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Autore: MissGolightly    23/09/2015    5 recensioni
(Snowbarry)
Ambientata dopo la 1x19; non tiene conto di ciò che accade negli episodi successivi.
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Cosa sarebbe successo se Caitlin avesse capito di essere innamorata di Barry, dopo il bacio con Everyman? E cosa sarebbe successo se Barry si fosse accorto di provare qualcosa per Caitlin?
Ecco una versione di ciò che mi sarebbe piaciuto vedere tra Caitlin e Barry dopo la 1x19.
Genere: Commedia, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Barry Allen, Caitlin Snow, Cisco Ramon
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Quando Barry entrò nel laboratorio, quella mattina, Cisco si accorse subito che c'era qualcosa di strano.
Non sapeva come spiegarlo, ma era come se l'arrivo di Barry avesse portato con se anche qualcos'altro. Qualcosa a metà tra la gioia e l'imbarazzo.
Cisco riusciva a percepirlo. E a quel punto ci volle poco per capire che quel qualcosa di strano, a metà tra la gioia e l'imbarazzo, era lo stato d'animo di Caitlin.
Fino a un attimo prima, la ragazza era rimasta concentrata sul lavoro, quasi come se lavorasse dentro una bolla e non potesse essere disturbata da niente e da nessuno. Ma, non appena Barry aveva messo piede nella stanza, Caitlin si era innervosita.
Cisco rimase in silenzio a osservare Barry che chiedeva se ci fossero novità sul dottor Wells e Caitlin che rispondeva a testa bassa, evitando di guardarlo. Quando fu sicuro che Barry si era allontanato abbastanza da non sentire la loro conversazione, si voltò verso Caitlin e disse: "Ok, fuori il rospo. Che diavolo succede tra te e Barry?"
Caitlin sussultò sentendo il nome dell'amico, ma si ricompose quasi subito e rispose: "Niente, cosa dovrebbe succedere?"
"Dimmelo tu! Ormai è quasi una settimana che ogni volta che lo vedi ti agiti."
Caitlin sollevò lo sguardo e si voltò verso Cisco. "È tanto evidente?"
"Ah! Allora lo ammetti che c'è qualcosa che non va!" esclamò Cisco, puntandole contro un dito con fare accusatorio.
La ragazza si guardò alle spalle e, dopo essersi assicurata dell'assenza di Barry, disse: "Promettimi che quello che ti dirò resterà tra noi."
Cisco annuì e si sedette, aspettando il racconto della collega.
Caitlin sospirò rumorosamente. Aveva pensato di poter nascondere il fatto, ma si era anche resa conto che se non si fosse sfogata con qualcuno prima o poi sarebbe esplosa. Si avvicinò ulteriormente a Cisco, in modo che solo lui potesse sentirla, e disse: "Ricordi Everyman?"
Cisco annuì senza capire dove volesse andare a parare.
"Ecco..." continuò Caitlin "Diciamo che mentre aveva le sembianze di Barry mi ha baciata."
"COSA?" domandò Cisco sgranando gli occhi.
"Shhh, abbassa la voce! Non voglio che lo sappiano tutti e soprattutto non voglio che lo sappia Barry!"
Cisco si passò una mano sul viso, pensieroso. Poi disse: "Ok, questa notizia mi ha sorpreso, ma ancora non capisco una cosa. Quel metaumano non era Barry e, comunque sia, a te Barry non piace quindi perché ti agiti?"
La ragazza si limitò ad abbassare lo sguardo. E allora Cisco capì qual era il problema.
"Oh, ora capisco. Ma se le cose stanno così perché non glielo dici?"
"Certo, e cosa dovrei dirgli? Qualcosa tipo 'ehi Barry, so che sei innamorato di Iris ma volevo comunque che tu sapessi che quando Everyman aveva le tue sembianze mi ha baciata e io ho improvvisamente capito di essere innamorata di te' ? No, Cisco, non credo funzionerebbe"
"Magari non con queste parole. Ma anche se non gli dici nulla, sappiamo entrambi che prima o poi se ne renderà conto da solo"
Caitlin stava per rispondere quando Cisco, vedendo arrivare Barry, le fece segno di tacere. Fingendo indifferenza, entrambi tornarono a concentrarsi sul lavoro, mentre Barry si avvicinava a loro con il suo solito sorriso stampato sulla faccia.
