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Recensioni per 'One thousand needles ' (Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.)
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| BaschVR [Contatta]
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| 10/10/09, ore 12:00 - Capitolo 1: One thousand needles |
L'ho letta un paio di giorni fa, ma per svariati motivi non ho avuto tempo di recensirla subito, spero tu possa scusarmi T___T
Mi è piaciuta molto. Però... ma quanto è str***o Reno, Mischa mi faceva troppo pena xD non avrei chiesto di meglio che riempirlo di piombo, ma vabbé, non ero dentro la storia e quindi non sono potuto... intervenire xD
Bella scena anche quella che si svolge durante la battaglia: frenetica, con pochi fronzoli, ma d'impatto. Finché non si giunge al punto culminante, che, in qualche modo, spiega molto su Tseng: il flashback con Aerith, all'interno della chiesa. Mi piace come hai reso Aerith: innocente, quasi infantile, tuttavia rassicurante per Tseng. Si riesce a sentire come la chiesa sia per lui un luogo di rifugio, e come gli piaccia stare lì, con quella ragazza che gli fa provare qualcosa, probabilmente perché è la prima che la tratta davvero come un "amico". E il giurin giurello dà un tocco in più alla vicenda, perché Tseng ha fatto una promessa e deve mantenerla. Gli ha dato qualcosa per cui lottare e per cui non arrendersi mai.
Complimenti, davvero bellissima ^^
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| j3nnif3r [Contatta]
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| 07/10/09, ore 15:42 - Capitolo 1: One thousand needles |
Sono un po' incerta su cosa dire, visto che leggendo le recensioni degli altri ho ritrovato praticamente tutto ciò che ho pensato anch'io... Adoro vedere dei Turk ben caratterizzati, e mi piace che tu abbia pensato a Cissnei... <3 In particolare ho trovato adorabile il titolo, e il riferimento al "giurin giurello" giapponese. Molto da Aeris, apparentemente infantile, ma pieno di *senso*.
Uh sì, scrivi più su Reno, pleeeeeeeeeeeeeeeeeeease!!
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| Valy_Chan [Contatta]
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| 06/10/09, ore 20:35 - Capitolo 1: One thousand needles |
In un paesino nei pressi di Gongaga un gruppo di ribelli ha attentato contro la costruzione di un nuovo reattore Mako. Qui comincia la storia in perfetto stile Turk: un elicottero atterra e i quattro a bordo, sotto ordine della ShinRa, devono scovare e catturare i sovversivi. Leggendo la storia ho avuto la sensazione che le vicende si sviluppino attraverso la visione un po' immorale (e quanto adoro questo termine! <3) del genere Noir. Difatti, i Turk agiscono coscienziosamente nel male contro i “cattivi” rivoltosi (i difensori del pianeta) e non si trova nessuna buona giustificazione per questo se non il fatto che le loro azioni sono mirate per non far scoppiare una guerra civile.
La storia ha un alto punteggio nell'originalità. La situazione, difatti, è interessante, diversa da tutte quelle riscontrate nelle altre fanfiction. Tseng è un uomo duro, impeccabile, dal sangue freddo, che con fare intimidatorio ammonisce il nemico a far silenzio sparandogli oltre le spalle. E' interessante e spontaneo, a parer mio, il contrasto tra lui e Reno, secondo me per un doppio, sapiente fine dell'autrice che dirò più avanti.
In questa storia il personaggio di Reno raggiunge quasi il ruolo di protagonista. E' spudorato, chiacchierone, spontaneo ed irrisorio: come già spiegato il contrario del capo. Mi piace sempre soffermarmi su questo personaggio quando riesce bene.
Il secondo fine dell'autrice che esponevo prima è palesare il lato di puerilità e libertinaggio del Turk rosso nel corso della storia per accentuare quello più spirituale di Tseng e l'amore profondo e represso che prova per Aeris; mi ha dato per questo l'idea di essere più intenso.
