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Autore: Violetta_    19/06/2017    4 recensioni
Fanfic su una coppia talmente crak che nemmeno un pacchetto di crackers dimenticati in fondo lo zaino.
*
L'intera raccolta sarà come una scatola di cioccolattini, ogni capitolo avrà un sapore diverso. Non si sa cosa può capitare. (Alcuni capitoli saranno Flashfic).
Saranno presenti collegamenti con altre mie raccolte (soprattutto "Secret file Zero" e "Jerez")
***
(Dal capitolo 1)
Alzò un sopracciglio.
Lei era una donna veramente terribile.
Scorbutica, analitica, furba. Bellissima.
Era diventata davvero meravigliosa.
*
Lui era una persona piuttosto complessa.
Aveva un passato misterioso che lo aveva portato in una posizione di spicco all'interno di un'organizzazione fantasma.
Era un ottimo attore e apparentemente una brava persona: gentile, generosa, simpatica. E forse lo era davvero.
***
(Dal capitolo 7)
Se ne stava andando, probabilmente non sarebbe dovuto essere lì quel giorno dato che non aveva richiesto alcuna analisi.
La porta si era richiusa da un paio di minuti.
Shiho assottigliò gli occhi.
Ci volevano sette minuti per scendere con l'ascensore, cinque a scendere le scale.
Si tolse la mascherina gettandola sul tavolo e si diresse a passo svelto fuori dalla stanza mentre i suoi colleghi la guardavano straniti.
Genere: Commedia, Generale, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Crack Pairing | Personaggi: Ai Haibara/Shiho Miyano, Tooru Amuro
Note: Missing Moments, OOC, Raccolta | Avvertimenti: nessuno
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Nota: flashfic.


Out of Character






Quella mattina Agasa si svegliò e andò dritto in cucina facendosi un thè. Si guardò intorno e aprì la dispensa prendendo dei biscotti con lo stesso atteggiamento con cui un ladro ruba un televisore in piena notte.

Si mise davanti al computer sorseggiando il suo the.

<< Buongiorno >>

Agasa si irrigidì guardando i biscotti con aria terrorizzata.

<< Ciao Shiho cara >> disse cercando di comportarsi con nonchalance.
<< Che fai? >> domandò lei sinceramente curiosa.
<< Sto guardando un video sulle nuove tecniche di assemblaggio dei metalli, è per una nuova invenzione >>

La scienziata si avvicinò a lui poggiando una mano sulla sua spalla e l'occhio le cadde su quei biscotti.

L'uomo raggelò.

La ragazza ne prese due e poi si diresse verso la libreria salendo sulla scaletta per prendere uno dei libri più in alto. Il tutto senza occhiate raggelanti o battutine.

Agasa si girò a fissarla ed inclinò la testa.




Ultimamente Shiho era strana.




Girovagava per casa con un'aria talmente serafica che sembrava volteggiasse come una ballerina, ascoltava la musica ad alto volume mentre sbrigava le sue faccende, invece che rintanarsi in camera e mettersi le cuffie, e capitava che canticchiasse.


Si. Canticchiava.


Certo si comportava così solo in casa e bastava un niente per farle tornare la sua solita aria corrucciata, però era davvero bello sapere che in fondo in fondo era di buon umore.




Chissà come mai.





***





Shinichi si trovava al caffè a leggere il giornale e a gustarsi una spremuta d'arancia quando notò lo sguardo preoccupato della giovane barista.

<< Azusa va tutto bene? >>
<< Si... solo che sono quasi le quattro ed ancora Amuro-san non è arrivato >>


Il ragazzo in questione entrò dalla porta due minuti dopo tutto trafelato iniziando a scusarsi con la collega.

<< Tooru sei in ritardo >> disse Azusa con tono severo ma anche un po' preoccupato.

Il ragazzo mise le mani giunte davanti il viso e chiuse gli occhi.

<< Perdonami Azusa, ho trovato traffico >>
<< Ok... dovresti preparare delle zuppe per quel tavolo >> disse indicando uno dei tavoli in fondo al locale e l'anziana coppia seduta attorno ad esso.
<< Wakatta... >>

Amuro tagliò gli ingredienti e si procurò una piccola ferita al dito, pochi minuti dopo rischiò di fare cadere i piatti.

Shinichi corrugò la fronte con aria stranita.




Ultimamente Rei era strano.




Era decisamente distratto, spesso si perdeva in arcani pensieri fissando il vuoto e guardava costantemente il cellulare.

Ovviamente si comportava così solo quando la situazione non richiedeva alta la guardia e quelle poche volte che lo aveva visto indagare per conto del PSB era il solito agente attento e concentrato, però era bizzarro vederlo in quello stato.




Chissà cosa gli passava per la testa.


























***
Angolo dell'autrice.

Ormai i neuroni sono andati. Ciao ciao neuroni da scienziata, addio neuroni da detective... è stato bello.

Scherzi a parte questo è un piccolo scorcio di quello che capita loro in un limitato periodo di tempo e sempre e solo durante momenti in cui hanno abbassato la guardia. Però mi sembrava doveroso mostrarlo.

Laix ti chiedo scusa per la lunghezza, non ho ignorato il tuo suggerimento solo che questo capitolo era già destinato ad essere una flashfic.

Spero che vi sia piaciuto questo capitolo. Grazie a tutti i lettori.

Violetta_
   
 
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