Recensioni per
Dormire, sognare forse...
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 42 recensioni.
Positive : 42
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
20/09/17, ore 17:43
Cap. 4:

Eccomi e scusa per il ritardo! Sono stata via tre giorni e poi l'inizio della scuola mi ha ridotto drasticamente il tempo libero...
Capitolo intenso, forse si inizia a capire la vera natura di Aibell... sappi che lo odio profondamente per aver ucciso il gatto e tentato di far fuori Franz, per cui spero che faccia una bruttissima fine!! Torniamo a noi: Aibell sembra aver trascinato con sè Johann verso cose che mai avrebbe fatto... come se fosse una sorta di sua "seconda coscienza" cattiva che agisce liberamente. Quanto allo psichiatra... secondo me non ha capito nulla, ma forse questa è una considerazione personale sugli psichiatri in generale.
Franz era così tenere tutto ferito... e che ridere la storia della sua auto vecchia! Johann credo abbia capito che Aibell ha esagerato, e che alla fine ama il suo uomo... spero sia così.

Sempre bravo, anche se la morte del gatto sappi che mi ha gettato nello sconforto... Aibell la devi pagare carissima!!!

alla prossima,
Micia

Recensore Veterano
17/09/17, ore 15:10
Cap. 4:

Ohi-ohi le cose vanno di male in peggio per Joop!
Aibell o chi per esso sta lavorando incessantemente affinché il ragazzo dia sfogo alle sue pulsioni più perverse asfaltando senza misericordia chiunque gli si opponga nella vita reale.
In effetti se si valuta la situazione con l'occhio scientifico dello Psicologo però, tutto ha una sua spiegazione plausibile nel sogno e gli eventi sensuali ed inquietanti che vi accadono possono essere riconducibili ad un'interpretazione che il subconscio stressato o inibito da a fatti o notizie reali.
Peccato che Joop ne sia tranquillizzato per... Diciamo... Dieci minuti? 
Il richiamo del mondo onirico sta diventando davvero troppo forte ormai e probabilmente l'incidente occorso a Franz servirà solo a rallentare le cose, del resto il demonio sa essere paziente :3

Recensore Junior
17/09/17, ore 02:23
Cap. 4:

Buonasera, Old Fashioned! ^^

Nei capitoli precedenti hai creato così tanta ansia e tensione che quando ci troviamo con Johann nello studio dello psico-tuttologo il sollievo che prova il protagonista ha lo stesso effetto sul lettore. Ogni spiegazione razionale che gli dava l'uomo riusciva a calmare anche me. La descrizione della paura che prova Johann di perdere il cervello è così riuscita che ti viene voglia di aggrapparti a qualsiasi accenno razionale che possa spiegare quel che gli sta capitando: è la parte più intensa del capitolo, nonostante ne succedano comunque di tutti i colori! Quello che ci stona, e che non convince neanche Johann fino in fondo, è proprio la "coincidenza" di come la realtà subisca le conseguenze di ciò che fa lui in sogno... Insomma, il dubbio è troppo grande e non possiamo accantonarlo con un semplice "è un caso", anche se nella realtà non potremmo pensarla altrimenti... Semplicemente fantastico! Ci lascia con un senso di irrisolto che funziona un sacco.

Per il resto, ho apprezzato molto il litigio tra i due fidanzati. Mi sembra sensato che Franz sia arrivato al limite e sbotti, sopratutto perchè si sente completamente impotente di fronte alla decisione con cui Johann si rifiuta di curarsi... Il povero Franz ha il terrore che lui proprio non voglia guarire! E infatti ci vede giusto ed esasperato lo manda a quel paese. E' una situazione insopportabile per lui, accanto ad un uomo che non vuole aiutarsi, cosa può fare? Lui che per giunta è così pratico e concreto... Mi sembra la vera vittima di quel che sta capitando (nonostante ovviamente chi soffre in prima persona sia Johann, è impossibile non empatizzare con Franz!). A mio parere, è il personaggio più riuscito della storia. Lo hai puntellato di particolari così credibili (e adorabili) che è il più "vivo" dei protagonisti. L'amore per la sua auto, le sue origini, lo sport, il modo di esprimersi, persino di muoversi e reagire alle azioni e alle parole di Johann... Mi piace un sacco.

