Recensioni per
Le avventure dei fratelli Hianick
di FiammaBlu

Questa storia ha ottenuto 33 recensioni.
Positive : 33
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
26/02/16, ore 09:41
Cap. 30:

Ciao, ho appena finito di leggere e sono parecchio in lacrime, quindi scusa se questa recensione, che nel mio intento doveva essere quanto meno analitica e strutturata secondo una logica, sarà sicuramente sconclusionata, ma in parte è colpa tua che mi hai commossa davvero tanto.

Fin dal primo capitolo questa famigliola mi ha subito conquistata, specialmente Celia, che è stata il mio personaggio preferito dal primo momento. Assistere alla nascita di Clod è stato molto emozionante, Erika e Fabris mi sono piaciuti immediatamente, specialmente lei che è veramente dolce. La festa iniziale con la descrizione del magnifico giardino è stata molto illuminante. Se devo essere sincera, all'inizio ero rimasta parecchio male nel leggere che Celia in qualche modo veniva costretta ad intraprendere una strada che non voleva, però mi sono subito ricreduta andando avanti con la lettura e scoprendola da grande. E poi devo dire che la carica di Chierico Cavaliere è quella che più le si addice e le permette di sfruttare appieno tutte le sue abilità, ce la vedo proprio poco come guaritrice e ancora meno come storica. La presentazione dei tre fratelli nella prima caverna è stata molto ad effetto: già abbiamo potuto scoprire parte del loro carattere e della loro personalità. Celia da subito appare molto devota all'ordine e molto protettiva nei confronti dei suoi fratelli un po' scapestrati. Clod un guerriero fatto e finito, spesso troppo istintivo e a tratti magari di una certa superficialità e sfrontatezza. Kate molto femminile, maliziosa e provocatrice anche quando non lo fa intenzionalmente, a cui però questa situazione piace molto. Andando avanti queste prime impressioni sono state confermate e si sono aggiunti altri elementi. La prima missione ci ha da subito fatto capire quanto i fratelli fossero un trio affiatato e dalle mille risorse, la caccia all'assassino ha messo subito in evidenza quanto tutti e tre siano stati bravi a cavarsela nelle situazioni scabrose e abili nel combattimento. Mentre i ragazzi correvano per quei corridoi la tensione era palpabile, come l'immediata empatia nei loro confronti. Proseguendo nel racconto le cose si sono fatte ancora più misteriose: i fratelli hanno incontrato Level (su questo punto sai che tornerò più in là) ed è stato subito evidente il fascino che quell'elfo educato e colto emanava. Sei stata bravissima a gestire i sentimenti che lui e Kate provavano: in quel primo incontro ancora timidi e quasi celati da un po' di vergogna e paura. Ho adorato lo stratagemma letterario di far attaccare Kate proprio quando Level stava cominciando a riflettere su quanto lei lo ammaliasse. Beh, diciamo che Kate tra i tre è stata quella che è andata più vicina ad essere fatta fuori più volte, se non ci fosse stata Celia sarebbe crepata ben prima della conclusione di questo racconto. Ecco che, come in tutti i racconti che si rispettino, c'è qualcuno, in questo caso Level, che all'improvviso si rende conto che la sua vicinanza ai fratelli potrebbe essere troppo pericolosa perché lo stanno cercando per sottrargli quella scatola (anche se col senno di poi penso proprio che lo stessero cercando per sottrargli la libertà) e si allontana bruscamente ma con galanteria assoluta dalla protagonista, e il mio cuore comincia a sanguinare copiosamente e a mandare al cervello impulsi omicidi verso la cara autrice che me l'ha liquidato dopo neanche quattro capitoli, menomale che poi è tornato. Kate sembra un po' afflitta, però trova presto il modo di distrarsi architettando quella pazza missione quasi suicida per rubare l'incantesimo al museo. Io ero, e sono, totalmente d'accordo con Celia nel dire che non avrebbe mai dovuto intraprendere quella strada, però non posso fare a meno di ammettere che quell'incantesimo li ha tirati fuori dai guai in più di un'occasione, anche perché la nostra Kate era parecchio propensa ad usarlo. Ecco che entra in scena Erik, uno dei personaggi dalla personalità più multipla e dalle mille risorse in questa storia. Onestamente anche per me, come per Celia, il mio apprezzarlo è stato un qualcosa che è avvenuto molto lentamente nel tempo. All'inizio la diffidenza per lui era davvero forte, unita al fatto che si percepiva da subito che con Kate c'era una certa attrazione e io speravo in un ritorno di Level per lei, non riuscivo proprio a farmelo piacere. Soltanto col procedere della storia le cose sono cambiate e mi è stato un po' più