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Commedia |
Uccide di timscrivello | Leggi le 1 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 06/05/2008 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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Era nella sua macchina e passava davanti ad un distributore di
sigarette, si sarebbe fermato solo un secondo per prenderle e sarebbe
andato via.
Scese dalla sua vettura, tossì, e per poco una macchina non
lo prese in pieno.
Ma la morte non lo aspettava in mezzo alla strada, lo aspettava vicino
al distributore.
Quando arrivò al distributore prese una banconota che non
voleva entrare nella fessura. La morte si sfregò le mani e
disse tra se e se:
-Dai, ancora qualche secondo…-
Finalmente il distributore prese la banconota e il fumatore sorrise. E,
come se quel sorriso avesse causato la fine del mondo la terra
tremò.
-Diamine, un terremoto!-
Disse il fumatore e in quel momento, dal balcone della casa che stava
al piano di sopra da dov’era messo il distributore, cadde un
vaso che finì dritto in testa al fumatore.
Il suo vizio del fumo non finì quando gli cadde in testa il
vaso, e neanche quando urtò la testa anche sul
marciapiede
A quel punto diventò visibile e disse:
-Prima di morire hai un ultimo desiderio?-
e il fumatore rispose sicuro:
-Una sigaretta!-
-Lo immaginavo!-
In seguito la Morte usò questa storia raccontandola alle
anime dei bambini aggiungendo la morale:
-Quelli che stanno nella terra dei vivi non impareranno mai! Quella
sigaretta aggravò il cancro ai polmoni di
quell’uomo e morì sul colpo…aveva solo
battuto la testa due volte,non rischiava di morire…-
poi aggiunse anche una sonora risata e si unirono pure quelle dei
bambini.
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