E Aibell è proprio il suo opposto. Seducente come solo ciò che non è limpido può esserlo... Misterioso, arguto, sfrontato, senza freni... E' il simbolo di tutto ciò che Johann reprime nella vita reale e non a caso lo attrae con così tanta forza. Mi sembra che l'equilibrio sia bilanciato, e che Aibell sia sempre più potente - e sempre più pericoloso... Siamo passati da vendicarsi su un oggetto (l'auto), a un essere vivente (il gatto), direttamente a un essere umano (Franz). La discesa agli Inferi è più agile del previsto!

Ho apprezzato moltissimo il rapporto tra Johann e i suoi sonniferi. Amati, odiati, desiderati, spaventosi... Non riesce a gettarli via e non riesce nemmeno a confessare quanto non voglia mai e poi mai disfarsene. E' un bel gioco di indecisione, vivido e intelligente, che da uno spessore alla psicologia di Johann davvero interessante.

Insomma, come sempre qui abbiamo un ottimo lavoro, trattato con cura e attenzione, quindi non posso che rinnovare i miei complimenti e aspettare il prossimo capitolo!
A presto,
LRM
(Recensione modificata il 17/09/2017 - 02:27 am)

Recensore Junior
16/09/17, ore 17:24
Cap. 4:

LEGENDA

VIOLA: PENSIERI DELLA FOLLE RECENSORA 
BLU: PENSIERI DEL DEMONE IMPOSSESSATOSI DELLA FOLLE RECENSORA, CHE TANTA DI FARLA RAGIONARE
ROSSO: PENSIERI DI OLD FASHIONED IN BASE A QUANTO STA LEGGENDO NELLA RECENSIONE RILASCIATA
NERO: TESTO DEL CAPITOLO.

Cielo mio! Sono arrivata finalmente a fare questa recensione! SIIII!!!!!
Era dalle 13:00 che cercavo di farla! Mai più leggerò una storia da recensire mentre c'è un ospite a tavola.

Gaia per favore vogliamo pensare a fare questa benedetta recensione, a Old Fashioned non frega un accidenti della tua vita, mettitelo ben in testa!
Si si lo so! Dunque, dunque! Come possiamo iniziare. 
Iniziamo col dire che io ed Hegel non siamo mai andati per niente d'accordo. E che grazie a lui ho fatto ben cinque interrogazioni differenti con la mia prof.
Altro aspetto della tua vita, che ad Old Fashioned non frega un accidente!
Onestamente per quanto riguarda la macchina andata a fuoco del tizio, nel capitolo precedente, di cui non ho parlato, perché mi ha evocato abominevoli episodi scolastici, sono pienamente d'accordo con Aibell. 
Ma per quanto riguarda il gatto della donna, proprio no. La tipa non mi sembra che abbia fatto nulla di male. Stava svolgendo solo il suo lavoro. (per quanto fastidiosa possa essere una persona che prende in considerazione solo il suo lavoro) 
E il gatto non aveva nulla a che vedere con la vicenda.
Tra l'altro io adoro i gatti, e non gli farei mia del male. 

Povero Dottor Faust, dal medico è stato mandato in questo capitolo! Come lo capisco! 
Come capisco la paura che si prova quando si è visti come diversi, come strani o come non comuni agli occhi degli altri. 
Ma per i medici questo non è affar loro. Tanto loro possono solo guadagnarci, credendo di curarti, ignari nella cicatrice indelebile che stanno per lasciare sulla storia della tua vita. 

“Cosa vuoi fare di me adesso, per esempio? Vuoi immortalarmi
SI!
No! 
Gaia, non sono tutti come te! Non a tutti interessa diventare immortali! Chiunque al mondo, a parte te, desidererebbe la seconda opzione.
Io glielo chiederò!
Ti dirà di no!
Non potrò mai saperlo se non ci provo!
E di grazia come intendi rendere immortale Old Fashioned?
Lo sai bene come!
Ne abbiamo già parlato e la risposta è no! 
Ma che cazzo sta dicendo la mia recensora? Credevo di aver creato un personaggio folle, ma mi rendo conto che ci sono persone ben più folli di quello che immagino, nel mondo reale. 
Allora Gaia come vogliamo concludere questa recensione orribile che sappiamo già di dover rifare?
Con un bella frase.
So, già che mi ringrazierai Old Fashioned per aver letto la tua storia. Ma io che sono la tua lettrice, per quanto sia felice di essere sempre ringraziata da te, mi sento in dovere di dirti grazie. 
Chi è che ha più bisogno dell'altro in realtà? Lo scrittore che desidera essere letto, o il lettore che desidera leggere?
Grazie per avermi fatto sentire coinvolta nella tua storia. 

