Recensioni per
Opus Magnum
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 24 recensioni.
Positive : 24
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
07/09/17, ore 17:51

Eccomi giunta alla fine, 
fatico a credere che tutto quello che ho letto si sia svolto in soli 3 capitoli. 
Che dire, sei un fantastico architetto delle storie. E a proposito di cose ben architettate, lo era anche il piano di Maria Teresa d'Austria e della von Pfuel, ma è stato bellissimo leggere come un complotto internazionale sia stato sventato a partire dalla frivolezza di una delle tre alchimiste, evidentemente rimasta affascinata dal giovane rosso. 
Capitolo pieno di azione, come sempre scritto senza una sbavatura, ma la parte che è piaciuta di più è stata la finale: la parte della povera madre che coltiva la rosa convinta che sia l'anima del figlio perduto è davvero iconica. Brividi!
Poi, questo è stato il dialogo che ho preferito: 
 “Comunque ti ringrazio, Wilhelm.” 
“Per cosa?” 
“Per avermi fatto sentire vivo ancora una volta. Ero un po’ stufo di fare il topo di biblioteca storpio.” 
“Senza di te non ce l’avrei mai fatta. Non avrei neanche capito di cosa stava parlando il povero Konstantin.”
Il rapporto tra i due è bellissimo, verosimile, l'ho adorato.
Non posso che farti un lunghissimo applauso, complimenti e a presto :)

Recensore Veterano
05/09/17, ore 20:23

Okey, io te lo devo chiedere: Come fai a padroneggiare così bene questi argomenti? Oltre al fatto che sembra che tu sia vissuto in tutto le epoche storiche di cui scrivi, davvero, penso che non mi destreggerei così bene e con scioltezza nemmeno se dovessi scrivere cosa mi è successo oggi, ma poi, parli dell'alchimia con tanto di nomi specifici, definizioni e dettagli. Quando cerco di informarmi su qualcosa nonb riesco a reperire tante informazioni su internet. Questo mi fa vedere quanto tu sia preciso e professionale in quello che fai, ti ho sempre detto che per me le tue pagine potrebbero essere tranquillamente quelle di un libro.
La storia è estremamente intrigante, è ben architettata ma non in quel modo astruso che si fa difficoltà a seguire (a parte che il mio "ambiente" è l'introspezione, per tutto il resto sono tarda a capire XD). 10 e lode per i personaggi, sono tutti caratterizzati benissimo. Poi vabè, Diana o Artemide che dir si voglia è la divinità che più mi piace, quindi usando la sua immagine in modo così elegante e misterioso poi mi hai conquistata del tutto!
A presto :)

Recensore Veterano
05/09/17, ore 00:54

Ok, finalmente sono qui.
Ci metto tanto a recensire le tue storie perchè ogni tuo capitolo è talmente complesso e ben architettato che devo prendere il mio tempo per leggere bene e ogni volta mi stupisco della tua bravura. 
Partiamo dal presupposto che ho visto il quadro dopo aver letto questo capitolo e la mia sbadataggine è stata provvidenziale perchè posso dirti che trovando l'immagine su internet ho visto esattamente la scena che mi avevi fatto immaginare scrivendo della morte del giovane Kostantin. Premetto che la tua scelta dei nomi è sempre estremamente accurato per descrivere il periodo storico, la provenienza e la tiratura dei perosnaggi e spesso per questo sono anche un po' complicati da memorizzare (Non ti nascondo che sarei curiosa di leggere una tua storia in cui ci sono un Luca e una Giulia che vivono una solita vecchia storia d'amore ahahah). Ok, torniamo alla storia vera, quella assurdamente intricata, misteriosa e affascinante. Lettere, suicidi/omicidi, perosnaggi misteriosi, alchimia...che dire? non hai niente da invidiare al Carlos Ruis Zafòn de "L'ombra del vento".
E niente, per te sempre e solo complimenti,
a presto :)

