Naruto |
Twins di Andrearomanista | Leggi le 9 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 26/12/2008 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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1
Per avere un'idea dell'Europa del 2077 eccovi il link della mappa con i confini ridisegnati dal sottoscritto XD
http://i297.photobucket.com/albums/mm224/Andreatorinista/europa.gif
Il 31 dicembre 2008 segnò la fine dell’era contemporanea.
Nei 69 anni successivi, il mondo conobbe un magro
periodo di pace seguito poi, a partire dal 2066, da una terza guerra
mondiale, le cui cause scatenanti sono tutt’ora sconosciute.
Le 5 grandi potenze mondiali cessarono di esistere,
devastate dalle numerose perdite in battaglia e dal deficit statale che
aumentava giorno dopo giorno.
La Francia fu costretta a vendere il territorio
meridionale al principe di Monaco, e le regioni che comprendevano il
territorio settentrionale divennero stati autonomi, concludendo
così il cammino della repubblica, durato per ben più di
un secolo.
La Germania fu pesantemente penalizzata rispetto agli
altri paesi, confermando il titolo di eterno capro espiatorio, visto
che non era la prima volta che le veniva attribuita la colpa per lo
scoppio di una guerra.
Certo una grande colpa l’aveva eccome.
Prima dell’inizio della mattanza (veniva chiamata
così la terza guerra mondiale a causa del numero di vittime
più elevato delle altre due.) era riuscita a instaurare il
neo-regime fascista, proibito dalle leggi dell’unione europea.
Ad ogni modo, il Trattato di Monaco del 2069
placò le ire dei francesi, che avevano incolpato i tedeschi
della distruzione totale di Parigi.
Le Germania tra il 2070 e il 2071 conobbe un periodo di
lotte interne, che si conclusero nel peggiore dei casi, ovvero con la
divisione dello stato in Germania Del Nord e Germania Del Sud.
Tutto cominciò nel 2072, quando ai tedeschi fu
riconosciuta la proprietà delle terre dell’Alsazia e della
Lorena, compresa la città di Strasburgo.
Sempre nel 2072, proprio come Parigi, anche Berlino scomparve in una notte, lasciando al suo posto un profondo cratere.
Strasburgo sarebbe dovuta diventare la nuova capitale, ma dopo un ballottaggio tra i cittadini, fu scelta Monaco Di Baviera.
Ma alla fine di quell’anno coloro che
appoggiavano il neo-regime fascista si ritrovarono a combattere con le
armi contro l’opposizione e nell’aprile del 2073 a
Copenaghen fu stipulato un nuovo accordo che riportò la pace tra
le due fazioni.
Una pace temporanea, perché i cittadini avevano
già deciso da tempo di dividere lo stato in due parti, lasciando
ai neo-fascisti le regioni settentrionali.
Purtroppo entrambe le fazioni volevano come capitale
Monaco Di Baviera, ma quest’ultima si trovava nel territorio
meridionale del paese.
Alcuni cittadini della Germania Del Nord proposero come
capitale Brema, ma la maggioranza non accettò, e si
arrivò quindi alla ripetizione di ciò che era avvenuto
quasi un secolo fa.
Monaco Di Baviera fu divisa a metà da un muro insormontabile, simile a quello di Berlino.
Nel frattempo alcune regioni come la Catalunia e il
Nord’Italia approfittarono del momento di instabilità dei
paesi confinanti per conquistare l’indipendenza.
La Catalunia riuscì a conquistare il titolo di
stato autonomo, riuscendo a far eleggere ad insaputa di tutti gli
Spagnoli il loro rappresentante, e ad elezione avvenuta, il
neo-presidente della repubblica spagnola, autorizzò la scissione
della Catalunia dallo stato iberico, per la gioia di tutti i catalani.
Per il Nord Italia invece la questione fu ben diversa.
Infatti loro chiesero aiuto agli austriaci per riconquistare l’Istria, in cambio della cessione del Sud Tirol.
Poi truccando le elezioni riuscirono ad eleggere come
presidente della repubblica il capo del movimento leghista, comportando
così la scissione del Nord Italia, rinominato Padania, dal resto
della penisola, che prese il nome di Appenninia.
Nel 2074 entrarono in guerra i Russi, approfittando del
momento di crisi degli Stati Uniti, che si videro scomparire nel nulla
ben 5 metropoli.
