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Autore: menestrella 07    31/12/2008    3 recensioni
Hogwarts, 24 dicembre 1978. Che cosa potrebbe mai accadere se Lily Evans e James Potter, non più acerrimi nemici ma non ancora amici, trascorressero le vacanze di Natale insieme? VIII capitolo online!
Genere: Commedia, Generale, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: I Malandrini | Coppie: James/Lily
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Malandrini/I guerra magica
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Una brevissima introduzione per avvisare tutti coloro che leggeranno la mia storia che si tratta del mio primo tentativo di scrivere una fic incentrata sulla coppia (che io adoro) Lily/James. Spero vi piaccia!

 

Con l’occasione auguro a tutti uno splendido 2009, ricco di sorprese e magia!

 

XX M.

 

 

Christmas wishes

 

 

1

Di mantelli, sciarpe e partenze

 

 

 

Hogwarts, 24 dicembre 1978

 

 

 

“Buon Natale, miss Evans!”

 

Una studentessa del primo anno la abbracciò, scoccandole un paio di morbidi baci sulle guance, prima di essere trascinata via dalla marea di mantelli che si affrettava verso il portone d’accesso.

Si fece da parte, per lasciare via libera a chi cercava di raggiungere le carrozze trainate da quegli animali per lei fortunatamente ancora invisibili che chiamavano Thestrals. Una folata d’aria gelida superò l’atrio, raggiungendola ai piedi delle scale.

 

“Buone vacanze, Lily!” esclamò una vocina alle sue spalle, prima di abbracciarla rapidamente e tuffarsi nella mischia.

“Auguri anche a te, Thomas!” gridò, cercando di farsi udire al di sopra di quel gran vociare.

 

Una mano, spuntata miracolosamente da quel vortice di lana, le indirizzò un altro saluto. Rise allegra, ricambiando a sua volta, nonostante le possibilità di essere vista fossero scarse.

 

“Sei sempre la solita buona samaritana dei cuccioli, Evans,” ridacchiò Sirius, scostando bruscamente un piccolo mago per avvicinarsi a lei. “Come riusciranno a sopravvivere senza di te nelle prossime due settimane?”

 

“Ci riusciranno perfettamente,” commentò con un mezzo sorriso, “visto che non ci sarete tu ed i tuoi amici a tormentarli!”

“Va bene, va bene,” disse, fingendosi pentito. “Perché non abbandoniamo le ostilità, Evans? In cambio potrei darti un bacio…”

 

Lily fece istintivamente un passo indietro, andando a sbattere contro la ringhiera. Il ragazzo rise e si allontanò, scuotendo la testa.

 

Rossa in viso, accolse gli auguri più misurati di Remus Lupin e quelli appena balbettati di Peter Minus.

“Auguri, tesoro!” le gridò dalla porta la sua compagna di stanza Abigail. “Cerca di mettere a frutto il tempo che passerai qui sola, soletta…”

 

Ah, quella era una battuta crudele

Per l’ennesima volta Abigail, la Grifondoro più popolare della Torre, la incitava a trovarsi un ragazzo; impresa per lei difficilissima già durante l’anno scolastico, figurarsi durante le feste, con la Scuola praticamente deserta.

 

Rimase ad osservare l’onda colorata dei saluti ancora per qualche istante e poi prese a risalire le scale lentamente, perdendosi nei suoi pensieri… Aveva ricevuto gli auguri di tutta la sua Casa, ormai; eppure… qualcuno mancava all’appello.

 

Il solito maleducato! si disse, stringendo il pugno che accarezzava leggero il corrimano. Un gradino dopo una scia dorata schizzò all’altezza dei suoi occhi, abbagliandola, nel momento in cui il Preside illuminava la scalinata con una fila interminabile di candele galleggianti a mezz’aria. Un Boccino

 

Una mano calda incontrò la sua, ancora abbandonata sulla ringhiera di pietra.

 

“Evans.”

 

“Potter,” rispose automaticamente, prima ancora di alzare lo sguardo su di lui.

James Potter, mantello sbottonato e cravatta allentata, stava dritto davanti a lei. Dovevano essere ad appena uno scalino di distanza, perché le sue labbra sfioravano la fronte della fanciulla. Lily si tirò indietro immediatamente, cercando al contempo di controllare i suoi movimenti per farli sembrare disinvolti.

 

“Dunque non sei ancora partita,” disse semplicemente.

“Acuta osservazione,” notò la ragazza, senza riuscire a trattenersi.

James le rivolse un sorriso divertito.

 

“Mi permetterai di aiutarti con il tuo baule?”

 

Era carino da parte sua, lo doveva ammettere. I loro rapporti erano migliorati negli ultimi tempi, soprattutto da quando James aveva abbandonato la malsana abitudine di scagliare sortilegi contro qualsiasi essere animato.

 

“Grazie, Potter,” gli sorrise a sua volta. “Posso fare da sola.”

 

Migliorati sì, ma non ancora del tutto risolti.

 

“Dai, Evans,” si ribellò, piegandosi verso di lei ed abbassando leggermente il tono della voce. “Lasciami fare l’uomo ogni tanto...”

“Non c’è nessun baule, in realtà,” gli confessò allora Lily, trattenendo istintivamente il respiro. “Resto qui.”

 

“Per tutte le vacanze?” chiese subito lui, rivolgendole uno sguardo acceso che non comprese.

“Mia sorella si è presa la varicella ed io non l’ho mai avuta.”

“La vari-che?!”

“Varicella, Potter!” ripeté. “E’ una malattia babbana.”

 

Annuì meccanicamente, ma la sua attenzione era già rivolta altrove. Il suo sguardo nocciola analizzava una scena che avveniva alle spalle della compagna.

“Devo recuperare il mio baule,” disse rapidamente. “Prima che quelle ragazzine riescano a stregarlo perché le segua fino a casa…”

 

Un’ultima, fuggevole occhiata ed era già sparito.

 

 

 

. . .

 

 

 

Menestrellas corner:

Grazie a tutti coloro che sono arrivati sin qui!

Se questo primo capitoletto, che era poco più di un’introduzione, vi è piaciuto... lasciatemi un commentino!

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