Frozen
Fa…freddo…
Nevica.
Neve a Resembool…da non credere, vero?
Che tempo fa dove sei tu, Ed?
Bello o brutto?
…
Se fossi qua saltelleresti come un bambino…non mi sono mai
piaciuti i se.
Se non fosse per i se tu ora saresti qui… saresti con me.
Odio i se.
Perché? Perché te ne sei andato? TUTTI ti avevano pregato di
restare, ma tu no.. sei andato comunque…
Solo ora mi accorgo del groppo in gola che ho…amore non
ricambiato, lontano chilometri o forse mondi.. complimenti Winry, sei
ufficialmente una fallita alla quale non è rimasto altro che i suoi automail.
“Non sarai mai sola” promesse, su promesse, su promesse e
niente fatti.
Mi sento vuota… oppure così piena che paio vuota.
Decido di sedermi; le mie gambe sembrano fatte di gelatina e
non riesco a reggermi in piedi.
Mentre mi siedo noto il non più tanto sottile strato di neve
che si è depositata a terra e mi accorgo che la leggera nevicata si sta
lentamente trasformando in una tormenta e porta via la polvere che c’è
nell’aria. Inspiro profondamente. L’aria fredda mi brucia i polmoni e sento una
familiare sensazione di freddo ardente che mi invade l’intera cassa toracica,
la neve che si scioglie sulla mia pelle lascia una scia bagnata che mi percorre
tutto il braccio e cade per terra dalla mia mano, gelandosi.
Penso che la neve sia veramente stupenda.. fredda, delicata,
bella.. la sua unica debolezza è quella che non riesce a prendere sul terreno
se non assieme ad altri cristalli, è dipendente da loro.
Deve essere terribile, io la capisco.
Perché per quanto cerchi di staccarsi dagli altri fiocchi
sarà sempre dipendente da loro, come io lo sono da te. D’altro canto, lei sarà
sempre in compagnia dei suoi compagni, avrà spalle su cui piangere… a questo
pensiero sento una scia calda sgorgare sulle mie guance, so che non è neve che
si scioglie, non sarebbe così doloroso, ma decido di far finta di niente… Non
possiamo piangere via il dolore, tanto vale ignorare le lacrime..
- Winry, attenta.- mi volto di scatto, solo per scoprire che
erano ricordi portati dal vento, rimembranze di una voce che non sento più da
dieci anni.
Intorno a me, in questo giorno di dicembre, non vedo altro
che i resti di casa vostra, alcune cornici semi carbonizzate ed un muretto che
un tempo era il basamento della casa è tutto ciò che ne resta.
Il sole sta tramontando.. i riflessi arancioni nel bianco
della tempesta sembrano una ragnatela fine.
- Mi chiedo per chi tramonti il sole..-
Ah, basta con questi pensieri!Senza pensarci due volte mi
alzo e faccio per tornare a casa quando noto qualcosa a terra
La mia vista è peggiorata dalle condizioni atmosferiche, ma
non abbastanza da non farmi notare che la “cosa” distesa per terra è una
ragazza dai lunghi capelli biondi raccolti in una coda. Il mio battito cardiaco
aumenta. Cerco di mettere più a fuoco la figura della ragazza e noto che la
pelle bianca è più pallida del dovuto, che la neve non si scioglie a contatto
con essa e che le labbra rosee sono viola… faccio uno scatto avanti e mi chino
sulla sagoma e poi d’improvviso mi colpisce… quella ragazza…sono io.
- Ti avevo detto di stare attenta Winry.-
Mi giro di scatto, come prima, ma stavolta ti vedo, seduto
sul muretto che sorridi.
- Ed..-
- Ciao Win, ne è passato di tempo è?-
Sorridi.. ma è un sorriso triste, pieno di rimorso..Poi una
cosa mi colpisce
-Vedo che hai riottenuto il tuo braccio e la tua gamba.-
Ti alzi e ti dirigi verso di me,
- Già…chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato così semplice..?-
Inginocchiandoti accanto a me posi una mano sulla fronte
della ragazza nelle mie braccia e le sposti una ciocca di capelli dietro
l’orecchio, - Perché non sei stata attenta..?- una lacrima trasparente ti cade
da un occhio sulle labbra della ragazza che immediatamente prende fuoco.
Osservo shockata, le fiamme consumano il mio corpo, eppure
non provo dolore..
- Che significa questo..?-
Mi guardi, il sorriso triste questa volta ha un che di
amaro.
- Sei morta Win.-
Io.. sono…morta?
- Morta?-
- Perché non mi hai ascoltato?-
Non capisco..
- Com’è possibile che io sia morta…?-
- Ci sono 45° sotto zero Winry, sei morta assiderata.-
Non è vero, giusto? Non può essere vero.
- Ma.. se io sono morta, tu che ci fai qui?-
- Sono morto anch’io.- mi rispondi.
Non riesco a parlare. Non puoi..non possiamo essere
morti..non è vero, giusto?
Batti la mano sul basamento di casa tua, come per segnalarmi
di sedermi accanto a te, ed è ciò che faccio.
Stiamo in silenzio, non so che dire.
Guardo il mio corpo finire di bruciare.
Una lacrima si fa largo sul mio volto, questa volta però è
fredda… come la neve.
Sento la tua mano che prende la mia e ti sento sussurrare –
Per te.-
-Come scusa?- Guardi l’orizzonte e mi stringi più forte la
mano, siamo sottovento e mentre le mie ceneri ci passano attorno, portate via
dal vento,ti sento dire:
- Il sole, tramonta per te.-.
E mentre voliamo via mi sembra di sentire l’eco del vento
che canta.
And the
sun, will set for you...