La storia ha due luoghi: quello del paesino vicino Gongaga e quello in cui Tseng si rifugia tutti i giorni per trovare l'Ancient. E' come se la chiesa di Midgar fosse il solo posto dove trova la pace e, si scoprirà in seguito, la casa a cui desidera tornare dopo le missioni, il reale motivo per cui lotta per sopravvivere, sancito da una promessa.
Qui Aeris rappresenta il ruolo di varie donne. Sembra un po' la madre premurosa e allo stesso tempo una bambina risentita per il fatto di essere solo una parte del suo lavoro (“Il tuo lavoro è orribile, quindi anche io sono orribile”).
Tra i due c'è un dialogo con cui solo con qualche discorso diretto si intuisce il loro tipo di rapporto. Mi sono piaciute le confessioni di Tseng, l'aiuto di Aeris, la chiacchierata con la madre di quest'ultima, la promessa...
Un'ottima storia, che comincia con la freddezza del Turk e finisce con un approccio di scrittura più intimo con lui.
Ho abbassato un po' la trattazione della coppia per il fatto che la prima metà della fanfiction, seppure mostri splendidamente il lato di Tseng e anche degli altri Turk, devia un po' dalla finalità di parlare della coppia, se non alla fine della missione. Ma che importa? Penso sia un parametro abbastanza inutile per questa storia, perché personalmente mi piace così, che parla dei Turk e che poi parla di Tseng e di Aeris (ma, ahimè, devo attenermi ai punteggi ç_ç).
Pochissimi punti tolti per la correzione grammaticale, sintattica e stilistica per due spazi dopo l'apostrofo, una virgola senza spazio, una spaziatura doppia tra una parola e l'altra e un errore di battitura (intattei), ma niente di che, come hai visto solo qualche distrazione che certo non penalizza la bellissima storia!
Una frase meravigliosa che voglio riportare: Il cielo, all’orizzonte, era tinto di sangue e fuoco, e qualche complimento per i personaggi inventati, caratterizzati ed umanissimi anche se visti per molto poco (e chi non vorrebbe essere al posto di Mischa? xD).
Una bella fanfiction, complimenti!
Commento aggiuntivo: ciò che mi ha colpito di più di questa storia come "fattore Tserith" è stato il modo in cui, genuinamente e teneramente, Aeris chiede a Tseng di fare la promessa, un giurin giurello da bambini che nasconde in realtà tantissime cose. Apparentemente sembra solo un gioco, e la fanfiction mi ha dato l'idea che persino Aeris non immagina l'effetto che ha sortito in Tseng: gli ha regalato una casa a cui tornare, anche se non propriamente fatta di mattoni. La cosa che più ho apprezzato di lei anche nel gioco è che in qualche modo riesce a toccare il cuore di tutti con poco, facendosi inevitabilmente amare (amore come affetto, come amicizia, e stesso come amore vero e proprio: ci sono tante diramazioni dell'amore che intendo io). E' una specie di abilità che ha solo lei, e mi è piaciuta ritrovarla in questa storia.
I must quote Ifalna. Tseng è un bel ragazzo, sì. xD Mi è piaciuto il dialogo ultraterreno con lei, e mi è piaciuto il fatto che Aeris si sia prodigata così tanto coi suoi poteri per lui. Insomma, è una Cetra, la ricercata numero uno della ShinRa e Tseng è un uomo che lavora per quella compagnia, ma nonostante tutto lei ha voluto aiutarlo usando i suoi poteri. E' una grande dimostrazione di fiducia, più che di bontà. <3 (Recensione modificata il 06/10/2009 - 08:37 pm)
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| Frances [Contatta]
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| 05/10/09, ore 15:37 - Capitolo 1: One thousand needles |
Sai già cosa penso di questa fic, ma mi impegno comunque a
metterlo per iscritto per rendere nota a tutti la mia opinione <3
Questa fic è
un gioiellino.
E' senza pretese, equilibrata, piccola - e nel suo essere
tutto ciò è assolutamente adorabile.
