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L'Amore Bianco di SimmyLu | Leggi le 12 recensioni
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Capitolo pubblicato il 16/03/2009 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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L’AMORE BIANCO
… di Simmy-Lu …
Capitolo QUINDICESIMO: MORTE E RINASCITA
«Kai...» disse Sergej con un filo di voce, «...vorrei confidarti una cosa.»
Il giapponese aggrottò la fronte, sorpreso.
«Una cosa accaduta molto tempo fa.»
Kai scese un altro scalino con tutta calma e si sedette accanto a lui, pronto ad ascoltarlo.
Osservò i piedi del russo muoversi nervosamente.
Il biondo alzò lo sguardo verso il cielo; fece una smorfia e finalmente si decise a continuare.
Guardò Kai negli occhi e disse: «Si tratta di quella che Yuri ha chiamato "tomba".»
Si fermò subito dopo, indeciso; il suo capitano non gli avrebbe mai dato il premesso di raccontare una cosa del genere se soltanto avesse sospettato che lui ne era a conoscenza.
«È da un po' di tempo che ci penso... quella notte c'ero anch'io, anche se Yuri non può ricordarlo.» aggiunse con un po' di esitazione.
«Di che parli?» chiese Kai.
«Tu sai cos'ha Yuri, vero?» domandò Sergej, senza attendere la risposta, come se fosse ovvia, «Ti racconto questo perché, se lui ti ha fatto vedere quel posto... allora sei l'unico che può capire.»
«Va bene.» rispose Kai.
«Ho la sensazione che Yuri stia scivolando in un abisso in cui il suo cuore diventerà ancora una volta di ghiaccio.» disse Sergej.
Kai abbassò lo sguardo, come a voler soppesare le sue parole.
Quando lo risollevò annuì lentamente.
Sergej sospirò: «Yuri ha cominciato a comportarsi in modo strano da qualche tempo e sono convinto che il motivo abbia a che fare con ciò che è successo ultimamente con il Monastero.»
«I vostri problemi economici.» aggiunse Kai.
«Sì, esatto. Era normale che fosse preoccupato, lo siamo tutti, ma per lui è diverso.», fece una pausa guardandosi alle spalle come se avesse paura di poter essere udito da qualcun'altro, «Vedi... non credo che a lui interessino i ragazzini che ospitiamo.»
«Perché?» chiese Kai con un mezzo sorriso.
Sergej alzò le spalle: «Non so, forse ha passato quasi tutta la sua vita qui e considera questo mucchio di pietre come una casa... e poco gli importa di tutto il resto.»
«Anche tu hai passato qui molto tempo.» intervenne Kai.
«Già, ma io ho ancora dei parenti. Se non potessi più vivere nel Monastero potrei stare da loro per qualche tempo. Anche Boris ha ancora il padre anche se...» mimò il gesto di bere da una bottiglia, «Non tornerebbe da quella spugna neanche morto.»
«Capisco.»
«Invece Yuri non ha niente e nessuno, forse è questo che lo sta facendo andare fuori di testa!»
«Nessuno sta andando fuori di testa, Sergej...» disse Kai spazientito, passandosi le dita delle mani sugli occhi; il ragazzo biondo gli stava riempiendo la testa di chiacchiere inutili come se finalmente avesse trovato un buon amico a cui confidare tutto quello che pensava.
Iniziava a sentire freddo seduto su quei gelidi gradini.
«Perché non mi parli della "tomba"? Hai detto "quella notte c'ero anch'io", che significa?» aggiunse cercando di riportarlo al discorso iniziale.
«Certo.» annuì Sergej, «Dunque... tu ricordi il sistema?»
«Sistema?» domandò Kai scettico, quasi sofferente, consapevole del fatto che la reale spiegazione avrebbe tardato ancora ad arrivare e troppo poco combattivo di primo mattino per sollecitare il russo ad una versione ridotta e focalizzata del racconto.
«Sì, insomma, il modo in cui funzionavano le cose qui al monastero: le punizioni, gli incontri di beyblade, i dormitori, gli allenamenti...» specificò il biondo.
«Ho capito, ma cosa c'entra questo con Yuri?»