simpatico, ma devo ammettere che è ancora uno dei personaggi che mi è piaciuto di meno, però il suo amore per Kate si vedeva che era sincero. Le missioni si susseguivano e così i misteri, intanto un cavaliere dai capelli neri si faceva strada nei nostri cuori come in quello di Celia. Devo per forza parlare qui della loro storia: sei stata davvero eccezionale nel narrare l'evoluzione dei sentimenti di Celia. Chi legge ha potuto vivere veramente una per una le tappe che hanno portato la chierica ad accettare il suo amore e il tutto non è mai stato scontato o smielato. Perfettamente comprensibile l'iniziale ritrosia di Celia a cedere, le sue motivazioni erano più che giustificabili e data poi anche la tristissima storia di Gwaine lo erano pure le sue paure. Celia non è per niente stupida, anzi è molto equilibrata e ragionevole, quindi era perfettamente da lei il rinunciare ai suoi sentimenti e non volerli accettare per dedicarsi totalmente all'Ordine e sapere in qualche modo che entrambi avrebbero potuto essere al sicuro se lei non avesse accettato la corte di lui. Il cambiamento di lei è avvenuto molto gradualmente e non è stato pesante, questo dato anche dal fatto che purtroppo o per fortuna ad un certo punto si è trovata ad averlo sempre vicino e in questi casi volenti o nolenti succede sempre qualcosa. Mamma mia, quel Druido che ha aiutato Kate a sbarazzarsi dei briganti era veramente singolare e anche parecchio orripilanti, ha salvato la situazione con le sue strane pozioni e i suoi incantesimi, però non posso negare che mi ha parecchio ripugnata. Il viaggio come scorta ad Artiglio rosso è stato il mio preferito: ha introdotto personaggi e situazioni che sono stati fondamentali per gli sviluppi della vicenda. I fratelli Ianic trovano sempre il modo di raggiungere quello di loro che ne potrebbe avere bisogno e il momento in cui Celia si accorge di loro in quel viaggio è stato uno tra i più divertenti della storia. Erik ne conosce veramente una più del diavolo e con quel carro da mercante e l'aiuto sicuramente della mitica elfa artista ha fregato praticamente tutti. Artiglio Rosso si era capito da subito che non fosse un prigioniero qualunque, era un osservatore troppo esperto per essere un semplice criminale. Il rapimento di Erik e Kate è stato uno dei momenti di maggiore tensione in tutta la storia, assolutamente da Celia e Clod fare di tutto per liberare la sorella, fortunatamente ormai il caro Mark conosceva il trio piuttosto bene e gli ha permesso di andare con lui e gli altri in maniera ufficiale. Sir Alish è stato il Chierico che mi ha colpito più negativamente di tutti, era viscido e non troppo velatamente fissato col sesso, mi chiedo come gli dèi gli abbiano concesso di essere un loro servitore. Nella caverna covo della Fratellanza sono successe un mucchio di cose. Ottime scene di furbizia e magia, non indifferente la parte avuta dalla tanto famosa palla di fuoco di Kate. E finalmente è tornato Level, che cosa bellla! Che mascalzoni, avevano rapito anche lui, anche se non ho ancora capito come, ma fortunatamente Kate ed Erik sono riusciti a liberarlo. Fortissime le scene di gelosia di Erik, ben ti sta! Finalmente si è scoperta la vera identità dell'elfo, ce l'hai fatta proprio sudare rivelandocela a piccoli pezzettini, però si capiva subito che era uno importante. Molto tenero quando Clod lo chiama principe e lui si imbarazza! Finalmente sono tutti liberi e Artiglio Rosso viene fatto fuori, mamma mia, la scena che ha visto come protagonista la principessa Sanie all'esecuzione è stata davvero forte: lei a suo modo coraggiosa anche se spietata viene fatta fuori mentre si rivela a tutta la piazza per quella che è veramente, la donna del più efferato criminale, il tutto ha qualcosa di romantico in fin dei conti. Povera Celia, quel viaggio non è stato proprio facile per lei tra Sir Ogrimar che la faceva un po' sgobbare e la faccenda per niente ininfluente della vicinanza di Mark e del bacio dell'ardito Janos. Che tenera però lei a non accorgersi di quanto valesse veramente per gli uomini, non può neanche provare ad avere un amico che questo prima o poi non si innamora di lei. Devo dire però che Janos è stato molto leale e rispettoso, mi aspettavo quasi perdesse la testa, invece ha agito veramente bene in tutta la vicenda. Il capitolo 17 è stato quello che ha portato alla vera svolta. Lo scoprire finalmente la trama orizzzontale è stato un vero colpo di scena e io da quel momento in poi ho fatto davvero fatica ad interrompre la lettura quando dovevo. L'idea che la fratellanza stesse cercando una Fonte di potere suggerita da un'antica leggenda era davvero