Recensore Junior
24/08/17, ore 11:42

Ciao!
Ed eccomi a commentare anche questo ultimo capitolo!
Tra tutti, è quello più denso di azione e colpi di scena, tra i quali però il nostro buon von Kleist riesce a districarsi grazie alla sua scaltrezza. Ancora una volta, le descrizioni ti sbattono in faccia ogni dettaglio della scena, senza però risultare pesanti, e questa è una cosa che apprezzo molto. Mi piace immaginare ambienti e personaggi, le scene che sembrano svolgersi in luoghi indistinti mi mettono un po' a disagio. Non ho potuto fare a meno di trattenere una risata quando hai parlato di parrucche incipriate e nei posticci xD
È superfluo dire che il crescendo di azione mi ha tenuta incollata dall'inizio alla fine... Anche se in fondo sapevo che il complotto sarebbe stato sventato (una curiosità... Coinvolgere Maria Teresa è una tua scelta o ci sono "sospetti" storici?), il modo in cui von Kleist l'ha fatto è a dir poco rocambolesco (e arguto, direi) xD
Mi è piaciuto poi anche il modo in cui hai tratteggiato il rapporto tra Johannes e von Kleist, che denota affetto e preoccupazione reciproca, uno di quei Männerbünde camerateschi di cui spesso parliamo..^^
Infine, degna conclusione per questo racconto la metafora sugli uccelli.
Beh, complimenti ancora e alla prossima!

Recensore Junior
24/08/17, ore 00:59

Ciao carissimo,
Sempre più bella questa storia.
Le simbologie segrete, i codici da decifrare, i riferimenti all'alchimia, le scene che paiono saltar fuori da quadri barocchi... Davvero ben orchestrato. Von Kleist, poi, dimostra di essere un tipo piuttosto arguto anche se pensa di non esserlo. Ammetto che avevo capito fin da subito che quella von Pfuel era invischiata nella setta, ma mi è piaciuto molto il modo in cui hai fatto svelare a von Kleist tutti gli elementi per risalire alla sua identità. Mi piacciono molto i gialli di questo tenore, ad alto contenuto immaginifico e simbolico, pieno di rimandi a opere e significati nascosti. Azione, mistero e indizi mai banali, sono questi gli elementi che mi tengono letteralmente incollata allo schermo (del telefono, in questo caso). E tu, caro mio, ci sei riuscito davvero bene!
Ora sono ansiosa di sapere cosa succederà nell'ultima parte.
Mi sa che se ne vedranno delle belle!

Recensore Junior
23/08/17, ore 22:35

Ciao!^^
Complotti, alchimia, un mistero da risolvere. Un mix intrigante!
Ho l'impressione che sia Konstantin che von Kleist si siano ritrovati invischiati in un affare più grosso di loro.
Chissà chi è quel Basilius, e chissà che cosa aveva da dire a von Kleist.
Chissà chi erano quei misteriosi aggressori.
Chissà cos'è la sostanza contenuta nel tampone.
Chissà cosa significano gli indizi lasciati da Konstantin...
Un bel po' di interrogativi che mi spingono senz'altro a continuare la lettura.

In più, anche se il racconto si ispira a un solo quadro, in realtà mentre lo si legge sembra di vedere un'intera galleria di quadri, da tanto sono suggestive ed evocative le descrizioni che hai fatto. La camera di Konstantin, il roseto, la villa di Brandt, il corridoio di Johannes... tutti ambienti che si mostrano davanti agli occhi del lettore, e che conferiscono veridicità alla scena (in cui, tra l'altro, hai inserito anche riferimenti a luoghi ed eventi reali).
Complimenti anche per questo bel racconto, mi fai venire quasi voglia di leggermi qualche testo di alchimia (cosa che, in passato, aveva attirato la mia attenzione, ma che per un motivo o per l'altro ho poi lasciato da parte).
Alla prossima!

Recensore Master
27/07/17, ore 18:06


Primo classificato a pari merito
e vincitore del premio speciale “La Gioconda





Oltre ad esserti classificato primo a pari merito ti voglio insignire del premio speciale La Gioconda, che sarebbe stato assegnato alla storia più intrigante. Indubbiamente questo riconoscimento è per te: tutti gli indizi, l’associazione segreta,  i complotti e l’attentato reale, incorniciati da uno stile sicuro e fluido, fanno del tuo scritto l’opera più intrigante del contest, complimenti!