«Io in realtà non so molto sulla sua vita, intendo prima del monastero. Per me allora era solo uno dei tanti bambini che Vorkof aveva raccolto dalla strada; erano come delle cavie. Vorkof li sottoponeva a durissimi allenamenti... qualcuno resisteva e veniva spostato di dormitorio in dormitorio a seconda della bravura in modo da stimolare la competizione. Solo i più meritevoli riuscivano ad ottenere delle stanze singole.»
«I meritevoli e i nipoti di gente importante.» puntualizzò Kai con amara ironia riferendosi a se stesso.
Sergej sorrise di sbieco e continuò: «Chi non era in grado di sopportare tutto questo veniva cacciato oppure, a seconda dei casi, portato nelle celle dei sotterranei...» disse gravemente perdendosi in qualche antico ricordo.
«Vai avanti.» lo incalzò Kai.
«Yuri era uno di quelli che non sarebbero durati qui dentro nemmeno una settimana. Era debole e spaventato. La notte aveva incubi tremendi: gridava nel sonno come se stesse per morire di dolore.» si passò una mano sul mento, «Lo so perché ne parlavano tutti, era oggetto dello scherno dei compagni di dormitorio, e non solo il loro.»
Il giapponese non aggiunse nulla e guardò i rami degli alberi, neri contro il cielo lattiginoso.
Se il suo interlocutore non aveva aggiunto altro, pensò, probabilmente era l'unica persona a conoscenza della causa degli incubi di Yuri.
Fissò davanti a sé, così come Sergej.
«Durante gli allenamenti a cui ci sottoponevano, Yuri di sicuro non combinava granché e così Vorkof decise di infliggergli la punizione che meritava. Nessuno ne parlava mai, ma molti non tornavano dai sotterranei.»
«Cos'è successo a Yuri?» chiese Kai.
«Beh... lui tornò e Vorkof ordinò che venisse spostato in un nuovo dormitorio, il dormitorio E: il mio.»
«Il tuo? Ma non eri più grande ed esperto? Le camerate erano divise per livello, giusto?»
«Infatti, ero in un dormitorio con altri ragazzi più forti. Quella decisione non aveva alcun senso. Perché mettere un bambino incapace fra blader più abili? Naturalmente, dopo la permanenza nei sotterranei, Yuri era più spaventato e fragile di prima...»
«Continuava ad avere incubi e ad urlare nel sonno.» disse Kai.
«Ovviamente. E puoi immaginare come reagissero gli altri: lo picchiavano, lo chiudevano nei bagni... Questa situazione durò un paio di settimane, fino a quando una notte vennero a prenderlo.»
Kai incrociò le braccia stringendosi nel cappotto e rimanendo in silenzio nell'aria umida e carica di pioggia.
«C'erano Vorkof e qualcuno dei suoi sottoposti. Era alquanto strano perché le punizioni non venivano mai eseguite da lui personalmente... Lo afferrarono per gambe e braccia buttandolo fuori dalla stanza. Yuri urlava e supplicava. Vorkof lo schiaffeggiò violentemente inveendo contro di lui, ma nessuno di noi si mosse. Poi uno dei monaci indicò me e altri ragazzi e ci ordinarono di vestirci e di seguirli; ubbidimmo, avevamo il terrore di essere puniti per qualcosa che non sapevamo di aver fatto. Vorkof prese Yuri per i capelli e lo trascinò per tutto il corridoio fin nel cortile, proprio qui.» disse, indicando con la mano davanti a sé, «Io ero corso di sotto insieme agli altri, avevamo appena avuto il tempo di metterci il cappotto e le scarpe; ci diedero delle pale. Vorkof spinse Yuri a terra con un calcio... facendolo cadere nella neve. Faceva molto freddo, nevicava e c'era vento. Gli gridò di andarsene: "Vattene!" urlò, "Sei inutile, piccolo bastardo!". Yuri era in ginocchio, in lacrime. Si aggrappò ai vestiti di Vorkof pregandolo di non mandarlo via. Non l'ho mai visto così disperato come allora. Nonostante questo lui non si fece impietosire e lo prese nuovamente a calci. "Non vuoi andartene, eh?!" disse, "Allora so io cosa fare con te!". Lo afferrò e lo obbligò a seguirlo. I monaci ci ordinarono di fare altrettanto e così camminammo dietro di loro. Nevica. Nevicava così tanto che vedevamo a stento dove stavamo andando. Le gambe affondavano nella neve gelata fino all'altezza del ginocchio. Yuri continuava a piangere. Li seguimmo, entrando nella foresta. Procedemmo ancora fino a raggiungere un punto preciso.»