"Ragazzi, stasera vi va di andare a bere qualcosa?" chiese sorridendo.
Cisco gettò un'occhiata a Caitlin e, vedendo che la ragazza tardava a rispondere, disse: "Sì, certo. Che ne dici, Caitlin?"
Lei sollevò lo sguardo decisa a rispondere che aveva già un impegno (impegno che ovviamente consisteva in una monotona serata da sola a casa sua), ma quando vide il sorriso di Barry sembrò dimenticare tutti i suoi buoni propositi.
"Ehm, ok" disse semplicemente.
"Fantastico!" esclamò Barry. "Ci vediamo più tardi!"
Caitlin rimase immobile fino a quando non vide Barry sparire dalla sua vista, poi riprese finalmente a respirare. Non si era nemmeno accorta di aver trattenuto il respiro per così tanto tempo.
"Amica, hai un bel problema" disse Cisco sorridendo.
"Eh?" fece semplicemente Caitlin.
"Stava semplicemente sorridendo, niente di più, e tu sei arrossita! Pensa cosa succederebbe se ti facesse un complimento!" rispose Cisco, scoppiando a ridere.
Caitlin mormorò qualcosa che Cisco percepì come: "Idiota" e si alzò dalla scrivania, lasciando il collega da solo nel mezzo di un attacco di ilarità.
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Quella sera, Barry arrivò al pub leggermente in ritardo. Non che fosse una novità per lui, anzi da quando aveva acquistato i suoi poteri e sapeva di poter fare qualsiasi cosa in un secondo grazie alla sua supervelocità, tendeva a fare le cose con comodo e a darsi una mossa solo quando si rendeva conto che il tempo era davvero scaduto.
Entrò nel locale un po' trafelato, convinto che i suoi amici stessero già bevendo senza di lui, ma quando arrivò al bancone vide solo Cisco.
"Ehi, dov'è Caitlin?" chiese guardandosi intorno.
Cisco si strinse nelle spalle. "Non ne ho idea. In effetti, è strano che non sia ancora arrivata. Forse ha perso tempo a farsi bella."
"Farsi bella? Per uscire con noi? Non credo proprio" disse Barry ridendo.
"Io non ne sarei così sicuro!" disse Cisco, indicando un punto imprecisato davanti a lui.
Berry si voltò incuriosito e non poté fare a meno di rimanere a bocca aperta vedendo entrare Caitlin. Quella, decisamente, non poteva essere la sua amica Caitlin, quella con cui lavorava ogni giorno. Caitlin non avrebbe mai indossato un vestito del genere per un'uscita tra amici! Certo, la sera in cui avevano cantato in quel bar aveva un vestito elegante e, per quanto Barry avesse cercato di non pensarci, sexy. Ma il vestito che indossava in quel momento era decisamente succinto, non era nel suo stile. Eppure, più lei si avvicinava, più Barry si trovò costretto ad ammettere che la ragazza avvolta in quel vestitino blu era proprio Caitlin.
"Scusate il ritardo, c'era un po' di traffico" si giustificò lei, sorridendo.
Cisco la guardò stupito. Stava sorridendo! Dove diavolo era finita tutta l'agitazione e il nervosismo che aveva visto appena poche ore prima?
Barry, invece, continuava a fissare l'amica a bocca aperta. Sapeva che avrebbe dovuto smettere di fissarla, ma proprio non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Riuscì a spostare lo sguardo solo quando Cisco, probabilmente notando il suo stato di trance, gli tirò una gomitata.
"Ehm, voi iniziate a sedervi. Io intanto prendo da bere" disse Barry, riacquistando un minimo di autocontrollo.
Gli altri due annuirono e si spostarono verso un tavolo libero.
"Se avevi intenzione di fare colpo, ci sei riuscita!" disse Cisco, mentre si sedeva.
Caitlin arrossì, probabilmente imbarazzata per essere stata scoperta. "No, insomma... Di certo il mio obiettivo non era farmi notare! Ho messo la prima cosa che ho trovato."