A presto!

Gaia.

(Recensione modificata il 17/09/2017 - 07:23 am)

Recensore Junior
16/09/17, ore 15:03
Cap. 3:

Ciao ^^
Questo racconto mi sta piacendo sempre di più, lo sto adorando tantissimo e ovviamente adoro te che l'hai ideato e scritto in modo impeccabile!
Mi intriga il fatto che ci possano essere delle "regole" nei sogni, è una delle cose che ho amato di più in Inception.
Comunque tornando al nostro Johann, per lui le cose non sono affatto semplici. La realtà dei sogni si sta sovrapponendo sempre di più alla vita reale. Che il suo inconscio gli stia realmente mandando dei messaggi?
La mancanza di Franz nei suoi sogni è preoccupante, una persona così importante che viene completamente eliminata dalla sua mente. Invece Aibell sta diventando una presenza predominante.
Addirittura adesso è Johann a cercarlo, ormai ha ceduto alla tentazione e ha trovato in lui tutti i suoi desideri e le sue passioni che era stato costretto a reprimere nella realtà. Ma quanto potrà durare tutto questo?
Sembra che a tratti Aibell si sia trasformato da diavolo tentatore ad angelo custode per il dottor Faust.
Il ritorno a Wernigerode era inevitabile, da buon ricercatore il nostro protagonista vuole scoprire la verità.
Stavolta non è Johann ad essere catapultato nel sogno, ma è Aibell che si presenta da lui.
Sogni e realtà sono sempre più confusi e collegati (ricordo anche il messaggio e il cd che sono "magicamente" comparsi da un mondo all'altro)...dunque credo proprio che anche questa volta le azioni del sogno avranno delle conseguenze.
Come sempre sei bravissimo, la tua storia mi sta davvero appassionando.
Complimenti e a presto! :)

Recensore Master
16/09/17, ore 11:47
Cap. 4:

Ed eccoci di nuovo qui, con un paio di risposte - quello psichiatra è veramente geniale - e tante altre nuove domande. Da una parte abbiamo Johann - Johann Faust, certamente...e qualunque Faust deve avere il suo Mefistofele, no? - e dall'altra abbiamo Aibell, il tentatore che forse vive nella sua mente, oppure no.
In fin dei conti ciò che Faust ha letto da quel librone antico è abbastanza poco incoraggiante.
Posso spendere due parole per la povera Gretchen? Mi sento in dovere perché ho lavorato in una biblioteca storica universitaria e non si potevano portare via libri antichi per divieto dell'ateneo stesso. Quindi, poveretta, capivo il fatto che si sentisse intimidita e un po' stupida a continuare a dire di no all'arrabbiatissimo Faust.
Tutto qui... empatia tra bibliotecarie.
Dopo ciò: dunque, due figure importantissime che Faust ha visto sono Martin...Lutero e Leone X, il papa che lo scomunicò. Come mai tutto questo sta succedendo al nostro protagonista?
Ha ragione lo psicologo, si tratta di "suggestione" (coff coff... schizofrenia) oppure il libro che Faust ha consultato ha ragione e stiamo parlando di qualcos'altro, qualcosa di più sottile e malvagio che la scienza psichiatrica non potrebbe mai spiegare?
Faust è pazzo, o Aibell esiste davvero?
Parliamo di Franz, poi: Aibell continua a voler mettere il nostro contro di lui. Adesso, però, l'ha combinata grossa... la vecchia auto di Franz ha ceduto, e il nostro non si è fatto niente di che, però è finito comunque in ospedale. Faust non l'ha presa bene.
Franz comunque, nei sogni con Aibell, continua a non esserci.
Ovviamente lo psichiatra ha ragione quando dice che Faust, nella vita "reale", la sua solita, è parecchio "contenuto" in tutte le reazioni, e piuttosto ossessivo. Magari con Aibell riesce a essere se stesso e mostrare le parti di lui che non ha cuore di far vedere a Franz, ma questo è appurato.
Davvero, mi chiedo che cosa possa esserci sotto e... adesso sono più incline ad accettare la "strada" del soprannaturale piuttosto che quella indicata e ipotizzata dal dottor Richter.

Non vedo l'ora che aggiorni di nuovo, sono davvero intrigata da questa storia, carissimo!

