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BeyBlade |
L'Amore Bianco di SimmyLu | Leggi le 9 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 16/02/2007 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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L’AMORE BIANCO
… di Simmy-Lu …
Capitolo Terzo: IL BIANCONIGLIO
Soffiava un vento leggero e gelido che si intrufolava silenzioso dagli spifferi della finestra. Lo studio era al buio. Non sapeva dire da quanto tempo fosse lì, seduto per terra con la schiena appoggiata alla parete, su quella macchia. Sentiva freddo, tremava un po' ogni tanto, ma non ci faceva caso, o forse non voleva. Ascoltava il ritmo lento e ripetitivo del suo respiro con gli occhi persi nel buio, le ginocchia strette al petto, cinte dalle braccia. Un brivido.
... "Dannato ragazzino" ...
Yuri deglutì, perdendosi nei suoi pensieri.
... "Dannato bastardo impudente" ...
Si era chiuso a chiave nello studio, voleva rimanere solo con quei ricordi sfumati come spezzoni di un film visto anni ed anni prima. Un uomo lo sovrastava, pronto a colpirlo. Yuri si coprì la testa con le mani affondando le dita nei capelli rossi.
... "Abbiamo investito tutto su di te! Sei stato inutile!" ...
Nessuno sapeva quello che era successo, perchè nessuno aveva mai assistito.
... "Ti sei fatto battere da quel bamboccio giapponese! Sei solo un dannato ragazzino" ...
Tentò di difendersi quel giorno, ma fu inutile. Vorkof lo colpì. Non si ricordava nemmeno più quante volte. Anche se ormai era finita... per la Borg, per Vorkof, per Hiwatari, per il monastero. Pensò che sarebbe morto, che l'avrebbe ucciso semplicemente, ma non fu così: qualcuno venne a bussare alla porta dello studio dicendo che si dovevano sbrigare a tagliare la corda e a portare via tutto. Prima di fiìuggire, in n ultimo impeto di rabbia, Vorkof lo scaraventò contro il muro. L'impatto sembrò durare all'infinito. E anche il dolore.
... "Dovevo aspettarmelo da un lurido bastardo di strada!" ...
Yuri strinse le mani sulla nuca dove quasi cinque anni prima il dolore sembrava insopportabile e il sangue colava caldo.
* * *
Yuri si svegliò quando era ormai mattina ed il cielo era bianco come il giorno precedente. La luce faceva quasi male. Si ritrovò raggomitolato sul pavimento senza ricordare quando si era addormentato. Tremò. Si alzò stiracchiandosi, rimpiangendo di essersi addormentato sul pavimento; si passò le mani sul viso: guance un po' ruvide, ma era troppo addormentato per partorire l'idea di radersi ed inoltre non si era ancora abituato a quell'azione che avrebbe dovuto essere abitudinaria. Prese la giacca che aveva lasciato sulla sedia della scrivania, la infilò ed uscì dallo studio percorrendo i corridoi ancora deserti. I suoi passi echeggiavano sulla pietra, scomparendo rapidamente. Doveva uscire! Respirare l'aria ghiacciata di quel mattino dal cielo bianco. D'improvviso, il ricordo del pugno dato a Boris la sera precedente lo investì come una scarica. Respirare aria fresca... assolutamente! Non aveva avuto l'intenzione di colpirlo, eppure lo aveva fatto comunque. Attraversò il grande atrio e si aggrappò alla maniglie del portone, tirandole verso di sé. Erano state le sue parole... L'aria gelida si insinuò all'interno come se non avesse atteso altro. ...Boris non aveva il diritto di dire certe cose. Uscì. Finalmente! Respirò a fondo, fin quasi a farsi male. Non avrebbe voluto colpire il compagno, ma non era pentito di averlo fatto. E Boris lo sapeva.
* * *
«Cosa guardi?» «Yuri è uscito.» disse Sergej indicando un punto del cortile oltre il vetro della finestra. Boris gli si avvicinò e guardò Yuri fare quattro passi più in basso, le mani nelle tasche della giacca; il suo respiro si condensava nell'aria per poi dissolversi. «Dove vai?» chiese Sergej vedendo il compagno dirigersi verso la porta. «Faccio quattro passi anch'io: ho bisogno di una boccata d'aria.» Boris prese la giacca ed uscì. Il ragazzo biondo sorrise.
