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Autore: Charcargo2    05/05/2012    1 recensioni
( ATTENZIONE, QUESTA E' UNA TRADUZIONE , STORIA ORIGINALE SU DEVIANTART, AUTRICE: Charcargo )
Solitamente era un combattente forte.
Eric riusciva a tenere testa a chiunque nel reparto amministrativo, ad esclusione di Grell. Raccogliere le anime non era un compito, né era un addestramento che aveva subito tanti anni fa in accademia. Ma ora, la sua forza aveva iniziato ad abbandonarlo.
( Perdonate ogni possibile errore grammaticale, ma è la prima traduzione. NdTraduttrici )
Genere: Malinconico, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Sorpresa
Note: Traduzione | Avvertimenti: nessuno
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The last Soul

Solitamente era un combattente forte.

Eric riusciva a tenere testa a chiunque nel reparto amministrativo, ad esclusione di Grell. Raccogliere le anime non era un compito, né era un addestramento che aveva subito tanti anni fa in accademia. Ma ora, la sua forza aveva iniziato ad abbandonarlo.

Sì, il demone era forte. Ma lo era anche lui. Lo Shinigami avrebbe potuto combattere molto più di quanto avesse voluto. Forse avrebbe avuto una maggiore possibilità di batterlo, con falce e tutto, ma c'erano troppe distrazioni attorno a lui. Alan, per primo.

Non era colpa del suo partner, naturalmente. Il demone li aveva attaccati all’improvviso e lui ancora si contorceva dal dolore dell’esperienza delle Spine.  Eric le odiava, ma non erano ciò che lo stava trattenendo. Anche se il demone sembrava non accorgersene, il biondo si stava muovendo in modo tale che facesse sempre da scudo ad Alan.

Se Sebastian avesse messo le mani su di lui, non l'avrebbe ucciso. Probabilmente lo avrebbe preso in ostaggio cosicché Eric si arrendesse e smettesse di combattere. Se si trattava di salvare Alan, allora avrebbe fatto qualsiasi cosa. Per questo aveva cominciato a raccogliere le anime, in primo luogo, non era vero? Per salvarlo ?

O era di salvare se stesso? Alan aveva reso la vita di Eric vivibile, non appena era arrivato. Questo aveva reso il biondo più possessivo, più determinato a salvarlo. Per assicurarsi che la sua luce non si fosse spenta. Ma era per tenersi in vita?

Sapeva che non era vero, non più. Alan era il centro della sua vita, ogni momento con lui era perfetto. Voleva che fosse al sicuro, nonostante le conseguenze. Il pensiero delle spine, o del demone, che si prendevano la sua vita era doloroso.

Sebastian stava avanzando ed era troppo vicino ad Alan, per i gusti di Eric. Cercò di combattere respingendolo indietro. “Penoso”, commentò Sebastian. “Stai facendo tutti questi danni per una sola anima... Perché?”

“Questo non è affar tuo, demonio!” Eric sibilò, colpendolo.

“Capisco,” Sebastian evitò di striscio la falce e continuò. “Quante anime hai adesso, eh!? Devi averne raccolte molte durante il massacro di stasera.”

Eric annuì rigido, senza incontrare gli occhi del demone . In realtà ... Aveva bisogno solo di un’anima. Solo un altra ... “Ci sono quasi” disse piano.

“Hai fatto tutto questo lavoro, ma basato solo su una favola”, il demone fece un sorrisetto. “C’è di più, sei egoista. Alan non vuole che tu uccida ... Lo stai facendo solo per te stesso.”

“Non è vero!” Urlò Eric, scattando di nuovo verso di lui. Ma era distratto, così, uno dei coltelli Sebastian, improvvisamente gli colpì il braccio facendolo barcollare all’indietro. Stringendo saldamente la posata, la tirò fuori, buttandola da una parte.
Gettò uno sguardo preoccupato verso Alan, che osservava la lotta con la paura dipinta in volto. Non gli piaceva affatto ciò che vedeva. Eric non voleva che Alan fosse sconvolto.
Il bruno era appoggiato al muro dietro di lui, tentando di stare in piedi. L'inferno che ardeva nei suoi occhi ...voleva fermare la battaglia a tutti i costi. Il cuore di Eric perse un battito, non voleva rischiare di fare del male ad Alan. Improvvisamente, la risposta gli fu chiara.

Si girò verso Sebastian, che stava avanzando. “Ti arrendi Eric?”

“Non rinuncerò mai alla sua anima.” mormorò Eric, correndo verso Alan. Mise le braccia intorno a lui con fare protettivo, guardando verso il demone che si avvicinava con occhi indifferenti. Lo shinigami aveva bisogno di tempo sufficiente per parlare con Alan, e di andare fino in fondo a quella faccenda.