Ps. Una noticina piccola piccola: Sympathy for the Devil ancora. Quanto amo questa canzone, e quanto posso averla ascoltata. In realtà, da due tuoi capitoli, ogni volta che sono in chiusura la metto. Giusto perché tu lo sappia, carissimo!
_morgengabe
(Recensione modificata il 16/09/2017 - 01:06 pm)

Recensore Master
16/09/17, ore 09:51
Cap. 4:

E ti pareva che l'auto avrebbe preso fuoco per davvero. Però nella prima parte di questo capitolo mi ha colpita come Faust sembri essere all'oscuro di tutta la conoscenza sviluppatasi dopo il 1900: cita Hegel, Freud, ha idee molto datate sul sonnambulismo ... sono proprio curiosa di vedere come se la caverà a confronto con un medico odierno.
L'incontro con Aibell subito successivo è stato notevolmente inquietante. A parte che le sue considerazioni sul modo di essere nel mondo sono molto interessanti, mi preoccupa come lo induca alla paranoia per Franz.. E di nuovo torna la domanda: è una forza esterna, o una manifestazione di convinzioni che Faust non vuole ammettere neppure a sè stesso?
E adesso inizio ad essere davvero, ma davvero nervosa. Quelle semplici parole di Aibell gli hanno causato non solo paranoia (ben poco giustificata) contro Franz, ma anche un'aggressione verbale a un'innocua bibliotecaria che stava facendo solo il suo lavoro. E ha concluso imbottendosi di sonniferi.
A parte questo, torna l'ambiguità con la mappa: l'aveva già vista, o davvero Aibell è un demonio di qualche specie?
E ancora la concezione freudiana ... potrebbe rivolleharsi all' 'ignoranza' di Faust? Se Aibell la condivide, potrebbe davvero essere un frutto della mente di Faust. Però la scena in cui sono andati dalla povera Gretchen mi ha messo i brividi. Aibell lo sta davvero incitando a diventare sempre più odioso e violento, anche con persone che davvero non gli hanno fatto nulla. Almeno si sono accaniti sul gatto, per un po' ho temuto che avrebbero attaccato lei (tra parentesi, Gretchen ...?)
Lo psichiatra ha detto ben poco a cui Faust non fosse già arrivato da solo, tranne la connessione con l'opera classica. Però ha avuto pienamente ragione sul carattere represso e ossessivo di Faust, come dimostrato dall'incidente con il povero Franz. Faust si è rifiutato nel modo più assoluto di accettare che il compagno fosse preoccupato per lui, invece scegliendo di credere che fosse geloso e impositivo, cosa che tra parentesi lo assolve dal prendersi i sonniferi e tornare da Aibell. Ho notato anche il modo casuale con cui, pur di portare a termine il suo piano, è disposto a dire di proposito al suo compagno cose che lo feriscono. Stai facendo un ottimo lavoro nel rappresentare la sua discesa nell'ossessione e nella chiusura al mondo esterno.
E con Aibell si arriva a mettere a rischio la vita di qualcuno. Meno male che Franz non si è fatto niente, e la cenda sembra aver temporaneamente messo la testa a posto a Faust ... temporaneamente, appunto. I sonniferi non li ha buttati, e il fatto che la storia sia ancora in corso non mi fa sperare in nulla di buono.
Un capitolo davvero grandioso, complimenti!

Recensore Junior
15/09/17, ore 22:13
Cap. 4:

Eh ma i Beach Boys sì che sono da toccarsi le palle, uno di loro non era amico di Charles Manson?

Devo essere sincera, in questo capitolo i tre uomini mi sono piaciuti di più e Franz è meglio di Aibell sotto tutti gli aspetti. Johann, invece di impasticcarsi per sognare Aibell per fare cose porche con lui - che ha gusti strani - non può proporre un sacco di giochini a Franz? :P
(Recensione modificata il 15/09/2017 - 10:14 pm)

Recensore Master
15/09/17, ore 21:02
Cap. 4:

Mi sono catapultata appena ho visto che avevi aggiornato questo capolavoro!