intricante, infatti il colpo di scena rivelato dal drago Ash che in realtà non ci fosse nessun modo per comandare i draghi ma che fosse stata praticamente tutta una vendetta di una strega cattiva è stato ancora più sconvolgente. Benché sapessi che i protagonisti non potevano morire, sapere che stavano andando in un posto dove nessuno era mai sopravvissuto a fatto accelerare di parecchio il mio cuore, che ansia! Certo che l'alto chierico o aveva una fiducia spropositata nei confronti dei tre fratelli e del figlio o era un incosciente: proporre di mandarli in quella missione solo per far prendere un po' di tempo a Celia per non dover sposare subito Alexey è stato parecchio avventato. Alexey mi è piaciuto molto, è stato molto rispettoso nei confronti di Celia e anche se anche lui era innamorato di un'altra non l'ha trattata mai come uno straccio, bravo ragazzo. Mi è piaciuta molto anche Helen, è una ragazza molto dolce e sta benissimo col futuro duca. Arielle all'inizio mi era stata davvero davvero antipatica, quella sua strafottenza verso i servi era davvero fastidiosa, poi però si è rivelata tutt'altro sia quando si è aperta con Clod sia quando ha accettato la richiesta di Kate. Ritornando alla missione, molto particolare l'ambientazione delle Fauci del Drago e poi della caverna dove erano nascoste le Catacombe. Ottimo personaggio quello di Annie, era una di quelle donne che chiunque non può far a meno di riconoscere che hanno il loro fascino, anche per il lavoro particolare che faceva. La sua abilità e quella di Erik sono state fondamentali per uscire vivi da quella situazione, senza di loro i fratelli e i cavalieri sarebbero crepati se non proprio al primo ostacolo al secondo. Ovviamente raggiungere la meta non poteva essere così semplice: le trappole e gli stratagemmi piazzati dalla strega erano veramente tanti, assolutamente schifosi quei ragni giganti, che capitolo macabro! Ovviamente nelle catacombe scheletri a gogo, menomale che Celia è particolarmente avvezza a scacciarli, anche se erano così tanti che ovviamente anche gli altri hanno dovuto darsi da fare. Il Lic assolutamente un osso duro, povera Kate, stava morendo di paura quando si è resa conto di cosa avevano liberato. Io non sono molto esperta di fantasy, però ho sempre letto di draghi cattivi, crudeli e senza alcun sentimento positivo, quindi sono stata molto contenta di leggere di questi draghi che invece sono stati, sia Ash che Car, molto saggi e buoni, specialmente Ash che è stato fondamentale per sconfiggere quel non morto e per aver salvato Celia e di conseguenza Mark. Gwaine mi è piaciuto veramente tanto: era gentile, educato, saggio, bravo a combattere e in generale simpatico, mi ha proprio fatto un'ottima impressione e la sua storia d'amore è stata veramente triste, quindi l'amicizia e i consigli che dava a Mark erano sempre molto pertinenti. Finalmente salvando Mark Celia ha dovuto in qualche modo ammettere e accettare quello che provava, altrimenti la dea non le avrebbe mai dato il permesso se i sentimenti non erano forti e sinceri. Quando ha salvato Elianna credo sia stata la stessa cosa: la dea non le ha veramente preso qualcosa di sé, ma le ha semplicemente fatto quella domanda per metterla alla prova e sondare quanto veramente volesse aiutare la bimba, dato che non la conosceva. I due dialoghi con Adam mi sono piaciuti moltissimo così come tutti gli altri che hanno avuto: lui è come un nonno per lei, si vede che ci sono affetto e stima reciproca trai due, lui ha sempre saputo tirarla su di morale, rimproverarla quando serviva ma sempre con dolcezza facendole capire i suoi errori. Kate troppo furba nel mettere in azione il suo piano alla festa al castello, la sua trovata è riuscita alla perfezione e col padre ha toccato propio i punti giusti. Finalmente si è scoperto chi era Erik, non mi aspettavo proprio la parentela col più grande pastore di tutto il ducato, Fabris non si può proprio lamentare dei vantaggi commerciali che i matrimoni dei figli gli porteranno. Umm, qui tocchiamo un po' un tasto dolente: si vede perfettamente che Fabris ama i figli e la moglie, però la società è quel che è e purtroppo lui non è immune; è un nobile che vuole sfruttare i figli per un suo interesse, non rendendosi conto di quanto loro possano soffrire, il che è ancora più irritante poiché lui ha avuto la moglie che ama veramente. Penso abbia sbagliato ad imporsi in quel modo con Celia, spesso non l'ha neanche rispettata non dicendole niente prima della festa per cercarle i pretendenti giusti e poi della scarsa considerazione che aveva avuto per i suoi desideri. Fortunatamente poi però Kate lo