* * *
Yuri non si accorse che anche Boris si trovava nel cortile con lui. La sua attenzione era stata catturata da qualcosa di più piccolo e lontano, che s'affannava sulla neve sporca vicino al cancello del monastero. Era da tempo che non ne vedeva uno... completamente bianco. Abbozzò un sorriso e si avvicinò lentamente e cautamente al cancello, cercando di fare il minimo rumore possibile. Boris non disse nulla, limitandosi ad osservare curioso la scena. Il coniglio si mosse, facendo un piccolo balzo, spostandosi con un po' di fatica. Fu allora che Yuri notò la ferita: una delle zampe posteriori era sporca di sangue. Pena. Il ragazzo aumentò un poco l'andatura. Gli faceva pena. Forse era stato morso o graffiato. Il roditore sembrò non accorgersi di lui; si mosse nuovamente, sporcando di rosso la neve che si lasciava alle spalle. L'avrebbero fiutato immediatamente. Yuri raggiunse il cancello. Il coniglio rizzò le orecchie candide verso l'alto e si girò di scatto verso di lui; si guardarono negli occhi, entrambi immobili, la respirazione ridotta al minimo per percepire il più piccolo rumore e reagire di conseguenza. Il ragazzo allungò lentamente una mano verso il cancello. L'animale rimase immobile, fiutandolo. Il cancello era chiuso... Maledizione! «Yuri!» lo chiamò Boris all'improvviso. Il ragazzo dai capelli rossi si voltò sorpreso ed il coniglio, spaventato, si allontanò lesto verso la foresta, oltre la strada sterrata. «Dannazione!» imprecò Yuri arrampicandosi sul cancello per poi saltare dall'altra parte una volta arrivato in cima. «Aspetta! Ma dove vai!?» disse Boris che gli si stava avvicinando. Yuri non gli prestò attenzione; atterrò scivolando sul fango e, rialzandosi con precarietà d'equilibrio, corse verso la boscaglia. Boris lo guardò allontanarsi, aggrappato alla sbarre del cancello.
* * *
Le scarpe affondavano rapidamente nella neve ghiacciata che s'alternava al fango, all'erba, al muschio, alle foglie e ai rami secchi, agli aghi di pino. Le tracce che il coniglio si lasciava alle sue spalle erano abbastanza evidenti. E se era così facile per lui seguirlo, figurarsi per qualche predatore; quell'animale stava correndo verso la sua fine. Doveva fermarlo... o forse no?
... "Non puoi salvare tutti, Yuri!" ...
Il ragazzo si fermò in un piccolo spiazzo, ansante. Le parole di Boris gli tornarono alla mente chiare, assumevano finalmente una forma, un significato concreto. Forse Boris aveva ragione. Respirò a fondo. C'erano altre tracce sul terreno. Perchè si era messo a rincorrere quell'animale? Un fruscio alla sua destra; alcune foglie si mossero e qualcosa di bianco e peloso si allontanò rapidamente. Non sarebbe andato lontano con quella ferita. Seguì il coniglio fino ad un piccolo spiazzo circondato da betulle; il roditore si era fermato ai piedi di una di queste, il corpicino si gonfiava e sgonfiava rapidamente, così come il petto del ragazzo. Non ce la faceva più probabilmente, pensò il russo. Yuri fece un passo avanti ed il coniglio si appiattì ancor di più contro il tronco dell'albero, gli occhi spalancati, il corpo fremente di terrore pronto a scattare. Un fruscio. Yuri si bloccò. Cos'era stato? Un altro fruscio. A destra. Yuri si voltò lentamente. Un ringhio. Sommesso. Minaccioso. Dannazione! Erano circondati dai lupi.
* * *
«Dov'è Yuri?» domandò Sergej vedendo Boris rientrare da solo. «Gioca ad "Alice nel paese delle meraviglie"!» sbuffò Boris. «Cosa?» «Sta rincorrendo un coniglio bianco nella foresta.» spiegò. «Un coniglio bianco?» domandò incredulo Sergej.
