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BeyBlade |
L'Amore Bianco di SimmyLu | Leggi le 13 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 07/04/2009 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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L’AMORE BIANCO
… di Simmy-Lu …
Capitolo SEDICESIMO: LA PAURA DI BORIS
Il lupo d'argento correva veloce in testa al branco.
Correva veloce sulla neve immacolata che brillava di cristalli ghiacciati sotto la luna bianca di luce.
Il suo incedere era elegante e forte.
Non ricordava nulla del luogo in cui era diretto, ma era convinto che non appena lo avesse raggiunto la memoria sarebbe tornata quella di un tempo.
Si accorse di un silenzio pesante, come di morte attorno a sé e l'istinto gli suggerì di fermarsi.
Si voltò per controllare i suoi compagni di viaggio.
Non vide nessuno alle sue spalle.
Tornò sui suoi passi nella notte infinita, cercando le tracce del loro passaggio.
Le uniche impronte che fiutò furono le sue.
Alzò la testa e tese le orecchie per udire un suono lontano, ma non sentì che il vento farsi gioco di lui.
Abbaiò in direzione delle stelle, ma non ottenne risposta.
Fu allora che si ricordò di essere solo.
Non c'era più stato un branco da quando era divenuto uno spirito sposando la sua anima con le nevi dell'inverno.
Alzò il muso verso il cielo e ululò, gridando disperato alla luna tutto il proprio dolore e l'angoscia della solitudine.
In quel momento avvertì un richiamo, forse una risposta.
Era il grido di un cuore giovane e spaventato.
C'era odio e tanta paura in quella voce di bambino.
E il lupo finalmente ricordò il motivo del suo lungo viaggio.
Desiderava da tempo un posto in cui riposare, un posto che lo accogliesse.
Una casa.
Quel piccolo cuore freddo e senza speranza sarebbe stato un luogo perfetto in cui dimorare, in cui prendere una nuova forma.
In cambio avrebbe donato al suo ospite il suo terrificante potere.
Il lupo ricominciò a correre più veloce di prima.
Un istante dopo si dissolse in una luce bianca e accecante, raggiungendo il bambino e il suo desiderio.
* * *
Boris chiuse la porta e tornò a sedersi accanto al letto di Yuri, il capitano dormiva tranquillamente.
Incrociò le braccia e lo fissò corrucciato, senza vederlo davvero; non riusciva infatti a togliersi dalla mente l'immagine di Kai Hiwatari che lo derideva eludendo le sue domande e prendendosi gioco di lui così facilmente.
Gonfiò il petto e sbuffò sonoramente, cercando nella piccola stanza qualcosa che lo distraesse e gli facesse passare l'irritazione.
C'era un libro sulla consunta scrivania di legno.
Si alzò e lo prese, cercando inutilmente di leggerne il titolo anche dopo aver socchiuso gli occhi per tentare di distinguere meglio le lettere.
Lo rigirò fra le mani cercando qualche ulteriore indizio, ma capì ben presto che il volume era uno di quelli che Sofia prestava a Yuri e si ricordò che il capitano l'aveva in mano l'ultima volta che era tornato al monastero dopo aver fatto visita alle sorelle. Ciò significava che il libro era in francese e lui non sarebbe riuscito a leggerne nemmeno una parola.
Storse la bocca in una smorfia, disgustato, e aprì il volume sfogliando qualche pagina incomprensibile; se si fosse trovato davanti a dei geroglifici sarebbe stata la stessa cosa, non era mai stato attirato dalle lingue straniere. Yuri invece si applicava nello studio con volontà e interesse. Era sempre stato così, anche quando le lezioni venivano loro impartite dai monaci perché ricevessero l'istruzione obbligatoria di base. Non che la loro istruzione fosse in qualche modo in cima alla lista delle loro preoccupazioni, il tutto era sfruttato da Vorkof come una vetrina, come l'immagine di facciata che voleva dare del suo Monastero.
Ma anche quando la Borg venne smascherata e conosciuta da tutto il mondo per quello che era realmente e i ragazzi vennero abbandonati ad un destino incerto, Yuri aveva continuato a studiare da solo, riuscendo a diplomarsi.
C'era in lui una necessità di conoscenza legata ad uno scopo e non fine a se stessa.
Quando Boris lo trovava intento a leggere in quei rari momenti di pace che Yuri poteva permettersi, avvertiva un senso di pesantezza, come di colpa nei suoi confronti. Se Yuri non fosse stato tanto capace e non si fosse dedicato alla loro causa con la rabbia che nasce dall'orgoglio e dalla sofferenza, avrebbero perso già da tempo quel poco che possedevano. Era stato Yuri a farsi carico di ogni cosa, mantenendo così in piedi ciò che era rimasto dopo la dipartita di Vorkof.
Innumerevoli erano state le occasioni in cui era rimasto alzato fino a notte fonda nel tentativo di comprendere meglio il testo di un documento importante scritto in un complicato gergo legale.
