Twilight (S.Meyer) |
Moonlight di Maharet | Leggi le 8 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 11/04/2008 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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Concorsi di fanfiction
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Piccola premessa. Finora
ho sempre scritto racconti originali. Non mi sono mai azzardata ad
utilizzare personaggi creati da altri un per paura un po' di
snaturarli, un po' di cadere nell'assurdo. Questa fic è nata
da sola nella mia mente dopo aver terminato la lettura di eclypse, ed
inizialmente non avevo alcuna intenzione di scriverla, figuriamoci di
pubblicarla! Poi mi sono resa conto che quando una storia spinge per
uscire non ha molto senso fare finta di niente, così ho deciso
di provare. Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate, quindi vi
chiedo, se leggete questa storia, se vi piace, o se invece vi fa
schifo, di perdere qualche minuto per farmelo sapere...
I personaggi di questa fic
sono di proprietà di Stephenie Meyer (tranne Lena, che è
totalmente una mia creatura). Ciò che scrivo non è a
scopo di lucro ed intende esistere nel rispetto dei detentori dei
diritti di copyright.
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Era una mattina come
un'altra, a Forks. Questo ovviamente comportava una temperatura che a
stento sfiorava i 15° e una fitta e fastidiosa pioggerellina
estiva. Estiva, avevano il coraggio di chiamarla! Come se avessero
anche lontanamente idea di cosa fosse l'estate a Phoenix, o in tutto
il resto del mondo! Con un sospiro Bella si strinse a Edward.
Nonostante il contatto fosse ben lungi dal trasmetterle calore
fisico, averlo vicino le scaldava il cuore, ed in una giornata come
quella era il massimo che potesse ottenere. Mentre incontrava i suoi
occhi d'oro liquido si ritrovò a pensare che, se doveva essere
sincera fino in fondo, lui era il massimo che potesse ottenere in
ogni momento. Si spinse in punta di piedi per baciarlo. Una mattina
come un'altra, insieme al vampiro che le aveva rubato il cuore.
In quel momento scorse con
la coda dell'occhio una figura che li seguiva. Si voltò verso
il suo compagno, trovandolo perso nell'ascolto di qualcosa che lei
non poteva sentire. Sembrava più stupito che preoccupato.
A quelle parole la figura
sobbalzò leggermente e si mosse verso di loro, a capo chino.
Era una ragazza pallida, le guance arrossate da un evidente
imbarazzo. Bella scorse appena, al di sotto della cascata di riccioli
biondi, due occhi verdi incredibilmente tristi. Sembrava che fosse lì
lì per scoppiare a piangere.
La ragazza si strinse
ancora più forte al petto uno zaino ormai distrutto, pieno di
scritte colorate.
Il vampiro soppesò
per un attimo la domanda, poi scrollò le spalle.
Lei lo ringraziò
con un cenno del capo e, mentre lui si allontanava, si girò
verso Bella, che la fissava come se avesse appena visto un fantasma.
Un sorriso timido le illuminò per un istante il viso,
rendendola bellissima. Sparì com'era venuto mentre si chinava
ad aprire lo zaino e ne estraeva tre libri, che scaricò senza
troppe cerimonie tra le braccia dell'altra.
Bella aprì il primo
libro a caso, lesse qualche riga e cambiò immediatamente
espressione. Li prese in mano uno dopo l'altro, saltando da un
capitolo all'altro, con il respiro accellerato e il viso sempre più
pallido. La ragazza bionda le posò una mano sulla spalla e,
dolcemente ma fermamente, la sospinse verso una panchina non troppo
lontano, dove lei si lasciò cadere vagamente grata, tentando
di fermare il battito impazzito del proprio cuore.
L'altra si lasciò
cadere al suo fianco, sollevando le ginocchia ed abbracciandole con
le braccia. La fissò di sottecchi, attraverso i capelli che
erano scesi a nasconderle il viso.
Mi chiamo Lena. E
prima che tu me lo chieda, ne so ancora meno di te.
Dove hai preso...
In una libreria. In
una stupidissima, assolutamente anonima libreria. Solo che, quando
ho capito che quello che leggevo mi risultava fin troppo familiare,
sono tornata a cercarla ed era sparita. Al suo posto c'è il
negozio di fiori di una gentile vecchietta che, mentre mi offriva
una tazza di the, mi ha raccontato di averlo aperto 26 anni fa. Il
che mi fa dubitare sempre di più della mia sanità
mentale!
Bella le scostò i
capelli dal viso. I suoi occhi erano tristi e spaventati. Sinceri.
Non aveva le doti sovrannaturali di Edward, ma sentì che
quella strana ragazza non le stava mentendo.
E' tutto vero? Quello
che c'è scritto intendo...
Dovrei leggerlo con
calma, ma da quel poco che ho visto direi di si.
Lena chiuse gli occhi,
come se avesse ricevuto un pugno in pieno viso.
Bella si stupì di
come l'altra non riuscisse a pronunciare quella parola.
Lena si voltò
bruscamente verso di lei, piantandole in faccia due occhi furiosi.
Bella sollevò le
mani ai lati del viso, in segno di resa. Questo parve placare
istantaneamente l'ira della bionda, che chinò di nuovo il viso
e prese a mangiucchiarsi le unghie.
Lena parve cercare le
parole adatte. Bella, con un guizzo di comprensione, riconobbe in lei
se stessa tre anni prima. Era curiosa. E forse aveva scelto proprio
lei perché sapeva che, in fondo in fondo, loro due si
somigliavano.
Bella con un braccio le
cinse le spalle, mentre con l'altra le sfilava velocemente i libri
dalle mani.
Lena si appoggiò
contro la sua spalla, con un sospiro esausto.
Immaginavo che
l'avresti detto. Comunque il tuo ragazzo saprà probabilmente
già tutto, è difficile canticchiare mentalmente mentre
parli con qualcuno!
Beh, fuori due.
Raccontarlo agli altri sarà rapido ed indolore.
Lena borbottò tra i
denti qualcosa che somigliava molto a 'una passeggiata', poi lo
sguardo le cadde, per l'ennesima volta, sul primo dei tre libri che
le avevano cambiato la vita. Il titolo era 'Twilight'.
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