Passiamo subito agli avvenimenti.
Quella che nel capitolo scorso aveva la connotazione di una scenetta tranquilla, quasi divertente, qui si rivela per ciò che è: la macchina del signor Petersen è davvero bruciata.
Così come il gatto della povera bibliotecaria è davvero stato ucciso, anche se non ne abbiamo le prove, sappiamo solo che Johann aveva un graffio sulla mano. Ma dato che negli altri due casi (le macchine di Petersen e di Franz) ha funzionato, direi che non c'è motivo per credere che il povero micio sia vivo.
Ebbene, questa storia assume tratti sempre più inquietanti (e affascinanti) man mano che questi incubi diventano reali, e Johann si distacca sempre più dalla realtà, diventando irascibile, teso, scontroso e refrattario a qualsiasi espressione di dissenso.
Ha chiamato Franz in un primo momento, ma Aibell gli dice che il suo compagno, che è chiaro che lo ama follemente, vuole solo tenerlo sotto controllo. E lui ci crede, lo scaccia. L'episodio del gatto gli da la spinta per farsi effettivamente visitare, e la spiegazione del professor Richter è più che esaustiva...
Johann si sta identificando con Johann Faust di Goethe, di cui porta il nome, Aibell è il Diavolo in persona e tutto ciò che immagina è frutto di una suggestione (che rischia di trasformarsi in psicosi), causata dai suoi studi. La mappa dell'antica Wernigerode sembra confermarlo, con il vicolo che è stato chiuso poiché si diceva vi avvenissero riti satanici.
Ecco che tutto diventa razionale. Eppure la macchina di Petersen è davvero esplosa, il gatto è (probabilmente) davvero stato brutalmente ucciso, e Franz ha davvero avuto quell'incidente a causa della ruota che si è staccata.
Certo, la macchina che esplodeva poteva aver "suggestionato" il sogno di Johann, il micio magari sta benissimo e Johann si è ferito nel sonno, e la macchina di Franz era effettivamente vecchia e malandata, per cui la ruota può essersi staccata da sola. Ma temo che si tratti di molto più di questo.
In ogni caso, dopo il terribile litigio tra Johann e Franz, l'incidente sembra riconciliare i due. Johann esce per un momento dalla spirale in cui sta piombando, realizzando quanto soffrirebbe per la perdita di Franz e di conseguenza quanto lo ama, e decide di tornare a Berlino e continuare la terapia.
Forse, ciò che ha fatto Aibell (causare l'incidente di Franz) gli si è ritorto contro: credeva di avere in pugno il ragazzo, e invece l'amore di Johann per Franz ha prevalso. Oppure è solo un altro modo di metterlo alla prova, per dare un taglio più netto al rapporto che c'è tra i due, e "corrompere" definitivamente Johann.
È una possessione demoniaca oppure una psicosi? E in entrambi i casi, Johann è davvero sonnambulo e danneggia le proprietà e i gatti altrui durante la notte?
Oppure quello che succede nella dimensione onirica si "riflette" sul nostro mondo, come una specchiatura dimensionale?
Non ci è dato saperlo, e qualcosa mi dice che non lo scopriremo. Ma vedremo come andrà per questo povero ragazzo, conteso tra un demone e un angelo (come spesso ha definito Franz).

Devo fare un mea culpa: non so come, ma non avevo relazionato Johann Faust con il nostro Johann. è veramente illogico che io non l'abbia fatto, ma non ci avevo minimamente pensato XD
Per Josef Richter invece, e qui correggimi se sbaglio, ricordo che c'era un Richter scrittore contemporaneo di Goethe. Potrei sbagliarmi, mi affido alla tua sicuramente maggiore competenza in materia :)

Faccio una riflessione anche su Sympathy for the Devil, canzone che amo molto, e il cui testo potrebbe rappresentare la chiave di lettura dell'intera storia.
È il diavolo a parlare, incolpandosi delle malefatte dell'umanità... "When after all / It was you and me". Insomma si da la colpa al diavolo, ma alla fine è l'uomo colpevole di tutte le nefandezze. Potrebbe essere così anche per Johann... diamo la colpa ad Aibell, ma in realtà è solo il suo subconscio che viene fuori, incarnato in uno splendido giovane vestito da elegante pirata.
Dopotutto il diavolo della canzone è un uomo di "ricchezza e gusto".
Ma anche qui scommetto che non lo scopriremo, ma bensì che verrà lasciato all'interpretazione. Forse sbaglio, ma sappi che apprezzerò qualsiasi sarà il finale di questi eventi: tutte le ipotesi vagliate una più interessante dell'altra.