"Sì, certo." disse Cisco continuando a sorridere.
 
Per tutta la sera, i tre amici chiacchierarono tranquillamente. Caitlin, forse anche un po' grazie all'alcol ingerito (Cisco iniziò a pensare che si fosse fatta un bicchierino anche prima di uscire di casa), sembrava aver messo da parte il nervosismo che la attanagliava ogni volta che si trovava vicino a Barry.
Quando, a fine serata, Cisco si alzò e comunicò agli amici che aveva intenzione di tornare a casa, Caitlin lo guardò arrabbiata e, balbettando leggermente, disse: "Sei davvero noioso! Ci stavamo divertendo!"
"E tu sei davvero ubriaca. Come pensi di tornare a casa?"
"Ho la macchina!" esclamò Caitlin sorridendo.
"Mi pare ovvio che non puoi guidare in queste condizioni." disse Cisco.
"Tranquillo, la accompagno io." disse Barry.
"Tu? Allen, devo ricordarti che non hai la macchina?" disse Caitlin, scoppiando a ridere subito dopo.
Barry si avvicinò alla ragazza e, in modo che solo lei potesse sentire, sussurrò al suo orecchio: "E io devo ricordarti che ho la supervelocità?"
Caitlin rabbrividì sentendo il ragazzo così vicino a lei. Era assurdo che la sua vicinanza bastasse a farla sentire... Viva.
"D'accordo, in fondo può essere un mezzo di trasporto alternativo" disse Caitlin appoggiando la testa sul tavolo, probabilmente più per allontanarsi da Barry che per il bisogno di riposarsi.
Cisco salutò i due e si avviò all'uscita, mentre Barry cercava di aiutare Caitlin a stare in piedi. Trascinarla fuori da lì sarebbe stato più complicato del previsto.
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Appena arrivati a casa di Caitlin, la ragazza si lasciò cadere poco elegantemente sul divano. Andare a quella velocità con tutto l'alcol che aveva in corpo non era stata una buona idea.
"Ti senti bene?" chiese Barry.
"Sì, mi gira solo un po' la testa"
Il ragazzo si sedette accanto a lei sorridendo e pensando a quanto fosse familiare quella situazione. Anche la sera del karaoke, Caitlin si era ubriacata e poi si era sentita male. "Forse non avresti dovuto bere così tanto."
"Già, forse hai ragione." rispose Caitlin, cercando di aggiustarsi il vestito che, dopo essersi seduta, si era spostato lasciando scoperta quasi interamente la gamba sinistra.
Barry cercò di ignorare i movimenti della ragazza e spostò lo sguardo verso la finestra, ma era difficile fare finta di nulla sapendo che a fianco a lui c'era una bella ragazza con un vestito terribilmente corto che lasciava ben poco spazio all'immaginazione.
"Questo vestito è scomodo. Credo che non lo indosserò mai più" disse Caitlin dopo qualche minuto, evidentemente dopo essersi arresa nell'impresa di far stare il vestito come voleva lei.
"In effetti continuo a domandarmi come mai ti sei vestita così." disse Barry, sinceramente interessato. Da quando l'aveva vista entrare nel locale, non aveva fatto altro che domandarsi per quale motivo si fosse messa quel vestito che, nonostante le stesse divinamente, di certo non era nel suo stile.
Caitlin si strinse nelle spalle. "Volevo solo sentirmi bella per una sera."
"Ma tu sei bellissima!" si lasciò sfuggire Barry. Non appena si rese conto di ciò che aveva detto, cercò di riparare il danno dicendo: "Cioè, intendevo dire che sei oggettivamente una bella ragazza."
Caitlin si mise a ridere, ma chiunque si sarebbe accorto di quanto fosse finta quella risata. E infatti, poco dopo, disse: "Oggettivamente. Sì, è proprio questo il problema."
"Che vuoi dire?"
"Non me ne frega niente di essere oggettivamente bella. A me basterebbe essere bella per una persona. Per lui e basta." disse Caitlin, quasi come se parlasse con se stessa e Barry non fosse seduto accanto a lei.
