Forum | RSS | Guide/Altro
   Regolamento | Termini del Servizio | Contatti
Homepage | Ultime storie | Storie Scelte | Categorie | Autori | Titoli | FAQ | Cerca | Login/Registrati

BeyBlade |
L'Amore Bianco di SimmyLu | Leggi le 7 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 13/04/2007 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
<< >>

Comitato Consiglio Fanfiction | Fanfiction on demand | Qui Beta-Readers! | Concorsi di fanfiction

pubblicità

L’AMORE BIANCO

… di Simmy-Lu …



Capitolo Quarto: ORME SULLA NEVE



Cosa diamine ci facevano dei lupi così vicino alla città?
Yuri sì voltò nel tentativo di farsi un'idea di quanti potevano essere in tutto e, d'istinto, infilò una mano nelle tasche, afferrando Wolborg.
Ma il beyblade reagì in modo del tutto inaspettato; il ragazzo ebbe appena il tempo di tirarlo fuori dalla tasca che subito dovette lasciare che l'oggetto cadesse al suolo.
Non appena la sua mano era entrata in contatto con Wolborg, questo era diventato immediatamente così freddo e gelato da produrre al tatto l'effetto di una scottatura.
Con il cuore in gola e gli occhi puntati sul beyblade che aveva cominciato lievemente ad emettere luce, Yuri cercò di riprendere il controllo della mano destra che si era intorpidita al punto di non riuscire più a muovere le dita, come se fosse stata immersa nella neve per ore.
I lupi cominciarono ad abbaiare e uggiolare.
Yuri sollevò lo sguardo dal terreno e i suoi occhi azzurri incontrarono il giallo delle iridi animali.
Un lupo dal manto grigio lo fissava a pochi passi.
I rumori circostanti svanirono, attenuandosi velocemente.
«Smettila...!» disse il giovane arretrando di un passo, la voce spezzata.
Conosceva quegli occhi di lupo, conosceva il dolore del freddo.
Tutto sembrava ripetersi.
Yuri cadde in ginocchio ansimando e cercando di trattenere i singhiozzi.
Che cosa gli stava succedendo?
«Smetti... smettila di... GUARDARMI COSI'!»
Yuri urlò.
Urlò con tutto il fiato che aveva nei polmoni.
E cadde in ginocchio stringendo le mani al petto.
Mentre il lupo sollevava il muso verso il cielo ed ululava triste.

* * *

«Un coniglio bianco?» domandò incredulo Sergej.
«Non sto scherzando!» disse spazientito Boris, «Sta correndo dietro ad...»
Il ragazzo si bloccò voltandosi verso il cancello e guardando oltre.
«Che ti succede?» chiese Sergej.
«No, niente, ma... non hai sentito?»
Il biondo scrollò la testa.
«Sembrava un ululato.»

* * *


I rumori tornarono, così come se ne erano andati.
Yuri sollevò la testa dal terreno e, rimanendo piegato sulle ginocchia, cercò intorno a sé.
Era solo.
Wolborg era davanti a lui, non brillava più.
Allungò una mano per afferrarlo ed esitò un poco prima di tenerlo stretto fra le dita; ma questa volta non accadde nulla di doloroso.
Pulì il BitPower con le dita.
«Cosa ci sta accadendo?» sussurrò all'oggetto.
Respirò a fondo prima di alzarsi in piedi, senza preoccuparsi di scollarsi di dosso la neve; ansimava, in bocca il sapore metallico del sangue e gli occhi vacui, spalancati.
Cercò il coniglio bianco che prima aveva seguito, ma tutto quello che trovò fu una macchia sporca e rossastra sul terreno.
Qualche filo di vento allontanò dei ciuffi di pelo.
Si passò una mano sul volto e camminò fino al limitare del bosco, sulla neve fredda e luminosa.
Davanti a lui stava una distesa irreale di candore che sembrava allontanare indefinitivamente il monastero, schiacciandolo in una morsa claustrofobica fra cielo e terra.

"Non puoi salvare tutti, Yuri!"

