MultiBand/Crossover |
(Kellog's) Special K di sweetchiara | Leggi le 4 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 07/05/2007 | Stampa questo capitolo
Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
Comitato Consiglio Fanfiction |
Fanfiction on demand |
Qui Beta-Readers! |
Concorsi di fanfiction
pubblicità
Matthew Bellamy e Brian Molko non sono di mia proprietà
né tantomeno mai lo saranno, non è assolutamente mia intenzione offenderli con
questa mia fic in quanto li rispetto molto come musicisti e come persone -per
quanto bizzarri possano essere- e no, non scrivo a scopo di lucro. Al massimo,
per deliziare la Liz con le mie cretinate.
***
(Kellog’s) Special K
***
Oh, love make me
Oh, love tasted beautiful
Oh, love make me
Oh, love tasted critical
Beautiful, Goldfrapp.
***
Quando Brian si agitò al suo
fianco, emettendo una serie di piccoli suoni che ricordavano vagamente degli
acuti squittii, Matthew chiuse gli occhi con forza, determinato a rubare ancora
qualche minuto di sonno.
Era stanco, voleva dormire.
La notte prima erano tornati
entrambi a casa che la mezzanotte era passata ormai da un pezzo e, come sempre,
non erano stati capaci di andare a letto e chiudere gli occhi, semplicemente.
Avevano fatto le tre.
In una maniera piuttosto
piacevole, ricordò con un vago sorriso il frontman dei Muse, rigirandosi sulla
pancia e affondando il viso nel cuscino, riafferrando a fatica gli strascichi
del sogno che l’agitazione dell’uomo al suo fianco aveva allontanato malamente.
Stava quasi per
addormentarsi, quando Brian squittì di nuovo, battendo le mani deliziato.
Mugugnò, contrariato, per poi mollare quasi un urlo nel sentirsi scuotere e
chiamare a gran voce.
-Matthew, Matthew, svegliati!
Devo assolutamente farti vedere una cosa fantastica!-
Poco via che costretto,
Bellamy aprì un occhio ritrovandosi a fissare la sagoma sfuocata del cantante
dei Placebo seduto vicino a lui, con un portatile sulle gambe aggrovigliate
nelle lenzuola.
-Che c’è, Bri?- borbottò con
la voce impastata dal sonno, stropicciandosi gli occhi.
-Oh, è una cosa incredibile!-
proseguì l’altro senza curarsi minimamente della sua domanda.
Matthew si tirò su a sedere,
sbadigliando vistosamente, e si sporse appena verso Brian, passandogli un
braccio dietro la schiena e appoggiando una guancia contro la spalla.
-Cosa hai trovato?- gli
chiese di nuovo, sbirciando sullo schermo del computer.
-Ho trovato...questa cosa- fu
ciò che gli disse Molko quando finalmente si degnò di dargli una risposta.
Pur non vedendoli, Matthew
poteva immaginare gli enormi occhioni grigi del suo ragazzo scintillare.
-E questa cosa sarebbe...?-
proseguì, senza trattenere un altro sbadiglio.
Si sarebbe potuto
addormentare, in quel preciso momento, se non fosse stato per il terribile e del
tutto inaspettato pizzicotto che Brian gli rifilò su un braccio.
-Matthew!- protestò irritato,
lasciando andare la pelle che stava stritolando tra le dita –Quei bellissimi
occhi azzurri che ti ritrovi sono lì sono per decorazione o funzionano davvero?-
-E tu la testa ce l’hai solo
per portare i capelli o anche per pensare ogni tanto?- fu la replica piccata di
un seccatissimo Matthew che si massaggiava il braccio dolorante, senza però
staccarsi dall’uomo al suo fianco.
-Oh, e chissenefrega!-
strillò Molko eccitato, dopo aver dato una rapida sbirciata al monitor –Ho
appena scoperto che in Italia mi amano molto più di quanto potessi credere! E soprattutto- aggiunse, abbassando il tono della voce e voltando il capo verso di
lui –amano Special K-
Rise, alla vista
dell’espressione sconcertata che si faceva largo sul viso del suo compagno, che
reagiva lentamente alla notizia. Gli diede un rapido bacio sulla fronte, prima
che lui saltasse via come se la sua spalla fosse diventata incandescente.
Boccheggiò per qualche
minuto, incapace di parlare. Aggrottando la fronte, Brian gli carezzò i capelli
con un gesto che sembrava quasi di compatimento.
-MA STAI SCHERZANDO?- ruggì
alla fine, con gli occhi sgranati e la bocca spalancata.
Molko annuì, con aria grave,
e ruotò il portatile verso di lui, indicandogli lo schermo.