Il ragazzo la guardò per un attimo, pensando a chi si stesse riferendo. Poi, colpito da un'illuminazione (che ovviamente si rivelò essere sbagliata), disse: "Oddio, stai parlando di Cisco, vero? Ecco perché vi vedo sempre che parlottate tra voi, ultimamente. Avete una tresca!"
"Cosa? Cisco? Non stavo parlando di Cisco, parlavo di te!" esclamò Caitlin, rendendosi conto troppo tardi di aver parlato troppo.
Barry la fissò in silenzio per qualche secondo, troppo stupito per parlare. Quando finalmente riuscì a formulare una frase di senso compiuto, disse: "Me? Che significa? Hai una... una specie di... cotta?"
"Sì, diciamo pure così" ammise Caitlin, consapevole che ormai non avrebbe potuto tornare indietro.
"Da quando?"
"Da sempre, credo. Ma me ne sono resa conto solo la scorsa settimana, quando il metaumano che si fingeva te mi ha... ecco, mi ha baciata. E io non l'ho respinto perché in quel momento ero davvero convinta che fossi tu!"
"Il metaumano che si fingeva me ti ha baciata? Non ne avevo idea..."
"Certo che non ce l'avevi, non ne ho parlato con nessuno! Prima, quando ancora pensavo che fossi tu, non sapevo come affrontare l'argomento. E dopo, quando ho capito che in realtà non eri stato tu a baciarmi, ho pensato che fosse inutile parlarne."
Barry rimase in silenzio, cercando di metabolizzare quello che aveva detto Caitlin.
La ragazza, intanto, si passò una mano sulla fronte. Era stanca, imbarazzata e, anche se aveva ancora alcol in corpo, si rendeva conto di aver decisamente parlato troppo. Per sfuggire alla situazione imbarazzante che si era creata, disse a Barry di essere molto stanca e si diresse in camera da letto, lasciando l'amico seduto sul suo divano, ancora sconvolto per ciò che aveva scoperto.
Ci volle qualche minuto perché Barry fosse in grado di alzarsi e avviarsi verso la porta. Aveva già una mano sulla maniglia, quando si diede mentalmente dello stupido. Non poteva andarsene! Non dopo quello che aveva saputo.
In fondo, a lui Caitlin era sempre piaciuta ma era stato troppo occupato a correre dietro ad Iris per accorgersi di quanto fosse fantastica la sua collega.
Senza pensarci troppo, tornò sui suoi passi e percorse il corridoio fino alla stanza di Caitlin.
La porta era socchiusa e Barry non pensò minimamente che fosse il caso di bussare. Semplicemente, spinse la porta quel tanto che bastava per entrare ma si bloccò immediatamente vedendo Caitlin che, non accortasi della presenza di Barry, si stava sfilando lo scomodissimo e bellissimo vestito che aveva indossato quella sera. L'ultima volta che si era trovato in una situazione simile, si era voltato e aveva accuratamente evitato di guardarla, ma adesso le cose stavano diversamente. Ora era consapevole di provare qualcosa per lei.
Solo quando, dopo essere rimasta con addosso solo un completino intimo nero, Caitlin guardò di sfuggita lo specchio si accorse della presenza del ragazzo.
"Barry! Che ci fai qui?" chiese voltandosi di scatto e cercando di coprirsi con la prima cosa che le capitò a tiro (e che si rivelò essere una vecchia felpa dell'università che ormai veniva usata da pigiama).
Barry abbassò lo sguardo imbarazzato. "Scusa, non volevo piombare in camera tua così, ma la porta era aperta e quindi..."
"Ti serve qualcosa?" chiese Caitlin interrompendolo.
"No, non esattamente. Ecco, mi stavo chiedendo... Insomma, più che altro stavo pensando..."
"Barry, arriva al dunque."
Il ragazzo sospirò, quasi come se dovesse prendere coraggio, e poi attraversò la stanza fino a raggiungere Caitlin, la quale non ebbe il tempo di dire niente dato che le sue labbra erano state sigillate da quelle di Barry.
