|
|
BeyBlade |
L'Amore Bianco di SimmyLu | Leggi le 10 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 25/01/2009 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
Comitato Consiglio Fanfiction |
Fanfiction on demand |
Qui Beta-Readers! |
Concorsi di fanfiction
pubblicità
L’AMORE BIANCO
… di Simmy-Lu …
Capitolo TREDICESIMO: PASSI SULLA PIETRA
Quando Boris vide in che condizioni era Yuri rimase immobile, non sapendo se essere preoccupato oppure furioso. Guardò con astio Kai che li seguiva in silenzio per le scale del monastero; aveva gli occhi cerchiati e stanchi, come se non dormisse da giorni, ma al russo questo poco importava.
«Che cosa è successo?» chiese a denti stretti quando finalmente raggiunsero la camera di Yuri e Sergej lo fece sdraiare togliendogli i vestiti bagnati fradici.
Kai ignorò la domanda di Boris raggiungendo faticosamente la sua stanza.
«Non lasciatelo solo.» disse in un sussurro prima di chiudere la porta.
«Cosa pensa che siamo?! Degli stupidi?!» sbraitò Boris rivolgendosi a Sergej, ma con l'evidente intenzione di farsi sentire da Hiwatari.
«Sfoga la tua rabbia andando a prendere un'altra coperta.» gli rispose il biondo con calma.
Yuri sentì delle voci provenire da lontano. Qualcuno camminava sul pavimento di pietra e il suono echeggiava per tutto il monastero.
* * *
Il rumore dei passi si avvicinò e una tenue luce apparve dal fondo del lungo corridoio, dipingendo sui muri lunghe ombre spettrali. Immagini distorte di ricordi lontani si allontanarono, cedendo il posto ad una momentanea lucidità.
Yuri teneva la schiena contro la parete della cella, come se da un momento all'altro questa avesse potuto rivelare una nuova via di fuga; ma non c'era modo di scappare da quell'uomo.
Accompagnato da due dei suoi sottoposti, con il lungo mantello scuro che ne avvolgeva la figura imponente fino ai piedi, oltre la maschera, c'era Vorkof. Lo fissava intensamente e le sue labbra si mossero appena quando ordinò: «Aprite.»
La porta cigolò sui cardini arrugginiti e Yuri tremò.
Sapeva bene chi era l'uomo davanti a sé.
Una sua parola e la sua vita poteva concludersi in un istante. Un battito di ciglia.
Vorkof fece un passo ed entrò nella cella.
Una sua parola e la sua vita sarebbe stata una costante sfida, una lotta per la supremazia.
Una vita certamente migliore.
Il rumore dei suoi stivali sulle pietre risuonò nelle orecchie di Yuri come il rintocco di una campana.
Una parola soltanto e sarebbe stato schiacciato.
Una parola soltanto e sarebbe stato innalzato.
Vorkof guardò il bambino dagli occhi di ghiaccio, quel bambino debole e inutile.
Una sua parola soltanto.
Era arrivato da poco, ma aveva dimostrato immediatamente di essere un irrimediabile perdente; c'era però qualcosa in lui che lo attirava, che lo incuriosiva: i suoi occhi. Il ragazzino provava paura e allo stesso tempo odio. Vorkof ne era certo, e sapeva quanto fosse facile servirsi di sentimenti ancora così puri e potenti, erano una fonte inesauribile, il giusto nido in cui far nascere ciò che desiderava. Aveva quindi disposto che venisse isolato e rinchiuso nelle celle dei sotterranei, per temprarlo, come sosteneva, o più semplicemente per indebolirlo fisicamente e mentalmente.
La creta deve essere bagnata perché sia possibile modellarla.
..."scopriremo cos'è che teme al punto di odiare così tanto"...
Il bambino non mangiava e non dormiva regolarmente da giorni, da settimane. Le sue condizioni di salute erano precarie, senza contare quelle psicologiche.