New York, Washington, Philadelphia, Miami e Los Angeles furono completamente spazzate via.
Un’occasione ghiottissima per la Russia che
voleva diventare l’unica potenza mondiale esistente, ma dovette
fare i conti con le terre che un tempo le appartenevano.
La Polonia, la Bielorussia, l’Estonia, la
Lettonia, la Lituania, l’Ucraina, la Moldavia, la Georgia e
l’Armenia infatti decisero di unire le loro forse e di vendicarsi
dei torti subiti dai russi fondando un nuovo stato, la Neo Prussia.
Anche altri stati, chi per ragioni economiche, chi per altro, decisero di unificarsi e di dare vita a nuovi paesi.
Nacquero così nel 2075 la Scandinavia e la
Balcania, che aiutarono la Neo Prussia in quella che venne chiamata La
Battaglia Del Caucaso.
Anche la Repubblica Ceca e la Slovacchia si riunirono, facendo così ricomparire sulle cartine la Cecoslovacchia.
Intanto l’Irlanda aveva riconquistato le terre
del nord, in mano agli inglesi, fondando così il Regno Unito
Irlandese.
Dalla guerra del Caucaso, la Russia ne uscì
sconfitta, e per risanare le spese delle armi, fu costretta a cedere
proprio le terre del Caucaso alla Prussia, che poté così
collegare le Terre georgiane con quelle Ucraine.
Gli unici stati rimasti neutrali furono la Svizzera e l’Islanda.
Ed infine nel dicembre del 2076, la Francia cedette la
Corsica alla Padania per motivi economici, e sempre per lo stesso
motivo la Turchia fu costretta a cedere la sua zona Balcanica alla
Grecia, compresa la città di Istanbul.
L’era della grande crisi si concluse il 1 gennaio 2077, e da allora la pace ricominciò a regnare sovrana.
E proprio nel 2077 è ambientata la storia che sto per raccontarvi.
Una storia diversa da tutte le altre, perché non è accaduta.
…
Accadrà.
TWINS
1° Atto-Avvistamento
15 Febbraio 2077
Ore 04.45
La notte era ormai calata sull’Oceano Atlantico.
Le nuvole si spostavano silenziose trasportate dal vento, mentre il mare appariva calmo e limpido come uno specchio.
Sembrava che anche i pesci fossero andati a dormire.
Sembrava insomma una notte tranquilla.
Ma se il mondo dormiva, qualcuno si apprestava a lavorare.
“Gargo 1, qui è Gargo 7. Mi ricevi? Passo.”
“La ricevo forte e chiaro Gargo 7.”
“Avvistato qualcosa?”
“Negativo. Sia in cielo che in mare è tutto tranquillo.”
A turbare la quiete c’erano due Caccia militari, che stavano sorvolando la zona per una missione di ricognizione.
Entrambi i piloti erano stanchi, provati dal sonno e dalla fatica accumulata di due giorni di lavoro senza riposo.
“Ehi Genma, non ti andrebbe di fare un bel bagno? L’acqua è splendida.”
“Piantala Hayate per
favore. Non sai quanto desidero farmi un bagno rilassante. Comunque
continua a tenere gli occhi bene aperti. Il soggetto dovrebbe essere
nella tua zona.”
“Ricevuto.”
Uno scambio di parole molto breve e conciso.
Tipico dei militari, che in missione non potevano farsi distrarre da nulla.
Dovevano rimanere sempre vigili e attenti, pronti ad intervenire nel caso ce ne fosse stato bisogno.
I due piloti parlavano come se
stessero chiacchierando uno di fronte all’altro, non curanti
delle miglia che invece li separavano.
“Gargo 7 a Gargo 1. La zona P44 è pulita.”
“Anche la P45 è a pos…”
Il secondo pilota si bloccò di colpo, scatenando così la preoccupazione del compagno di missione.
“Gargo 1 perché hai smesso di parlare?”
“C’è qualcosa davanti a me. Cazzo. Ma che diavolo è?”
“E’ il soggetto?”
“Sembra diverso dai rilevamenti satellitari.”
Improvvisamente la comunicazione radio cominciò a farsi sempre più disturbata.
“Dannazione. Gargo 1 qui è Gargo 7. Rispondi passo.”
Ma quello che ricevette furono soltanto interminabili secondi di silenzio.
Sentiva il cuore battere più velocemente, temeva sempre di più che ad Hayate fosse successo qualcosa.
