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di scrivodilui
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Capitolo 1. ***
Capitolo 2: *** Capitolo 2. ***



Capitolo 1
*** Capitolo 1. ***


'Maddy svegliati, se non ti sbrighi farai tardi il primo giorno!' urlò mia madre per la decima volta. Aprii per l'ennesima volta gli occhi sperando di trovarmi ancora a New York e invece? Le pareti verdine della mia stanza mi riportavano alla dura realtà. Avevo trascorso l'ultimo anno a New York per uno scambio interculturale voluto da mio padre e, nonostante il rifiuto iniziale da parte mia, avevo trascorso l'anno migliore della mia vita. Rientrare nella piccola e sperduta Holmes Chapel quello si che era un vero shock, ma quello più grande era ritornare a scuola, nella vecchia scuola, nella vecchia e odiata scuola. 
'Chiappemosce torna su questa terra e vestiti che devi andare a scuola!' urlò mio fratello Louis entrando nella mia stanza.

'Louis porta il tuo culo fuori dalla mia stanza!' ringhiai. Beh, la delicatezza insomma.

'Madeline Agnes Tomlinson!' urlò ancora una volta mia madre dal piano inferiore prima ancora che mio fratello potesse parlare.

'Nana sei tu a dover portare il tuo stupido culo a scuola.' mi prese in giro quella testa di pene.

'Coglione di merda!' urlai per poi tirargli una ciabatta che per mia sfortuna colpì la porta che chiuse Louis uscendo dalla mia stanza. 


'Vaffanculo!' bonfonchiai per poi alzarmi e aprire l'armadio.

'Uffa, cosa mi metto?' domandai a me stessa osservando uno per uno tutte le magliette ed i jeans che avevo, molti di quelli venivano direttamente da New York, anzi, mi correggo tutti venivano da lì. Optai dopo qualche ripensamento per un jeans ed una maglietta presa da Abercrombie qualche giorno prima di tornare a casa.
Come al solito fare colazione mi era stato impossibile, non potevo fare tardi il primo giorno. Passeggiai per il vialetto che portava fuori la strada guardadomi intorno e una volta uscita fuori mi incamminai verso scuola.

'Tomlinson!' urlò qualcuno alle mie spalle prim'ancora che varcassi i cancella della scuola.

Mi volta e sorrisi alla mia migliore amica Julie. 'Parker!' urlai a mia volta correndole incontro ed abbracciandola qualche secondo dopo.

'Oddio quanto mi sei mancata.' sussurrò continuando a stringemi.

Tossichiai per qualche secondo per cercare di farle capire che mi stava soffocando. 'Mi soffochi.' dissi poi. Si staccò e mi sorrise.

'Allora, allora, allora devi raccontarmi tutto, ogni cosa, ogni dettaglio senza tralasciare nulla!' civettò entusiasta.

'Adesso?'

Scosse la testa. 'Aiuto, sei diventata più scema di prima, certo che no, la campanella sta per suonare.' esclamò ridendo, ihih, non era simpatica, per niente. Sbuffai e cominciai a guardarmi intorno.

'Non è cambiato quasi nulla qua.' costai continuando ad osservare le decine di ragazzi che come me stavano aspettando il suono di quella maledetta campanella.

'Già..' e prima che potesse continuare a parlare la campanella suonò annunciando l'inizio delle lezioni e del nuovo anno scolastico. Benvenuti all'inferno. 


Accompagnata da Juls andai in segreteria a prendere la chiave del mio nuovo armadietto e l'orario scolastico.

'102' esclamò il vecchio Bill per poi porgermi la chiave 'Ben tornata e buon anno scolastico.' sorrise cordialmente. 
Io e Juls ringraziammo educatamente per poi voltarci ed incamminarci verso la nostra classe. Davanti alla porta della nostra aula c'era un foglio con una lista '4S' e i vari nomi degli alunni, guardai Juls confusa.

'Perchè c'è la lista con i nostri nomi?'