Era venuto il momento di modellare la creta.
Vorkof fece un altro passo.
«Yuri?» disse il suo nome con semplicità, chiamandolo «Yuri Ivanov.»
Il ragazzino non si mosse, come se gli occhi al di là della maschera fossero capaci di allacciarsi ai suoi con fili invisibili per non lasciarlo andare.
Respirava appena.
Era in trappola, senza via di fuga.
Una preda ferita ed impaurita, un coniglio bianco che lascia tracce di sangue sulla neve, circondato da un branco di lupi famelici.
Vorkof portò una mano al viso e si tolse la maschera.
«Gradirei che quando pronuncio il tuo nome o ti pongo una domanda tu risponda sempre "Sì, signore." oppure "No, signore.". Hai capito?»
Senza poter fare altro Yuri disse ubbidiente: «Sì, signore.»
I due tirapiedi, dopo aver scortato il superiore nei sotterranei, erano rimasti ad osservare fuori dalla cella quello che stava accadendo; uno dei due reggeva una torcia e aveva uno strano ghigno sul viso.
«Avvicinati.» ordinò Vorkof.
Rifiutarsi non avrebbe avuto alcun senso o utilità, così, anche se con esitazione, Yuri fece qualche passo avanti, entrando nel cono di luce della torcia. Alzò un po' le spalle e socchiuse più volte gli occhi, come per proteggersi contemporaneamente dalla fonte luminosa e da chi lo stava osservando.
Era scalzo, i suoi vestiti logori e sudici. Sulla faccia le lacrime avevano lasciato segno del loro passaggio sullo sporco e gli occhi azzurri risaltavano ancora di più, catturando i riflessi della fiamma.
Vorkof lo sovrastava, imponente.
«Sai perché sei qui?» chiese.
«Sì, signore.»
«Spiegati.»
«Perché non mi sono impegnato abbastanza.» disse mortificato abbassando lo sguardo.
«Vuoi continuare a restare qui, Yuri?»
«No!!» strillò lui alzando la testa, la prospettiva lo fece rabbrividire, «No! La prego!»
L'espressione dell'uomo cambiò e all'improvviso, come il mare che da calmo si agiti in tempesta, Vorkof sfogò tutta la violenza che fino ad allora aveva trattenuto. Afferrò i capelli di Yuri e tirò forte in modo da farlo gemere di dolore e sollevargli il viso il più possibile.
Si chinò su di lui, lo racchiuse nella sua ombra.
Era così vicino che Yuri poteva odorarne il fiato.
Pungente e dolce.
Alcol.
«No?! Davvero, Yuri?!» ringhiò Vorkof.
Incapace di ribellarsi, Yuri tremava cercando di trattenere in silenzio le lacrime che gli pungevano gli occhi per il dolore e la paura.
Era solo e nessuno avrebbe mosso un dito per aiutarlo.
La punizione sarebbe stata inevitabile.
«E che cosa dovrei farmene di un piccolo inutile bastardo, secondo te?!» gli urlò addosso Vorkof serrando la presa.
Non c'era risposta a quella domanda.
Era debole e quindi inutile per il monastero.
Per quell'uomo.
Yuri strinse i denti, piangendo in silenzio, mordendo ogni spasmo delle proprie pene.
«Ogni volta che non ti impegni, dimostri quanto la tua esistenza sia inutile! Ogni volta che perdi un incontro, tu offendi me e questo monastero!!» sbraitò Vorkof prima di lasciarlo andare ma solo per colpirlo con un pesante ceffone sul viso.
Yuri cadde a terra e si rannicchiò strisciando sulle pietre umide, alzando le mani, cercando invano di proteggersi e placare la collera del suo aggressore.
«La prego...» piagnucolò.
* * *
Kai chiuse la porta dietro di sé.
Lentamente.
Si sentiva stanco e spossato.
Non aveva immaginato che avrebbe fatto così tanta fatica.