Grammatica e stile: 10/10
Il tuo stile di scrittura era perfettamente in sincronia con la narrazione: hai realizzato una finitura di vocaboli ricercati che hanno aiutato ad instaurare un rapporto con l’atmosfera della storia - soprattutto nella parte iniziale e riguardo il mondo alchemico -, non cedendo però ad uno stile più astruso e pesante. Il testo era davvero molto scorrevole, ti confesso che l’ho divorato con nulla!
Sei riuscito a scandire ogni scena brillantemente e anche ad incastrare, senza dilungarti o annoiare, le varie tappe dell’indagine, incalzando oltretutto alla perfezione con azione e colpi di scena.
Hai fatto un ottimo lavoro nella stesura, si nota la perizia nel perfezionare sino all’ultimo dettaglio.
Molto bravo.

Originalità e trama: 10/10
La trama è incredibilmente elaborata. Complotti politici, alchimia, messaggi da decifrare… sono tutti gli ingredienti che fanno di una storia una gran bella storia e di certo tu li hai sfruttati e combinati nel migliore dei modi.
Si capisce che hai fatto delle sostanziose ricerche per ottenere tutte le informazioni e gli spunti con i quali hai dato tono allo scritto, è una cosa che personalmente apprezzo molto. Tra i vari mi vengono in mente le figure nei quadri, i processi di trasmutazione e anche le battaglie combattute dall’ufficiale, delle quali si parla nella prima parte della storia, al colloquio con il re. Tra l’altro, la minaccia sullo sfondo di una guerra imminente non fa altro che incrementare la tensione per tutta la durata del racconto.
L’idea di base sulla quale ruota il tutto, cioè l’omicidio del giovane Konstantin, che all’apparenza sembra essere il risultato di una sorta di pazzia ed infine si rivela la chiave per leggere il grande disegno, la grande opera, mi è piaciuto davvero molto. Certo, non che sia la prima storia che leggo con questo presupposto alla base, ma da come l’hai impostata e sviluppata non ho pensato per un istante che fosse un cliché, allo stesso modo non ha mai perso quel non-so-che di stuzzicante che impedisce di fermarsi dal leggere. Questo è certamente stato possibile anche grazie ai colpi di scena, che non sono di certo mancati, come già ti ho accennato. Anche se il fine ultimo della storia era intuibile o, meglio, il principale artefice, la frenetica caccia all’indizio è stata molto, molto coinvolgente.
Ho apprezzato il fatto che tu non abbia buttato giù solo l’indispensabile per far funzionare la trama, ma che hai dato un sottofondo, un “prima della storia”, come vale per il rapporto tra Johannes e von Kleist che sembrava irrisolto e trova una conclusione nel testo.
Le ambientazioni anche mi sono piaciute, dal giardino, al palazzo, la locanda. La residenza del signor Brandt poi mi ha incantata: aveva un retrogusto quasi epico, fantastico. La grotta, la simbologia, la chiesa sotterranea, sono tutti elementi che non ho potuto non adorare.
Altra cosa che ho apprezzato è il fatto che per tutta la durata del racconto non hai fatto altro che dare sempre più problemi ai protagonisti e a questi ultimi il lavoro di risolverli, senza scorciatoie. Alle volte l’autore non se ne rende conto ma tende ad aiutare i personaggi, quindi ottimo.
Sempre riguardo i personaggi: li dipingi solo in parte, eppure non rimangono come figure evanescenti – dal momento che tocchi dettagli particolarmente “concreti” di loro e li contestualizzi, li umanizzi.
Dunque, nel complesso, davvero un bel lavoro.

Attinenza alla consegna: 10/10
Leggendo le note precedenti allo scritto mi era subito sorto il pensiero che il quadro non sarebbe riuscito a ottenere il giusto peso nella storia o saresti andato fuori tema. Invece hai fatto dell’opera, Chatterton, il cardine di tutto il percorso narrativo, proprio come desideravo!
Anzi, se io avevo chiesto di costruire una storia attorno all’opera scelta, tu hai realizzato un vero e proprio mondo. Hai fatto tuo ogni singolo particolare del dipinto, anche il più insignificante all’apparenza, dandogli un rilievo e contestualizzandolo all’interno della storia. Il vaso di fiori, le lettere sulla finestra. Cosa dire? Davvero geniale!
Quando Von Kleist ha aperto la finestra della stana di Konstantin mi è quasi parso di vedere quel cielo terso e nevoso che è ritratto nel dipinto, per quanto sei riuscito ad immedesimarti.
In più hai reso alla perfezione la figura di Chatterton: dall’apparenza fragile, un frugoletto con i capelli color fiamma, vivace… era totalmente lui. O almeno, anche io lo immaginavo così!

