Recensioni per
(in)Sane
di Crateide

Questa storia ha ottenuto 23 recensioni.
Positive : 23
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
30/08/17, ore 22:16
Cap. 9:

vuoi sapere cosa penso?
crogiolarsi nell'idea che da soli si sia più forti è una stronzata di proporzioni bibliche. e te lo dice una che è convinta che prima o poi tutti quelli a cui si affeziona diranno di avere di meglio da fare che stare dietro alla sottoscritta.
aver perso una persona cara non vuol dire che sarai sola a vita.
convincersi che l'unica compagnia che possiamo avere saranno le nostre puare, le nostre ossessioni e i nostri demoni non è essere forti è gettare la spugna. 
per quanto possa essere doloroso e impensabile al momento: la vita va avanti e quando il tuo periodo di lutto sarà finito sarai pronta a iniziare un nuovo capitolo e con te ci saranno nuove conoscenze o magari qualcuna delle vecchie. ma ci vuole tempo. non dico che sia facile, perché devi incontrare anche le persone giuste, ma non è impossibile. devi avere voglia di metterti in gioco e devi essere disposta a non farti limitare dalla tua salute. so che con i tuoi problemi è particolarmente complicato ma non puoi vivere pensando che loro saranno i tuoi unici compagni di strada perché non sarà così a meno che non sarai tu a volerlo.
credo di avertelo detto più volte: anche se non ti conosco sono sicura che tra le tue conoscenze ci sia qualcuno capce di capirti ed apprezzarti per quello che sei e per cosa sei capace di dare agli altri. ma devi aprire gli occhi, lasciare gli ormeggi sicuri in cui navigi e provare a spingerti a largo poco per volta. se non provi resterai davvero sola con la tua ossessione.
quello che ho letto, e spero che la mia sincerità non ti offenda, mi sembra autocompiacimento del proprio dolore, il che non è proprio il procedimento migliore per uscirne. 
fanciulla spero che la mia recensione non ti abbia offeso, ma come sai preferisco essere sincera anche se comporta dire cose poco piacevoli.
a presto
Aris
 

Nuovo recensore
30/08/17, ore 10:37
Cap. 9:

Ho letto questa raccolta in un colpo solo, negli ultimi dieci minuti: è quasi spaventoso vedere come la tua Ossessione ti abbia perseguitata (o "accompagnata" è forse il termine più corretto?) così costantemente negli ultimi due anni e, da quanto ho capito, anche di più. Qualsiasi cosa io possa dire sarebbe inadeguata, il dolore che noi lettori deduciamo dalle tue parole sarà sempre meno paragonato a ciò che tu hai vissuto realmente e che tuttora vivi, ma... sbaglio, o hai stabilito un nuovo rapporto di potere con l'Ossessione? Spero di non fraintendere, ma a me questo pare un miglioramento, perché prima lei ti imponeva le sue critiche, il suo volere, il suo giudizio, mentre tu ora ti sei fatta ascoltare da lei, ti ha letteralmente ceduto la parola, conferendoti nuovo potere. Spero sinceramente che la situazione volga a tuo favore e che un giorno riuscirai ad accantonare i tuoi demoni: non li dimenticherai, questo è impossibile, ma con la tua forza - la stessa forza che ti ha fatto andare avanti finora - riuscirai a imprigionarli nel passato, e quando ti guarderai indietro sorriderai della loro sconfitta come loro sogghignavano credendo che sarebbe stata tua.

Recensore Master
24/04/16, ore 21:52
Cap. 7:

Io non mi arrendo. Parole bellissime, intense, forti. L'ossessione che spesso si presenta e vuole dominare, però, è molto più forte. Quando vivi dei bei momenti, capita mai di pensarci? Pensare al fatto che, se quella volta la morte avesse vinto, avrei potuto provare quella gioia?
La morte è la fine della sofferenza, ma anche di gioie.
La morte è una certezza, ma non c'è forse tempo prima di provarla?
Forse sto riflettendo, sto scrivendo quello che penso, poiché questo tuo pezzo è stato così riflessivo e intenso da darti occasione di pensare.
Sento tutto quello che provi, soprattutto la continua sofferenza nella lotta contro questa ossessione.
Forse non finirà mai, ma in compenso, più dura la sofferenza, più a lungo sarà la tua vittoria.
Alla prossima riflessione!

