Recensioni per
Hunters
di dimest

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
09/09/17, ore 20:18
Cap. 2:

Ciao! Sbuco dal nulla per lasciare una recensione :)
Allora, confermo tutto quello che ho detto nella recensione precedente. Storia, stile di narrazione e di scrittura assai piacevoli!
Mi piace come stiano proseguendo le cose, e la cosa si fa interessante!

Allora, queste righe (e non posso fare a meno di citarle)
"L’odore che sento è fresco ma allo stesso tempo forte, talmente tanto da darmi il capogiro e, di sicuro, differente a quello a cui son abituata: sa di ammoniaca e di limone, al cui si aggiunge poi una sfumatura di lavanda che, molto probabilmente, proviene da fuori la finestra lasciata aperta; l’insieme crea un miscuglio di fragranze che proprio non riesco a tollerare. Oltretutto i miei sensi sembrano essere amplificati, l’odore che sento sembra arrivarmi direttamente giù per la gola, irritandola e acuendo un principio di mal di testa."
mi mi hanno fatto venire i brividi leggendole, davvero un'ottima descrizione della situazioni in cui si trova la protagonista!!

Poi, che dire, Magic è il top ahaha! Comunque non rimembro se l'ho letta nel capitolo precedente o meno, però non mi ricordo se hai fatto la descrizione di Lucky... sorry, forse sono io quella smemorata ahah!
Ad ogni modo, appena lo studio e il lavoro me lo permette, leggerò il terzo capitolo!
Alla prossima! ;)

Cri

Recensore Junior
31/08/17, ore 00:34
Cap. 1:

Heilà!
Ho fatto capolino al primo capitolo della storia, mi aveva incuriosito la trama :)
Allora, mi piace moltissimo, adoro, amo il fatto che descrivi dettagliatamente le scene. Io stessa nelle mie storie mi soffermo (ed è inevitabile ed essenziale) sulla parte descrittiva, perché per me è importante far capire al lettore come mi sto immaginando la scena nella mente! Devo dire che qui è riuscito molto bene ;)
Per ora mi è piaciuto il capitolo, hai iniziato con la solita "quiete" e poi bum! colpo di scena. Trovata che funziona sempre per attirare il lettore.
Altra cosa, ti hai descritto molto bene il mostriciattolo. Non è facile eh, anche perché sono cose che non esistono.
Poi, di critiche non ne devo dare ;) Ah, solo un piccolissima minuscola cosa... sarò orba io (sì, sono un'emerita orba cronica), ma se vuoi, ti consiglio di rendere il testo leggermente più grande, tipo 16…. è anche una questione... come dire... di eleganza del testo, di rendere più piacevole e scorrevole la lettura. Poi fai quello che vuoi, eh! Io sono solo una povera donna che non sa tenere a bada la lingua biforcuta, ahahah!
Qui è tutto, leggerò i seguiti ;)
Alla prossima!

Cri

Recensore Junior
26/07/17, ore 13:09
Cap. 2:

Dunque, in questo momento sto lottando con la mia cucciola sulle gambe che vuole leccarmi le dita mentre digito, quindi cercherò di fare un commento in maniera molto rapida prima che si metta a mordere. x°
Buongiorno innanzitutto! Già dal secondo capitolo percepisco una svolta, e secondo le mie previsioni è una bella svolta 🌚 Ma andiamo per ordine.
Mi avevi chiesto un parere sull'attuale stile e devo dire che a me piace molto il modo in cui hai scritto il capitolo. Adesso non ti so dire se c'è o meno differenza con il precedente, essendo passato un po' dall'ultimo commento, ma sicuramente ci sarà. Del resto è passato un anno, e se hai continuato ad allenarti tu stessa potrai notare il cambiamento tra il primo e il secondo capitolo. Per facilitarti delle correzioni, ho deciso di prendere appunti stavolta, e dunque ho segnato alcune zone che dal mio punto di vista andrebbero modificate. Ma sono cose piccole, non ci sono errori gravissimi o chissà cosa, quindi non preoccuparti!

"[...] da dove parte la fasciatura c’è un grosso ematoma interno al braccio [...]"
Qui ti consiglio di levare "dove", in quanto stona con la frase stessa - lo attribuirei al nostro sermo vulgaris in italiano, quindi è più conveniente scrivere: "Dal punto in cui parte la fasciatura".

"– No, aspetta Fermati un attimo. –"
Attenzione: dopo aspetta ci vuole per forza un segno d'interpunzione. Sceglilo in base alla pausa che vuoi inserire (credo che a giudicare dalla maiuscola del verbo lì è scappato il punto).

"[...] in aggiunta l’uomo mi ha detto di non essere interessato a me in quel senso e che non corro alcun pericolo; [...]"
Anche qui trattiamo di un'espressione da sermo vulgaris, e ti consiglio vivamente di levare "in quel senso", poiché è una definizione piuttosto ingenua all'interno del contesto, dal momento che hai citato la violenza sessuale. Se fosse stato un riferimento più velato, non avrebbe creato troppo contrasto. A questo punto, per non rendere esplicito il concetto, propongo di mantenere l'allusione facendo perdere l'ingenuità alla frase rendendola più secca: "Mi ha detto di non avere alcun interesse illecito".