Tremò, scosso da un brivido violento. Scrollò la testa, scacciando l'intontimento che gli stava provocando il freddo.
Si tolse i vestiti bagnati con fatica, facendoli cadere dove capitava; raggiunse il letto, prese le coperte e se le avvolse intorno al corpo mentre si sedeva.
Aspettò di riscaldarsi, ma continuava a tremare.
Tutto in quell'edificio era permeato dal sussurro soave e letale del gelo.
Cercò di concentrarsi per ritrovare il calore, ma aveva già speso troppe energie per alleviare il dolore di Yuri durante il ritorno al monastero.
Socchiuse gli occhi e si abbandonò sul materasso.
Gli sembrò di sentire dei passi echeggiare sul pavimento di pietra per tutto il monastero, prima di addormentarsi, esausto.
FINE TREDICESIMO CAPITOLO, continua...
N.d.A: Ho deciso di creare sul mio sito (simmylu.altervista.org) una pagina per i riassunti dei capitoli di questa fic, dato che iniziano ad essere parecchi, ma non solo per questo. Pubblico di rado e posso ben comprendere come alcune cose vengano dimenticate o peggio ricordate in maniera erronea dal lettore. Penso che questo sia dovuto anche al fatto che il primo capitolo sia stato pubblicato nel 2006. Insomma, capisco che a distanza di 3 anni alcune cose uno non se le ricordi! XD
Quindi, se ogni volta non avete il tempo e soprattutto la voglia di rileggere tutti i capitoli precedenti, vi ho fatto dei riassunti, spero abastanza dettagliati, in modo che non perdiate il filo del discorso e della trama. Mi sembra inutile dire che i riassunti contengono SPOILER relativi alla trama. Se non avete letto un capitolo non leggetevi il riassunto relativo che serve solo a rinfrescare la memoria a chi l'ha già letto.
# Beyblade (C) Takao Aoki
Risposte alle recensioni:
x Keila91: ciao, ti ringrazio per aver letto il capitolo precedente e per i tuoi complimenti, spero che la pagina dei riassunti che ho creato serva a schiarirti le idee, altrimenti chiedi pure!
x gaeshi: ciao, grazie mille per aver letto e recensito il capitolo, mi fa sempre molto piacere e tu sei molto gentile! Giusto, la verità è nel mezzo, ma bisogna anche ricordarsi che "In vino veritas"! Sergej è un gigante buono, o almeno io la vedo così! XD Rispondo alle tue domande: allora, non è affatto la tomba di Vorkof o di altri, sei fuori strada. Yuri la chiama "la mia tomba" e dice anche "è stata scavata per me", mi sembrava di essere stata abbastanza chiara. Non ci sono altri significati nascosti. Il perché la chiami in quel modo sarà più chiaro fra qualche tempo.
L'unica "lei" rilevante che ci sia in questa storia è Irina; quando Yuri dice "Ha ragione lei a non volermi" si riferisce al fatto che Irina non dimostra per lui i sentimenti che invece lui prova per lei (mi sono incartata?XD); nel delirio, Yuri dà la colpa di questo al suo non essere in grado di risolvere i problemi. Se hai altri dubbi chiedi pure^^
x lexy90: ciao, non preoccuparti, non aggiorno così di frequente, non credo che tu ti sia persa molto! XD In ogni caso mi fa davvero piacere che tu abbia ripreso a leggere e recensito il capitolo! Grazie dei complimenti, sei troppo buona^^. Ho creato una pagina con i riassunti dei capitoli sul mio sito personale, perché non aggiorno di frequente e capisco bene che a distanza di tempo alcune cose possano venire dimenticate. Se hai delle domande chiedi pure.