'Ci sono dei ragazzi ripetenti.' scrollò le spalle e mi superò entrando. Annuii confusa ed entrai anche io seguendola e sedendomi accanto a lei. Terzo banco, infondo sulla sinistra. 'Ben tornata Maddy!' esordì Kate avvicinandosi a noi.

'Ehi Kate grazie.' sorrisi.

'Com'è andata a NY?' si sidette davanti a noi.

'Alla grande.' mi limitai a rispondere e sorridendole.

Man mano la classe si riempì lasciando tre posti vuoti, esattamente quelli dietro me e Juls.

'Buongiorno ragazzi.' ci salutò la Brown, la professoressa di matematica. 'Siete felici di tornare a scuola?' domandò ricevendo qualche fischio e qualche battutina ironica da qualcuno dei miei compagni.

'Uhm.. lo prendo per un si.' sorrise divertita e si sedette alla cattedra aprendo il registro e cominciando a fare l'appello.

'Bonjour prof.' qualcuno era appena entrato. Oh no, conoscevo quella voce e odiavo quella voce, odiavo tutto di quella persona che aveva quella voce. Cazzo.

Alzai gli occhi e lo vidi: Harry Styles, capitano della squadra di calcio della scuola, ragazzo più gettonato della scuola e bla bla bla, insomma solite cazzate; dietro di lui entrarono anche Liam Payne e Niall Horan.

'Oh Harry, benvenuto, quest'anno mi aspetto tanto da te, tutto ciò che l'anno scorso non hai fatto, quindi impegnati se non vuoi ripetere ancora una volta il quarto anno.' sorrise falsamente la professoressa Brown. 'Horan e Payne la stessa cosa vale per voi, sedetevi e non disturbate.' lì gelò prima che Harry potesse rispondere. 
Okay, era ufficiale amavo follemente quella donna.

Il riccio andò a sedersi proprio dietro di noi, vicino a Tiffany, la più troia della scuola, capitano delle cheerleader e regina indiscussa della troiaggine, l'ho già detto? Per carità era anche carina, capelli rossi (tinti,of course),

occhi castano scuro e un bel fisico, ma nel suo cervello la parola 'aprile' non era un mese. 
'Signorina Tomlinson!' mi richiamò la professoressa.

'Si?' sorrisi leggermente alzando la testa dal banco.

'Com'è andata a New York?' mi domandò.

'Tutto bene grazie.' sorrisi sperando che la smettesse di fare domande, odiavo stare al centro dell'attenzione. Odiavo essere osservata, odiavo sentire gli occhi della gente addosso e odiavo quella situzione.

'Mi fa molto piacere, allora bentornata e buon anno.' concluse per poi cominciare la lezione. Dopo qualche minuto una pallina di carta colpì la mia nuca, mi voltai e lanciai un'occhiata truce al coglione che aveva deciso di dare fastidio proprio a me, e chi poteva essere se non quel coglione di harry?

'E quindi Kant..' 'Mi hai rotto coglioni!' urlai esasperata dopo l'ennesima pallina di carta che mi era arriva in testa.

'Hamilton che cosa sono questi termini?!' urlò la professoressa.

'Scusi prof.' sbuffai massaggiandomi con due dita le tempie.

'Che non si ripeta più.' sentenziò. 'E Styles la smetta prima che la sbatta fuori!' Alleluja.


Erano passate esattamente tre ore e dopo aver fatto matematica, storia e letteratura era finalmente arrivata la pausa. 

'Scricciolo!' urlò qualcuno alle mie spalle.

'Zayn!' sorrisi voltandomi e correndo ad abbracciare il mio migliore amico.

'Merda, mi sei mancato un casino!' sussurrai continuando a stringerlo.

'Anche tu!' sorrise sciogliendo l'abbraccio. 'Noto che in questo anno non sei cresciuta nemmeno di un centrimetro.' mi prese in giro.

'Fottiti.' esclamai dandogli una piccola spinta.

'E dai scherzavo, non fare la permalosa.' rise pizzicandomi la guancia.

'E tu non fare lo stronzo.' esclamai dandogli un pugno sul petto.

'Mai.' alzò le mani in segno di resa. 'Ah..io devo dirti una cosa.'

