Recensioni per
Il Destino e la Speranza
di alessandroago_94

Questa storia ha ottenuto 337 recensioni.
Positive : 336
Neutre o critiche: 1 (guarda)


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Recensore Junior
25/09/17, ore 20:09

Ciao, Povera Anahìd! Ammiro il fatto che riesci a narrare vicende così complicate e delicate, hai espresso i sentimenti dei personaggi in maniera adeguata. Alla fine ho una curiosità, diciamo più una sorta di pulce nell'orecchio riguardo agli adulti rimasti nella bottega... sono tutte persone sconvolte ma molto rispettose e corrette, quindi perché ad un certo punto avevano alzato la voce e padre Michele aveva dovuto zittirli? Non credo che stessero litigando per i funerali. Ma può darsi, anzi è sicuro, che a quel momento ho dato un'importanza immotivata. Scrivi: "So che il racconto non è semplice, poiché è triste e lontano da noi, ma spero almeno che le note possano esservi utili per comprendere tutto meglio." Certo, ma è interessante a maggior ragione.

Recensore Master

Buonasera Ale!

Povero Salih! Ha dovuto subire una bruttissima tortura e questo immagino fosse una pratica quasi abituale in quei tempi...
L'impresa era compiuta eppure è proprio ora che iniziano le situazioni più pericolose, quelle da scampare per essere sano e salvo.

Come sempre, bravissimo!

Buona settimana!

-Bigin

Recensore Master
24/09/17, ore 15:03
Cap. 38:

La crudeltà, quando diventa eccessiva, non ha più adepti. Mehmet ha stancato e disgustato pure i suoi commilitoni, e credo che non solo Kassim, ma anche gli altri turchi lo farebbero fuori più che volentieri. Mi accodo a Morgengabe, dicendo che il bel cranio fracassato di quell'idiota con annesso tuffo carpiato nel fiume sarebbe stata cosa, per me, assai gradita.
Spero che Kassim riesca a continuare a proteggere Anahid e suo padre anche nel prosieguo: Mehmet lo ha minacciato, povero mentecatto, ma io spero che i suoi giorni di gloria come soldatucolo siano finiti.
Quanto ad Anahid... beh, è proprio vero che i canoni di bellezza sono parecchio legati al contesto ed all'epoca, basti pensare che veniva considerata bellissima la principessa persiana Qajar: per carità, grande donna, femminista ante litteram che si batteva per i diritti delle donne... tanto di cappello per la sua intelligenza ed il suo impegno. Ma sulla sua presunta bellezza, per cui si sarebbero suicidati dalla disperazione, tutti i suoi spasimanti respinti, beh... avrei da ridire.
Anahìd oggigiorno occhieggerebbe dalle riviste di moda, per la sua bellezza angelicata: altro che farsi le paranoie sul suo aspetto, povera ragazza.

Recensore Junior
23/09/17, ore 16:05

Che peccato! Però se erano destinati a morire il quasi matrimonio è stata una fortuna perché negli ultimi giorni hanno avuto non solo preoccupazioni ma anche momenti piacevoli. Tanto il fratello di Salih mi pare di comprendere che darà del filo da torcere a tutta la comunità. Chissà se ci fosse stato Salih cosa sarebbe successo. Come si sarebbe comportato? Avrebbe fatto ragionare il fratello? Avrebbe rischiato la vita? o sarebbe stato costretto a usare violenza contro di lui per impedirgli di massacrare degli innocenti? Non vedo l'ora di leggere nuovamente di lui.

Recensore Junior
22/09/17, ore 09:51

Non so che dire. Mi dispiace pensare che, mentre Salih è la correttezza fatta persona, suo fratello sia una specie di animale. Comunque questo capitolo mi è piaciuto molto: tanta azione e meno dialoghi (che è un problema mio, ho difficoltà a leggere la narrativa con molti dialoghi. Per esempio quando lessi Il vecchio e il mare arrivata alla fine tirai un sospiro di sollievo perché non lo sopportavo più. :P).

Ormai ho inquadrato il tuo modo di insegnarci qualcosa attraverso le note, e stavolta le ho lette in anticipo, ma solo le parti che non possiamo estrapolare da soli leggendo i prossimi capitoli.

Grazie per questa storia a capitoli, in questo periodo mi metto a scrivere e leggere soprattutto di cose truci e questa storia realistica e cruda ma impregnata di speranza è proprio quello che ci vuole!