Boris sfogliò un'altra pagina del libro per rivolgere poi una triste e fugace occhiata a Yuri che riposava silenziosamente.
«Sei troppo intelligente per stare in un posto come questo.» disse, riportando subito lo sguardo su libro.
Il suo cuore accelerò e Boris si voltò nuovamente per verificare qualcosa che la sua mente a primo impatto aveva classificato come improbabile.
Yuri era immobile, ma pallido come un cadavere.
Boris gli si avvicinò incredulo, solo un minuto prima avrebbe giurato che stesse bene e, anzi che stesse migliorando. Allungò una mano per toccargli la fronte, ma la ritrasse subito mentre il libro gli cadeva di mano incontrando rumorosamente il pavimento.
Yuri era freddo.
Freddo come il ghiaccio.
Boris fece un passo indietro, terrorizzato. Le sue labbra cercarono di comporre dei suoni senza risultato.
Uscì correndo dalla stanza e senza nemmeno rendersene conto arrivò all'atrio principale, ansante; vide il portone socchiuso e Sergej parlare con Hiwatari. Lo aprì e l'unica cosa che riuscì a dire fu: «Dobbiamo... dobbiamo chiamare un dottore!»
«Boris, calmati! Che succede?» chiese Sergej sorpreso rimanendo però sugli scalini; conosceva l'amico e sapeva che spesso si agitava per cose di poco conto, inoltre poco prima Kai gli aveva riferito che non c'era nulla di cui preoccuparsi.
Il giapponese ebbe una reazione decisamente diversa, una reazione di collera che nessuno dei due russi si sarebbe aspettato: si alzò di scatto e afferrò Boris per la maglia.
«Vi avevo detto di non lasciarlo solo!» disse, «Che cosa è successo?»
Boris ebbe solo il tempo di balbettare confuso un vago «Non lo so...», prima che Kai lo oltrepassasse dirigendosi di sopra, ai loro dormitori.
Sergej guardò Boris, la sua espressione denunciava la gravità della situazione.
Entrambi si affrettarono a raggiungere Hiwatari.
«Boris, che diavolo è successo?» domandò ancora una volta Sergej.
«Non lo so!» piagnucolò il ragazzo, «Ero lì... e lui stava bene, mi sono distratto un momento e poi...»
«E poi cosa?» ruggì Sergej, la situazione era talmente assurda e si stava evolvendo tanto rapidamente che non riusciva nemmeno a trovare una risposta razionale.
Ma i due giovani non ebbero il tempo per discutere oltre.
Avevano raggiunto il corridoio delle loro stanze e videro Kai, fermo davanti a quella di Yuri.
Boris uscendo aveva lasciato la porta aperta.
Qualcosa di piccolo e lucente galleggiò nell'aria.
Si avvicinarono lentamente.
C'era neve sul pavimento appena fuori della camera.
E c'era neve vicino al letto.
Brillava.
Fredda e bellissima.
«Cosa...» sillabò Sergej in preda all'incredulità.
«Non... quando sono andato via io non... non c'era...» riuscì a dire Boris e inspiegabilmente i suoi occhi si riempirono di lacrime.
Piccoli fiocchi di neve fluttuavano a mezz'aria.
Come coriandoli.
Un benvenuto per qualcuno che arriva.
Come piume.
Un saluto per qualcuno che scompare.
Boris si rese conto che bisognava fermare ciò che stava accadendo, qualsiasi cosa fosse. Strinse la spalla di Kai che restava immobile senza dire niente.
«Fermalo.» disse quasi senza fiato, «Lo so che tu puoi... fermalo!»
Il giapponese si voltò a guardarlo.
Non c'era nulla di umano nei suoi occhi.
Boris lo lasciò andare trattenendo a fatica il tremore della mano.
«Andatevene.» ordinò Kai con un tono che non ammetteva repliche.
«Che sta succedendo?» chiese Sergej con timore.
«Andatevene!!» gridò Kai prima di entrare nella stanza e chiudere la porta dietro di sé.
FINE SEDICESIMO CAPITOLO, continua...
N.d.A: Ho deciso di fare un passo indietro in questo capitolo riallacciando così la parte iniziale a quello che ha descritto Sergej in quello precedente così da far capire un po' quello che è successo a Yuri e spiegare anche perché Boris arriva trafelato dagli altri due. Problemi esistenziali sul titolo a parte, spero vi piaccia.
Come al solito grazie a tutti coloro che leggono, recensiscono e che mi sono di conforto nei momenti di dubbio. Spero che la storia continui a piacervi.
