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Naruto |
Nella prossima vita. di Iry_kun | Leggi le 2 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 25/08/2008 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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Il primo progetto

 

Una voce bassa aveva proferito parola. Era roca, come se da tempo non parlasse ( e da altrettanto non vedesse l’acqua). Le catene urtarono e graffiarono il pavimento, rimbombando nella sala mentre la figura si alzava. Il buio non permetteva di coglierne i tratti, sono un contorno scuro in una chiazza nera.

-         Il maestro dov’è?- chiese.

-         Orochimaru è morto! Non sei aggiornato vedo!- sghignazzò Suigetsu.

-         Non mi rivolgere la parola sudicio essere!- digrignò la figura.

-         Ma come…!- stava per aggiungere altro ma venne fermato dalla mano di Sasuke.

Il ragazzo si diresse verso il centro della sala cercando di aguzzare la vista.

-        Ho ucciso io il tuo maestro!-

Ci fu qualche attimo di silenzio in cui l’entità nell’ombra parve assaporare l’aria soffocante che aleggiava attorno ai ragazzi.

-         Sa-su-ke…-

-         Come fai a conoscermi?-

-         Naturale… se io sono qui a marcire, in gran parte è colpa tua!- soffiò. La voce non sembrava alterata, eppure la tensione aumentava, sicché anche Suigetsu si mise in posizione d’attacco, pronto ad ogni evenienza.

-         Sei il primo progetto di Orochimaru vero?! Il corpo che avrebbe contenuto la sua anima…- strillò da lontano Karin, quasi nel panico.

Fu un attimo che la figura tanto esile e minuta fece uno scatto in avanti fino quasi a sfiorare il viso di Sasuke, le mani alzate a mostrare gli artigli acuminati e gli occhi illuminati da un moto d’ira violento. Il gesto, però, morì prima di essere compiuto.

Le catene sussultarono e la figura dovette arrestarsi, ancora ansimante per lo sforzo.

-         Orochimaru ti ha lasciato qui a marcire! È lui che ti ha imposto dei sigilli! È lui che, quando non ha avuto più bisogno di te, ha pensato che non ci fosse neanche il bisogno di ucciderti…- continuò calmo il ragazzo, osservando il barlume negli occhi della figura, ora lievemente illuminata da una vaga luce filtrata da qualche crepa.

-         Tu sei suo allievo! Sei della sua stessa pasta!- mugugnò di risposta.

-         Io posso liberarti.-

-         Non mentire!- fu un ringhio.

-         Io posso.-

La figura smise di agitarsi e distese le braccia lungo il corpo. Era più bassa del suo interlocutore e i capelli erano lunghi e cespugliosi.

-         Liberami Sasuke. Donami la libertà.- disse con calma, la voce non tremava più per la rabbia.

-         Ti libererò, ma voglio che tu ti unisca al mio team.-

-         Era un trucco allora!?-

-         Cosa ci perdi? Finalmente uscirai da qui…-

-         Ma non sarò libera!-

“Libera”… solo in quel momento Sasuke si accorse che aveva davanti una ragazzina colma di rancore. Una ragazzina, non un uomo. Cosa ci poteva mai fare Orochimaru con il suo corpo? Forse  aveva sbagliato persona.

-         Ah ah- una risata ruppe il silenzio che si era venuto a creare. Era stata lei! – Fino ad ora non avevi capito che fossi una ragazza?! Tale maestro tale discepolo, anche Orochimaru è sempre stato abbastanza stupido- rise

-         Leggi il pensiero?- domandò, sorpreso dall’acume della ragazza.

-         No, niente di simile. Sono solo una persona sveglia…- chiarì di malavoglia.

-         Liberami! Liberami e verrò con la tua squadra. Sono stanca di questo luogo… liberami.- l’ultima fu quasi una preghiera muta.

Sasuke osservò ancora un attimo la ragazza e poi sfoderò la spada appartenuta una volta al suo maestro.

-         Le donne non portano nulla di buono!- gracchiò da lontano Suigetsu.

La ragazza probabilmente lo sentì, perché gli lanciò un’occhiata fredda per poi rivolgersi di nuovo verso chi la stava per liberare.

Un fendente netto e le catene si sciolsero, scivolando via come serpenti.

-         Ora portaci fuori da qui.- aggiunse Sasuke.

-         Con sommo piacere…- biascicò di risposta.

Così dicendo la figura sgattaiolò agile verso l’uscita del salone, sorpassando il resto del gruppetto che ancora confabulava. Percorreva velocemente le vie, senza osservarsi troppo attorno, e annusando di tanto in tanto l’aria. Ci vollero solo tre minuti per ritrovarsi davanti al buco che Jugo aveva aperto precedentemente.

-         Non c’erano altre uscite?! Questa la potevamo trovare anche da soli!- si lamentò il ragazzo dai capelli chiari, lunghi fino alle spalle.

La ragazza davanti a lui lo squadrava, ponderando se fosse giusto o meno rispondergli. Lo osservava dall’alto in basso, per quanto la sua statura non le permettesse grandi risultati.

-         Le altre uscite sono state chiuse.- concluse

Il ragazzo rabbrividì al pensiero che, prima di aprire quell’uscita, la persona davanti a lui era stata letteralmente sotterrata viva.

Nell’arco di poco furono tutti fuori e finalmente la luce investì i loro visi. Solo la nuova arrivata ebbe qualche difficoltà in più a esporsi al sole, ma dopo qualche attimo ce la fece.

Aveva lunghi capelli cespugliosi, di un colore indefinibile a causa della sporcizia che la avvolgeva. La pelle era tutta macchiata, a tratti tendente al marrò, a tratti grigiastra. Probabilmente un tempo non era stata una persona gracile, ma ora l’unica cosa che la sorreggeva era la pelle. Un'unica tunica lercia le copriva il corpo, arrivandole fino alle ginocchia.

-         Bleah!- mugugnò Karin

-         Donna, non azzardare troppo con quella lingua o una di queste mattine ti ritroverai senza.- aggiunse calma.

-         Eh eh, però sei simpatica!- ridacchio Suigetsu -qual è il tuo nome?- pareva intenzionato a voler dimenticare l’insulto che gli aveva rivolto quando ancora erano nella sala. In fondo era legata e sotterrata, non sarebbe stato strano essere di malumore.

La ragazza si osservò attorno cercando lo sguardo del capo, come a chiedere assenso per dare una risposta. Sasuke fece cenno con la testa.

-         Michiyo- rispose secca.

-         Perfetto Michiyo, sono sicuro che sarai più di compagnia che quest’altra qui!-  aggiunse indicando Karin che gli rivolse un gesto di stizza.

Rimasero lì ancora poco, per godere degli ultimi raggi del sole che ormai lasciava il posto alla sera. Si accamparono nella foresta, riparati dalle fronde degli alberi per passare la notte e per cibarsi. Il quinto membro era stato reclutato.

Aria… non la ricordavo così… limpida?

Angolo posta

 

alice brendon cullen _ La mia prima e unica lettrice!!! xDDDD Ti sono immensamente grata e spero che continuerai a seguirmi, grazie per i complimenti u.u Spero che la storia prenda man mano una strada sempre più interessante >.> e spero non sia la mia ultima fic xD

 

Grazie anche a chi ha letto e non recensito ^^ alla prossima >.>


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