Recensore Master
24/04/16, ore 14:59
Cap. 7:

Ciao, Elly! Eccomi qui.
Ho scelto questa perché è la prima della lista, ma anche perché non mi aspettavo di leggere qualcosa di simile.
Come hai detto tu, la parola giusta per definire il tutto è forte. Tutto ciò spinge a chiedersi cosa possa far nascere in qualcuno un'ossessione così pericolosa, così morbosa e che cerca di schiacciare l'anima di una persona e sopraffarla con un grande dolore.
Dalle tue descrizioni, si riesce a percipire questa ossessione quasi come una persona, come un'entità che tortura qualcuno di fragile e lo stuzzica malignamente. Saranno stati tutti i verbi diversi che hai usato a dare quest'impressione. Adesso la immagino come un'informe massa nera colma di negatività, che si annida in ogni angolo, pronta all'attacco.
La forza che hai descritto è quella di una ragazza determinata, che vuole rialzarsi con tutta se stessa per continuare a vivere. Mi rattrista il pensiero che tu abbia vissuto emozioni di questo tipo, arrivando a pensare di porre fine alla vita. Perché si vede da ogni singola e cupa parola che è la tua anima a gridare questo dolore - un dolore che non può conoscere chi non lo prova sulla propria pelle - e lo esterna su carta.
Mi fa comunque piacere che tu non ti lasci sopraffare da questo mostro gigantesco, ma cerchi di reagire, perché l'importante è proprio quello: reagire, e non permettere a niente e nessuno di toglierci la voglia di vivere, perché la vita è degna di essere vissuta. Se uno si lascia andare in fondo a quel baratro, è la fine, ma per fortuna tu sei riuscita a trovare la lucidità in un momento così delicato.
La frase finale è forse quella più bella e carica di significato. Mi piace l'espressione fragranza della vita, perché fa pensare a un profumo dolce, intenso, frizzante, in perfetto contrasto con il fetido alito della morte, che dà un'idea di pestilenziale, macabro.
Mi ha colpito particolarmente anche perché io respiro, perché io sono nel mondo: per quanto sia un'azione scontata che ripetiamo automaticamente senza rendercene conto di secondo in secondo, è proprio quando respiriamo a pieni polmoni che ci sentiamo vivi, proprio quello il segnale che siamo veramente qui, in questo mondo, in mezzo ad altri settemiliardi.
In sintesi, secondo me sei riuscita a esprimere tutto ciò che dovevi esprimere e spero che sfogarti abbia lenito il tuo dolore interiore. Sono come sempre sorpresa dal tuo modo di scrivere, che catapulta diretti nella tua mente e descrive le sensazioni in un modo che non potrebbe essere più efficace.
Ti auguro di non sentire nuovamente il bisogno di scrivere un altro capitolo di questa triste raccolta e che qualunque cosa stia andando storto possa risolversi per il meglio, ma tu sei forte e dalle tue parole si capisce che non intendi arrenderti in ogni caso :)
Non ho altro da dire, per questa volta.
Alla prossima!
-H.H.-
(Recensione modificata il 24/04/2016 - 03:01 pm)

Recensore Veterano
24/04/16, ore 00:11
Cap. 7:

Ciao carissima, è bello rivederti :)
Ho aspettato con ansia un altro tuo capitolo e mi sono ritrovata molto... ho pianto...
Anche io l'ho fatto, ben 4 volte, e sono stata salvata tutte le volte... io non so davvero cosa dire, scusami, ma non mi piace ricordarlo, nemmeno il motivo per cui l'ho fatto... :'(
Con te penso di potermi confidare, ne abbiamo passate tante vedo e mi fa male sapere che anche tu hai provato questo tipo di dolore... :'(
Ultimamente a me le cose sono un po' peggiorate e ho paura di non farcela più... :'(

Ad ogni modo, mi stupisci sempre in ogni capitolo e penso che tu sia un esempio da cui imparare :)

Beh, scusa l'orario, buonanotte e a presto ;)

Recensore Master
16/01/16, ore 10:53
Cap. 1:

cosa dire ... immagino che tutti noi abbiamo i nostri demoni personali.
non fraintendere, rispetto il dolore altrui perché anni fa ho sofferto di depressione e capisco cosa voglia dire sentirsi un nulla. ci misi molto tempo ad uscirne, mi aiutarono perone che non ho ai capito se fossero consapevoli dei mii problemi o meno e lo fecero indiretamente. ma per stare "bene" ci misi diversi anni. 
non voglio darti consigli, salire su cattedre che non esistono perché il Dolore (quello vero) è assolutamente personale e  le esperienze di una perona possono non valere per un altra. però una piccola cosa voglio ditela lo stesso. anche se non ti conosco sono convinta che la tua ossessione non sia tu. tu sei molto di più della tua ossessione. sei una scrittrice meravigliosa, un'osservatrice attenta e per quel che so nientt'affatto ridicola. gli specchi mentono, o meglio il nostro cervello vede solo ciò che vuole. alla fine ciò che cnta è una cosa sola: cosa ti fa bene e cosa ti fa star male. spero che tu sia più fortunata di me, che ci sia qualcuno che ti è davvero vicino quando stai male. se c'è chiamalo, parla con lui, non con un ossessione. se puoi esci di casa e vai a vedere il panorama più bello della tua città. vivi, scrivi, stai con le parsone che ami. ma l'ossessione non merita di essere ascoltata perché non è te, è solo un piccolo parassita che vive nel tuo dolore.
ho letto altre recensioni ed ho visto che qualcuno ha citato Oscar Wilde. adoro Wilde, mi ricord che ci sono sempre due modi per vedere le cose, ma secondo me lo scritore per le persone infelici è Chaplin per cui ti lascio con una sua citazione.

