole il forno crematore.
Dopo aver ottenuto il consenso dei tuorli, infilateli nel forno senza avvertirli che questa “soluzione” non serve solo ad uccidere quelle femminucce degli albumi.

144) Osservate per 40 minuti come nella tortiera tutti gli ingredienti si innamorino tra di loro e nascano nuove “cotte” e “fuochi di paglia” così che “cuociano nel loro brodo” e diventino una torta fumante, ma non troppo, se no diventa tossicodipendente.

15000) Dopo quei fantomatici 40 minuti tirate fuori la tortiera ed aspettare 20 anni il ritorno di Ulisse. Quando ritornerà con una barba stile Silente e affamato come un lupo di Cappuccetto Rosso dopo aver realizzato che la Nonna è solo pelle ed ossa, mangiate la torta davanti a lui, non risparmiando commenti del tipo “Grazie Penelope, questa torta nuziale è ottima!” “Dopo quella guerra ci voleva proprio!” “Meglio che la finisca, è troppo buona, così non potrà mangiarla Nessuno”.
 
BRUCIATO E MANGIATO!













ANGOLO DELL’AUTRICE CHE DOVREBBE STUDIARE MATEMATICA, CHE DOMANI HA UN TEMA, E CHE, OVVIAMENTE, DOVREBBE SCRIVERE ALTRO DI MOLTO PIU’ IMPORTANTE MA SE NE STA A SCRIVERE NOSENSE.
Che dire. Se seguite la ricetta senza mettere Fiocco di Neve la torta risulta.
A breve il ricettario completo nelle migliori librerie.


Poi, per quei poveri santi che mi seguono pur sapendo che sono ritardata(ria) ed idiota.

Sto per scrivere il secondo capitolo di “Una regione tira l’altra: Italy Collection”. Esatto, avete capito, non lo sto finendo lo sto iniziando. Ho tipo le prime otto righe, e s'intitola “Salsedine ligure”.
Protagonisti? Repubbliche marinare: Campania, Liguria, Toscana e Friuli, mi sembra.
Appello alla mia amata cugina: nella cartella sul tuo pc “Flavia conquisterà il mondo” c’è la bozza del capitolo, mandamela please. Ti amerò per sempre.
In realtà ci sarebbe un altro capitolo che mi piacerebbe molto scrivere. Non vi dico su chi sia, ma mi ispira tantissimo.
Probabilmente uscirà quello prima.
Preparate mazze e company,
Serafina è ritornata con nuovi scritti e con ispirazione.
Ed anche con la mezza idea di provare a scrivere tutte queste cose e non lasciarle come progetti in sospes- OK OK, SCHERZAVO.

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Capitolo 2
*** Come resistere ai capricci ***


MANUALE DEL PERFETTO MEMBRO DI FAMIGLIA
(non ti basta? A breve l’app su Apple store!)
COME RESISTERE AI CAPRICCI DEI FIGLI/FRATELLI
 
WIKICAPRICCI: The free (maybe not very free…Pay the ‘pizzo’!) enciclopedia!
I capricci.
I capricci sono un’arte. Ogni bambino, da piccolo, o da grande, o da mezzo morto, riesce a creare dei capricci sempre originali.
Sono così accurati che i principianti dei capricci impiegano circa sette minuti a ottenere ciò che vogliono, i più esperti addirittura 0,89 secondi di piagnisteo fastidioso.
Ognuno ha una propria caratteristica.
Ci sono quei bambini che battono i piedi a terra. I più intelligenti prima si rotolano nel fango per riempire le scarpe di terra e di qualche verme morto, per poi scrollarsi di dosso tutta la sporcizia e far esasperare le casalinghe incallite.
Alcuni bambini piangono ed urlano, e riescono a farsi venire le lacrime anche forzandole. È noto che bambini del genere avranno problemi ai condotti lacrimali ed anche molti ceffoni. Ma ritornando a noi si dice che la Nona Sinfonia di Beethoven sia stata scritta da quest’ultimo dopo aver sentito il figlio dei vicini piangere perché voleva andare a giocare in cortile.
Gli ultimi bambini, i peggiori, si aggrappano ai vestiti dei genitori piangendo e tirando via pantaloni, gonne e quant’altro pur di far fare loro figure di merda ed avere ciò che si desiderano. Sono i più pericolosi, in quanto se ne fregano dei rimproveri imbarazzati dei genitori, anzi, se ne approfittano e godono al sentirsi pregare di smetterla.
Se vivete insieme a dei vecchietti lasciate ogni speranza, oh voi che leggete, in quanto i nostri cari amici sopra i cinquant’anni si arrendono subito – a meno che non abbiano un cognome tedesco o svedese – e non approvano mai i tentativi di educare quei malebenedetti pargoletti.
I loro tentativi sono del genere “Se smetti di piangere ti do una caramella” “Se la smetti ti compro qualcosa”.
Falliranno miseramente, siate là per consolarli, mi raccomando.
Non fidatevi mai, e dico MAI, dei ragazzi la cui età va dai dieci ai quindici anni per una qualche sorta di aiuto: la maggior parte di loro sono solo dei sadici che se ne approfittano utilizzando il bambino capriccioso come strumento di tortura per i genitori/coinquilini.

