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Autore: rkhythm    03/09/2017    0 recensioni
Trecento anni da oggi: il surriscaldamento globale e il conseguente innalzamento delle acque hanno provocato il sommergimento della gran parte dei continenti.
I sopravvissuti hanno trovato rifugio nello spazio e su gigantesche isole artificiali, alla deriva in quello che ora è un unico grande oceano. Sull'isola di Atlantis, però, qualcosa comincia ad andare storto: i computer che la controllano non rispondono più ai comandi e un misterioso virus si libera da un laboratorio sotterraneo, infettando la maggior parte dei cittadini e uccidendone la quasi totalità. Come se non bastasse, vengono attivate le misure di quarantena, che sigillano l'intera isola trasformandola in una prigione a cielo aperto per i pochi superstiti e in un relitto galleggiante per il resto del mondo.
Otto anni più tardi, India e Gavin sono tra i pochi che possono dire di essere sopravvissuti all'epidemia più letale che l'uomo abbia mai conosciuto. Ma quando le cose sembrano cominciare ad andare meglio, alcuni dei sopravvissuti cominciano a sparire misteriosamente e ai due ragazzi non resta che mettersi alla ricerca di ciò che sta minacciando quello che è rimasto del loro mondo.
Genere: Avventura, Azione, Science-fiction | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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Immaginate che un bel giorno il vostro mondo così come lo conoscete cessi di esistere. Ci riuscite? Bene, perché è esattamente quello che è successo.

È cominciato tutto esattamente trecentodieci anni fa: le campagne di sensibilizzazione sul cambiamento climatico non sono servite a niente e, nel giro di qualche anno, il buco nell'ozono si è allargato fino ad inghiottirsi gran parte dell'atmosfera.
Inutile dire che i capi di stato e le grandi multinazionali sono stati tra i primi a sparire dai radar; ma il vero problema era che a quel punto sul pianeta c'erano altri otto miliardi di persone da mettere in salvo.
La gran parte di loro è stata bruciata dalle onde solari ancora prima di potersene accorgere, gli altri se li sono portati via onde anomale alte come montagne e terremoti che superavano qualsiasi scala di classificazione conosciuta.
Ma il peggio è stato per i sopravvissuti: quelli che, in un modo o nell'altro sono riusciti a cavarsela. La maggior parte di loro, al momento della fine di tutto era impegnata altrove, nella 'nobile' impresa della fondazione di nuove colonie su Marte. Hanno fatto dietrofront non appena hanno scoperto che non c'era più nessuna madre patria a cui fare ritorno, per cercare di sistemare le cose immagino e, incredibilmente, in un certo senso ha funzionato.

A quel punto la razza umana era decisamente sull'orlo dell'estinzione. Dopo che è stato lanciato uno scudo nello spazio per sostituire, per quanto fosse possibile, la vecchia atmosfera, Atlantis è stata la prima delle tre grandi isole artificiali ad essere costruita.
Le isole: enormi piattaforme galleggianti che si ripromettevano di sostituire in tutto e per tutto le vecchie terre emerse. L'estensione di Atlantis copriva a malapena la superficie di quella che una volta era stata la contea di New York ma le altre piattaforme, Olimpia ed Eden, erano molto più grandi. Col tempo erano sorte anche nazioni di dimensioni ridotte: piccoli ecosistemi perfetti che sembravano poterci far sperare in una rinascita. Tutto, per una volta, sembrava poter andare davvero per il verso giusto.

Sembrava, appunto.

Le cose sono precipitate otto anni fa, almeno per noi Atlantidei.
Nessuno ci ha mai spiegato chiaramente cosa sia successo: forse un guasto al reparto centrale, o un attacco da parte di qualche razza aliena che voleva farci fuori una volta per tutte.
L'intero sistema è andato in tilt: blackout che duravano giorni, le strade completamente bloccate...e poi il Morbo.
Le voci raccontavano provenisse da qualche laboratorio segreto nascosto nelle viscere dell'isola, che si trattasse di un'arma biologica, ma nessuno sapeva spiegare come avesse fatto ad uscirne. Quello che si sapeva per certo era quanto fosse letale: il 98% degli infetti moriva solo poche ore dopo aver mostrato i primi sintomi, gli immuni si contavano sulla punta delle dita.
Ma alcuni dei contagiati sono misteriosamente riusciti a resistere più a lungo: inizialmente si trattava di giorni, giorni che poi sono diventati settimane, fino a che non si è potuto parlare di remissione.

È stato così che siamo sopravvissuti. E oggi siamo qui per raccontarlo.

  
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