Gradimento personale: 10/10
Questa voce non poteva ottenere meno del massimo del punteggio. Ho letto la tua grande opera tutta d’un fiato, ne sono rimasta completamente incantata e catturata, l’ho adorata in tutte le sue sfaccettature.
Von Kleist è stato un ottimo accompagnatore durante la lettura  e la scoperta di questo misterioso Regno di Prussia, un regno che mi è parso quasi fiabesco grazie a tutte quelle stuzzicanti sfaccettature quali palazzi con passaggi segreti, grotte, serrature nascoste… la camera delle meraviglie in particolare è stato un ambiente che non ho potuto non apprezzare, essendo appassionata di questo genere di cose.
Hai cucito una bellissima trama raccogliendo tutti gli elementi di una pittura, non trascurando affatto l’atmosfera della stessa, che sembra essere proiettata in ogni riga dello scritto. 
È stata sicuramente una bellissima lettura quella che ho compiuto grazie a questo lavoro. Quando avrò un attimo di tranquillità e avrò finito con le valutazioni andrò sicuramente a rileggerlo.
Complimenti, davvero.

+ Punti bonus: 4/4
 

Totale: 44/44



 




(Recensione modificata il 27/07/2017 - 06:08 pm)
(Recensione modificata il 27/07/2017 - 06:09 pm)

Recensore Master
12/07/17, ore 20:55

Eccomi qui! Come sempre ti riveli un grande narratore, mio caro... intrighi e misteri sono veramente il tuo pane, e di nuovo complimenti, meriti di diventare un giallista, spero che qualche casa editrice si accorga del tuo talento!
Veniamo alla storia: che addirittura c'entrasse Maria Teresa d'Austria è stato un gran colpo, che ha portato Von Kleist, partendo dall'uccisione del nipote, a sventare un complotto internazionale. Il tutto splendidamente descritto, dalle strane donne alchimiste alle azioni di combattimento.

Un' altra tua chicca, bravo bravo!
appena posso vado avanti con l'altra storia e la OS.
a presto

Micia

Recensore Master
08/07/17, ore 08:32

Una chiusa perfetta, dal tono faceto, per un bellissimo romanzo.
Ecco, rimango dell'idea che si tratti di un thriller, dato che oltre al mistero dell'omicidio con cui hai aperto quest'avventura, con le dovute indagini del caso, ci sono anche momenti di azione, di vera paura ed adrenalina. 
Una curiosità: sono i pesci-palla quelli degli esperimenti, giusto? infatti contengono un veleno potentissimo, una neurotossina, e solo cuochi giapponesi esperti possono sfilettarli e farne sashimi. Chiusa la parentesi zoologica (e gastronomica), io credo che gli elogi per questo lavoro siano sempre insufficienti. Hai scritto una storia "rotonda", col termine che io amo usare per definire una trama che si chiude in modo perfetto, armonico, proprio come se fosse una sfera priva di spigoli. Si è aperta con il mistero (la morte del povero Konstantin, con i suoi criptici messaggi) e si chiude col mistero, dato che non sappiamo SE la Pfuel sia ancora viva o no... Chissà: possiamo sperare in un sequel?
Mi ha davvero colpito la tua conoscenza dell'alchimia: pure io ne so qualcosina e sono rimasta piacevolmente colpita da questo tuo interesse filologico.
Mi ha colpito, altresì, la tua originale idea di inserire la buona, saggia ed illuminata Maria Teresa d'Austria, più una matriarca che un'imperatrice, tra i "cattivi" della Storia, in buona compagnia di Hitler, Attila ed Enrico VIII. Un complotto di Maria Teresa per assassinare il sovrano di Prussia, e con l'aiuto nientemeno che di una sadica alchimista! Complimenti davvero per questo colpo di teatro!
Amico carissimo, non posso che rinnovarti i miei più sinceri complimenti per questo gioiello e spero in un sequel.
Un abbraccio
Lou