x Lara: ciao, grazie per la tua recensione! Sì, il capitolo è molto... marcato. Volevo che ogni cosa si fermasse con un giusto peso. Lo faccio anche negli altri capitoli ma non è mai accaduto che tutto un capitolo fosse scritto così, con tanti punti e via di seguito. Quindi mi rendo conto che risulti un po' troppo pesante. Volevo trasmettere quel momento di tensione, confusione e gravità che provano tutti i personaggi, Yuri in particolare ovviamente. Mi rendo conto che sia così, e tu lo hia giustamente evidenziato, non ti sei affatto sbagliata. In ogni caso puntualizzo che è stata una scelta, anche se so benissimo che la cosa può non piacere del tutto; ecco, non l'ho fatto senza rendermene conto! XD Comunque apprezzo molto che tu lo abbia detto, davvero. Spesso la gente dice una cosa e ne pensa un'altra. A me fa piacere sapere cosa pensa realmente chi legge. Come al solito grazie dei complimenti, sei sempre troppo gentile! Sì, è un bel puzzle questa fic e la cosa non è finita, spero di non portarvi troppo in confusione... e spero di non andarci io! Dimmi pure quali sono le tue considerazioni, mi incuriosisce sapere cosa immagini, per me che scrivo e so tutto è difficile pensare diversamente! XD Niente regalo di Natale, ma questa volta non vi ho fatto aspettare tanto, sono stata brava, dai!
x Padme86: ciao, grazie mille della tua recensione e dei tuoi complimenti^^, sì, povero Yuri, non credo che vorrà più avere a che fare con me in futuro! XD Rispondo anche a te che, no, non è affatto la tomba di Vorkof. Non so cosa vi abbia portato a pensare questo, ma non è così. Yuri la chiama "la mia tomba" e dice anche "è stata scavata per me", sono frasi da prendere letteralmente e non ci sono altri significati; il motivo per cui Yuri la chiama "la mia tomba" sarà più chiaro fra qualche tempo. Se hai altri dubbi o domande non esitare a chiedere!^^
x Valery_Ivanov: ehi, non voglio farti certo perdere il sonno! Dormi, che tanto i miei capitoli arrivano con tutta la calma del mondo! Grazie del commento!
x Arisu Kon: ti ringrazio molto, spero che anche questo nuovo capitolo ti sia piaciuto!
x Iria: ciao, non preoccuparti, io sono un disastro in quanto a puntualità per ogni cosa! XD Grazie mille per i tuoi commenti... nessuno mi aveva mai detto che sono raggelante! XD Il freddo è dovuto sia all'ambiente sia all'anima di Yuri. È una cosa relativa, c'è una componente oggettiva e ambientale, e una soggettiva dei personaggi; a me piace confonderle, poi sta al lettore interpretare quello che preferisce. Ognuno avrà un'idea diversa o forse alcune saranno simili, ma vanno tutte bene, purché non venga male interpretato ciò che scrivo. Mi piace cercare di far vedere agli altri quello che ho immaginato, e forse a volte sono un po' brutale! In questo nuovo capitolo il flashback continua e continuerà nel prossimo, è una parte importante per definire alcune cose passate e altre nel futuro e mi fa piacere che ti abbia colpito. Grazie mille! Baci, baci!
x yui00: ciao, grazie mille della tua recensione e dei tuoi gentilissimi complimenti, sei molto cara^^. Credo che tu abbia visto lontano e forse questo nuovo capitolo conferma buona parte, se non tutto, delle tue ipotesi. Quando capite al volo quello che è nei miei piani mi spaventate sempre un po', nel senso buono ovviamente, perché dimostrate acume e allo stesso tempo... mi inorgoglisco un po', (posso?) penso che allora qualcuno che capisce c'è! XD Fammi sapere cosa pensi di questo nuovo capitolo, mi fa sempre piacere e se hai domande chiedi pure! Baci!
Torna su
Devi essere loggato per recensire. Registrati o fai il login.
Torna indietro / Vai alla categoria: BeyBlade / Vai alla pagina dell'autore: SimmyLu
|
|
|
 |
|
 |