«Lo stesso in cui eravamo ieri notte.» disse Kai.
«Sì.»
«C'era già quella grossa buca?»
Sergej annuì: «Vorkof la fece scavare dai suoi sottoposti apposta per quel momento.»
«Ecco perché Yuri ha detto "è stata scavata per me", era stato tutto organizzato... Ma a che cosa gli è servita?» chiese Kai non riuscendo ad arrivare ad una conclusione logica.
«Vorkof vi fece cadere Yuri.» rispose il ragazzo biondo gravemente.
..."Io qui sono morto. Morto e poi rinato."...
Kai spalancò gli occhi, quell'informazione l'aveva colpito con l'intensità di un sasso che viene scagliato contro un muro, era come se quel rumore sordo rimbalzasse nella sua testa.
«Cosa?»
Sergej fregò le mani l'una con l'altra, poi le incrociò poggiandovi sopra il mento.
«Nemmeno io allora capii subito il perché di una cosa tanto assurda. Dopo aver fatto cadere Yuri... Vorkof lo apostrofò ancora con parole molto dure e gettò nella fossa anche il suo beyblade. Poi ci ordinò di buttarvi dentro la neve.»
Kai chiuse gli occhi, arrivando infine a comprendere.
Era tutto così semplice, così elementare.
«Ci guardammo gli uni con gli altri esitando, era stato tutto troppo crudele anche per noi, ma non potemmo fare altro che eseguire gli ordini. Così persi la mia pala... e cominciai a gettare nella buca la neve circostante. Nevicava molto. C'era vento. Faceva freddo. Yuri tremava mentre supplicava per l'ennesima volta Vorkof che lo guardava inespressivo. E a quel punto...»
Sergej mosse le mani cercando di formare con i gesti le parole che voleva pronunciare.
«Cosa accadde?»
«Yuri urlò. Ti giuro che... non ho mai sentito nulla di così inumano uscire dalle labbra di qualcuno. Non era solo dolore... non so spiegartelo. Sembrava che l'anima gli fosse stata strappata via... Subito dopo cadde a terra e credetti che fosse svenuto... più che altro lo sperai perché altrimenti poteva soltanto essere morto. Allora ci fermammo, pensando che fosse tutto finito, ma Vorkof ordinò di continuare e così buttammo altra neve nella fossa fino a seppellirlo completamente... poi... luce, una luce accecante, come un lampo... e ghiaccio. Yuri era in piedi circondato dal ghiaccio, aveva riempito tutta quella buca. Il beyblade roteava davanti a lui emettendo un intenso bagliore bianco, senza che avesse dovuto lanciarlo. Non sembrava pienamente cosciente, ma aveva gli occhi aperti. La fronte gli brillava e fissava Vorkof con odio...»
Kai guardò Sergej e poté scorgere sul suo viso un profondo turbamento, l'ombra della paura che solo qualche anno prima i ragazzi della squadra russa provavano nei confronti del loro capitano.
«Io... io avevo capito che era successo qualcosa di grave, ma era tutto così surreale che non potei fare altro che starmene lì, immobile, a fissare tutto senza fare niente...»
«Cosa ha fatto Vorkof?» chiese Kai, desideroso di conoscere i particolari dei fatti successivi.
«Niente... o meglio, nulla di peggio che non avesse già fatto. Era sorpreso quanto noi, immagino. Quella situazione però durò solo qualche secondo, poi la luce sparì e Yuri svenì di nuovo. Il beyblade si fermò. Vorkof lo raccolse guardandolo affascinato. Ricordo che sorrideva; ordinò ai monaci di consegnarlo in laboratorio e di riportare Yuri al monastero. Da quel momento ebbe una stanza singola.»
