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Autore: MrsShepherd    31/08/2017    1 recensioni
Koral Hataway, è una ragazza saccente e impulsiva, forse troppo. Crede di sapere già tutto del mondo e che la vita si possa controllare con la disciplina e attraverso una conoscenza attenta della psicologia. Wellington Camp cambierà le sue convinzioni e rimetterà tutto in gioco. In un luogo dove l'etica umana viene messa quotidianamente in discussione Koral riuscirà a trovare se stessa e a capire che aspettative e pregiudizi spesso si allontanano dalla realtà.
Genere: Azione | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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4. Nicholas Lewis
PAZIENTE 2: NICHOLAS LEWIS
ETA’: 14
RUOLO: ENERGETICO
ABILITA’: SABBIA
ORIGINI: CAUCASICHE
RECAPITI FAMILIARI: IGNOTI
K.H.: Perfetto. Sono le 10.07 del lunedì 4 settembre, e lei è Nicholas Lewis giusto?
N.L: (si siede e ride) Lei a chi?
K.H: Lei, cioè tu.
N.L: sì, l’avevo capito (ride).  Nessuno mi ha mai dato del lei…
K.H: preferisci che ti dia del tu?
N.L: (alza poco le braccia) No, no. Del lei va benissimo…mi fa sentire, un signore (sorride).
K.H: Perfetto. Allora (sfoglio la cartella), vogliamo iniziare? Non so, come ti trovi qui? Scusami, come si trova qui?
N.L: Nel senso, come ho fatto ad arrivare qui o se qui mi trovo bene? No scherzo, diamoci del tu, questa cosa mi sembra una farsa (ridacchia e si sistema meglio sulla sedia)
K.H: Il secondo caso, comunque se vuoi parlarmi anche del perché ti trovi qui va bene.
N.L: Beh, non c’è un perché. Sinceramente, non ricordo di essere stato in nessun altro posto.
K.H.: Cioè sei nato qui?
N.L.: Non precisamente qui in questo luogo, ma sì. (fa una breve pausa). C’è un posto per tutto qui: nel senso, c’è un reparto per i neonati, per i bambino sotto gli undici anni, per gli adolescenti e per gli adulti, se vuoi rimanere.
K.H: Qui nella struttura...?
N.L: (sospira) No, non proprio qui. Nei campi adiacenti…la zona è grande. (Pausa) Senta posso avere una bottiglietta d’acqua?
K.H: Certamente. (facciamo una breve pausa aspettando la bottiglietta che arriva dopo circa 40 secondi). Possiamo continuare?
N.L: (scuote la testa e fa segno di aspettare, beve, lentamente) Non trova che l’acqua abbia un sapore buonissimo?
K.H: L’acqua non ha sapore…
N.L: (mi guarda) Già…come il mondo non ha un colore. (finisce di bere)
K.H: Possiamo continuare?
N.L: (fa un cenno di assenso con la mano)
k.H.: Quindi tu sei nato qui. (N.L. annuisce) Perfetto. E continuerai a stare qui?
N.L.: Qui in questo campo?
K.H: Ma no, intendo dire nella struttura generale, nell’area 51, se così è più chiaro.
N.L.: No, non penso. A 22 anni me ne andrò. Non sono fatto per questo mondo chiuso.
K.H: Vorresti lasciare l’area 51? E dove andrai?
N.L.: Non so, lontano da qui. Probabilmente nel Regno Unito o in Francia. Sì, in Francia. Oppure in qualche paese freddo del nord. Ho sempre desiderato imparare una nuova lingua.
K.H: E cosa faresti una volta là?
N.L: (mi fissa, alza le spalle) Potrei fare i pescatore, viaggiare in solitaria, o viaggiare per lavoro. Vedere il mare d’inverno. Ha uno strano colore il mare d’inverno. Blu Malinconico.
K.H: Scusa, ma tu non sei mai uscito da qui, giusto?
N.L: Giusto.
K.H: E come fai a sapere di che colore è il mare d’inverno?
N.L: L’ho visto dal computer. Non siamo dell’età della pietra signorina. Sembra sorpresa…
K.H: No, cioè un pochino. Credevo che la tecnologia non fosse ammessa per voi.
N.L: Certo che è ammessa. Possiamo conoscere quasi tutto quello che c’è là fuori
K.H: E la censura? Non siete sottoposti a particolari controlli?
N.L: Certo che sì. Ma il mare d’inverno non è pericoloso, ne deviante. Di certo non è proibito sognare di essere là (ride).
K.H: Non credo mettano un divieto anche all’immaginazione. Senti, ma tu hai detto che te ne andrai via, giusto?
N.L: E’ giusto, sì.
K.H: Però, io che provengo da fuori, non ho mai sentito dire di persone con i poteri che vivono tranquillamente e girano indisturbate per le strade, come è possibile?
N.L: E’ possibile, perché ci sono.
K.H: E l’America non ne sa nulla?
N.L: La politica dell’area 51 è molto semplice. Dal momento che risiedi qui, o semplicemente hai preso parte a procedure particolari (mi indica) sei un soggetto sotto controllo. Ogni singola tua mossa viene monitorata e interpretata almeno così posso presumere (indica con il capo la telecamera).
K.H: E come sai queste cose?
N.L: Mi lasci finire. Ho chiesto al capo Green cosa accade, a chi decide di lasciare l’area 51 dopo i 22 anni. E la risposta è stata, semplicemente nulla.
K.H: nulla?
N.L: nulla. Rimani un soggetto normalissimo, un uomo come tutti gi altri.
K.H: Beh, ma sappiamo che non è così (sfoglio le cartelle). Ti per esempio, a detta di quello che è riportato qui, sei in grado di manipolare e controllare la materia della sabbia. È un’abilità che non passa di certo inosservata.
N.L: Sicuramente. Ma per poter restare liberi questo è il prezzo da pagare, controllo assoluto dei tuoi poteri. Inibizione totale.
K.H: Inibizione. La psicologia afferma che un’inibizione totale non è possibile. Prima o poi gli istinti prevalgono sulla ragione.
N.L: Può darsi. Ma ho ancora davanti a me 8 anni per dimostrarle il contrario. (incrocia le braccia)
K:H: Non sono convinta…
N.L: Non deve esserlo lei.
(pausa)
N.L: Beh, e allora? È tutto qui?
K.H: Sto solo riflettendo su quello che mi hai detto. (guardo la bottiglia). Hai bisogno di altra acqua?
N.L: (guarda la bottiglia vuota) si, se è possibile.
K.H: Certo che è posibile. Però la nostra chiacchierata sarebbe conclusa.
N.L: (scrolla le spalle) Non importa, la tengo per il viaggio da qui alle aule.
K.H: Bevi sempre così tanto?
N.L: (prende la bottiglia e si alza) Tutto si spiegherà a tempo debito (sorride).
N.L: Ci tengo a dirle una cosa prima di andarmene. Scoprirà presto che questo luogo contiene più fantasmi di quanti lei immagini. Qui la psicologia le servirà ben poco. Si faccia i contatti giusti e impari ad essere più flessibile.
K.H: Più flessibile?
N.L: O più furba.
K.H: Più furba…
N.L: (ride e indica con il capo) Crede che la telecamera sia qui per me?*
 
