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Autore: My Pride    11/06/2016    9 recensioni
~ Raccolta di flash fiction incentrate sulla Bat-family, con la sporadica apparizione di Wally West
» 11. Freefall: way to lose control ~ Wally/Dick
Va' a trovare Dick, gli aveva proposto Roy con nonchalance. È tornato a casa, gli aveva riferito invece un certo ragazzone che vestiva di blu quand'era passato alla Torre per la riunione della Justice League. E ammetteva di essere stato felice di sapere che aveva lasciato la gemella malvagia di Gotham e aveva detto momentaneamente ciao a Bludheaven.
[ Partecipante alla «The Seasons Challenge» indetta da Jadis ]
[ Partecipante alla challenge «Di Peccati e Di Virtù» indetta da LaSil88 ]
[ Partecipante alla challenge «Cocktail di Storie» indetta da zenzero91 ]
[ Partecipante alla challenge «Caretaking/Prendersi cura di…» indetta da Rebecca04 ]
Genere: Commedia, Generale, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Slash | Personaggi: Alfred Pennyworth, Bat Family, Damian Wayne, Richard Grayson, Un po' tutti
Note: Lime, Raccolta, What if? | Avvertimenti: Spoiler!
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Enjoy the silence Titolo: Enjoy the silence
Autore: My Pride
Fandom: Batman & Robin: Reborn
Tipologia: Flash Fiction [ 428 parole [info]fiumidiparole ]
Personaggi: Damian Bruce Wayne, Richard John Grayson, Rapida comparsa della restante Bat-family e Tito
Rating: Verde
Genere: Generale, Slice of life, Commedia

Avvertimenti: What if?
The season challenge: Autunno › Birra
Cocktail di storie: Bloody Mary › 04
. Almeno uno dei personaggi canta, magari storpiando, una canzone mentre è sbronzo! (se volete indicate il nome della canzone)


BATMAN © 1939Bob Kane/DC. All Rights Reserved.

    Arrivava un momento, nella vita di un uomo, in cui bisognava fare scelte difficili. Scelte da cui sarebbero dipese molte cose, scelte che avrebbero portato a situazioni catastrofiche e da cui non si sarebbe poi potuti tornare indietro nemmeno volendo. Ed era proprio ciò che stava pensando Damian Wayne mentre stringeva l'elsa della katana che era appartenuta a suo nonno.
    Goditi il silenzio, diceva la canzone che risuonava da ore nel salotto, eh? Magari fosse stato così facile! C'era qualcosa di profondamente sbagliato nel sentir biascicare - e anche peggio di quanto avesse creduto, se proprio doveva essere sincero con se stesso - una dietro l'altra le parole di “Enjoy the silence” dei Depeche Mode, e lui non riusciva nemmeno a trovare il suo ipod per ficcarsi le cuffie nelle orecchie e cercare di soffocare in quel modo quella voce tremendamente strozzata ed isolarsi del tutto da quella bizzarra interpretazione che stava regalando agli abitanti, provvisori e non, di villa Wayne. E tutto a causa di Todd che aveva avuto la bella idea, approfittando soprattutto del fatto che suo padre fosse stato trattenuto in ufficio - cosa che odiava mortalmente anche se non lo diceva ad alta voce, ma guai a farglielo ugualmente notare quand'era già di pessimo umore -, di portare delle birre per festeggiare solo lui sapeva cosa, dato che agli inizi di settembre, a parte continui temporali autunnali, c'era decisamente ben poco da festeggiare, in quella casa. Ma quella era la cosa minore, paragonata al bel velo di rossetto e ai fiocchetti colorati che Damian, figlio del pipistrello e Talia, nipote di Ras Al Ghul, unico erede della temuta e millenaria Lega degli Assassini e bla bla bla, sfoggiava orgogliosamente fra i corti capelli mori insieme ad un bel fermaglio con una grossa rosa laterale, piazzatagli in testa mentre sonnecchiava tranquillo sulla poltrona del salotto. E quella mancanza di rispetto, per uno come lui, significava solo guerra e morte certa per il malcapitato di turno.
    «Ne ho abbastanza! Adesso vengo lì e ti taglio la gola, Grayson!» berciò, agitando in aria la propria katana con tutto lo sdegno di cui disponeva, per quanto, fortunatamente, lo stessero mantenendo Drake, Pennyworth e persino Tito, mentre Todd se la rideva bellamente spaparanzato su uno dei divani, con una birra in una mano e lo sguardo che saettava di tanto in tanto verso uno sculettante e stonato Grayson accanto al camino.
    Affrontare i pazzi del manicomio di Arkham era nulla, comparato alla tortura psicologica perpetuata dal sentir cantare a squarciagola Richard John Grayson in preda ai fumi dell'alcool.





_Note inconcludenti dell'autrice
Alla fine è successo. Ho cominciato una raccolta anche su questo fandom, per quanto mi fossi più volte ripetuta di non farlo perché avrei finito per impantanarmici su. E va beh, si vede che proprio non voglio imparare. Comunque sia, spero che come primo capitolo non sia apparso così assurdo come sembra. L'idea iniziale era Dick che cantava sotto la doccia, però poi mi sono detta che era un cliché fin troppo abusato e... ecco cos'è uscito fuori. Ovviamente tutta colpa di Jay, che se ne approfitta dell'assenza di papino per portare birre a Dickiebird. E chi ne fa poi le spese? Le povere orecchie di Damian. Altro che Lega degli Assassini. Lol
Inoltre, l'intera raccolta partecipa alla The Seasons Challenge indetta da Jadis e alla challenge Cocktail di Storie indetta da zenzero91, quindi potrebbero capitare anche altre assurdità del genere, anche se ci scapperanno sicuramente momenti angst e azione, conoscendomi. Viva il sangue e le suture della Batfamily, insomma.
Se qualcuno fosse interessato, poi, annoto anche la one-shot Morning after dark, la prima che ho deciso di pubblicare in questo fandom come... piccolo episodio pilota per tutto il resto, diciamo.
Commenti e critiche, ovviamente, son sempre accetti
A presto! ♥



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