'Cosa?' lo guardai preoccupato.

'Ehmm..prometti di non arrabbiarti?'

Lo guardai confuso. 'Perchè dovrei arrabbiarmi? Zayn che hai combinato?'

'Nulla di che ho solo dncm cbfhdj calcio.' esclamò velocemente.

'Eh?' inclinai la testa guardandolo confusa.

'Io sono efhjd fhdj jdlcio.' ripetette.

'Zayn hai imparato il cinese mandarino?Che poi non so nemmeno perchè si chiami mandarino, insomma si deve mangiare un mandarino mentre si parla questa lingua? Però è strano, non si parla mentre si mangia perchè..'

'Sono entrato nella squadra di calcio della scuola.' interruppe il mio monologo sui mandarini.

Spalancai gli occhi. WAT. No, non poteva essere vero, tutto tranne quello. Zayn, il mio migliore amico che entrava in quella merda di squadra con quei montati del cazzo? No era uno scherzo. Zayn amava disegnare e cantare, che cazzo c'entrava il calcio? Nulla, insomma, no.

'Stai scherzando?' alzai il tono di voce.

Scosse la testa.

'E da quando ti piace il calcio?'

'Da sempre e quest'anno visto che la squadra aveva bisogno di un nuovo centrocampista ho fatto il provino e sono entrato.' disse velocemente.

'Come hai potuto farmi questo!?' lo ammonii. Forse stavo esagerando, forse non stavo esagerando, fatto sta che avevo paura. Paura di perdere il mio migliore amico, esattamente com'era successo con il coglione che era arrivato in ritardo quella mattina. Harry era stato il mio grande migliore amico, gli volevo un gran bene e poi? Poi un giorno di due anni fa entrò nella squadra di calcio e addio. Da quel giorno il mio migliore amico sparì lasciando spazio ad un montato del cazzo che se la spassava con le cheerleader e che snobbava tutti, compresa me che ero la sua migliore amica. Da quel giorno le nostre chiacchierate erano state solo delle inutili e continue litigate. Non lo odiavo, non avrei mai potuto odiarlo, semplicemente non lo sopportavo e non lo volevo nella mia vita nonostante una volta ne facesse parte. Ovviamente nessuno Santo avrebbe mai potuto esaudiere questa preghiera visto che lui era anche il migliore amico di mio fratello e mia madre lo adorava. Che cosa lo rendeva adorabile? Non ne ho idea, probabilmente erano quelle due fossette che gli si formavano ogni volta che sorrideva oppure quegli occhioni verdi che..no nulla, non aveva nulla di adorabile, caso chiuso.

'Ehi ehi pulce non succederà niente, ok?'

'Se mi snobbi e diventi come quel coglione di Styles verrò a strapparti le palle, chiaro?'

Sorrise annuendo. 'Sei il mio scricciolo, non potrei fare a meno di te.' mi abbracciò ancora lasciandomi un bacio sulla fronte.

'Oh va bene va bene, basta dolcezza per oggi, altrimenti rischio di diventare una balena.'

'Maddy la balena!' urlò Juls avvicinandosi.

Ma che cazz..!? 'Stronza di merda, balena ci sarai tu!' esclamai offesa facendo scoppiare a ridere sia Juls che Zayn.

'Ma sto scherzando uff.' si difese lanciando un'occhiata a Zayn. La guardai confusa.

'Malik, oggi alle tre in palestra non fare tardi.' esordì Styles ignorandomi e dando una pacca sulla spalla a Zayn. 'Ok Styles.' esclamò il mio migliore amico per poi voltarsi verso di me che continuavo a lanciare occhiatacce a quel riccio insulso.

'Oggi ho il primo allenamento..ci sarete vero?' guardò prima me e poi Juls, che a quella domanda sobbalzò. Guardai la mia migliore amica confusa. Che diavolo le prendeva?

'Zayn..'

'Ti prego Maddy!'

Sbuffai guardando Juls che non faceva altro che fissare il pavimento. 'Juls!' la richiamai.