Non poteva salvare tutti, no, certamente.
Cosa stava accadendo?
Respirò intensamente l'aria fredda; i pantaloni si erano completamente bagnati.
Oppressione.
Non poteva salvare tutti. Ma cosa diavolo voleva dire?
Non aveva mai badato alle altre persone.
Adesso invece s'era accollato la responsabilità del monastero.
Cos'era successo?
I lupi avevano sbranato il coniglio.
Alcune ciocche rosse gli ricaddero sul viso.
Com'era accaduto tutto quello?
Perché aveva accettato di occuparsi del monastero?
Attraversò nuovamente il campo e la strada che lo separavano da quella che ormai era diventata la sua casa.
Già, casa.
Ora ne aveva una.
I suoi passi non lasciarono nuove orme, ricoprendo semplicemente quelle dell'andata.


* * *


Chiuse il portone dietro di sé.
Si sentiva uno stupido.
Boris avrebbe avuto di che ridere, certamente.
Anzi, gli avrebbe fatto una paternale interminabile, sicuramente avrebbe detto qualcosa del genere.
«Oh, Yuri! Finalmente! Stavo uscendo a cercarti!»
Sergej arrivò trafelato, aveva già infilato la giacca: «Boris ha detto che sei corso dietro ad un coniglio, è vero?» chiese incredulo con un accenno di risata.
L'atrio del monastero era freddo, immerso nella penombra.
La porta che portava ai sotterranei era chiusa.
«Sì...» rispose vagamente Yuri, «Ma è scappato chissà dove... l'ho perso di vista...»
Non disse la verità.
Perché avrebbe dovuto?
«Ah... beh...» bofonchiò Sergej.
«Era ferito, l'ho fatto per questo.» si giustificò il rosso.
Perché aveva mentito?
Sergej stava dicendo qualcosa... ma non riusciva a capire...
Era un sacco di tempo che non andava a controllare i sotterranei.
...perché aveva detto quella bugia?
Fissò la porta come se volesse aprirla con il pensiero...

"Dannato ragazzino...
Dannato bastardo impudente."


«Yuri? Tutto a posto?» chiese Sergej.
«Sì... cosa?»
«Non hai ascoltato una parola, vero? Ho detto che ha chiamato Stan, passa a prenderti fra poco ...» disse Sergej.
Yuri quasi sobbalzò: «Ma... Dovevo andare domani.»
«Sì, ma l'ha chiamato Sofia e gli ha chiesto se...»
«Non importa Sergej, vado solo a prendere sciarpa e guanti.» disse e si mosse per andare, ma il biondo lo bloccò: «Dove vai? Te li ho portati io!» disse porgendoglieli e sorridendo divertito; sembrava che Yuri fosse su un altro pianeta.
Era buffo in un certo senso, ma dall'altro lo preoccupava: Yuri era strano da un po' di giorni.
«Sei stato nel paese delle meraviglie, capitano?»
«Che cosa??»
«Ah, l'ha detto Boris.»
Un clacson suonò più volte.
«Dev'essere Stan, vado.»
Yuri aprì il portone ed uscì nuovamente, un camioncino lo stava aspettando davanti al cancello.
«Ah, me ne stavo dimenticando...» aggiunse Sergej.
«Cosa?» chiese Yuri infilandosi i guanti.
«Ha chiamato anche la compagnia telefonica. Entro questa settimana ci tolgono la linea...» spiegò tristemente.
«Fantastico!» ringhiò ironicamente Yuri prima di raggiungere il cancello.

* * *

Il furgoncino di Stan tremolava sotto la fatica del motore e sembrava attendere impaziente la partenza.
Yuri arrivò al cancello con passo deciso, quando improvvisamente si bloccò.
Guardò indietro verso il monastero e poi si mise a correre dalla parte opposta, verso il veicolo; quando lo raggiunse aprì in tutta fretta la portiera.
Stan era un uomo sulla trentina, piuttosto basso, con piccoli occhi castani ed un magnanimo sorriso. Abitava poco distante e si offriva gentilmente di dare un passaggio ai ragazzi, se poteva. Era una vera fortuna dato che non possedevano alcun mezzo di trasporto.
«Stan, scusami! Puoi aspettare ancora un minuto? Ho dimenticato una cosa.» disse Yuri velocemente e dopo che l'uomo ebbe annuito comprensivamente, ripartì di corsa verso il monastero.