Recensore Master
21/09/17, ore 11:29
Cap. 38:

Ed ecco che i nostri eroi ridiscendono lungo il corso tumultuoso del fiume e subiscono le nuove angherie di Mehmet, che è nell'Olimpo dei cattivi che vanno uccisi al fianco del nostro Mateos, prima di arrivare a Racca. Una città oggi tristemente nota per essere la capitale del "Califfato Nero" e che, nemmeno cent'anni fa, se la passava poi molto bene.

Kassim, che si è rivelato un personaggio davvero positivo, è riuscito a portare in salvo sia Anahid che suo padre, anche se temo davvero che da qui non sapranno davvero in che modo sopravvivere: se Instanbul stava morendo di fame, temo come viva la gente di Racca.

Ps: Se Kassim avesse frantumato la faccia di Mehmet davanti a tutti, durante il loro litigio, credo che non sarebbe insorto nessun gendarme. Poteva tranquillamente gettarlo nell'Eufrate e dire a tutti "Andiamo a dormire".

Peccato che non l'abbia fatto :P

A prestissimo!
Morgengabe

Recensore Junior
20/09/17, ore 21:44

Ecco che abbiamo scoperto i "segreti" dell'altro capitolo. Mentre leggevo delle loro preoccupazioni provavo ad immaginarmi nei loro panni, chissà che periodo orribile hanno vissuto all'epoca!
Prima di cominciare la lettura avevo letto il titolo e temevo che i genitori avessero fatto sposare Anahìd per allontanarla da quel luogo, sarebbe stato un bel colpo per lei (e per noi lettori affezionati). Invece è il fratello! ^_^ E questo ha risollevato l'umore di tutti, è stato un colpo di scena molto gradito.

Non ti ho detto che il mio personaggio preferito è Sona, addirittura la immagino con la voce di Laura Lenghi.

Recensore Junior
20/09/17, ore 08:58
Cap. 4:

Chissà cosa ha detto il padre di Salih a Sona.
Sai cosa ho pensato? Che tra i due in gioventù ci fosse stata una simpatia simile a quella tra Anahìd e Salih, solo che a differenza dei loro figli avevano rinunciato subito, in compenso avevano accettato il compromesso di vivere da buoni vicini vigilando ognuno sulla famiglia dell'altro. (mo me ne dici qualcuna :P).

Recensore Veterano
20/09/17, ore 08:12
Cap. 38:

Ciao!
Per fortuna Ana, suo padre e Maria sono sopravvissuti al viaggio! E ovviamente anche Mehmet, ma mai muore?
Povera Ana, stremata mentalmente dopo tutto quello che ha passato, grazie a Dio Kassim l'ha aiutata e finalmente ha affrontato Mehmet, era ora che qualcuno lo facesse.
Quindi nel prossimo capitolo ci attende Salih, bene.
A presto!

Recensore Master
19/09/17, ore 14:40
Cap. 38:

Una delle storie più belle che io abbia letto e ne ho lette di parecchie, io.
Scritta in modo a dir poci impeccabile, situazioni e personaggi studiati fino in fondo e senza lasciare nulla al caso.
Si nota benissimo che dietro a questo lavoro vi sono ricerche storicheaccurate, e ciò si può constatare anche dal modo in cui il tutto è stato scritto. Niente risulta noioso, anzi ti invoglia a leggere e soddisfare fino in fondo la sete di conoscenza che ti ha suscitato questo racconto.
Ancora una volta i miei più sentiti complimenti.
Francesco

Recensore Junior
19/09/17, ore 13:36
Cap. 38:

Ciao Alessandro! :)

In questo capitolo, abbiamo potuto tristemente notare quanto Anahìd sia, ormai, debilitata fisicamente ma sopratutto mentalmente.
Sicuramente, se non ci fosse stato Sarkìs al suo fianco, Ana non avrebbe trovato nessun altro motivo per continuare a lottare, si sarebbe lasciata andare...
Credo che nessuno sarebbe stato in grado di affrontare in completa solitudine un'esperienza terribile e surreale del genere.
Mentre leggevo, ho immaginato Anahìd stesa per terra, dolorante e sofferente e mi ha rattristato molto... :(
Assieme a lei, altre centinaia di persone innocenti erano nella sua stessa condizione e morivano nell'indifferenza generale, che regnava sovrava in quel periodo.
Con grande coraggio, però, Kassim ha sfidato apertamente il perfido Mehmet e munendosi di tanto coraggio ed audacia, ha aiutato Anahìd, rispettando, in parte, la promessa fatta precedentemente a Sarkìs. 
Ha espresso il suo disaccordo in merito alla questione della deportazione degli armeni ed ha preferito agire, piuttosto che rimanere a guardare come gran parte dei suoi commilitoni, questo mi è piaciuto tanto! 
Spero solo che Mehmet non faccia del male nè a lui, nè tantomeno ad Anahìd e suo padre! Non lo sopporto! :@