“Gargo 1 qui è…”
“WHAAAAAAAAAAAAAA.”
Dalle casse della radio uscì un fortissimo e agghiacciante urlo, talmente perfetto da far gelare il sangue.
“GARGO 1 CHE SUCCEDE?”
“SI E‘ AVVICINATO. MI STA GUARDANDO…O MIO DIO MA E’ UN RAGAZZO.”
“ETA’?”
“DOVREBBE ESSERE SUI 18 ANNI.”
Il rumore di vetri andati in
frantumi, un ultimo urlo del pilota, l’esplosione, e il segnale
radio che svanì completamente.
L’abitacolo del pilota sopravissuto si riempì di quel suono fastidioso di disturbo radiofonico.
Le sue orecchie non ascoltavano altro.
“Gargo 7 qui è Gargo 1. Rispondi passo.”
Desiderava sentire più di prima la sua voce.
Voleva sincerarsi delle sue condizioni.
Voleva con tutto il cuore che stesse bene.
Ma il sottofondo della radio che dava segnali di disturbo non metteva pace all’animo del pilota.
“Gargo 1 qui è Gargo 7. Rispondi passo.”
Una seconda chiamata.
Stavolta però con un tono di voce molto più alto.
Chiaro segno che il panico stava prendendo il sopravvento.
“GARGO 1 DECIDITI A FAR SCULETTARE LA TUA CAZZO DI UGOLA PASSO.”
Nulla.
Nessuna risposta.
Il pilota era saldamente
ancorato al sedile da delle cinture molto resistenti, ma queste non gli
impedivano di muovere le braccia.
Genma sfogò la sua ira
colpendo il quadrante del contachilometri con un pugno, esclamando un
incisivo quanto melodico…
“…Merda.”
Piegò la cloche del velivolo verso destra, mandando i motori al massimo.
Quello che desiderava ora era di raggiungere il suo amico nella zona di ricognizione P45.
…
Radon
Base sotterranea numero 76
L’ufficio del colonnello era ben illuminato e ordinato.
La scrivania in mogano era posta
davanti alla parete dove erano appesi i quadri che raffiguravano le
medaglie ricevute dal colonnello stesso, e il simbolo
dell’organizzazione militare Radon, ovvero la sigla
“RN” circondata da 18 stelle, che rappresentavano gli anni
di vita dell’organizzazione stessa.
Il pavimento dell’ufficio era una moquette rosso scuro.
Non c’erano finestre.
Nel frattempo fuori dall’ufficio, il Tenente Nara si apprestava ad espirare l’ennesima sbuffata quotidiana.
“Uff…che seccatura.
Perché Choji ha mandato me a parlare col colonnello? Lo sanno
tutti che se viene disturbato è intrattabile.”
D’altronde uno come lui
sapeva benissimo che rimanere immobile a rimuginare di fronte ad una
porta chiusa non era un bel modo per passare la giornata.
Con la paura che gli potesse
arrivare da un momento all’altro uno sgabello dritto in fronte,
Shikamaru avvicinò la mano al pomello della porta, cominciando a
sudare freddo e a deglutire.
Girò lentamente
l’oggetto in ottone, aprendo sempre delicatamente la porta, e
facendo capolino con un sorriso quasi finto sulle labbra.
“Salve colonnello Tsu…”
“TENENTE NARAAAAAAAAAAA.”
E come si aspettava, lo sgabello gli arrivò dritto in testa.
Poco dopo il tenente
illustrò la situazione, mentre la segretaria del Colonnello,
Shizune, gli somministrava le prime cure a base di cerotti e acqua
ossigenata.
Già per il Tenente Nara
era difficile parlare al Colonnello, figurarsi riuscire a dire una
frase di senso compiuto tra una punta di dolore e l’altra.
“C’è giunta
un informazione, ahia…dal Jet Gargo 7 pilotato da Genma. In
questo momento, ahio…cazzo Shizune fa piano.” Si
lamentò il Nara notando che la segretaria spingeva troppo i
cerotti sui lividi.
“Scusa, ma tu cerca di
resistere un pochetto. Sei un Tenente o Cicciobello Tanta Bua?”
Lo canzonò Shizune ridendo.
“Che palle.”
“Tenente. Contegno prego.”
“Ah mi scusi.”
“Ebbene? Le informazioni di Gargo 7?”