Salì a due a due gli scalini e, sempre correndo, si tuffò in un corridoio laterale evitando un gruppo di ragazzini che lo osservò sparire dietro l'angolo. Percorse ancora un tratto del corridoio dal pavimento in pietra fino ad arrivare ad una scala di pochi gradini, una decina al massimo.
Salì ancora e finalmente riprese a camminare. Si trovava in un altro corridoio; quello dei vecchi dormitori.
Sia a destra sia a sinistra porte di legno scuro riempivano le pareti.
Lì si trovavano le stanze di Boris, Sergej, di qualcuno dei ragazzi più grandi e la sua, la terzultima in fondo a destra.
Le camere sulla destra, come la sua, avevano la finestra che si affacciava sul cortile interno; quelle a sinistra sul retro del monastero.
Si ricordò che Kai aveva occupato una stanza sul lato sinistro, quella una porta prima della sua.
Yuri la oltrepassò, aprì la propria porta ed entrò nella sua stanza.
Il letto era intatto; nuovamente si pentì di aver dormito sul pavimento dello studio.
Prese un libro dal tavolo sotto la finestra che fungeva da scrivania e uno dalla piccola libreria e tornò sui suoi passi.

Quando finalmente salì sul furgoncino si scusò nuovamente con Stan: «Devo ridarli a Sofia...» disse mostrando i volumi, «Me li ha prestati più di due mesi fa!»
Ma Stan non sembrava interessato ai libri, infatti, guardando bene il volto del suo interlocutore assunse un'espressione indecifrabile.
«Che c'è?» domandò Yuri.
«Non ti sei fatto la barba oggi... vero?»
«No... è vero...» ammise portandosi una mano al mento un po' ruvido.
«Oh, povero te!!» esclamò Stan divertito.
«Cosa vuoi dire?» chiese Yuri ingenuamente.
Stan sorrise avviando il motore: «Lo scoprirai presto!»




FINE QUARTO CAPITOLO, continua...

# Beyblade (C) Takao Aoki


Risposte alle recensioni:

x Marikan: ciao, grazie dei complimenti, mi fa piacere che anche il terzo capitolo ti sia piaciuto. Se ti è piaciuta soprattutto la prima parte ne sono felice perchè in effetti è una cosa che svilupperò più avanti... quindi non vorrei che risultasse noiosa o opprimente. Se hai letto questo quarto capitolo saprai già cosa è accaduto a Yuri coi lupi... che cosa vorrà dire tutto questo? Forse io dovrei saperlo senza chiederlo! XDD
x Frozen_WhiteFox ciao, non preoccuparti se hai poco tempo! Come vedi ci ho messo un'eternità per postare il quarto capitolo! Se ogni tanto ci sono degli errori di battitura chiedo scusa, e anzi vi invito a farmeli notare per correggerli. Scrivo in blocco note e faccio la correzione con Word e ovviamente parole giuste ma sbagiate nel contesto non me le segnala! e anche io rileggendo non me ne rendo conto magari se ho sbagliato a digitare una lettera! XDD
I titoletti di solito non mi danno molto da pensare, ma per questo capitolo mi hanno dao del filo da torcere, devo confessarlo. In realtà il titolo era un'altro e ho dovuto cambiarlo perchè ho modificato molto il capitolo rispetto alla prima stesura... come sono ingarbugliata! XDD
x Furtivo: ciao! Mi fa molto piacere che il terzo capitolo ti sia piaciuto e che quello che scrivo ti catturi, specie se a farlo sono frasi particolari. Hai capito che la situazione è quella della "quiete prima della tempesta", se così si può dire. Accadrà qualcosa... anzi, piano piano ci saranno piccole cose, fino ad arrivare all'evento principale e dopo? Chissà, chissà... XDD
Nel tuo commento al terzo capitolo hai scritto: "secondo me voleva che qualcuno avesse salvato lui (Yuri) dalle minacce di Vorkof".
Beh, posso dirti che non è esattamente così... Spiegherò il rapporto fra questi due personaggi molto più avanti quindi ti prego di avere pazienza! Sono felice e lusingata del fatto che tu mi legga volentieri, spero di rendere questa fic piacevole alla lettura per te e per tutti! Grazie ancora del commento e dei complimenti!
x Myriam Huznestova: ciao! Grazie di aver letto e commentato i primi tre capitoli! Sono molto contenta che la storia di abbia incuriosito! Spero che anche questo quarto capitolo sia stato all'altezza delle tue aspettative! Chiedo scusa per gli errori di battitura e, come ho detto a Frozen, vi invito a farmeli notare così che eventualmente io possa correggerli. Purtroppo capitano le sviste! ç_ç Spero di essere riuscita anche in questo nuovo capitolo a farti "vedere" quello che accadeva! Quando scrivo immagino molto, quindi sono felice se riesco a far immaginare veramente la scena a chi sta leggendo! Sono curiosa, chissà cosa dovevi dirmi che ti sei dimenticata?
x Sihaya10: ogni tanto ti scusi per delle cose strane, sai? XDD Se ti sembra che ti sfugga qualcosa non è perchè non conosci bene Beyblade (se hai dei dubbi non esitare a chiedere), ma perchè lo sto nascondendo ben bene! Se faccio capire tutto subito che gusto c'è?! Tanto vale che ti racconto come va a finire! XDD
Il mio stile sintetico ti piace proprio, eh?! Il fatto è che io detesto le lunghe descrizioni che non servono a nulla... per carità saranno bellissime, ma nei casi delle visioni o dei sogni secondo me sono inutili perchè deviano le sensazioni che il protagonista cerca di proiettare sul lettore.
Il bianco è il colore di Yuri in questa fic e il monastero è strettamente legato a lui, ma per ora non ti anticipo nulla (che cattiva!)... anche se come al solito ci hai azzeccato! Grazie dei complimenti! Ti abbraccio forte!
x Ria: ciao! Come vedi (se hai appena finito di leggere questo 4° capitolo) Yuri sta benissimo... almeno fisicamente! XDD Ti ringrazio dei complimenti (chiedendoti di riporre il bazooka se puoi! XD), spero che la fic continui a piacerti! Baci!
x Keila91: ciao! scusa se ti ho sconvolta con la mail! Magari ti disturba riceverla, ma pensavo che fosse un modo carino e pratico per comunicare a proposito della fic. Se però ti dà fastidio, non hai che da dirlo! Ti chiedo scusa se ti ho disturbata! Ti ringrazio tantissimo dei complimenti e mi auguro che la storia ti appassioni anche coi capitoli seguenti! Grazie!
x hohoemi: ciao! ^_^ Sono contenta che la prima parte ti sia piaciuta perchè è una cosa che svilupperò più avanti... quindi doveva colpire per rimanere nella emnte fino ad allora (chissà quando! data la mia lentezza cronica! XD) Noi adoriamo yuri, vero? *lo abbracciano insieme*
No, no, per carità, hai fatto bene a farmi notare eventuali errori o ripetizioni! Mmm... una separazione uomo - natura? Tu dici? A dire tutta la verità, nient'altro che la verità (lo giuro!) non avevo alcuna intenzione di fare una cosa del genere... ma forse ho un po' frainteso quello che cerchi di dirmi. Non c'è una vera e proprio separazione... lo "sfondo" naturale dei paesaggi e dei luoghi ha un grande peso su Yuri. Peso che però non esercità su altri personaggi. Ma come siamo complicate! Spero che ti sia piaciuto questo nuovo capitolo!

Torna su


Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
<< >>

Torna indietro / Vai alla categoria: BeyBlade / Vai alla pagina dell'autore: SimmyLu

 

© dal 2001, EFP. Creato da Erika.
EFP non ha alcuna responsabilità per gli scritti pubblicati in esso, in quanto esclusiva opera e proprietà degli scrittori stessi.

Il materiale presente su EFP non può essere riprodotto in nessuna forma senza il consenso del proprietario del materiale, nemmeno per criticarlo (la critica è possibile senza la riproduzione del testo altrove. A questo fine sono concesse solo brevi citazioni e si auspica che si avverta l'autore quando avviene una critica al di fuori del sito via privata tramite il form 'Contatta').
Tutti i soggetti descritti nelle storie sono maggiorenni e/o comunque fittizi. I personaggi e le situazioni presenti nelle fanfic di questo sito sono utilizzate senza alcun fine di lucro e nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.