Bene, concludo qui la mia recensione. :)
Un capitolo doloroso, ma necessario per farci comprendere quanto abbiano sofferto quelle povere persone, ingiustamente.
Quindi, tanti complimenti anche stavolta, ottimo lavoro, ormai non faccio che ripetertelo... xD :)
Ci vediamo Lunedì prossimo e ti auguro una buona giornata! :)
Angelica.

Recensore Junior
19/09/17, ore 12:31
Cap. 3:

***Non capendo da dove esso fosse potuto provenire, ed irritata per essere stata svegliata, notò dal buio che regnava ovunque che doveva essere tarda notte. ***
***Salih si lasciò sfuggire un sospiro avvinto, poi socchiuse gli occhi e reclinò la testa, passandosi le mani tra i capelli riccioluti con un leggero piglio disperato, dopo aver appoggiato il copricapo sul pavimento.***

Queste frasi sono un po' contorte.

Mi è piaciuto molto questo capitolo, così impregnato dell'affetto dei due ragazzi... speravo tanto che quel bacio se lo dessero, perché - come ha affermato Anahìd - si sarebbe sentita vincolata a lui e in dovere di aspettarlo. Tra loro due la differenza più grande non sta nell'appartenenza a due popoli diversi o a due religioni diverse, ma nel fatto che lui per i valori in cui crede è capace di ribellarsi, mentre lei per i valori in cui crede è totalmente incapace di ribellarsi. Certo questo dipende pure dal fatto che i maschi venivano educati pieni di libertà e le femmine piene di divieti, quindi da adulti gli uomini spontaneamente provavano un senso di protezione verso i cari e anche verso la patria, mentre le donne vivevano perse nel limbo delle regole familiari e religiose.

Recensore Veterano
19/09/17, ore 09:59
Cap. 38:

Buongiorno! :)
Oh, finalmente qualcuno che tiene testa a Mehmet! Sono felice per come il personaggio di Kassim si sta rivelando: dopo tutto, anche tra quei gendarmi c'era gente non proprio cattiva...
Il viaggio sul fiume dev'essere stato estenuante davvero, anche solo immaginarlo per me ha sortito questo risultato; ma quando Anahìd constata la sua magrezza e quella del padre, ho avuto una stretta allo stomaco perché è ben immaginabile anche quella, basta vedere una qualunque immagine di repertorio... ad un certo punto si diventa come gusci magri e vuoti, i danni psicologici di una tale situazione sono immensi e probabilmente non del tutto sondabili. Ciononostante, continuo a sperare che la ragazza e suo padre possano cavarsela fino alla fine e attendo con ansia di sapere cosa ne è stato di Salih.
Complimenti e alla prossima! :)

Recensore Junior
19/09/17, ore 08:37
Cap. 38:

Buongiorno!
Eccoci in questo nuovo capitolo a soffrire con e per padre e figlia. Fortunatamente hanno trovato in Kassim un buon alleato in questo momento di folle sofferenza. E sembra anche che Mehmet stia incominciando a perdere un po' del suo potere e del "rispetto" dei suoi stessi uomini. vedremo...
Inoltre mi fa piacere sapere che la scena cambierà nuovamente dal momento che, come detto anche nella precedente recensione, sono proprio curioso di sapere quello che sta succedendo a Salih.
Sempre complimenti per la buona scorrevolezza del racconto e per la capacità di inserire particolari in punti specifici che toccano l'attenzione del lettore e sono necessari per smuoverci un po' (gli sguardi di fuoco e feroci scambiati tra Kassim e Mehmet... per esempio)
Alla prossima

Recensore Master
18/09/17, ore 21:41
Cap. 38:

Ciao Ale!

Una brutta realtà che porta la povera giovane a rifugiarsi nei sogni, l'unica fuga al continuo incubo che vive ogni giorno.

Mi piacciono molto le descrizione degli stati d'animo, sei sempre più in gamba! Complimenti!

Ci sentiamo lunedì **

-Bigin

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