'Che c'è?' disse.

'Ci andiamo?' la guardai cercando di capire che diavolo le passasse per la testa.

'Come vuoi.' fece spallucce guardando Zayn.

'Mmh..'

'Ci vediamo oggi allora!' esclamò Zayn dando un bacio sulla guancia a me e uno a Juls per poi allontanarsi al suono della campanella.

'Parker, dobbiamo parlare.' esclamai guardando la mia migliore amica.

'E di cosa?'

'Non fare la finta tonta, sta succedendo qualcosa non negare.'

'Non sta succendendo nulla, anzi io e te finiremo in presidenza se non ci sbrighiamo ad andare in classe.' esclamò la rossa cambiando discorso e trascindandomi in classe. 


Due ore di biologia. Due fottute ore a parlare di cellule, mitosi e meiosi. Due fottute ore passate ad ascoltare la risatina fastidiosa di quella capra di Tiffany, due ore di merda passate ad ascoltare le slinguazzate di Harry e Tiffany, adesso starete pensando 'con la prof in classe?' beh, la professoressa Hamilton è una vecchia grassa di un metro e una vigorsol ed è più cieca di una talpa, insomma una specie di tricheco obeso, ecco e questo dovrebbe spiegare tutto.

'Sia lodato!' urlai alzandomi non appena la campanella suonò.

'Non ne potevo più.' esclamò Juls.

'Nemmeno io.' lanciai un'occhiata di disgusto verso Tiffany e Harry, il quale sorrise beffardo.

'Qualche problema Tomlinson?'

'Mmmh..uno.'

'Sarebbe?'

'La tua faccia di cazzo, Styles.'

'Preferisco la mia faccia di cazzo, alla tua faccia di culo.' esclamò mettendo su quel solito ghigno.

'Ma sparisci, coglione.' risposi per poi prendere la mia borsa ed uscire dall'aula accompagnata da Juls che sembrava essere con la testa da qualche altra parte.

Il primo giorno di scuola era stato abbastanza orribile e dovevo ancora andare all'allenamento di Zayn al quale ci sarebbe stato anche Harry, riformulo la frase. Il primo giorno di scuola era stato una merda e quello era solo il primo di una lunga serie. 




S.A.

Ciao a tutte, se siete arrivate fino a qua significa che siete sopravvissute a questa cacca di capitolo, hahah. No okay.. so che non è gran che, ma comunque spero che vi piaccia almeno un po'. Sono pronta a seguire consigli e ad accettare qualsiasi critica (purché non sia offensiva)!

Bene..adesso, sparisco. Mi raccomando, commentate!

Un bacione;

a.

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Capitolo 2
*** Capitolo 2. ***