(*) questo discorso è stato pronunciato da N.L. a telecamere spente. Ho ritenuto doveroso trascriverlo poiché penso che i sarà utile in futuro.
 
Attività pomeridiana in sintesi:
N.L.  mi attendeva in un’arena grande pressappoco come un campo da calcio e isolata da spesse pareti di vetro ai lati ed in cima. Durante la dimostrazione, durata 17 minuti, N.L. è stato in grado di produrre una sottilissima sabbia e a controllarla, creando una foschia che ha limitato notevolmente la mia visione dell’arena.
Tuttavia, come mia ha fatto notare il capo Green, che mi ha affiancato durante la dimostrazione, questa abilità richiede ancora anni di potenziamento ed esercizio. La quantità di sabbia prodotta, infatti, non è sufficiente per formare un agglomerato solido, che potrebbe, citando le sue parole: “Assumere una funzione difensiva, qualora se ne presentasse il bisogno”.
N.L. è in grado di produrre, o meglio di convertire, l’acqua, il sudore e i liquidi presenti nel suo organismo in vera e propria sabbia, ma data la sua massa corporea, piuttosto esile e minuta, (a mio parere nella norma per un quattordicenne che ancora non è entrato nel periodo della pubertà) la quantità di acqua convertibile non raggiunge ancora il livello richiesto. Dopo 17 minuti al ragazzo è stato servito 1lt di acqua.
La mia domanda, rivolta allo staff, se a lungo andare queste procedure avrebbero influito sulla salute fisica del ragazzo non ha ricevuto risposta.
   
 
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