Com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama "rispetto".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama "maturità"...
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama "sincerità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso... all'inizio lo chiamavo "sano egoismo"... ma oggi so che questo è "amore di sé".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama "semplicità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo "perfezione". Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l'intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di "saggezza interiore".
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è "la vita".

non ascoltare la tua ossessione, lei non merita tanto. ricorda che tu non sei lei e non hai bisogno di lei per vivere. ricorda che è l'esatto opposto e che le sue parole sono mendaci perché senza di te le è destinata a scomparire.
Aris
(Recensione modificata il 16/01/2016 - 11:00 am)

Recensore Veterano
13/01/16, ore 18:13
Cap. 6:

Ciao Crateide.
Questa raccolta mi ha subito incuriosita e questo ultimo capitolo mi lascia lievemente interdetta.
È ben scritto, talmente ben scritto da farmi salire i brividi.
Se dovessi rispondere all' Ossessione le citerei la famosa massima di Oscar Wilde:
L' unico modo per resistere alle tentazioni è cedervi.
Scrivi davvero molto bene, mi dispiace se stai passando un periodo difficile.
Goodbye,
Sleeping Satellite

Recensore Veterano
28/11/15, ore 13:18
Cap. 2:

Ciao tesoro, torno qui per lo scambio.
Ti confesso che ho sempre molta paura di leggere questa storia perché, davvero, il tuo modo di mettere a nudo questo lato "umanizzato" dell'ossessione mi spaventa e mi intriga. Io mi compiaccio di come tu riesca a fare questo e, credimi, questa storia ha un grande, grandissimo potenziale.
Mi piace per come gestisci i dialoghi, per come rendi nitide le immagini, nonostante non vi sia descrizione alcuna.
Mi piace proprio il tuo modo di rapportarti al foglio.
Sei un'Autrice...
... Una vera Autrice!
Complimenti!
Un abbraccio 💕

Recensore Junior
07/11/15, ore 21:39
Cap. 5:

Eccomi qui Ele.
Sai, dovrei essere sincera, quindi ti dirò che dopo aver letto questa parte di dialogo fra te e la tua ossessione, mi son detta che non volevo lasciare alcuna recensione perché non avevo parole adatte per scriverti la mia opinione.
Dopo che sono tornata al mio account, però, ne ho capito il motivo. Quindi l'ho riletta di nuovo e mi sono soffermata verso la fine del dialogo.
Potrei anche sbagliarmi, ma ho notato che tu nascondi la vera motivazione. Maledizione, non so come spiegarmi... È come se tu parlassi di qualcosa che non può essere nominata.
Quando hai aggiunto la Bestia alla tua ossessione, mi sono sentita un po' frastornata, è stato come se mi avessero tirato un pugno in pieno stomaco.
Vorrei scriverti qualcosa di più, ma preferirei farlo in privato. Non voglio che questo ti preoccupi, perché non è una cosa negativa.
Comunque ritornando al capitolo, ho anche notato che stai lottato, e le forti parole che hai usato mi fanno capire che lo stai facendo con tutte le tue forze.
Spero vivamente e con tutto il cuore che vincerai questa lotta.
Un abbraccio grande grande.
Clà.
PS: non te l'ho mai detto, ma se hai bisogno, anche solo di "parlare" io ci sono.

Recensore Veterano
05/11/15, ore 19:47
Cap. 1:

Oh... è molto forte, questa cosa che hai scritto. Molto bella e molto triste, anche.
Da come ne parli mi sembra di capire che tu ci sia passata - o se non è così, hai davvero grandi poteri di immedesimazione! - e questo mi dispiace, ma penso che scriverne sia già un bel modo di sfogarsi e di affrontare la questione.
Mi è piaciuta molto anche la "veste" che hai dato al dialogo, le posizioni del testo rendevano ancor meglio l'idea di dualità, come i grassetti aiutavano a immaginare diverse inclinazioni della voce dell'ipotetico dialogo... o almeno io l'ho intesa così!

Ovviamente non c'è errore alcuno... mi sento un po' malinconica adesso!
Complimenti, vuol dire che il testo ha funzionato!
A presto!