PERSONAGGI FAMOSI ALLE PRESE COI CAPRICCI

ANTICA GRECIA: Celebre è un aneddoto della vita della povera Penelope, alle prese col figlio Telemaco e il marito buono a nulla di Ulisse, che se ne stava tutto il giorno a bighellonare costruendo cavalli secondo le istruzioni IKEA.
Un giorno, stanca del figlioletto che voleva a tutti i costi una spada chiese aiuto ai giovani Achille e Patroclo.
Questi, che volevano anche loro delle spade nuove, chiusero i poveri re e regina Itacacinesiani in una stanza con il carino e coccoloso Telemaco (più qualche pinguino) fino a che Ulisse, stanco del figlio e della moglie che si lamentava, costruì tante belle spade che rubarono e ritornarono a giocare. Finalmente Telemaco si calmò e Ulisse poté tornare al suo lavoro di falegname IKEA.
Con Achille e Patroclo giocava anche la bella Elena, la quale, derisa dai due perché non aveva una spada IKEA come le loro, decise di scappare con Paride per vedere se a Troia ce ne fossero di più belle.
Fu così che iniziò la Guerra dei Cent’anni di Troia.


ANTICHI ROMANI: C’erano una volta due bambini stupidi che erano stati buttati in un fiume ma chissà come riuscirono a nuotare fino alla riva. Li trovò una bambina con un Cappuccio Rosso, ma, essendo solo una bambina, li lasciò alle cure del suo caro amico Lupo.
Ma ciò che non sapeva era che Lupo era in realtà una Lei.
I due bambini vennero allevati dalla Lupa che li chiamò Remo e Timone, giusto perché le piacevano molto le barche, non capendo che quei nomi facevano proprio cagare.
I due bambini crebbero felici e contenti, insieme alla Lupa, si cibavano ogni tanto di bambine con Cappucci Rossi e sporadicamente di Vecchiettine.
Ma un giorno Timone si stancò del suo nome, in quanto veniva sempre preso in giro con appellativi del tipo “Timone il coglione” e decise di cambiare finalmente nome, dando inizio alla sua fase adolescenziale. La Lupa, sospirando, acconsentì, sperando che almeno non scegliesse un nome come Pier Geraldo o Agilulfo, i quali erano molto in voga all’epoca.
Timone stupì tutti annunciando che voleva chiamarsi “Romolo”.
Nome che faceva proprio schifo e questo la Lupa glielo disse, ma lui pianse, pestò i piedi, fece così tanti capricci da far accapponare il pelo e contropelo della Lupa che però non demorse, anzi, lo morse pure nel didietro per farlo smettere.
Lui si offese così tanto che da quel giorno decise di fare l’eremita asociale su un colle, dove, guarda caso decise di fondare una città, chiamandola Roma perché suonava bene.

E POI BASTA.
PERCHE’ NON BISOGNA PRENDERE ESEMPIO DAI NOSTRI ANTENATI.


Soluzioni:

COME SI SUOL DIRE, È MEGLIO IGNORARLI.
No, non è vero.
Infatti, chi ha detto questa baggianata è già morto da tempo, ucciso da genitori drogati di OKI.
Infatti, il bambino, quando non viene calcolato, incrementa il tono e si avvicina alle povere orecchie dei genitori fino a farli stramazzare a terra in preda ad esasperazione.
L’unica e inequivocabile soluzione è quella di legare il bambino, tappargli la bocca con la carta forno e chiuderlo nello sgabuzzino fino a quando non si sarà addormentato. Infine portarlo in Chiesa per farlo esorcizzare.
E se tutto questo non funziona legarlo di nuovo e lasciarlo nello sgabuzzino per tre giorni.

