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Commedia |
Uccide di timscrivello | Leggi le 3 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 17/09/2008 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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-Guardare la televisione mi piace, ma secondo me è più bello farla..- così Laura iniziava il discorso con i suoi genitori per convincerli a farle fare un provino.
Loro acconsentivano, sapevano quanto lei ci teneva. Però la vedevano troppo magra, anche se faceva pasti abbondanti, non ingrassava.  L’avevano portata pure dal dottore, il quale non aveva trovato nessun problema nel suo metabolismo.
Però i genitori non sapevano che anche se faceva pasti abbondanti, lei andava a vomitare tutto.
Un metro e ottanta di bellezza, quarantotto chili di debolezza.
Tutto questo nasce da un trauma infantile. Da bambina era grassa e per questo era esclusa,  discriminata, picchiata e offesa. Adesso crede che ciò che è grasso è brutto, ma non per cattiveria, l’hanno fatta diventare così.
Adesso è così bella che quando passa tutti si voltano a guardarla, ed è così magra che il vento un giorno o l’altro se la porta via.
 Vuole andare in TV per vendicarsi di quelli che la prendevano in giro e che adesso si ritrovano a lavorare part-time.
Un giorno arriva una lettera e, puntuale come un orologio svizzero, insieme ad essa arriva la Morte.
Laura apre la lettere in fretta e furia, era stata mandata dalla giuria del concorso “Miss Bellezza” e, a quanto pareva dalle parole scritte in quel foglio, l’avevano presa.
Voleva saltare di gioia, ma non ne aveva la forza.
Il concorso si svolgeva il giorno dopo dell’arrivo della lettera e, vista la scarsa situazione economica della famiglia, partì da sola.
Il suo momento stava arrivando, tutti l’avrebbero vista in TV, toccava a lei camminare sulla passerella.
Tutti la guardavano sbalorditi, era bellissima, alcuni la paragonarono subito a Carmen Electra.
Arrivata nella seconda metà della lunga passerella forse per l’emozione, forse per la debolezza, forse per il malocchio invidioso che facevano da casa le impiegate part-time, prese una storta e la gamba si spezzò.
Lei cadde dalla passerella e morì sul colpo per una frattura alla testa.
La Morte cercava di trattenersi dal dire quelle battute infami, ma non ci riuscì neanche stavolta.
-Come tu somigli a Carmen Electra il tuo sogno somiglia alla tua gamba: si è spezzato…-
Se la portò sulle spalle per quanto era leggera.


P.S. Mangiate, ma non strozzatevi con il cibo!

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