Recensore Veterano
05/07/17, ore 20:25

Il giallo è arrivato infine a soluzione e non sono mancati i colpi di scena che hanno tenuto alta la tensione fino alla fine.
Bellissima tutta la sequenza della cattura dei nostri eroi e della loro fuga dal laboratorio Alchemico.
Rocambolesco il modo in cui Von Kleist s'introduce a palazzo per sventare l'avvelenamento dei Re, certe scene mi ricordano i miei adorati film di cappa e spada di cui mi sono nutrita avidamente fin da piccola ^^
Malinconico e crepuscolare l'incontro finale tra fratello e sorella, con la madre ormai chiusa nel suo dolore e l'ufficiale che non riesce a trovare le parole per confortarla, anche se coi fatti è riuscito a rendere giustizia al nipote.
Infine si sa qualcosa anche di Von Ruchel, il mio studioso preferito, felice di essere tornato in azione, verso cui il sensi di colpa di Von Kleist spero si attenueranno un po'.
Ti dirò una cosa in confidenza... Un po' li shippo ^^

Recensore Veterano
05/07/17, ore 17:46

Ancora una volta, mio buon Old Fashioned, ho avuto la dimostrazione di quanto tu sia poliedrico. Dopo storie fantasy, horror, drammatiche e quant'altro, sei approdato al giallo vecchio stile. Un genere molto antico, e forse un tantino sottovalutato, ma che a mio avviso ha ancora qualcosa da dire.

Questo racconto, poi, oltre all'elemento giallo, può vantare anche un'ottima ambientazione storica, ben ricreata (e che personalmente adoro. Ho sempre avuto un debole per la Prussia degli Hohenzollern). Il personaggio che per me spicca di più è il colonnello Wilhelm von Kleist. Probabilmente starai pensando "e grazie al cazzo. E' il protagonista". Eppure è così: mi ha colpito in particolare per la sua determinazione e la sua arguzia. Volendo fare un paragone con alcuni personaggi classici di questo genere, mi vengono in mente Poirot e Sherlock Holmes (anche se, a differenza di quest'ultimo, Wilhelm non ha certo una stecca di ghiaccio nel culo).

L'altra parte che ho apprezzato tantissimo è quella relativa all’alchimia. Pur essendo, secondo me, una marea di sciocchezze (trasformare il piombo in oro? Ma per favore! Neanche Vanna Marchi!), è comunque un soggetto affascinante. L’idea di usarla in un complotto di un’organizzazione segreta per uccidere il Re di Prussia è semplice ma geniale. Devi aver fatto un bel po’ di ricerche in materia, perciò tanto di cappello.

E per oggi chiudo. Alla prossima!

Recensore Master
05/07/17, ore 17:39

Ci siamo.
La trama si dipana e il sipario si alza definitivamente svelando davvero tutto ciò che sta succedendo. Il nostro bell'ufficiale riesce a cavarsela e scopre che la morte di Kostantin era in un certo senso necessaria per il bene della Prussia, per quanto questo sia di poca consolazione sia per lui che per la madre. La Von Pfuel viene fermata e, con buona pace di Maria Teresa d'Austria, il Re di Prussia resta vivo e pronto a dare molte botte agli austroungarici, come sempre nella storia moderna.

Lo stile è fluido come sempre e le descrizioni sono meravigliose, meno secche rispetto a quelle che ho riscontrato nelle tue storie più moderne e a tratti sono risultate stupendamente evocative. Voglio lasciarti citandoti, con la descrizione che ha acceso di più la mia immaginazione:

A questo punto la scala terminò in quello che a prima vista parve all’ufficiale un girone infornale: l’ambiente, enorme e dal soffitto a volta, era illuminato da fiaccole e candele. Vi regnava un caldo soffocante. Odori di ogni genere colpivano le nari, alcuni per la loro sgradevolezza, come lo sterco o il grasso rancido, altri semplicemente per la loro violenza. Distillati di erbe officinali rilasciavano effluvi così forti da causare il mal di testa.
Al centro della sala vi era un enorme forno, più grande di quello che aveva visto nella villa di Brandt, e da esso scaturivano fiamme. Sulla sua superficie innumerevoli ampolle e bottiglie stavano ribollendo.
Intorno al forno erano disposti dei tavoli, sui quali erano allineati strumenti di ogni genere, crogioli, alambicchi, mortai, vasi e libri. Da una parte c’era anche una grande vasca con dentro alcuni di quei pesci che potevano trasformarsi in palle irte di aculei.