«Sergej, cosa c'era nella luce? Lo ricordi?» domandò il giapponese scandendo bene le parole, come se parlasse ad un bambino un po' distratto.
«Nella luce? Non ho visto nulla...» ammise il russo.
Kai si portò una mano al mento.
«No, certo, non avresti potuto...» disse rivolto più a se stesso che al ragazzo biondo.
Il portone si aprì di scatto ed entrambi si voltarono.
In cima agli scalini c'era Boris, ansimante e terrorizzato.
«Dobbiamo... dobbiamo chiamare un dottore!»
FINE QUINDICESIMO CAPITOLO, continua...
N.d.A: Grazie a tutti voi che leggete questa storia. Ho aggiornato la pagina dei riassunti che ora arrivano fino al capitolo 14. Questo capitolo è di completo dialogo fra Sergej e Kai. Mi piace molto scrivere dialoghi e ho preferito far raccontare al nostro ragazzone biondo cosa è accaduto a Yuri alla "tomba" senza usare flashback. Spero solo che il racconto così non risulti troppo pesante.
Beyblade © Takao Aoki
Risposte alle recensioni:
x Arisu Kon: ciao e grazie per la tua recensione, sei sempre molto gentile! Povero Boris, ormai è "bobolino amoroso"! XDD
x lexy90: non fatemi del male, lo so che sono lenta! *si nasconde sotto la scrivania* Beh, Vorkof fa venire i brividi un po' a tutti, solo per le basette ci sarebbe da perdere i sensi! XDD A parte questo... io l'ho sempre immaginato come quel tipo di persona fermamente senza scrupoli, viscido e perverso, pronto alle azioni più subdole. Sì, per farla breve, un cattivo in tutto e per tutto. A Boris Kai non va proprio a genio, poverino. Il problema è che si innervosisce e si fa sempre fregare, anche se ha ragione... e a questo proposito non dirò nulla di più! Sergej ha confidato in questo capitolo quello che voleva dire a Kai, quindi non credo ci sia da aggiungere qualcosa a meno che non ci siano domande. Il capitolo 16 praticamente è già a metà, baci! ^_^
x Keila91: grazie, come sei carina! *abbraccia piena di gratitudine e commozione* No, scrivere non è facile, specie quando si tenta di fare qualcosa di molto lungo e complicato. Purtroppo il mio tallone d'achille (uno dei molti) sono le ripetizioni perché mi fisso in testa delle cose con le quattro parole in croce che conosco e poi rileggendo spesso non mi accorgo di averle ripetute ad oltranza (al pc mi si incrociano gli occhi x_x). Comunque sono contenta che la storia ti piaccia!^^
x gaeshi: Ciao e grazie mille della tua recensione e dei tuoi complimenti! ^_^ Vorkof è brutto e cattivo, forse più brutto che cattivo, ma questa è un'altra faccenda... XDD Come vedi Yuri è uscito dalla cella dei sotterranei e gli è capitato anche di peggio. D'altronde Vorkof è il genio del male non per nulla. Il perché Yuri ha paura della neve verrà spiegato più avanti, è dovuto ovviamente ad un trauma. Lo "spiegone" di Sergej è arrivato in tutta la sua pesantezza, infatti ho paura di aver fatto un dialogo troppo noioso perché c'era davvero tanto da dire. Kai è sempre il solito, hai ragione... *diffonde cuoricini* e le quotazioni di Boris stanno salendo a quanto vedo! XDD Boris è candido e non riesce a frenare la lingua o a dire le cose senza che gli altri (= kai) le usino a proprio vantaggio. Povero! XDD
x Iria: certo che sei una donna di mala fede! Dubitare di me, che pubblico così spesso! Come ti è venuto in mente!?XDD Ogni tanto una sorpresa ci vuole e spero di riuscire a farvela anche con il capitolo 16, ma non prometto nulla. Grazie dei complimenti per gli ultimi due capitoli. Come hai notato sono strettamente collegati e forse è un bene che tu li abbia letti a poca distanza l'uno dall'altro. Dovevano essere in realtà un capitolo solo ma qui le cose non fanno che allungarmisi sotto le mani! XDD Zio Vorky, ehm, cioè... Vorkof è un personaggio centrale (se consideriamo la seconda serie un oav, o qualcosa di simile!) e lo è ancor di più per Yuri. I due sono legati, non si può negare dato che è proprio a causa sua che Yuri partecipa ai mondiali nella terza serie. Ma povero Yuri! Come "malato è una soddisfazione"!? Un po' di pietà! *parla quella che lo maltratta dal primo capitolo* Quindi, questo capitolo per te sarà stato di puro giubilo!XDD A parte gli scherzi, spero ti sia piaciuto. Se riesci a "calarti" nelle situazioni che descrivo, la cosa non può che farmi immensamente piacere! Baci!