“E-Eric, per favore, fermati!” Balbettò il giovane shinigami “Hai promesso, E-Eric, che non avresti ucciso altre persone. Per favore.”

Eric fece un sorriso forzato. “E finirà, Alan”, promise. “Non preoccuparti. Tu vivrai.”

“E-Eric!”

Il biondo lo abbracciò stretto mentre sentiva una lacrima sfuggirgli. “Mi dispiace che debba finire in questo modo. Mi sarebbe piaciuto passare più tempo insieme a te”, detto questo baciò la fronte di Alan.

“Non c'è nessun posto dove scappare, shinigami,” Sebastian annunciò, ormai troppo vicino per i gusti di Eric. “Ti troverò”.

“Non avevo intenzione di scappare, demone.” Eric si mise a ridere. Sentiva dolore profondo dentro di lui, ma lo ignorò.

“Allora combatti”, lo sfidò il maggiordomo con i coltelli pronti.

“No,” rispose Eric, con la bocca secca. Guardò verso Alan, cercando di sorridere. "Non combatterò. Ma la vita di qualcuno finirà stasera."

“M-Ma ... Eric, hai promesso!” Alan pianse. “Avevi promesso che non avresti ucciso un'altra persona!”

“E non lo farò, Alan”. Disse Eric con calma. “Ma mille anime saranno raccolte. Sono venuto fin qui.” Tutti gli occhi erano su di lui e su come aveva posizionato la sua falce contro il suo petto, preparandosi per colpirsi. “La vita che si concluderà questa sera ... è la mia.”

“Eric ... NO!” Urlò Alan poco prima che falce di Eric lo trapassasse senza problemi. Il Cinematic Record di Eric venne fuori di fronte a lui. Le memorie inondarono la stanza, ma Alan non prestò attenzione a loro. Balzò in avanti non appena il corpo di Eric cadde a terra, prendendolo tra le braccia. “E-Eric ...” balbettò, lasciando cadere alcune lacrime sul viso dell’altro. “Oh Eric ... p-perché?” Singhiozzava Alan.

Il mondo attorno ad Alan iniziò a girare. No, questo non poteva accadere. Eric sarebbe andato tutto bene ... non è vero? Sicuramente quella non era la fine! I suoi pensieri vennero interrotti quando, guardando in basso, si rese conto che troppo sangue macchiava la camicia di Eric.

Il biondo fece un piccolo sorriso. “A-Alan ... guardati i polsi”, sussurrò.

Confuso, lo shinigami in questione guardò in basso. Rimase senza fiato quando ha vide che le linee nere stavano lentamente strisciando alla base fino a scomparire del tutto. “Le spine ...” Alan si sentì male, l'anima di Eric era già stata raccolta. Quella era davvero la fine.

“H-Ha funzionato, Al. Sei guarito ... tutte le anime… Ne è valsa la pena.” mormorò Eric, tossendo. “Sono così felice ... Tu vivrai.” Eric chiuse gli occhi, ricadendo debolmente all’indietro.

“Eric ...” Alan tremò in stato di shock e paura, non appena il corpo tra le sue braccia si afflosciò. Era veramente finita.

Alan gridò, piangendo più lacrime di quanto pensasse possibile. Avvolse le braccia intorno al corpo, parte di lui sperava che lo avrebbero, in qualche modo, riportato in vita. Rimase fermo per lungo tempo, fino a che anche l'ultimo del calore del corpo di Eric si spense.

Non lontano, Sebastian e Ciel erano in stato di shock. Quella era sicuramente l'ultima cosa che uno di loro due si aspettava che accadesse, e non sapevano esattamente cosa fare in risposta.
Il colpevole era sparito ... nel modo in cui essi non avrebbero mai immaginato. Ci vollero alcuni istanti prima che Ciel parlasse. “Ce ne andiamo, Sebastian,” mormorò, camminando a grandi passi. “Il caso è risolto.”

Sebastian annuì, seguendo il suo padrone fuori. Si fermò, guardando indietro verso Alan “Ha ucciso tutte quelle persone nel corso degli ultimi mesi e altrettanti questa sera. La morte era quello che si meritava”, affermò freddamente.

“Non parlare di morale a me, demone,” Alan sibilò, alzando gli occhi pieni di lacrime. “Hai ucciso migliaia di persone innocenti nella tua vita, senza motivo. Inoltre, so che era una brava persona.”

Il demone alzò un sopracciglio. “In che senso?”

Alan voltò sguardo indietro, accarezzando i capelli di Eric delicatamente. Le sue dita percorsero le treccine prima di riposarsi leggermente i riccioli biondi. Rimase un po' fermo prima di parlare di nuovo con voce tremante. “Lui mi ha guarito dalle spine, la sua anima era l'ultima di cui avevo bisogno,” sussurrò. “La sua anima era pura”.

  
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