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Autore: Maya Mendler1    17/08/2017    2 recensioni
Eleanor Carter è una ragazza di 19 anni, nata e cresciuta a Los Angeles.
Ragazza di una dolcezza infinita, la sua più grande passione è il canto, infatti sogna di diventare una cantante.
Costretta a traferirsi a New York, per il lavoro del padre, riceverà una inaspettata proposta di far parte della New York Academy Of Arts, una affermata accademia musicale per giovani futuri artisti.
Lì incontrerà l'amore, nuovi amici e anche qualcuno che le metterà il bastone fra le ruote.
Genere: Generale, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Eleanor Carter









Guardando gli alberi scorrere velocemente, mentre il vento che entrava dal finestrino mi accarezzava dolcemente il viso e i capelli, pensavo a come sarebbe stata la mia nuova vita a New York.
Dopo essermi diplomata a Los Angeles, i miei amici del liceo se ne erano andati, quindi speravo che nella grande mela, ne avrei trovati di nuovi.
Appoggiai la testa sul vetro dei finestrino e sospirai, attirando involontariamente l'attenzione dei miei genitori.

-"Qualcosa non va, tesoro?" mi chiese mio padre, sbirciandomi dallo specchietto retrovisore, senza però distrarsi dalla guida.

-"Sì, mi stavo solo domandando se i newyorkesi saranno ospitali con noi" gli risposi con un sorriso.

-"Beh, lo spero, anche perchè da ora in poi, la nostra vita sarà lì!" intervenne mia madre.

Da ora in poi la nostra vita sarà lì... Chissà, magari a New York avrei avuto più possibilità per realizzare il mio sogno.
Guardai l'orologio: 22:15
Non ci voleva ancora molto per arrivare, se non un'altra mezz'ora al massimo.

***

Una volta arrivati, finalmente potevo scendere dall'auto per sgranchirmi le gambe, ed ammirai dall'esterno quella che era la nostra nuova casa, era stupenda!
Dopo aver portato tutti gli scatoloni in casa, mi precipitai nella mia nuova camera, ero curiosa di vederla, e nonostante fosse ancora vuota, mi ero già fatta un'idea su come arredarla.

-"Ti piace?" mio padre sbucò alle mie spalle.

-"La adoro!" gli risposi, ed ero sincera.

Quella notte ci arrangiammo a dormire a terra con il sacco a pelo, ma la mattina seguente iniziammo subito a sistemare tutti gli scatoloni, anche se finire tutto in una giornata era praticamente impossibile, perciò, arrivata l'ora di pranzo, mentre i miei continuavano a sistemare io mi recai al supermercato che era quasi di fronte a casa nostra, in modo da comprare qualcosa da mettere sotto i denti.
Mentre giravo tra i reparti, per decidere come comprare, mi spaventai dall'improvviso rumore di una pila di barattoli caduti a terra, che avevano sepolto un povero ragazzo ed io non ci pensai due volte a correre da lui per aiutarlo.

-"Va tutto bene?" gli chiesi aiutandolo ad alzarsi.

-"Si, per fortuna non mi sono fatto niente, anche se credo di essermi rotto gli occhiali, senza non ci vedo niente... A volte sono un po' imbranato..." mi rispose imbarazzato.

-"No, non si sono rotti, sono solo caduti" li raccolsi e gli restituii.

Mi ringrazio' e quando si rimise gli occhiali, mi guardò come se fossi un fantasma e corse via in fretta e furia.

"Che tipo strano..." pensai per poi andare alla cassa e pagare ciò che avevo preso.

Uscendo dal supermercato, la mia attenzione fu attirata da un artista di strada che con la chitarra, intonava le note di una canzone che conoscevo benissimo, così mi avvicinai a lui e gli lasciai qualche spicciolo perchè era molto bravo, e senza accorgemene cominciai a cantare.



Feel your eyes, they all over me
Don't be shy, take control of me
Get the vibe, it's gonna be lit tonight...No lie...
Hypnotized, pull another one
It's alright, I know what you want
Get the vibe, it's gonna be lit tonight, no lie.



Sentendomi cantare, la gente si avvicinava e lasciava spiccioli nel barattolo del ragazzo.
Probabilmente la gente ci aveva scambiato per un duo musicale, perchè faceva complimenti ad entrambi.

-"Wow, sei molto brava, grazie a te ho guadagnato una bella sommetta, quindi penso sia giusto fare a metà" mi disse il ragazzo, posando la chitarra affianco a sè.

-"Oh no, penso che tu ne hai più bisogno di me, ma grazie lo stesso! Adesso devo proprio andare, arrivederci e buona fortuna" gli risposi e lo salutai, attraversando poi la strada.

Mentre stavo per rientrare in casa, un uomo mi chiamò ed io rimasi lì terrorizzata, pensando fosse un malintenzionato.

-"Signorina, non ti preoccupare. Ti ho sentita cantare e mi sono innamorato della tua voce! Sono il direttore della New York Academy Of Arts e mi piacerebbe che tu entrassi a farne parte!" l'uomo si avvicinò a me ed io lo ascoltai incredula.

Tuttavia non dissi niente, perchè mi aveva colta alla sprovvista. 
Avevo sentito parlare di quell'accademia e sapevo che era da lì che i giovani artisti ricevevano una spinta per avere successo; insomma, entrarci sarebbe stato un sogno per me!


-"Non sei convinta? D'accordo, ti lascio il mio biglietto da visita, tu pensaci e fammi una telefonata" aggiunse lasciandomi il suo numero di telefono e andando via.

Era successo davvero? Era successo proprio a me? Il direttore di una prestigiata accademia musicale, mi aveva proposto di entrarci?
Era un sogno, stavo sicuramente sognando! Ma era un sogno da cui non mi volevo mai svegliare.



//ANGOLO AUTRICE
CIAO A TUTTII, FINALMENTE DOPO LE VACANZE SONO TORNATA CON UNA NUOVA STORIA, FRESCA FRESCA!
DOPO AVER CONCLUSO LE AVVENTURE DI MAYA (PER CHI NON AVESSE LETTO LE MIE FAN FICTION PRECEDENTI, PUO' PASSARE A LEGGERLE)
HO DECISO DI SCRIVERE UNA STORIA DI TUTT'ALTRO GENERE, RIPRENDENDO A SCRIVERE DI MAYA PIU' IN LA'
QUINDI FATEMI SAPERE SE QUESTO COME INIZIO VI PIACE, E NIENTE... A PRESTO CON IL SECONDO CAPITOLO!
MAYA//
   
 
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