Concludo con i miei complimenti, che non possono mancare. Sta venendo fuori un lavoro meraviglioso.
A presto ♥

~Sky

Recensore Junior
15/09/17, ore 20:40
Cap. 4:

Ciao, tu mi menzioni e io puntualmente torno a rompere le scatole.
Uh, chissà perché mi ero aspettata che l'auto del vecchio bastardo prendesse fuoco (ammetto che un po' ho goduto...^^).
Questo è un capitolo cruciale, che giunge all'apice della tensione per poi stemperarsi verso il finale.
La scena con lo psicoterapeuta, soprattutto, è emblematica, perché chiarisce molti nodi della vicenda. Dunque il bel tenebroso non è altro che Mefistofele, eh... un Mefistofele che si presenta nei momenti più inopportuni, perfino nella realtà, ma che pare venga davvero scacciato dall'azione delle medicine.
Nonostante Franz e Joop si siano riconciliati (quel poveraccio di Franz deve avere una pazienza da titano, comunque...), la situazione è ben lungi dal risolversi, e ho l'impressione che Aibell tornerà a farsi vivo.
Ci sono ancora molte cose in sospeso.
Faust, Martin Lutero, Mefistofele... che legame hanno tra loro queste figure, e perché si sono insinuate nel mondo onirico di Johann?
E' davvero come dicono Aibell e il dottore, che Johann sfoga la sua aggressività e la sua libidine nei sogni, rimanendone poi turbato nella realtà?
Sta davvero succedendo tutto nella testa del protagonista?
A nuove risposte si stanno accavallando nuove domande...

Recensore Junior
11/09/17, ore 22:08

Ciao ^^
La tua lettrice più incostante e ritardataria è tornata!
Dunque, continuiamo il nostro viaggio nei sogni del povero Johann.
Finalmente conosciamo meglio Aibell, il quale si comporta da vero diavolo tentatore, anche se come egli stesso ha affermato sembra essere proprio Johann a cercarlo.
"Si può resistere a tutto, ma non alle tentazioni", un aforisma di Wilde forse un po' banale, ma adatto alla situazione. (Scusa, è stato Aibell in versione dandy a suggerirmela).
Tornando a noi, i sogni diventano sempre più opprimenti, si arricchiscono di particolari e anche le interazioni con i personaggi onirici sono sempre più realistici. La realtà creata dalla mente del ricercatore appare quasi tangibile, fino a risvegliare i sensi e trasformarsi in qualcosa di fisico e addirittura carnale.
Il nostro ricercatore ha ancora i suoi dubbi, si ostina a spiegare tutto con la Scienza, ma la sua interpretazione è poco plausibile.
Nemmeno l'arrivo di Franz è d'aiuto, anzi, gli incubi di Johann mettono in pericolo anche il loro rapporto. A proposito, il personaggio di Franz mi piace molto, è diverso da come me l'ero immaginato dal primo capitolo, penso che sia stata la sua immagine alla guida di un catorcio sovietico a rendermelo simpatico xD

Dopo il ritorno a Berlino segue un breve periodo di tranquillità, il che porta a supporre che gli incubi fossero legati allo stress, ma presto anche questo viene smentito. L'ultimo sogno è davvero intrigante, specialmente per il cambiamento d'ambientazione. Un sogno che trasla nello spazio e nel tempo non in modo casuale...qualcosa di incredibile anche per la mente di un folle. Comunque i personaggi sono sempre gli stessi, l'oste riconosce il dottor Faust e gli indica anche la strada per casa sua. Il che mi fa ancora pensare che il protagonista stia vagando nel suo subconscio.
La situazione sta degenerando in fretta e Johann è ormai vittima dei suoi incubi. Mi spiace anche per Franz, il quale dimostra di amare veramente il suo compagno, ma non può fare niente per aiutarlo.
Complimenti, una storia davvero molto intensa e profonda. Stai conducendo un'indagine psicologica veramente affascinante.
Spero di tornare presto, alla prossima! :)

Recensore Junior
11/09/17, ore 13:57
Cap. 3:

Buongiorno!
Intanto grazie per la menzione, troppo gentile :) è un piacere seguire questa vicenda, sono io che devo dire grazie a te per averla ideata e dato vita!

Dunque, continuiamo ad addentrarci nella mente di Johann, e il mistero invece di sciogliersi si infittisce...

Carina la trovata del cd, è una nota ironica nel bel mezzo di un passaggio molto intenso, strappa un sorriso in un momento in cui di sorridere non dovrebbe proprio venire voglia!

Qualche piccolo refuso:
"ma probabilmente in quel momento era molto meglio che si togliesse di torno fino a che le acque non si erano calmate." (forse qui sarebbe meglio fossero, invece di erano?)
"Ricorda che il Franz era rientrato a casa verso sera." (c'è un IL di troppo)

Invece ho trovato splendida questa immagine:
"È come un teatro vuoto, come quinte preparate in attesa di una rappresentazione che non ci sarà." Rende perfettamente la sensazione, è una metafora vivida e emozionante, complimenti!