Lo stile è il tuo, diretto e conciso e si coniuga a
meraviglia con l'impostazione immediata e quasi stealth che hai dato
alla prima parte - ma non stona affatto con la seconda, più
introspettiva, in cui appare Aerith.
« La prossima
volta non finirà conficcata nell’intonaco.
»
Tseng è come molti lo immaginano e ad una
lettura poco attenta potrebbe risultare quasi scontato. Ma sei riuscita
in qualche modo a renderlo più umano, a personalizzarlo, a
renderlo tuo in un modo sottile e quasi raffinato, che non stona
affatto con il canon - anzi, lo arricchisce, mostrando agli occhi dei
lettori più attenti un Turk che non è quello che
sembra. Non solo nel suo amore segreto per la piccola Cetra , ma anche
nella sua fallibilità. Il che non è affatto, per niente scontato
- è una sfumatura quasi impercettibile quella che si coglie
nel tuo Tseng, ma contribuisce a fare la differenza.
« La
guerra… è orribile, vero?»
Aerith è ben calibrata, è giovane e
graziosa, forse un po' dolceamara e un po' contraddittoria. Ed
è una caratterizzazione che ci sta a pennello. Hai colto un
fattore che non sempre tutti riescono a trattare in maniera credibile -
il suo rapporto con il Flusso Vitale e le voci che la seguono e
accompagnano, il ricordo di sua madre Ifalna (donna che deve essere
amata molto di più, ancora e ancora), la sua incertezza di
bambina che si ritrova in una situazione che non è quella
canonica. E anche il tema portante della fic, il giurin giurello che
propone all'uomo di cui sa poco e niente e che tuttavia è
l'unico che le dia un po' di sicurezza quando non riesce ad ottenerla
da nessuno, è basato sulla debolezza fanciullesca della
piccola Cetra. Ed è molto suggestivo, perchè in
un certo senso è come se Tseng l'avesse aiutata a crescere -
mi piace pensare che sia grazie a lui che Aerith ha trovato la
sicurezza che vanta nel gioco. Certo, Zack ha svolto sicuramente quel
ruolo, ma senza Tseng probabilmente lei non sarebbe stata la stessa
donna che tutti noi conosciamo.
« Capo, con
tutto il rispetto, non avete specificato che io in particolare non
potessi accorrere in vostro aiuto. »
Reno è idiota ma è un Turk. Come
dire? E' Reno, è scanzonato, è un imbecille che
non sa tenersi a freno nelle situazioni più delicate, che
non riesce a tapparsi la bocca. E' anche un po' egoista e presuntuoso,
nel suo premettere la propria salute alla buona riuscita della missione
- e gioca, anche, come se il lavoro non fosse altro che un passatempo
(notare: è una caratterizzazzione molto velats ma
è IC in maniera allucinante, soprattutto se pensiamo ad una
sorta di mescolanza tra il Reno annoiato del gioco originale e quello
esuberante e un po' eccessivo degli spin off) . Ma mi è
piaciuto lo stesso perchè molta della sua irruenza e del suo
essere inopportuno è legato al fatto che adora i suoi
compagni. Si, è vero, ha mandato un po' all'aria
la missione - ma voleva aiutare. E chi potrebbe biasimarlo? Io no di
certo. *fiotti
di amore Turk iniziano a colare da ogni dove*
Concludo questa recensione chilometrica e probabilmente dislessica
dicendo che sei stata davvero brava (al contrario di quanto tu
sostieni, ma è meglio che te ne stia zitta ^^); mi unisco al
coro di Youffie, dovresti
scrivere molte più cose su FFVII. E visto che
hai carta bianca in proposito, vedi di farlo xD
Brava <3 Ti sei meritata il premio, davvero.