mette di fronte alla realtà e lui si apre e capisce che sta sbagliando tutto. Erika mi ha fatto un po' tenerezza: lei è una mamma e vorrebbe solo sapere i figli al sicuro, quindi ha messo davanti a tutto la preoccupazione per la vita della sua primogenita dimenticando anche lei quanto importante sia il vero amore. Poveretta ad averla presa così male, fortuna che Fabris poi le ha fatto capire che non tutto era perduto. I vari esami molto particolari. Arnesh non l'ho mai visto come un personaggio ostile, si capiva subito che al contrario confidava molto nelle capacità di Clod e che voleva solo spronarlo, però il caro giovane, come dicevo, è troppo passionale e quindi l'atteggiamento del suo comandante l'ha fatto infuriare come una belva. Quello invece da prendere a calci è stato Torin, che impertinente e maleducato! Fondamentalmente sul fatto che i figli dei nobili siano costretti spesso a lasciare l'Ordine non ha tutti i torti, però non c'era bisogno di quell'accanimento e soprattutto voleva uccidere Celia per pura vendetta nei confronti non si sa neanche di che cosa, fortuna che Adam ha interrotto il combattimento. Nella simulazione Kate ha potuto dimostrare quanto sia intelligente e furba e abbia allo stesso tempo un grande cuore, si è proprio meritata il titolo di Maga, tutto quello studio le è stato proprio utile. Il regno degli elfi è stato qualcosa di incredibile, stupendo così immerso nella natura e anche i cugini ed i genitori di Level sono stati delle ottime persone, che tenera la madre di Level a sperare nell'aiuto di Celia per salvare la figlia, la scena in cui lei finalmente si sveglia è stata davvero toccante. Fondamentalmente ero assolutamente d'accordo co Clod quando chiedeva alla sorella se era proprio sicura della sua scelta, diciamo che Level me lo sarei preso io volentieri, ah se fosse vero. Molto triste la storia del mezzo elfo che i ragazzi hanno incontrato nella palude, purtroppo ovviamente non tutti potevano salvarsi, ma forse lui ha raggiunto la moglie ed il figlioletto. Come dicevo all'inizio, l'ultimo capitolo e il tuo angolo mi hanno fatto scendere le lacrime, ci sono state scene davvero belle, hai rappresentato il legame speciale di una famiglia, ti invidio, i tre fratelli sono davvero uniti. Be, la scena tra Celia e Mark è valsa assolutamente tutto questo attendere, vedere lui shockato e loro felici non ha prezzo. La fine è stata molto dolce, tutta la famiglia felice, non servono parole.
Venendo alla storia più in generale, ho apprezzato molto l'ambientazione, le descrizioni di tutti i vari luoghi erano così vivide e ben fatte che sembrava veramente di stare in quelle taverne, in quei castelli, monasteri eccetera. Tra parentesi, hai avuto una fantasia assurda a trovare tutti quei nomi per le taverne che hanno avuto un ruolo davvero importante nella storia, sono state l'inizio di tutto e la chiusura del cerchio, ma anche fondamentali durante tutta la storia, molti punti importanti sono avvenuti proprio lì. Bella anche la scelta di far convivere sulla terra i regni delle varie creature più note nel mondo fantasi, tutte quelle che hai descritto sono state molto ben rappresentate. Particolarissima anche la questione dei diversi tipi di magia, divina e terrena, che non sto troppo ad analizzare perché lo hai fatto molto chiaramente tu. L'unica cosa che mi è poco chiara è perché i chierici devono preparare prima i vari incantesimi da fare che poi ad un certo punto finiscono, in che senso? Come ultima cosa sono stati anche molto belli i due rapporti di amicizia tra Celia e Rienne e Clod e il suo amico soldato, hai rappresentato la vera amicizia femminile e, credo anche, maschile che ha portato una ventata di freschezza e realismo nella storia.

Recensore Veterano
30/12/14, ore 00:52
Cap. 30:

ciao cara, eccomi alla fine di questa splendida avventura. Ho adorato il percorso dei tre fratelli e ad ogni capitolo mi sono appassionata alle loro avventure. Inutile ripeterti che Celia è stata e rimane la mia preferita e il suo Mark è l'uomo che ogni donna vorrebbe al suo fianco. Leggendo il tuo angolo autrice ti dico che il romanzo non è affatto statico e monotono e la trama è davvero strutturata bene, le descrizioni molto curate, insomma quest'opera è stata davvero fantastica. Un bacio Cecilia e mi raccomando, non smettere mai di regalarmi queste fantastiche emozioni!

Nuovo recensore
27/12/14, ore 17:47
Cap. 30:

ho adorato ogni singolo capitolo di questo libro. è semplicemente fantastico. in più è scritto in italiano, senza alcun errore sintattico o grammaticale.. che dire.. veramente complimenti e seguirò di certo il resto della trilogia!