x Padme86: ciao! Che cosa bella, siete tutti felici quando aggiorno prima, dovrei decidermi a farlo più spesso! XDD *ride, sa che non lo farà* Bobo-mogliettina si prende cura di Yuri per fortuna. Vorkof-quel-bastardo è stato ancora più cattivo questa volta... *altro giro, altra corsa, altra cattiveria!* Sergej ha vuotato il sacco e pian piano sta venendo tutto a galla. Spero che il capitolo ti sia piaciuto, è un po' diverso dagli altri perché praticamente è tutto dialogo. Baci e grazie mille ancora una volta!
x Fabio93: (capitolo 13) ciao Bado e grazie del commentozzo, sempre troppo buono anche tu! Le frasi sono brevi perché sai che mi stanco a pensare troppo!XDD Patente e libretto? Oddio dove li ho messi?! XDD "come fai a scrivere capitoli e capitoli senza svelare nulla sulla trama?" Beh, quello è puro talento... XDD "ma finchè Yuri brinderà con la neve, allora mi andrà bene"E allora, salute!XDDBaci baci!
x yui00: ciaooo!! *si butta e la placca in un abbraccio* Grazie mille dei commenti! Massì, che ci sia pure dello shonen-ai che siam tutti felici! Tutti tranne Boris che porello non conclude! XDD Comunque sì, voglio dire, dipende da cosa si intende per shonen-ai... in ogni caso Boris è affezionato a Yuri. Nel pezzo in cui si parla del passato di Yuri non ho fatto alcuna citazione. Se faccio cose del genere lo dico nella nota al fondo. Se quello che ho scritto ricorda una canzone non è assolutamente voluto anche perché non ascolto i Modena City Ramblers e con tutto il rispetto per Nomadi, ma non sono il mio gruppo preferito... No, ma quale figuraccia! Se trovi la canzone dimmi qual'è! Baci!
x Ria: sì, lo so che non aggiorno spesso... *disegna cerchietti in un angolo* Grazie mille dei tuoi commenti positivi; ti ricordo che se hai qualche appunto negativo da fare io sono desiderosa di saperlo! Sergej ha detto tutto quello che doveva chiudendo quella parentesi di flashback che si è sviluppata nei capitolo precedenti. Ora tocca a Kai tirare le fila e aggiungere i propri "tasselli" al puzzle... Boris è troppo bistrattato poverino! *parla come se non l'avesse scritto lei* Hai riletto tutta la ff da capo? Davvero? Lo sai che ti amo? XDD No, dai, a parte gli scherzi, non dico certo che ogni volta che aggiorno vi dobbiate rileggere tutto (i riassunti che ve li ho fatti apposta) però come hai notato tu stessa tutto ha più senso letto di seguito senza interruzioni lunghe come ere giurassiche... Grazie per avermi scritto le parti che preferisci; quella in cui Yuri va a casa delle tre sorelle è stata gradita un po' da tutti, forse perché è l'unica allegra in questo mare di depressione!XDD Capisco anche che Yuri con un po' di barba faccia il suo giusto effetto *ç*... Pensavo che Irina non sarebbe stata così gradita dal pubblico... sai com'è, bella, bionda, occhi azzurri, oggetto dell'amore del protagonista... non è che di solito un personaggio così stimoli grande simpatia! XDD Comunque, tornando seria un momento, la situazione fra Yuri ed Irina è complicata perché lai continua a tenerlo a distanza anche se si capisce bene che c'è qualcosa fra i due. Come finiranno le cose?XDD Fammi sapere che ne pensi. Ciao, grazie e baci!
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