Davvero MERAVIGLIOSA.

Bravo come sempre
Complimenti
morgengabe

Recensore Master
04/07/17, ore 22:01

Ed ecco che si conclude la vicenda di von Kleist e di questo bellissimo giallo, che non sarà un giallo alla Agatha Christie ma è una storia di tutto rispetto.
I personaggi sono come sempre bellissimi e perfettamente inquadrati nella loro epoca, così come i loro dialoghi, che sembrano venuti fuori proprio dalla Prussia del 1700. E tutta la storia è affascinante con tratti quasi inquietanti; nonostante alla fine si scopra ciò che c'era da sapere perché Wilhelm scongiuri l'assassinio del re, le tre dame (soprattutto la madre) rimangono pervase da un'aura di mistero che le rende profondamente affascinanti.
Ho temuto per la sorte di tutti loro, ma alla fine, sia un po' per fortuna che per la tempra del buon von Kleist, se la sono cavata senza troppi danni. Sono contenta anche che il povero Johannes abbia avuto la sua avventura, e ci ha anche guadagnato dei bellissimi pesci palla :3
Troppo carina la scena in cui Wilhelm si avvicina all'acquario e quelli si gonfiano, facendolo saltare. Ho amato un sacco.
Mi dispiace solo per la povera madre di Konstantin, che sembra non riuscire a trovare pace, nonostante ora sappia che la morte del ragazzo è servita, in un certo senso, a scongiurare la morte del re. Chiaro è che non c'è consolazione alle lacrime di una madre.

Come sempre sei eccezionale sia nello stile che nelle trame. È triste quando una bella storia finisce e con le tue lo è doppiamente, ma noi siamo sempre qui ad attendere altre tue pubblicazioni (e non vediamo l'ora).
Ti abbracciamo fortissimo e rinnoviamo l'immensa adorazione!

~Sky

Recensore Master
02/07/17, ore 11:19

Eccomi qui e scusa anche tu per il ritardo... bellissimo questo capitolo 2, sei un mago con gli intrighi, mio caro! Il nostro "investigatore" sta scoprendo qualcosa di molto particolare, il nipote si era inbattutto e forse aveva voluto occuparsi di qualcosa che non è riuscito a gestire...
La tua capacità di descrivere i vari intrighi, i misteri, le frasi sibilline sono fantastici, hai creato un crescendo di tensione e intrighi che fa restare incollati allo schermo...
Ho apprezzato la chiave nascosta nel vaso con la rosa... e come hai descitto tutta la scena, nonchè il come leggere la frase che era apparsa sulla finestra (non da pochi creare qualcosa del genere, complimenti).

Bravissimo, e a presto!
chissà che cosa scopriranno...

Micia

Recensore Master
01/07/17, ore 21:29

Il mistero si dipana, lentamente ma in modo piano e regolare, come un romanzo nel senso più classico. Avresti potuto comporre questo lavoro pure nel XVIII o nel XIX secolo, caro amico, per la compitezza dello stile e per la trama. L'alchimia dell'epoca, con i riferimenti a Basilio, rende le notti più scure e cupe. Konstantin sarà rimasto prima affascinato dalla cerchia degli studiosi alchimisti per poi rendersi conto di esser finito, ribadisco, in un gioco ben più grande di lui, povero ragazzo. Addirittura assistiamo ai piani di congiura contro il sovrano, che si vuole avvelenare. Von Kleist si avvicina sempre più al cuore del mistero, ma stanno già verificandosi le prime vittime innocenti (oltre al nipote): ho trovato toccante lo scorcio nel passato suo e dell'amico invalido Johannes. Immagino lo stato d'animo del colonnello, che ora si sente doppiamente in colpa verso il suo povero amico.
Sono sempre più convinta che questo lavoro andrebbe pubblicato, e che ogni tanto gli editori dovrebbero farsi un giretto in questi lidi.
Scusami del ritardo, ma fino ad agosto i miei ritmi di lavoro saranno sempre peggiori (giugno-luglio è il periodo peggiore per noi avvocati).
Ancora complimenti.
Lou

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