Ma in generale come sempre il tuo stile non delude: scorrevole, intrigante, con picchi di umorismo (specie nelle battute di Franz), e momenti sensuali (con il caro Aibell)... La tensione non abbandona mai, ed è ben calibrata secondo me. Mantiene viva l'attenzione dalla prima all'ultima parola. L'atmosfera è sicuramente la cifra distintiva di questa storia.

Aspetto il prossimo capitolo con taaaanta curiosità!
A presto (spero!)
LRM

Recensore Junior
10/09/17, ore 18:58

Ciao!
Il secondo capitolo è all'altezza del primo, non c'è che dire. Anzi, ammetto che mi ha intrigato ancora di più.
Franz è un personaggio riuscitissimo, con la sua ironia, la sua preoccupazione che inizia a rosicchiare anche il suo buonsenso... Mi piace un sacco, lo trovo azzeccato nei dialoghi e anche nei passaggi più introspettivi, dove si chiede cosa stia succedendo al suo Joop. E poi insieme loro due sono irresistibili! Troppo dolci, impossibile non affezionarsi.

Il primo dialogo con Aibell è il piatto forte del capitolo: semplicemente geniale. Con tutto il suo intricato ragionamento filosofico Aibell porta Johann dove vuole, la tensione è palpabile e ho trovato lo scambio molto sensuale. Quando gli dice "Toccami.", è una palla curva! Arriva dritto alla bocca dello stomaco! Tanto a Johann quanto a chi legge. Fantastico, davvero!

Non vedo l'ora di proseguire, e ti rinnovo i complimenti per tutto: caratterizzazione dei personaggi, atmosfera, linguaggio, grammatica, stile... Tutto coerente e piacevole! Ora sono solo curiosa di vedere dove ci porterà la trama...

A presto!,
LRM

Recensore Junior
10/09/17, ore 18:47
Cap. 3:

LEGGENDA

VIOLA: DELIRI DELLA FOLLE RECENSORA. 
GRIGIO: TESTO DELL'AUTORE.
BLU: VOCE DEL DEMONE CHE TENTA DI GIUSTIFICARE IL FOLLE COMPORTAMENTO DELLA RECENSORA.
ROSSO: POSSIBILI PENSIERI DI OLD FASHIONED IN BASE A QUANTO STA LEGGENDO SULLA RECENSIONE RILASCIATA DALL'UTENTE. 

OHHHHHHHHH!!!!!!!!!
Old Fashioned ci ringrazia! Che onore! Che emozione!
Il nostro autore preferito ci fa sentire importanti!
Costumanza! 
Si. Questo è proprio il nostro Old Fashioned. Solo lui scrive così. 

Ma vedi un po' che gente mi tocca sopportare tra i recensori!
Ultimamente avevo letto delle cose che portavano il suo nome, ma non sono del tutto sicura che si trattasse veramente di lui. 
Gaia eravamo d'accordo sul non rilasciare tali tipo di recensioni a uno dei nostri autori preferiti, per evitare guai! Avevamo una recensione da fare se non sbaglio?
Si!!! Aibell!!! Gli ho già detto che adoro Aibell?
Perdonatela Signor Old Fashioned, Gaia ha leggermente perso la testa dietro a una lettrice che l'adora, di recente

Ma perché non ho ancora segnalato all'amministrazione questa matta?
Perché senza di me EFP rimarrebbe un patetico limbo. Non potrò mai trasformarlo in un paradiso, ma forse posso provare a scatenare l'inferno, e Aibell mi darà certamente una mano.
E poi immancabilmente lo vede. Davanti a lui, mantello gettato su una spalla, guanto da moschettiere. Ci manca solo il cappello piumato. 
“Oh, no,” mormora. 
Oh, si! Eccolo che arriva!
Aibell è davanti a lui, ma cosa c'è alle sue spalle? 
Che fare? Non può tornare indietro, non può andare avanti. Buttarsi per terra e rannicchiarsi sperando in qualche miracolo? Ricorda di aver sentito dire che non si può morire in sogno. Chi gliel'ha detto? E che succede se invece uno muore? Muore anche nella realtà?
Ma come si fa ad essere così idioti da pensare a una cosa del genere?! Certo che non si muore nella realtà. Io sono stata mazzata più volte in sogno, e sono ancora viva. Credo...
Perdonatela Old Fashioned, non intendeva offendere uno dei vostri personaggi.
“Vieni con me,” gli dice d'un tratto Aibell tendendogli la mano guantata.
Si!!! Veniamo tutti con te Aibell!
“Magari non è a divertirsi” risponde Johann con poca convinzione. 
“E tu non ti vuoi divertire?” 
Io personalmente si! Ho voglia di divertirmi proprio tanto!
Specialmente nella mia recensione!