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| Bankotsu [Contatta]
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| 05/10/09, ore 13:16 - Capitolo 1: One thousand needles |
Ora capisco la gioia di Valy... La fanfiction è davvero magnifica, in ogni sua componente! Anche solo l'idea di alternare la missione corrente al flashback con Aerith mi è piaciuta molto, riesce perfettamente a far emergere i sentimenti di Tseng senza portarli alla luce in modo forzato. Merita un discorso a parte Reno, che è caratterizzato benissimo sia come comportamenti che come psicologia. Anche Cissnei, nonostante il suo ruolo di comparsa, ricorda da vicino quella vera. Visto che mi piace comunque pignoleggiare su chi è evidentemente più abile di me, l'unica cosa che mi è sembrata fuori posto è, quasi all'inizio, la riflessione di Tseng su quanto fosse onorevole fuggire. Personalmente vedo i Turks come degli agenti privi di qualunque scrupolo morale, quindi mi ha sorpreso un po'. Per il resto, ripeto quello che ho detto all'inizio: Fanfiction mooolto meritevole
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| Youffie [Contatta]
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| 05/10/09, ore 09:19 - Capitolo 1: One thousand needles |
Aw, deliziosa! <3
Deliziosa è veramente un aggettivo che si addice a questa fic. Tutta la prima parte è stata molto divertente malgrado la situazione in sé facesse tutt'altro che ridere, e sbaglio o in questo contest vi siete divertiti tutti a strapazzare un po' Reno…? XD Diciamo pure che un po' se le cerca. Ma è fantastico anche nella sua idiozia <3 (« Ti ricordi, Mischa? Avevamo usato uno di questi affari, quella notte… » E vabbè, ma allora le vuoi o_o Brava Mischa o__o XD)
Venendo a cose più serie, tipo la fic. Devo dire che non mi aspettavo un inizio così; essendo appunto una Tseris mi aspettavo che partisse subito con qualcosa che riguardasse anche Aeris, o che fosse comunque meno movimentato. Forse però è proprio questo che ha reso la storia così carina: dalla scena burrascosa, un po' volgare, sanguinosa e sicuramente violenta si passa bruscamente (senza che però questo sia un problema) a quel ricordo pacifico, sereno ma importante, che sembra come isolato e protetto dal resto del mondo. Mi sembrava quasi di vederlo in tinte seppia, tipo film. Un bell'effetto davvero *_* (ma questo è perché sono pazza, lascia stare)
Mi sono piaciute molto entrambe le caratterizzazioni, sono precisamente come le vedo io. :3 Poi sai, io ho un'adorazione preoccupante per tutta l'AVALANCHE Aeris, e trovo che tu abbia fatto veramente un bel lavoro con lei, anche se in poche parole. Un misto di una certa sfacciataggine e di dolcezza priva di malizia. Complicata e sorprendente al punto giusto. E Tseng… beh, in questa fic credo che tu abbia riassunto quella che è stata essenzialmente la sua vita per diversi anni: da una parte guerra, omicidi e sangue, dall'altra pace, fiori e tinte color pastello.
AH: Ifalna. LUUUUUV. <3
Semplice, tenera, ma d'effetto. In una parola, deliziosa. DOVRESTI SCRIVERE DI PIÙ PER QUESTO FANDOM, nel caso Frannieh non te l'avesse già detto abbastanza XD Anche Zack/Cloud, mi va bene tutto. Anche Nanaki/Cid se vuoi. O Cait Sith/Sephiroth. O… *continua all'infinito* *ha la bava alla bocca*
(poiché sono pignola: la sua voce che pronunciava il suo nome, ruppe lievemente la quiete la virgola dovresti toglierla, perché è messa tra il soggetto [la sua voce] e il verbo [ruppe]; minacciava alla salute il verbo è transitivo, quindi dovrebbe essere "minacciava la salute". Poi credo di aver visto tipo due punti che mancavano, una cretinata del genere, ma era troppo carina e non mi ricordo più dove sono <3 Si legge che è un piacere.)
[Criticoni d'Autunno] (Recensione modificata il 05/10/2009 - 09:20 am)
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