Quando si separarono per riprendere fiato, Caitlin cercò di parlare e chiedere spiegazioni, ma Barry non le lasciò il tempo e la baciò di nuovo. A quel punto Caitlin non poté fare altro se non lasciar perdere la felpa con cui aveva cercato di coprirsi e allacciare le braccia intorno al collo del ragazzo.
Le mani di Barry si spostarono sui fianchi di Caitlin, spingendola lentamente verso il letto. Voleva darle il tempo di tirarsi indietro, nel caso avesse voluto, anche se ovviamente sperava che non lo facesse. Lei, però, non sembrava intenzionata a fermarlo e iniziò a sbottonargli la camicia prima ancora di raggiungere il letto.
Entrambi risero quando Caitlin inciampò nel vestito abbandonato sul pavimento e cadde sul letto trascinando con se Barry ed entrambi in quel momento pensarono di non essere mai stati così felici.
"Ero sincero prima, quando ho detto che sei bellissima." disse Barry, spostandole una ciocca di capelli dalla fronte.
Caitlin sorrise e lo baciò, riprendendo da dove si erano fermati.
In pochi minuti, i vestiti di Barry e l'intimo di Caitlin erano finiti a fare compagnia al vestito blu, ai piedi del letto.
"Sei sicuro di volerlo fare?" chiese Caitlin, all'improvviso. Non era sua intenzione interrompere quel momento, ma era tutto talmente surreale che non poteva fare a meno di chiedersi se stesse facendo la cosa giusta.
"Perché? Vuoi che mi fermi?" chiese Barry.
Caitlin scosse la testa. "No, solo non vorrei che domani mattina te ne pentissi."
Barry sorrise e disse: "Non c'è pericolo. Sono sicuro di quello che sto facendo."
Dopodiché non ci furono altre parole e gli unici rumori in quella stanza furono il fruscio delle lenzuola, i gemiti e i sospiri.
 
La mattina seguente, Caitlin fu svegliata da un raggio di sole che le puntava dritto in un occhio. Si diede mentalmente dell'idiota per non aver chiuso le tende la sera prima, ma subito dopo averlo pensato si ricordò per quale motivo si era dimenticata delle tende.
Ovviamente, con Barry Allen nel suo letto, le tende erano l'ultimo del suoi problemi.
Si voltò sorridendo, convinta di trovare il ragazzo a fianco a lei, ma l'altra metà del letto era vuota. Strano, Barry non era il tipo da sgattaiolare via così. Doveva sicuramente esserci una spiegazione.
Si alzò lentamente. Sapeva di dover andare al lavoro, ma una parte di lei avrebbe voluto rimanere in quel letto a rimuginare su ciò che era accaduto quella notte.
Quando arrivò in cucina, ci vollero giusto un paio di secondi perché individuasse la calligrafia di Barry su un post-it attaccato al frigorifero.
 
Scusa se sono corso via, emergenza al distretto. Ho preparato il caffè, so che non riesci a iniziare la giornata se non lo bevi. Ci vediamo più tardi.
 
Caitlin sorrise. Era stato davvero gentile da parte sua preparare il caffè, ma a parte quel piccolo gesto non riusciva a leggere affetto tra le parole di quel biglietto.
Non si aspettava di certo una dichiarazione d'amore, ma erano stati a letto insieme giusto poche ore prima! Capire cosa avesse significato per lui era pretendere troppo?
Sospirò prendendosi la testa tra le mani. Per quanto fosse stata bene quella notte, i postumi della sbornia si facevano comunque sentire e sicuramente pensare a Barry non era una cura. Anzi, tutt'altro.
Avrebbe affrontato il problema più tardi. Avrebbe incontrato Barry al laboratorio, avrebbero parlato e tutto si sarebbe risolto.
E allora perché era così agitata?
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"Ehi, come stai?" chiese Cisco, vedendo entrare Caitlin nel laboratorio.
"Alla grande. tu?"
"Benone. Postumi della sbornia?"
"Ho un terribile mal di testa, ma ho preso un'aspirina. Spero che basti." rispose Caitlin, sedendosi alla scrivania.
"A proposito di ieri sera..." iniziò Cisco.