'Respira Maddy, respira, manca poco.' continuavo a ripetermi da circa un'ora. 
'Ma secondo te che cosa c'è di tanto divertente nel rincorrere una palla di merda? E soprattutto perché fanno tutto quel casino quando buttano quella palla di merda in quella rete del cazzo?' chiesi a Juls con la mia solita finezza e senza spostare lo sguardo dal campo.
Nessuna risposta. Era forse morta? O semplicemente si era addormentata. E invece..'Juls!' la chiamai alzando il tono di voce. Nulla, non rispondeva, stava fissando qualcosa anzi qualcuno; seguii il suo sguardo e boom. ‘’Oh porco cammello inculato da un paguro con le ali, ti piace Zayn!' urlai.
'Eh ma che cazzo dici!?' sbraitò rossa in viso. 
'Oh..merda, ho ragione.'
'Sei cretina? Certo che no!' continuò a negare nonostante il suo viso era rosso, giallo, verde, marrone..insomma tutto l'arcobaleno più le altre sfumature. 
'Oddio santo, da quanto tempo?' le chiesi.
'Ma allora sei deficiente!' cercò di difendersi.
'Dai Juls, sono la tua migliore amica e anche se non ho una grande esperienza con i ragazzi so capire quando una ragazza è interessata ad un ragazzo e tu, mia cara Juls, sei cotta di Zayn, fanculo ammettilo!' 
'Si vede così tanto?' mi chiese sconsolata, lasciandosi scappare un piccolo sbuffo.
'Un po'.' mi limitai a rispondere accennando una risata. 
'Che palle, devo dimenticarlo e anche in fretta.'
'Perchè? Sareste una bella coppia.' esclamai facendo spallucce e sorridendo a Juls che arrossì ancora di più.
'Io e Zayn siamo solo amici e poi lui a quanto pare è interessato all’amica di quella nuova.' sussurrò voltandosi verso due ragazze che erano sedute sulla panchina, proprio accanto al mister.
'No, non dirmelo.. non dirmi che è una cheerleader..'
La rossa annui. ‘A quanto pare, le è la migliore amica della nipote del coach.'
'Uh adesso capisco, beh fotte sega tu sei molto più bella.' esclamai convinta.
'Smettila Maddy!' disse per poi tornare a guardarlo. Mi voltai verso il campo cercando con lo sguardo la figura di Zayn. Beh, ammetto che il mio migliore amico era davvero un bel pezzo di ragazzo e non mi sorprendeva che la maggior parte delle ragazze sbavavano per lui; alto, bel fisico, ciuffo ribelle, occhi color cioccolato, insomma un vero figo. 
'Da quanto tempo?'
'Dal ballo scolastico.' si limitò a dire voltandosi verso di me e abbozzando un sorriso che era tutto tranne che sereno.
La guardai per poi abbracciarla. 'Vedrai che passerà, magari succederà ciò che non ti aspetti.' cercai di darle coraggio.
Mi strinse. 'Mi sei mancata troppo.' sussurrò. 
'Anche tu Juls, promettimi una cosa però.' esclamai sciogliendo l'abbraccio.
'Cosa?' 
'Che andrai avanti e proverai ad uscire con qualcun altro. Non voglio che tu stia male.' 
Annuì mordendosi il labbro. 'Nessuno deve sapere di questa cosa, non voglio perdere Zayn, insomma sarebbe troppo imbarazzante per entrambi ed io starei ancora più male.' disse decisa tornando a guardare il moro che aveva appena segnato.
Annuii a mia volta e tornai con lo sguardo a guardare i ragazzi che sembravano divertirsi molto. 'E comunque io ancora devo capire che cosa ci trovino di tanto divertente.' borbottai annoiata guardando Zayn che stava ridendo come un bambino, affianco a lui c'era Styles che probabilmente aveva detto qualche cazzata e che quando incontrò il mio sguardo si limitò ad alzarmi il dito medio. 
'Brutto stronzo!' urlai facendo voltare alcune delle ragazze che stavano assistendo all'allenamento.. voglio dire che stavano sbavando come delle cagne in calore. Quando il Mister fischiò la fine dell'allenamento io  alzai gli occhi al cielo e ringraziai da brava cristiana quale ero Maria, San Giuseppe, Gesù e tutti quanti i Santi per aver fatto terminare quella tortura. Zayn con un cenno del capo invitò me e Juls a raggiungerlo a bordo campo e dopo qualche predica da parte di Juls riuscii a trascinarla con me. 
'Allora vi siete divertite?' domandò quello stupido moro.
'Uhm certo stavo proprio pensando di venire a vedere tutti gli allenamenti.' esclamai sarcastica. 
'Davvero?' domandò facendo scoppiare a ridere Juls.
'Sono state le due ore più noiose di tutta la mia vita.' lo freddai.
'Ma..'
'Zitto Malik, odio questo sport, odio questa squadra, odio chi fa parte di questa squadra, odio te per avermi convinta a venire qua, odio quel coglione Styles.' sbraitai rivolgendo uno sguardo verso i due ragazzi che si stavano avvicinando.
'Malik.' esclamò il biondo. Lo guardai o meglio lo scrutai per qualche secondo pensando che lo avevo già visto da qualche parte.
'Tomlinson.' mi richiamò quest'ultimo.
'Ehmm.. biondo!' risposi risparmiandomi qualche brutta figura. 
'Sono Niall Horan.' si presentò mostrandomi un sorrisone e porgendomi la mano.
'Oh ecco come ti chiami!' pensai ad alta voce. 'Ehmm..voglio dire, ciao Niall.' esclamai stringendogli la mano. 
'Avrei bisogno di un favore.' esclamò un tantino in imbarazzo.
Lo guardai alzando un sopracciglio. 'Che ti serve?'
'Gli appunti di biologia.' mi guardò sorridendo.
'Va bene, domani mattina te li porto.' feci spallucce guardando l'amico che mi stava fissando da quando si erano avvicinati.
'E tu.. che cosa sei?' esclamai. 'Voglio dire.. chi sei?' mi corressi velocemente facendo scoppiare a ridere Niall e Zayn, Juls era troppo impegnata a contemplare il verde del prato.
'Ehmm..io sono Liam.' sorrise imbarazzato porgendomi la mano.
'Maddy.' mi limitai a rispondere. 'Ma tu sei nella mia classe giusto?' gli domandai.
Annuii continuando a scrutarmi. Ok, quella situazione era abbastanza imbarazzante, ma almeno Styles non si vedeva nei paraggi quindi avrei potuto sopportare beniss.. 'Tomlinson!' ecco come non detto. Harry Styles accompagnato da quell'insulsa cagna di Tiffany si erano appena avvicinati a noi. 
'Styles.'  esclamai guardandolo.
'Ciao Tomlinson.' squittii quella cagna. 
'Ciao cagn..Tiffany.' sorrisi, probabilmente per quel sorriso avrei potuto vincere un oscar. 'Il sorriso più falso di sempre.' 
'Come mai da queste parti? Anche il gruppo degli sfigati ti ha snobbato?' squittì quella mandando a puttane i miei buoni propositi di stare calma e di non essere scortese.
'E tu invece?' mi avvicinai mettendo su un sorriso che probabilmente avrebbe spaventato anche la morte. 'Hai trovato le autostrade chiuse per questo sei qua?' esclamai facendo scoppiare a ridere tutti, tutti tranne Harry che mi stava fissando.
L'insulsa rossa spalancò la bocca. 'Peni volanti?' chiesi scoppiando a ridere a mia volta.
'Adesso basta.' tuonò Harry prendendomi per il polso e trascinandomi con se. 
 