“Lui non è qui,” lo interrompe Aibell, “io sì.” 
Ma io mi chiedo come sia possibile che non ti siano morti tutti i recensori, dopo una frase del genere?
Io non so ancora come ho fatto ad arrivare alla fine del capitolo, senza venire un colpo. Questo Aibell è davvero nocivo. E a noi piacciano i personaggi nocivi.

Cosa significava tutto ciò? Che nella sua mente non c'era più posto per lui? Che nel suo inconscio l'aveva già sostituito con Aibell? 
Aibell non è un sostituto. Aibell c'è indipendentemente dalla situazione!
Ripensò alla frase di Victor Hugo: un uomo si giudicherebbe con ben maggiore sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa.
Quanto adoro quell'uomo!
Quello scrittore forse tentavi di dire... 
Si sentì indegno e cattivo. 
Si! Qui siamo tutti indegni e cattivi, specialmente io, con le mie recensioni!
Ora basta!
Si, va bene! Va bene! Mi fermo qui!

Scherzi a parte, questo capitolo mi è piaciuto davvero molto.
In particolare mi è piaciuta la scena di Aibell che lo trascina nel tunnel e poi nella sua casa.
Va beh che tu ormai lo sai quanto sono fissata io con i sogni. 
Per il resto, credo che sia meglio lasciare agli altri recensori il compito di dire cose normali sugli sviluppi della storia. 
Io sono più brava a delirare. 
Scusa se non ti ho recensito prima, ma purtroppo ho avuto dei problemi con il capitolo che dovevo pubblicare e credo proprio che mi sia uscito uno schifo.
Comunque io sto pensando seriamente di cominciare a pubblicare con frequenza la domenica mattina, ora che sono finite le vacanze estive. Tu che dici?
A presto.

Gaia.

Recensore Master
09/09/17, ore 17:55
Cap. 3:

Eccomi, che bello trovare un aggiornamento di questo piccolo capolavoro!

E dunque, la situazione si fa sempre più complessa e articolata, e Johann ne resta sempre più avvinto e intorcinato. Supponevo che questa faccenda gli avrebbe portato dei problemi con Franz, mi sembrava quasi inevitabile, soprattutto perché Johann è il primo a sentirsi in colpa.
E in pieno stile excusatio non petita accusatio manifesta, Johann si giustifica con Franz dicendogli che quei segni "non sono quello che pensa". Che cosa avrebbe dovuto pensare? E che cosa deve pensare, nel momento in cui scopre che il suo Joop ha una sorta di relazione parallela alla sua, sebbene nei sogni?
Perché questo è quello che sembra: che Johann abbia due vite, in cui anche i suoi gusti sono differenti. In una è timido e gentile, con una grande passione per la sobria tranquillità, innamorato di un ex rugbista alto un metro e novantotto. Nell'altra subisce il fascino di un giovanotto che sembra uscito da un romanzo di Anne Rice, e delle tinte gotiche e oscure.
Da "sveglio", Aibell non gli sembra neanche il suo tipo. Nel sogno, è Franz a risultargli inadatto a lui, soprattutto dal punto di vista dell'interiorità.

Faccio i miei complimenti ad Aibell, quando ha smesso di "manifestarsi" lungo le strade di Berlino, per la tattica di seduzione. Prima ha fatto sentire Johann protetto, portandolo via dai "mostri", e poi è sparito dalla circolazione facendosi desiderare. Pian piano sta scavalcando tutte le sue difese, e ormai il ragazzo sta cedendo alla situazione e aspetta trepidante il momento in cui andrà a dormire... molto diversamente da prima, dove cercava di restare sveglio il più a lungo possibile.

Quindi il nostro frate bonario si chiama Martin... e il suo cane invece si chiama Leone.
Ora, io non so se l'hai fatto apposta, ma se è così complimenti per il colpo di genio. Leone e basta, oppure Leone X ? ;)

Ancora complimentissimi per questa storia che diventa più bella a ogni capitolo. Mi mangerò le mani in attesa del prossimo, e di scoprire che cos'è successo all'auto del signor Petersen!

~Sky

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