* * *
Il coniglio emise quello che poteva benissimo considerarsi un urlo disperato. Yuri, d'istinto, infilò una mano nelle tasche, afferrando Wolborg. Cosa diamine ci facevano dei lupi così vicino alla città?
FINE TERZO CAPITOLO, continua...
# Beyblade (C) Takao Aoki
Risposte alle recensioni:
x medea90: ti ringrazio del complimento, spero che continuerai a seguire la storia!
x Ria: grazie, sono felice che la fic ti interessi, spero che anche questo 3° capitolo sia stato di tuo gradimento!
x Sihaya10: hai perfettamente ragione, l'atmosfera è triste, ma voglio che sia così, altrimenti alcune cose non avrebbero senso... Mi fa piacere che il 2° capitolo ti sia piaciuto! I complimenti fati da te sono una gran cosa per la sottoscritta! *_* Se sono riuscita a farti piacere Yuri, sono davvero contenta! E' un personaggio che mi piace molto e sono partita proprio da lui per cominciare la storia anzichè dal mio personagio preferito! Con tutti i tuoi complimenti mi metti in inbarazzo e mi onori... ora mi metto a piangere! Tranquilla, posso assicurarti fin da subito che NON ci saranno morti di alcun tipo... o forse no.... scherzo, scherzo... o forse no? XDD Adoro la suspance! E adoro te, mia cara!
x dark angel solitary: beh... Boris non è il protagonista, ma spero che la fic ti piaccia in ogni caso! Grazie del commento!
x Keila91: ciao, grazie di essere tornata a commentare, spero che ti sia piaciuto anche il 3° capitolo! Ho la tua mail semplicemente perchè sulla pagina di ogni iscritto di EFP c'è un link "contatta" che mi permette di inviarti un messaggio alla tua mail^^
x Hohoemi: hai il permesso di perseguitarmi solo se mi permetti di fare altrettanto! XDD Sì, tra poco entreremo nel vivo!! *=* (sguardo malefico). Ci sono delle ripetizioni, hai perfettamente ragione, me ne sono accorta dopo aver pubblicato... sono dovute al fatto che tendo a correggere un capitolo a pezzi senza ricordarmi quelli precedenti, chiedo perdono! Hai assolutamente colto in pieno i motivi e i sentimenti di Yuri e Boris durante il litigio! Tu maga!! XDD Sì, darò un ruolo anche al nostro povero, ignoratissimo Sergej! Grazie dei complimenti, mi impegnerò per non deludeti!
x Frozen_WhiteFox: ciao a te e grazie della recensione! Ti ringrazio anche per i complimenti che mi hai fatto e spero proprio di non averti delusa con questo 3° capitolo o di farlo coi successivi! Anche a me piacciono molto i componenti della squadra russa (anche se Kai è giapponese^^)... Se i titoli dei capitoli ti piacciono, spero di non sconvolgeti troppo con i successivi! XDD Ti ringrazio, sei davvero molto gentile, come vedi il tempo è sempre tiranno e aggiorno una volta al mese... ma meglio che niente!
x Furtivo: che piacere ritrovarti anche qui^^ Ti ringrazio molto dei complimenti, sono felice che tu abbia notato quelle frasi... sto cercando di rendere "vivo" anche il monastero, come se i luoghi avessero una volontà propria che agisse sui personaggi. Scrivere i dialoghi e descriverli è forse la cosa che preferisco fare, quindi mi rende felice sapere che ti sono piaciuti! E mi fa anche piacere che apprezzi Yuri e il suo modo di agire... e spero che continui a piacerti!
x Marikan: grazie per i tuoi complimenti, mi lusinghi! ^\\\^ Sto cercando di far capire bene a chi legge come stanno le cose, speciamente nella testa dei personaggi prima di arrivare al "dunque" vero e proprio, se riesco a trasmettere questo (la caratterizzazione dici bene), sono più che contenta...!!! Un bacio, grazie ancora!
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