SE NON SI HA UNO SGABUZZINO
….cambiate casa.
Un’altra possibile soluzione è quella di prendere un accendino ed il suo gioco preferito.
Mettetevi davanti al bambino e create la fiammella: egli si fermerà per qualche momento ad osservare la grande magia del fuoco.
Prima che si stufi (o prenda fuoco lui stesso cercando di afferrare l’accendino) ditegli “Se non la smetti brucio il tuo giochino”.
Ovviamente, se non in casi particolari come il piccolo Einstein e la baby Littizzetto, il bambino vi sottovaluterà guardandovi con aria di sufficienza e ricominciando a fare i capricci.
Date fuoco al giochino.
Siate crudeli! Mentre il bambino guarda atterrito il giochino, dite “Questa è la tua punizione!”, per un effetto più cool ridete sguaiatamente con una risata malefica ed arricchite la scena con effetti speciali come tuoni e fulmini.
Il bambino resterà traumatizzato a vita, ma avrete sortito l’effetto desiderato.
SE SI E’ FUOCOFOBICI
Prendete un CD.
Non un CD qualunque, ma un CD di Gigi D’Alessio. Utilizzate i vostri auricolari fighi, quelli più grandi della vostra testa e metteteli al bambino assicurandoli con tre giri di scotch da destra a sinistra, sinistra destra, da sopra a sotto, fate un salto, fatene un altro, fate una giravolta e poi un’altra volta, guardate in su, poi in giù e date un bacio a chi volete, ma non al bambino.
Fate partire le canzoni di Gigi d’Alessio a un volume moderato (non vogliamo che i vostri pargoli perdano l’udito!) e continuate con tutto l’album finché il figlio del diavolo non vi chiederà di smetterla offrendovi qualunque cosa.
Non fatevi comprare subito, anzi, abbassate un po’ il volume e sussurrate “Voglio anche la tua merenda”.
Il bambino non accetterà subito, alzate il volume ed oltre ad avere un bambino che non fa i capricci, avrete un bambino magro e in forma, ed una merenda in più gratis ogni giorno.

SE PROPRIO NEANCHE QUESTO FUNZIONA ALLORA PASSATE ALL’ULTIMATUM.
Invitate a casa vostra mentre il bambino fa i capricci contemporaneamente Chef Ramsey, Flavio Briatore, un olandese a caso, la Gelmini ed esponete quanto il bambino sia bravo ad impastare dei biscotti di fango, venderli  in Olanda su Internet mettendo sconti fasulli, avendo un guadagno di soli 23 euro al giorno, e scrivendo “Biscotti” con una t.
Godetevi la scena da fuori alla stanza, finché il bambino verrà a piangere alla porta, dopo esser mandato fuori da Briatore, promettendo che “Non lo faccio più, ma fa' smettere a quei pazzi di urlare!”.
Quando vedrete Hell’s Kitchen, The Apprentice o il telegiornale, il bambino potrebbe urlare atterrito al vedere questi personaggi: fate allora uso della prima soluzione.

Speriamo che la nostra guida sia stata di grande aiuto,
Namaste.



Autorin-Winkel 
Rieccoci qua.
Ora, aspettate a chiudere la finestra della pagina. Un attimo.
EHI TU CHE STAI SCORRENDO LA FRECCINA SULLA X ROSSA, HO DETTO UN ATTIMO. Ecco, bravo. Grazie al lama!
Dicevo. Volevo pubblicare questa cavolata Colosseoale -nuovi termini- domenica perchè ero da dei miei cari amici con internet. MA mi sono accorta di aver portato il computer sbagliato.
Da queste parole Sherlock avrebbe saputo dedurre che lavoro in due computer e che non ho internet a casa.
Quindi, scusatemi, il capitolo è arrivato di martedì, spero non vi dispiaccia, ieri non avevo tempo, mi sono strafogata di cioccolato.
Comunque, volevo scrivere anche il capitolino delle regioni ma mi sono appena accorta di aver il computer sbagliato (deja-vu),
Il destino ce l'ha con me.

Ah, penso che troverete accenni all'Iliade/Odissea in ogni capitolo, li ho studiati da poco e mi piace troppo sfotterli.
Che la forza della Nutella sia con voi.
 

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