“Ah si. In pratica adesso
si sta spostando dalla zona P44 di sua competenza alla zona P45 che
compete a Gargo 1 ovvero Hayate.”
“Per quale motivo? Non gli è stato ordinato di fare ciò.”
“Secondo quanto ci ha
detto, mentre sorvolava la zona dell’atlantico vicina alle coste
Portoghesi, ha perso contatto con Gargo 1. Ha cercato in tutti i modi
di ripristinare il segnale, ma dall’altra parte non rispondeva
nessuno.”
“Che Hayate sia stato attaccato da quell’essere?”
“Genma dice di avergli
sentito dire parole come ‘sembra un ragazzo’ e anche
‘o mio dio si sta avvicinando, mi sta guardando’. Ah
dimenticavo di aggiungere due urla.” Disse sempre più
visibilmente scocciato.
“Deve averlo trovato non ci sono dubbi.”
Tsunade si alzò di scatto, facendo cadere per terra la sedia su cui era poggiata.
“CONTATTA IMMEDIATAMENTE GARGO 7 E ORDINAGLI DI FARE RITORNO ALLA BASE IMMEDIATAMENTE.”
“Ricevuto.”
Shikamaru si alzò in
piedi, salutando il Colonnello in perfetto stile militare, e uscendo
dall’ufficio sotto gli occhi di una Shizune che non aveva ancora
finito di medicarlo.
“Mh? Che c’è Shizune?”
“Non gli ho messo un cerotto.” Disse guardando Tsunade con occhi da cerbiatto e con le lacrime.
Il Colonnello storse la testa sempre più disgustato dalla demenza della sua segretaria.
Prese il cerotto e dopo averglielo sventolato davanti agli occhi glielo attaccò in fronte.
“A posto. Ora fila a lavorare.”
“Agli ordini.” Rispose allegra, sparendo dietro la porta dell’ufficio.
“(Accidenti, mi chiedo se
sia consapevole di essere la segretaria di un organizzazione militare
segreta.)” Pensò Tsunade, mentre si massaggiava la fronte
con la mano sinistra.
Anche lei come tutti i militari era provata per il duro ed estenuante lavoro.
Ma doveva andare avanti.
Costi quel che costi.
…
Genma aveva raggiunto la zona di competenza di Hayate.
La zona P45.
Intorno a lui il silenzio e la calma più totale.
Non c’era nessuna traccia del Jet di Gargo 1, nemmeno sul radar era segnalato.
“(Dannazione. Dove si è cacciato quell’idiota?)”
Si era distratto per qualche istante, e ciò gli fu fatale.
Di fronte a lui attaccato sulla cupola in vetro, c’era un essere dalle lunghe ali nere e dagli occhi neri.
L’unico particolare che stonava erano le iridi bianche.
Ma Genma non poteva notarle, tanto era spaventato e sorpreso.
“Oooh, ti ho forse
spaventato? Mi dispiace, non volevo.” Disse il ragazzo alato,
parlando on una voce che sembrava ritoccata al computer.
Infatti la sua tonalità vocale era simile a quella di un demonio.
“C-Chi diavolo sei?” Riuscì a dire il pilota, che sentiva il cuore sfondargli il petto.
“Chi sono io? Beh…lo scoprirai…ALL’INFERNO.”
“WHAAAAAAAAAAAAAAAAA.”
Prima che il mostro potesse
attaccare però, Genma si fece prendere dal panico, spostando la
cloche verso il basso, e cominciando una lunga picchiata.
Spinto dalla forte corrente,
quello che sembrava un demone dalle ali nere piumate si staccò,
e Gargo 7 ne approfittò per mettere il turbo ai motori e
allontanarsi il più in fretta possibile.
“TENENTE AKIMICHI, QUI’ E’ GARGO 7. HO LOCALIZZATO LA DIVINA VOLONTA’. RISPONDA PASSO.”
Il suo urlo disperato però non fu udito da nessuno.
In qualche modo la Divina Volontà aveva messo fuori uso il sistema radio.
Era isolato dal resto del mondo.
“Merda, merda merda merda.
Devo scappare o mi ucciderà come ha già fatto con i due
terzi della popolazione mondiale.”
Ma mentre si dirigeva spedito verso Sud, i suoi occhi notarono qualcosa volteggiare in aria.
“Oh no cazzo, ce n’è un altro.” Disse riferendosi al secondo umano alato di fronte a lui.