'Styles mollami, cazzo!' urlai mentre venivo letteralmente trascinata da Styles verso gli spogliatoi. Pregai mentalmente affinché si fermasse prima di entrare nello spogliatoio e quando poi liberò il mio povero polso, mi sentii in dovere di ringraziare il buon Dio.
'Mi spieghi che cazzo vuoi?' portai lo sguardo verso la sua figura mentre con una mano mi massaggiavo il polso leggermente arrossato.
Si passò la lingua tra le labbra e fece un passo in avanti. 'Mi stai sulle palle.' alzò appena le spalle a quella sua affermazione. Ma era coglione o cosa?
'Beh, sarai felice di sapere che il sentimento è reciproco. Adesso se non ti dispiace avrei altro da fare che stare a parlare con te.' e così dicendo, mi voltai verso l'immenso spiazzale, ma prima che potessi fare un passo in avanti, sentii una mano stringermi l'altro posso.
'Che ne dici di un'altra lezione di anatomia?' mormorò. 
Spalancai di poco gli occhi e mi voltai verso di lui, alzando subito dopo un sopracciglio e portando una mano sul suo petto. 'Che ne dici di un calcio nelle palle?' mormorai a mia volta, per poi fare una leggera pressione con la mano e spingerlo via, senza però riuscire a spostarlo. E porca vacca, era una montagna a differenza mia. 
A distrarlo fu il suo IPhone che, per la mia gioia, cominciò a vibrare. Qualche secondo dopo decise di rispondere e liberò il mio polso. 'Ti auguro una giornata di merda.' sussurrai acida, prima di fare un passo indietro, voltarmi e ritornare dai miei amici. 
Odiosamente odioso, ecco cos'era. E, con mia grande sorpresa, scoprii che non ero l'unica a pensarlo.

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