Recensore Veterano
18/10/15, ore 19:13
Cap. 4:

Ehi, ciao :)
Dire che ho pianto leggendo è dire poco.
Lo sai che proprio ieri mi hanno dato dell'anoressica? A me che sono tutto tranne che anoressica.
E' vero, forse sono troppo magra, ma non è stata una mia scelta esserlo.
Quando hai parlato dell'essere anonima e invisibile... lì ho pianto ancora di più, perché, non chiedermi come, ma mi ha ricordato il mio ex ragazzo.
Non chiedermelo davvero, ho una mente contorta io.
Forse perché lui era l'unico che mi teneva allo scuro di tutti.
Si, diciamo che ero il suo segreto.
Non so nemmeno cosa dire a questo punto: mi hai spiazzata.
E' difficile parlarne anche per me, perché so cosa provi, capisco perfettamente che cosa voglia dire stare dall'altra parte dello specchio.

Scusami se non sono molto brava con le parole, ma, anche se non ti conosco, credo tu sia una persona bellissima, sia dentro che fuori.
Non preoccuparti, ne verremo fuori entrambe, lottando.
Sii fiera di chi sei, di come sei e di quello che sei.

Ora vado.

A presto ;)

Recensore Veterano
17/10/15, ore 13:47
Cap. 3:

Salve :)
Sono capitata qui per caso e se non ho pianto è stato un miracolo.
Di solito nelle recensioni metto molte faccine, per nascondermi dietro ad una maschera, ma ora, non so perché, non riesco ad usarle.
Questa storia forse mi capita anche a me tutti i giorni, ma lo specchio lo evito, tendo ad osservarmi poche volte, perché vedrei solo cose negative in me.
Non sai quanto siamo simili io e te.
Anche io ho una voce che mi dice le cose negative di me e alla fine vince sempre, su tutto o quasi.
Credo anche che tu sia più grande di me, quindi potrei imparare qualcosa da te, come ad esempio cercare di non ascoltare quell'assurda voce che mi ronza nella testa continuamente.
Dimmi solo che stai bene, che ciò che è cambiato è stato in positivo e fammi sapere come sei riuscita in questa grande impresa, perché voglio poterci riuscire anche io.
Io sto normale, non dico mai di stare bene.

Ah, che sciocca, non mi sono presentata.
Piacere, io sono Momo.

Beh, ora vado.

A presto ;)

Recensore Junior
17/10/15, ore 00:22
Cap. 3:

Ti prego dimmi che è in positivo! Dimmi che alla fine ha vinto la tua parte più forte.
Ele anche se potrebbe sembrare assurdo, dato che ci conosciamo solo tramite fandom, io sono preoccupata per te.
Ogni giorno che passa e controllo se hai aggiornato, il mio cuore batte sempre più forte con la speranza di trovare le tue storie e sapere che stai andando avanti!
Leggendo questa parte, ma soprattutto l'ultima frase, mi hai dato un sollievo.
Spero davvero che sia passata e ti auguro ogni bene.
Un forte abbraccio
Claudia

Recensore Veterano
04/10/15, ore 11:28
Cap. 2:

Potenti e dal sapore assolutamente agnst, questi scritti toccano profondamente il lettore grazie all'autenticità che le parole sono in grado di descrivere. Brevi e concisi, entrambi i capitoli riportato il dramma interiore di una donna spezzata da un ossessione. Il miraggio della perfezione diviene una meta irraggiungibile, meta ostacolata da una voce interiore capace di vanificare qualsiasi azione, qualsiasi sforzo. Le parole utilizzate, il veloce flusso del dialogo, raccontano della prepotenza di un alter ego che riesce spesso a sovrastare ogni altra volontà e la disperazione diviene palpabile. Leggere questi scritti diviene un'esperienza intima, si viene messi direttamente in contatto con la natura, forse la piú fragile, dell'autrice. Si intravede una necessità terapeutica del testo che lo rende ancora piú sentito e reale. Lo stile è in linea e la grammatica corretta. Anche la formattazione rende bene questo scontro verbale. Alla prossima, LuxLuxis.

Recensore Master
22/09/15, ore 11:54
Cap. 1:

Comprendo. Sto zitta e comprendo. Mi sembra di rivivere quei miei bei dialoghi allo specchio, di quando ero appena una bambina . Ti capisco. Davvero. So come ti senti. Lei prende il controllo, prende tutto e ti lascia sbiadita, l'ombra di te stessa. Eppure...eppure...mi ricordo che le volevo quasi bene, ero così desiderosa di entrare tra le sue grazie. Ci ero riuscita: fortunatamente sono anche riuscita a fermarmi prima che fsse troppo tardi.
​Ti prego, non mollare mai. Non lasciare che ti porti nel baratro con lei, non lasciare che un fantasma ti faccia saltare nella tomba prima del tempo. Ti prego ti prego ti prego ti prego. Hai tanto da dare e tanto da ricevere. Spodestala da quel trono. Tu sei la regina, non la principessa. Ti abbraccio con tutto il mio calore.

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