Beyblade © Takao Aoki
Risposte alle recensioni:
x Ria: ciao! ^_^ *evita una cannonata* A parte gli scherzi, davvero, io sono molto autocritica e so quando una cosa che ho fatto non mi piace. Forse dovrei darmi una calmata ogni tanto, ma voglio sempre fare del mio meglio perché mi piace. Ti è piaciuto questo capitolo? Lo so che non è successo molto, ma dovevo dire delle cose importanti e questo penso fosse il momento migliore. Un piccolo saltello indietro. Temo molto il panzer! Bacioni! ps: nee-sama??? XDD
x lexy90: ciao e grazie del commento^^ *respira nel sacchetto di carta* le basette di Vorkof fanno paura... gurda che non è facile trovare una stanza signola, c'è concorrenza! XDD Spero che questo nuovo capitolo ti sia piaciuto. Baci *rotola via*
x eagle fire (capitoli 11, 12, 13, 14, 15): grazie mille dei tuoi complimenti sei sempre molto gentile! ^_^ Non preoccuparti, ognuno legge quando vuole, non siete certo obbligati! XDD Mi fa piacere che i capitoli siano stati di tuo gradimento, fortunella che li hai letti tutti insieme! Sto cercando di pubblicare un po' più spesso ora che posso! Quest'ultimo come ti è sembrato? Kiss
x gaeshi: ciao! grazie di aver lasciato una recensione anche questa volta, sono felice che il capitolo precedente ti sia piaciuto. La scena della tomba con Vorkof che costringe i ragazzi a seppellire Yuri di neve mi è venuta in mente abbastanza naturalmente. Ho una mente perversa! XDD Veniamo alle tue domande. Il perché Boris cerchi un dottore è chiaro in quest'ultimo capitolo, ma cosa è accaduto esattamente lo spiegherò nel prossimo. Sì, quella luce era il lupo, l'ho anche spiegato all'inizio di questo capitolo con il punto di vista del lupo stesso. Ho descritto il momento in cui il lupo diaciamo "raggiunge" Yuri. Quando Yuri entra quindi in possesso del bitpower, Sergej è ancora ad un livello tale da non poter distinguere la forma di quest'ultimo. Oltre la luce, quindi, anche volendo, non avrebbe potuto vedere altro. Se hai altre domande chiedi pure^^ ciao e grazie mille!
x LesyHiwanov: ciao e benvenuta! Grazie infinite per il tuo commento. Ho messo l'ansia a tutti a quanto pare! Spero che anche questo capitolo ti sia piaciuto! Grazie ancora!
x Fabio93: ciao compare! XD *yuri si toglie la machera e spunta padre maronno: "fandonie!"* Mi spiace, cercherò di sbagliare un paio di congiuntivi per la tua gioia! XDD Mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto. Alla prossima!
x Keila91: eccolo qui il seguito! La scelta del dialogo del capitolo 15 è stata fatta un po' all'ultimo. Avevo pensato in fatti di partire con un nuovo flashback, poi ho pensato che ne avevo fatti abbastanza! XDD
x Padme86: ciao! sono contenta che il capitolo ti sia piaciuto *zompetta* Se vuoi vendicarti di Vorkof prego, la fila è da quella parte! XD È già tanto che Yuri non sia diventato uno psicotico assassino! Il dottore non serve, basta Kai Hiwatari *parte la musichetta di dr house e arriva kai in camice: "si faccia il clistere!"* XDD Ok, basta fare la scema. Spero che questo capitolo ti sia piaciuto e ti abbia svelato quello che volevi sapere. A presto. Baci!
x yui00: *...arriva anche Simmy ad abbracciare Kai (comincia ad esserci un po' d'affollamento da queste parti)* Sono contenta che la scelta del racconto fatto da Sergej ti sia piaciuta. In effetti dà un impatto maggiore rispetto al flashback perché probabilmente ci si immedesima di più essenso narrato in prima persona. Se trovi la canzone dimmelo! Fammi sapere che ne pensi anche di questa nuova parte. Kiss.
x Arisu Kon: Yuri ne ha sempre una, dovrebbe darsi una regolata *parla senza rendersi conto che l'ha scritto lei*. Mi blocco sempre sul più bello, lo faccio apposta perché sono sadica e tanto cattiva! XDD baci, a presto.
x Iria: ah, le mail che vi arrivano? È molto semplice, preparo un messaggio che sia lo stesso per tutti e poi vado nell'accout su "gestisci recensioni" e clicco su "contatta" che compare vicino al testo del commento e poi ovviamente faccio copia-incolla. Non siete mille, quindi in pochi minuti ho fatto tutto. Come vedi nulla di automatico, solo olio di gomito in questa casa! XDD Lo Zio Vorky... ehm, Vorkof è un mostro di cattiveria. Dopo che Yuri gli ha confessato di aver paura della neve (per motivi che spiegherò) a ben pensato di seppellirlo proprio con quella. Picchiatelo! XD No, niente nuova tomba per Yuri, arriva dottor Hiwatari a toglierlo di mezzo.. ehm... no aspetta non doveva andare così... XDD Non so se in questo capitolo ci siano grosse sorprese ma spero che ti piaccia ugualmente, mille baci!
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