“CREPATE BASTARDIIIIIIIIIIII.”
La sua volontà ormai era posseduta dal panico e dal terrore.
Sparò tutti i proiettili e i missili di cui disponeva sperando di colpirlo in pieno.
E così infatti sembrava, viste le esplosioni che si susseguirono.
“EVVAI, L’HO AMMAZZATO. L’HO AMMAZZATO.”
Esultanza vana la sua.
Quando la nuvola di fumo prodotta dalle esplosioni si diradò, ecco che la figura alata ricomparve.
Senza che Gargo 7 potesse fare
qualcosa, fu colpito da un fascio di luce accecante, e per un attimo
pensò di essere di fronte alle porte del paradiso.
…
Riaprì gli occhi di scatto, alzandosi in piedi e guardandosi intorno.
Dove prima c’era il mare, ora c’era soltanto una distesa di montagne e terra.
“Ma dove mi trovo?”
“Non avere paura. Sei al sicuro.”
Si voltò di scatto, trovandosi di fronte ad una figura quasi celestiale.
Una ragazza dai lunghi capelli neri come la notte ma splendenti come la luna.
Pelle chiara e tratti somatici tipici di un’ europea.
Eppure aveva qualcosa di diverso dagli altri esseri umani.
La sua pelle brillava come una stella, e i suoi occhi erano bianchi come la neve.
Notando la somiglianza con la
bestia alata che l’aveva assalito, Genma prese la sua pistola e
la puntò contro di lei.
“Finalmente ti ho preso Divina Volontà. Adesso stai buona e lasciati catturare altrimenti ti uccido.”
Con quella minaccia, sperava di notare la paura sul suo volto, paura che invece non ci fu.
Ciò che venne dopo fu soltanto un sorriso dolce e sincero, seguito da passi lenti.
Si stava avvicinando sempre di più.
Strinse con più forza la pistola tra le mani, cominciando a tremare, sperando che si fermasse.
E invece la ragazza gli arrivò di fronte.
“Non avere paura. Sei al
sicuro.” Disse toccando in maniera impercettibile la pistola con
un dito, e voltandosi dalla parte opposta.
“C-Che cosa sei in
realtà?” Disse balbettando Genma, notando che la sua
pistola si era trasformata in un ramo secco della stessa grandezza.
“L’uomo è
consapevole di possedere l’intelligenza suprema, solo quando ad
ogni domanda saprà dare la giusta risposta.” Disse
spalancando le sue ali piumate, candide come la neve.
“Per cominciare, rifletti
su quella che mi hai appena fatto.” Aggiunse voltandosi e
sorridendo, per poi sbattere le lai e spiccare il volo verso le zone
più alte del cielo, lasciando dietro di se una scia luccicante.
Lo sbattere delle sue ali, scioglieva la neve, e faceva sbocciare i fiori.
Lo stupore sul volto di Gargo 7
era ben visibile, e senza che se ne accorgesse, dietro di lui si
materializzò il suo Jet, in perfette condizioni.
Quando se ne accorse, cadde all’indietro dallo spavento.
“M-Ma come? Prima non c’era e ora…”
Ma l’incredulità alla fine lasciò lo spazio alla missione.
Ripreso il controllo di se, Genma salì sul suo aereo e accese la trasmittente, contattando il quartier generale.
“Gargo 7 a Quartier Generale. Rispondete passo.”
“Qui è il tenente Nara. dov’era finito sergente?”
“La radio si era guastata e…c’ho messo un po’ per rimetterla a posto.”
“Ad
ogni modo il Colonnello Tsunade le ordina di rientrare al più
presto. Una volta sul posto ci spiegherà in maniera dettagliata
tutte le informazioni che ha raccolto.”
“Ricevuto.”
Detto questo accese i motori e partì alla volta della base segreta.
“Tenente.”
“Si?”
“Al mio rientro mi faccia trovare pronto un test per l’alcool.”
“Perché? Lei fuma e basta.”
“Speri che non sia
così Tenente. Lo speri con tutto il cuore.” Disse
chiudendo il collegamento, pensando a quell’incontro così
surreale ma allo stesso tempo piacevole e tranquillizzante.
Vi porto una fic nuova di zecca.
ho provato a modificare il mio stile di scrittura.
fatemi sapere come vi sembra e se ci sono riuscito a migliorare XD
alla prossima ;^) see ya
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