"Non ho intenzione di dirti nulla."
"Quindi ci sarebbe qualcosa da dire." replicò Cisco con un sorriso.
"No, non c'è niente da dire. Barry mi ha accompagnata a casa, abbiamo chiacchierato un po', poi lui è andato via e io sono andata a dormire. Non è successo niente." disse Caitlin. In fondo, se ci si limitava a una parte della serata era veramente andata così.
"Ok, ricevuto."
"Barry è già arrivato?" chiese Caitlin dopo qualche minuto.
Proprio quando Cisco stava per rispondere, Barry entrò nel laboratorio.
"Eccolo. Stavamo giusto parlando di te." disse Cisco.
"Ah, sì? E che stavate dicendo?" chiese Barry. Poi senza aspettare la risposta di Cisco, si avvicino a Caitlin e si chinò su di lei lasciandole un bacio veloce sulle labbra. "Buongiorno" disse sorridendo, dopo essersi allontanato leggermente.
"...Giorno" rispose Caitlin titubante, forse anche perché era consapevole dello sguardo sconvolto di Cisco che stava seguendo la scena.
"Scusa per stamattina, so che non avrei dovuto andare via così ma non volevo svegliarti" disse Barry sorridendo.
"Non importa, ho visto il post-it sul frigo."
Barry sorrise ancora. Quella mattina si era svegliato felice e sereno come non gli capitava da tempo e l'unico rimpianto che aveva era di non essersi accorto prima di quanto Caitlin fosse perfetta.
"Devo tornare al distretto, sono passato solo per salutarti. E per chiederti se ti va di pranzare insieme più tardi."
Caitlin annuì. "Volentieri."
Sembrava che avesse perso l'uso della parola e Barry, capendo che non avrebbe ottenuto risposte più complesse di quella, si chinò nuovamente per baciarla. Poi se ne andò sorridente.
Quando Caitlin e Cisco rimasero soli, il ragazzo si voltò verso di lei aspettando che la collega gli desse delle spiegazioni. Caitlin, accortasi dello sguardo di Cisco, scosse la testa e disse: "No, non guardami così. Non ti dirò niente. Non c'è niente da dire."
"Niente da dire? Ti ha chiesto di pranzare con lui, ti ha baciata e ha fatto allusioni al fatto che stanotte ha dormito a casa tua. Questo tu lo chiami niente?"
"Niente da dire, Cisco. Ho la bocca sigillata." disse Caitlin sorridendo.
"Certo. Sono sempre l'ultimo a sapere le cose." sussurrò Cisco, ma Caitlin non lo sentì nemmeno presa com'era a pensare alla piacevole svolta che aveva preso la sua vita.
 
 
 
 
NOTE:
È la seconda storia che scrivo su The Flash e non ho proprio idea di quale sia il risultato. L’idea iniziale era di scrivere una fanfiction a rating rosso, ma in fase di stesura mi sono accorta di non essere proprio capace a scrivere certe situazioni. E così alla fine mi sono fermata prima di fare dei danni (o almeno spero, ma potrei anche averli fatti comunque!) e mi sono accontentata di un rating arancione (che comunque per me è una grande conquista visto che non sono mai andata oltre il giallo).
Potrebbero esserci delle incongruenze con la trama perché ho iniziato a scrivere la storia prima di vedere l’episodio su Everyman (diciamo che ero stata vittima di una pioggia di spoiler e, dopo aver visto il video del bacio tra Barry e Caitlin, ho cercato la trama della puntata e ovviamente sono rimasta delusa quando ho scoperto che non era veramente Barry). Insomma, quando ho iniziato a scrivere questa storia, tutto ciò che sapevo era che c’era stato un bacio tra Caitlin e un metaumano che si fingeva Barry. Ovviamente, dopo aver visto la puntata ho modificato alcune parti ma certi dettagli potrebbero essere sfuggiti alla revisione quindi chiedo venia fin da adesso.
Detto ciò vi lascio, altrimenti rischio di far diventare le note più lunghe della fanfiction.
Grazie in anticipo a chi recensirà o semplicemente leggerà questa “cosa”.
Ciao ciao!

 
   
 
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