-Vedi? Sta tutto qui! E’ un
sito dedicato alla canzone!- gorgogliò orgoglioso, mentre Matthew si chianava
verso il monitor e assottigliava gli occhi cercando di capire se il suo ragazzo
stesse vaneggiando o se il mondo era un passo dalla sua fine e l’umanità dava
chiari segni di squilibrio mentale.
-Ma è un sito in italiano-
osservò, sollevando gli occhi verso Brian che in quel momento era occupato a
controllarsi le sopracciglia con un piccolo specchietto rotondo.
-Mh mh!- mugolò, prodigandosi
in una serie di smorfie assurde che Bellamy preferì evitare di guardare. Si
concentrò sul monitor, su cui c’era effettivamente scritto a caratteri pseudo
cubitali “Special K”.
-E da quando parli italiano?-
indagò, facendo scorrere la pagina.
-Non ho mai detto di saperlo
parlare- fu la risposta, accompagnato da un suono secco, proabilmente lo
specchietto che veniva chiuso velocemente. Due secondi dopo, si ritrovò con il
viso di Brian appiccicato al suo.
-Non è fantastico?- esclamò
eccitato, alludendo alle parole sullo schermo.
-Mh- mugolò Matthew,
traducendo spezzoni di frasi e cercando di ricordare quel poco di italiano che
aveva imparato con Gaia. Non era assolutamente possibile che fosse un sito
completamente dedicato a Special K, la canzone che meno sopportava dei Placebo.
Dopo Post Blue, ovviamente. E The bitter End.
E Every you every me.
Vagamente perplesso, si rese
conto che non riusciva proprio a concepire l’idea che una, una soltanto delle
canzoni dei Placebo, potesse andargli a genio.
Si strinse nelle spalle,
tornando allo schermo.
-Comunque- la voce di Brian
si intromise nei suoi pensieri –cosa vuol dire “Kellog’s”?-
-“Kellog’s”?- ripetè.
E in quel preciso momento,
gli venne in mente un flash di una colazione che aveva fatto a casa di Gaia,
molto tempo prima di incontrare Brian, scoprirsi gay e innamorarsi di lui. Lei
era seduta davanti al tavolo della sua cucina e si stava versando dei cereali in
una ciotola. Sulla scatola, c’era scritto “Kellog’s Special K”. Lei aveva riso,
quando le aveva chiesto con che coraggio osasse mangiare in casa sua dei cereali
che si chiamavano come un’orrida canzone dei Placebo.
Senza dire niente, guardò
Brian che a sua volta lo fissava, con un espressione talmente innocente e dolce
da fargli mancare il fiato. Aveva scritto in faccia che si aspettava di sentirsi
dire che il sito era dedicato alla sua canzone.
-Allora?- gli chiese Molko,
ritraendosi appena per posare il viso contro la sua schiena.
Sentiva la pelle bruciare,
laddove il mento di Brian si posava.
Prese per un attimo in
considerazione l’idea di raccontargli che in realtà era una pura coincidenza il
nome, e che si trattava solo di una marca di cereali piuttosto nota in Italia.
Che non era un tributo al suo
genio –comunque mancato commentò tra se e se- o cose del genere.
E poi immaginò la delusione
distruggere quel sorriso e incrinare il buon umore dell’uomo di cui era
profondamente innamorato.
Non si chiese nemmeno cosa
fare, agì e basta: si sollevò appena, evitando di schiacciare il viso di Brian
con la parete alle loro spalle e sospirò.
-A quanto pare- iniziò, con
una nota di disappunto nella voce – avevi ragione tu. Pare che il mondo stia
veramente andando a farsi fottere.-
Si girò verso il suo
interlocutore, che nel frattempo si era sollevato e ora lo guardava con un
sorriso che andava allargandosi sempre più.
-E’ davvero un sito dedicato
alla tua orribile canzone- concluse, con un altro sospiro.
-Oh- commentò Brian, mentre
gli dedicava un altro sorriso radioso e gli chiedeva se non fosse assolutamente
fantastico.
Matthew annuì di
controvoglia, ripremettendosi che pur di non far sparire quel sorriso avrebbe
giurato di amare persino This picture. Spinse via il portatile, in un
angolo del letto, e si sporse verso di Brian, caturandone le labbra e
l’attenzione.
Poco importava, si disse
mentre affondava le dita tra i suoi capelli, se per vederlo aveva dovuto dire
una mezza bugia.
In fondo, l’aveva detta a fin
di bene.
***
The end
***
Torna su
Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
Torna indietro / Vai alla categoria: MultiBand/Crossover / Vai alla pagina dell'autore: sweetchiara
|