"[...] ma che, per qualche arcano motivo, non hanno ancora compiuto l’atto di suicidio.[...]"
Questa è una frase potente, ma sembra quasi dettata da un pregiudizio: non tutti i depressi arrivano al suicidio, quindi direi di togliere "arcano", in quanto pare un'aggiunta quasi sarcastica. Può essere qualcosa di recondito, misterioso, è vero: ma il termine "arcano" è aulico, e l'accostamento genera un'ironia pungente, troppo pungente per il contesto. La frase diventerebbe "ma che, per qualche motivo, non hanno ancora compiuto l'atto di suicidio". Oppure puoi togliere direttamente l'inciso, e sarebbe "ma che non hanno ancora compiuto l'atto di suicidio".

L'ultimo punto può essere una mera impressione, e come al solito lo metterei nel campo "maybe": puoi prenderlo o meno in considerazione. Sugli altri però mi piacerebbe ti soffermassi e aggiustassi qualcosina, seguendo le indicazioni magari.
Queste sono le uniche cosucce che ho notato, per il resto ripeto, già da adesso la storia sta prendendo una piega interessante, e l'improvviso stop finale rende il tutto molto più misterioso, una sorta di rinvio obbligato al capitolo successivo per sapere che cosa succede!
E a proposito di capitoli successivi, attendo il terzo. u.u Bye bye!

Recensore Junior
19/07/17, ore 09:55
Cap. 1:

Buongiorno! Finalmente scrivo una recensione dal PC, quindi spero di farla in maniera decente. Beh, i primi capitoli non si possono recensire in maniera esaustiva purtroppo, perché è l'inizio di tutto in cui bisogna inquadrare la situazione generale, il carattere dei personaggi, et cetera. Sarà complicato buttare giù un giudizio.
Partiamo dalle cose positive: il filo logico del flusso di coscienza. Credo sia la prima cosa che mi sento di sottolineare perché mi ha particolarmente colpito il modo in cui la vicenda si intreccia con i pensieri senza dover specificare molto, o troppo per far capire qualcosa che viene dopo, poiché in questo non è necessario. Una cosa che personalmente io non riesco mai a fare e niente, tanta tanta invidia - ovviamente prendi a ridere quest'ultimo pezzo! Seconda cosa che apprezzo molto: l'armonia generale del testo. Il lessico mi è sembrato semplice, ma di una speciale efficacia in alcuni punti, soprattutto nella parte del combattimento - il passo che io preferisco di più di questo capitolo per la dinamica esplicata in maniera impeccabile, dal momento che non ho perso pezzi nella narrazione e l'ho compresa dalla prima all'ultima parola.
Il fattore "forse", o eventualmente "dubbio", sta purtroppo proprio in questa parte su alcune azioni. Probabilmente sono io che tendo a nerfare elegantemente i miei stessi personaggi all'interno della storia, ma se dovessi immedesimarmi, con due costole incrinate non riuscirei nemmeno a muovermi. x°°° ma sono io, per questo è nella categoria dubbio: può essere o no preso in considerazione, non è un consiglio questo, è una mia impressione.
Ciò che invece non è solo una mia impressione è la presenza di alcune forme verbali errate e diverse ripetizioni. Con errate intendo poco armoniose con il resto, il susseguirsi di tempi continuati e definiti è altamente sconsigliato. Ti consiglio di usarne solo uno per le azioni finite, e un altro per le azioni continuate. Le ripetizioni si possono facilmente correggere con delle semplici ma accurate revisioni.
E se posso, vorrei fare una sorta di encouragement, in risposta alle note d'autore. So quanto è difficile essere sicuri delle proprie capacità, e conosco la frustrante sensazione causata da ciò. Quante volte avrò detto sui miei scritti "Mamma mia, questa trama è così banale che mi arriveranno solo critiche negative" oppure "Ormai cose del genere sono trite e ritrite, non potrà mai spiccare tra tutte le storie simili". Ma c'è anche un'altra cosa da prendere in considerazione: ogni trama, per quanto possa essere simile ad altre, ha il suo potenziale. Qualunque storia ha l'opportunità di essere apprezzata, e anche di spiccare, appunto. Dipende solo dal suo autore, da quanto egli ci tenga nel vederla in alto. Dovremmo partire tutti dal presupposto che inseguire la totale originalità nel progetto è come andare alla ricerca dell'Isola che non c'è, un'utopia irraggiungibile: il carburante però per farci strada sulla Terra è il nostro intelletto, le nostre doti, qualità uniche in ognuno. Sta a noi sfruttarle a nostro vantaggio. Nessuna storia è uguale all'altra, perché gli autori la gestiscono in maniera diversa.
Quindi, non pensare affatto che la trama sia banale: deve trovare il giusto modo per sbocciare e fare la sua parte nel mondo a cui è destinato, piccolo o grande che sia.
Al prossimo capitolo!